Dokken - Under Lock And Key (1985) - Hair Metal

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Dokken - Under Lock And Key (1985) - Hair Metal

Messaggio da BrianSetzer85 » 13 ott 2011, 14:02

Bene bene bene, inauguro questa nuova sezione con una recensione che aspettavo di fare da tempo su uno dei dischi che mi hanno cambiato la vita, Under lock and key dei Dokken! :tilt:
Vado al sodo senza troppi preamboli, anche se dovrei spendere qualche parola in più per il gruppo, ma non essendo questa la sezione relativa ai musicisti rischierei di andare fuori tema. Dunque, cominciamo!
La formazione è quella storica dei Dokken anni '80, ossia:
- Don Dokken - Voce
- George Lynch - Chitarra
- Jeff Pilson - Basso
- Mick Brown - Batteria
Il disco è stato pubblicato il 9 novembre 1985 per l'Etichetta discografica Elektra Records ed è stato subito disco di platino. Ma andiamo a snocciolare con la dovuta calma le tracce di quest'opera! :tilt:

1) Unchain the Night (5:17) - Si parte in maniera quasi soft, con una chitarra acustica effettata con un pizzico di chorus a dare un senso come di "attesa", quasi di "quiete prima della tempesta". Appena 35 secondi e poi si parte con un riff che difficilmente vi lascerà impassibili. Un pizzico di flanger per note graffianti che non lasciano tregua, le quali si intrecciano con la batteria granitica di Mick Brown e la voce melodica di Don Dokken. Lynch è un mago della sei corde e lascia subito intendere che non risparmierà funambolismi sulla tastiera. L'assolo è una cascata di note, tra sestine in legato, tapping, dive bombs e vibrati, quei vibrati quasi "isterici" che sono il marchio di fabbrica del chitarrista di Spokane. Il basso martella note che bene si legano alla linea melodica della chitarra. Un gran pezzo, simbolo del chitarrismo iper-tecnico degli anni '80.
2) The Hunter (4:06) - Dopo un inizio al vetriolo si rallentano leggermente i ritmi e si procede con un mid-tempo dal riff articolato in cui le sovraincisioni di chitarre non si sprecano. Questo pezzo introduce ad uno dei singoli più conosciuti dell'opera Dokkeniana.
3) In My Dreams (4:18) - Introdotto da un coro "a cappella" che riprende il ritornello, il riff di questa canzone è tanto melodico quanto potente. Inutile sprecare altre parole per descrivere tanta maestria nel miscelare musicalità e tecnica. Ascoltate e vedrete la luce!
4) Slippin' Away (3:46) - Dopo quasi un quarto d'ora di pezzi spinti, Don e compagni decidono di riposare un po' le ugole e le dita con una ballad. Un bel pezzo, non c'è che dire, molto arioso e melodico. Piacevole nel suo complesso.
5) Lightnin' Strikes Again (3:47) - Dopo essersi rilassati col precedente ascolto, riecco un pezzo che varrebbe l'acquisto del cd da solo. Il titolo dà subito un'idea di potenza e il gruppo non lo smentisce: una sezione ritmica puramente heavy metal accompagna i virtuosismi chitarristici di Lynch e l'ugola di Don. Questo pezzo si discosta leggermente dagli altri per il taglio più heavy, anche se mantiene il carattere melodico tipico dei Dokken. Al minuto 3:07 la batteria fa un numero finale da capogiro.
6) It's Not Love (5:01) - Qui siamo di fronte ad un'altra perla che ha consacrato i Dokken nell'olimpo dell'hair metal. Un riff pizzicato introduce un altro riff duro come il granito ed un ritornello ruffiano che entra in testa per non uscirne più. George Lynch si diverte con un virtuosismo dietro l'altro, mettendo in bella evidenza il suo vibrato sempre più nervoso. Quello che colpisce, nonostante l'abilità di Lynch messa in primo piano, è la potenza globale del gruppo, che non è da meno dell'abbronzato guitar-hero. Epico il video della canzone.
7) Jaded Heart (4:13) - Questo è, a mio gusto personale, il pezzo meno orecchiabile del gruppo, che si concede un'altra ballad. Un testo molto bello viene contornato da una strofa poco convincente e ripetitiva. Tanto di cappello per il gusto compositivo e le idee. Se siete amanti delle ballad un po' malinconiche e sognanti, questo è il pezzo che fa per voi!
8) Don't Lie to Me (3:38) - Si ritorna alla carica con un po' di adrenalina. Chitarre armonizzate, sezione ritmica precisa come un orologio svizzero e ben rodata, corde vocali che non hanno bisogno di presentazioni, canti e controcanti. Un pezzo coi fiocchi e controfiocchi.
9) Will the Sun Rise? (4:09) - Pezzo a metà strada tra il mid-tempo e la power ballad, particolari gli incastri chitarristici e vocali. Lynch va ai 200 all'ora nell'assolo e produce un'altra delle sue perle.
10) Till the Livin' End (3:56) - Con quest'ultimo pezzo si assaporano le atmosfere di "Tooth and nail". Lynch qui sembra divertirsi maggiormente, l'assolo è molto lungo ed articolato, e precede un super acuto al vetriolo di Don, che vuole in qualche modo dire (o gridare) la sua.
Nel disco si sentiva la mancanza di un pezzo così spinto e, se si può dire, "grezzo", in cui la batteria sembra suonata da un tarantolato e le chitarre ruggiscono. Dokken e soci lo mettono in ultima posizione nella scaletta (last but not the least) per chiudere alla grande un grande disco.

Disco da avere assolutissimamene, anche se non siete amanti del genere. E' pura dinamite convertita in un tripudio di anni '80. Ascoltatelo e rimarrete prigionieri tra i suoi solchi (del vinile) per tutta la vita. Enjoy!
We're gonna rock this town, Rock it inside out
We're gonna rock this town, Make'em scream and shout
Let's rock, rock, rock, man, rock
We're gonna rock till you pop, We're gonna rock till you drop
We're gonna rock this town, Rock it inside out


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Re: Dokken - Under Lock And Key (1985) - Hair Metal

Messaggio da Cosimino » 13 ott 2011, 15:57

Uh bella, ascolto da un pò i Dokken, però li ho sempre ascoltati in maniera mista, in questi giorni avevo in mente di provare a sentire qualche cd, mi sa che colgo l'occasione, così leggo la tua recensione e ascolto! :Very Happy:

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Re: Dokken - Under Lock And Key (1985) - Hair Metal

Messaggio da Frusciante » 13 ott 2011, 18:00

abbiamo iniziato col piede giusto, tranne che per il genere. :lollol:
Secondo me per completare tutto, dovresti metterci anche una bella foto della copertina del CD. :wink:
un amico ha scritto:V. prima di uscire, deve chiedere il permesso alla chitarra.
un altro amico ha scritto:wa ma stai ancora suonando? sì e fierr! Pigliatell' na pausa.
http://24.media.tumblr.com/tumblr_lkl20 ... o1_400.gif :fumato:

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Re: Dokken - Under Lock And Key (1985) - Hair Metal

Messaggio da journeyone » 13 ott 2011, 19:19

album fantastico..un classico del class-metal o come volete definire il genere...

personalmente preferisco l'album seguente "back for the attack"...per una produzione migliore e qualche canzone che negli anni ho ascoltato e suonato maggiormente ( kiss of death...standing in the shadows...dream warriors)

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Re: Dokken - Under Lock And Key (1985) - Hair Metal

Messaggio da BrianSetzer85 » 14 ott 2011, 11:21

Frusciante ha scritto:abbiamo iniziato col piede giusto, tranne che per il genere. :lollol:
Secondo me per completare tutto, dovresti metterci anche una bella foto della copertina del CD. :wink:
:lol: :lol: :lol:

Ok, eccola qua :Very Happy:

Immagine
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