Saraya - Saraya (1989) - Hair Metal

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Saraya - Saraya (1989) - Hair Metal

Messaggio da BrianSetzer85 » 17 ott 2011, 16:10

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E' difficile riuscire ad etichettare album come questo, che spazia dall'hard rock, all'AOR (non ho mai amato questa definizione, del tutto distaccata dal definire un genere, ma solo il potenziale commerciale della musica), con punte di heavy metal. Pertanto ho pensato di inserirlo nel filone dell'hair metal (tanto per cambiare genere :Very Happy: ).
In tutto il panorama hard & heavy di quegli anni, pochi erano i gruppi con una donna alla voce. Infatti questo disco spicca particolarmente per il contrasto tra la musica e la voce della leader, Sandi Saraya.
Sandi Saraya non è solo una bellissima donna, è anche un'artista di talento e con questo album d'esordio lo dimostra appieno, grazie alla sua abilità di miscelare differenti influenze musicali, dal pop al rock pesante, dal blues fino all'heavy metal. La sua voce, dolce, sensuale e melodica, diventa graffiante quando serve e ben si sposa con i ritmi sostenuti tipicamente hard & heavy del disco.

Formazione:
- Sandi Saraya - voce
- Tony Rey Bruno - chitarra, cori
- Gary Taylor - basso, cori
- Chuck Bonfante - batteria
- Gregg Munier - tastiere, cori

1) Love Has Taken Its Toll (5:21) - Si parte bene, con un riff acustico che ha il sapore del blues-rock, per inoltrarci in territorio hard rock. Si capisce subito con chi si ha a che fare, ossia musicisti di alto livello sia tecnico che compositivo. La voce di Sandi è quanto di più sensuale ed energico ci sia. Marshall a palla, tastiere e batteria con delay. Cosa si può volere di più?
2) Healing Touch (4:43) - Brano più melodico, anche qui i Saraya si dimostrano ottimi strumentisti e compositori. La voce di Sandi entra sempre più nel cuore col rischio di innamorarcisi.
3) Get U Ready (3:11) - Qua Sandi tira fuori gli artigli. La voce è più roca e graffiante, il riff ricorda un po' lo stile degli Skid Row, i cori e le chitarre sono perfettamente incastonati a produrre un vero gioiello.
4) Gypsy Child (4:39) - Bel mix tra ballad e mid-tempo dal sapore molto nostalgico che permette a Sandi di spaziare dal vocalizzo melodico all'acuto gridato con potenza. Tastiere e chitarre molto bene arrangiate.
5) One Night Away (4:39) - Si torna alla carica con un bel pezzo grintoso di stampo puramente hard rock. La dipendenza da questo disco si fa sempre più vicina.
6) Alsace Lorraine (0:50) - Curioso stacco di genere con questo intermezzo di pianoforte, che permette di apprezzare la poliedricità del tastierista Gregg Munier. E' la perfetta introduzione al pezzo che seguirà.
7) Runnin' Out of Time (4:14) - Qua fa capolino l'heavy metal, i ritmi si fanno più serrati ed improvvisamente ci si ritrova proiettati in una fuga contro il tempo. Perfetta la scelta stilistica e del titolo, che bene collimano in un pezzo davvero entusiasmante.
8) Back to the Bullet (3:58) - Questo è probabilmente il pezzo di maggior successo commerciale dell'album. Un altro mix tra ballad e mid-tempo con cui poter correre tranquillamente tra i sentieri della propria mente. Il ritornello, melodico e piacevole, una volta che entra in testa non c'è modo di toglierlo.
9) Fire to Burn (4:38) - I Saraya sono particolarmente capaci nel mescolare le ballad con i ritmi sostenuti del rock e con questo pezzo ce lo confermano per l'ennesima volta. Gli acuti di Sandi si fanno più potenti e le chitarre creano un bel tappeto.
10) St. Christopher Medal (4:21) - Questa è la vera ballad del disco, batteria perfettamente cadenzata con la giusta dose di effetti, chitarre acustiche arpeggiate, canto e controcanto. La ballad perfetta per un gruppo formato da artisti poliedrici nel loro genere.
11) Drop the Bomb (5:54) - Questo a mio modesto parere è il pezzo meno orecchiabile del disco, ma è carico di un'energia che raramente si trova in altre produzioni del periodo. Gli assoli di chitarra sono ben articolati e con la giusta dose di virtuosismi. Un pezzo tutto sommato di buon livello anche se fa un po' fatica ad entrare in testa.

Altro discone che consiglio a tutti di ascoltare. La voce di Sandi Saraya è spettacolare, graffiante e sensuale allo stesso tempo. Lasciatevi catapultare nel mondo degli '80s con questa perla rara. Da avere e custodire gelosamente.
We're gonna rock this town, Rock it inside out
We're gonna rock this town, Make'em scream and shout
Let's rock, rock, rock, man, rock
We're gonna rock till you pop, We're gonna rock till you drop
We're gonna rock this town, Rock it inside out


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Re: Saraya - Saraya (1989) - Hair Metal

Messaggio da journeyone » 17 ott 2011, 19:04

bell'album...non lo ritengo fra i top del genere...ma comunque rimarchevole.

il chitarristra fa un ottimo lavoro sulla track iniziale...

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Re: Saraya - Saraya (1989) - Hair Metal

Messaggio da BrianSetzer85 » 17 ott 2011, 19:47

journeyone ha scritto:bell'album...non lo ritengo fra i top del genere...ma comunque rimarchevole.

il chitarristra fa un ottimo lavoro sulla track iniziale...
Intenditore :fumato:
E che dire della cantante? :tilt: :tilt: :tilt:

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We're gonna rock this town, Rock it inside out
We're gonna rock this town, Make'em scream and shout
Let's rock, rock, rock, man, rock
We're gonna rock till you pop, We're gonna rock till you drop
We're gonna rock this town, Rock it inside out


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