John RENBOURN in concerto al Six Bars Jail - 29.7.14

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Sergio Bianco
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John RENBOURN in concerto al Six Bars Jail - 29.7.14

Messaggio da Sergio Bianco » 07 lug 2014, 00:46

http://www.sixbarsjail.it

John Renbourn è un personaggio che davvero non avrebbe bisogno di presentazione dal momento che parliamo di uno dei padri del movimento musicale folk britannico contemporaneo e che ancora oggi, a pieno titolo, è uno dei più raffinati chitarristi acustici al mondo. Il suo ingresso sulla scena musicale risale alla metà degli anni ’60 ponendosi subito come spartiacque per la chitarra “fingerpicking” così come era concepita fino a quel momento e attirando l’attenzione degli appassionati del folk verso tematiche di esclusivo interesse classico come la musica barocca, rinascimentale e medievale. La sua costante ricerca stilistica e la tendenza ad esplorare sempre nuovi territori musicali, lo ha poi portato a fondare il leggendario gruppo “Pentangle” prima, e il Renbourn Group successivamente. Il suo stile inconfondibile ed immediatamente riconoscibile in tutta la sua immensa produzione artistica fonde perfettamente la musica folk britannica con elementi di country-blues, jazz moderno, ragtime, musica classica e pre-rinascimentale.

I suoi concerti rappresentano da sempre degli spettacoli coinvolgenti che emozionano e lasciano il pubblico ammaliato dalla sua capacità comunicativa. La famosa rivista musicale "Il Popolo del Blues" presente al concerto di John Renbourn al Six Bars Jail nel settembre 2009 ha scritto dopo quella magica serata: "Lui, classe 1944, che ha visto la musica tradizionale aprirsi a nuove frontiere proprio davanti ai suoi occhi e che ha scritto, con gruppi come i Pentangle, pagine indimenticabili della musica acustica inglese, non è più esattamente un ragazzino. Nonostante questo, è ancora agile sulla chitarra ed è tutt'oggi un cantante dotato di carisma e di un bellissimo timbro vocale. Inoltre, per tutti quelli tentati di paragonare le gesta chitarristiche di un Renbourn ventenne, di certo più virtuoso di oggi, con la contemporaneità, John ha in serbo un'arma segreta capace di mettere tutti a tacere. E' una profondità d'espressione immutata e, anzi, forse accresciuta dal trascorrere del tempo, capace di mescolare autorevolezza e sensibilità in un'unica, ammaliante combinazione. Si percepisce nei cantati, nel modo di relazionarsi al pubblico ma anche nel fraseggio semplice e penetrante della sua chitarra, dove a volte anche una sola nota, suonata come si deve, colpisce al cuore molto più di una cascata infinita di virtuosismi".

Nel 2011, a più di dieci anni di distanza dall’ultimo CD Traveller’s Prayer (1998), esce il tanto atteso nuovo album – il 21° in solo – dal titolo Palermo Snow, quella neve di Palermo che tanto l’ha colpito in uno dei suoi concerti siciliani. Dieci brani in cui ai solo di chitarra fanno eco il clarinetto e il clarinetto basso. Dice John: “È molto più armonico – e romantico! – di quanto mi sia mai capitato di fare nel passato” Così ne parla invece il prestigioso Los Angeles Times: “Straordinaria, inventiva e raffinata fusione di stili… qui le barriere musicali semplicemente svaniscono”.

http://www.johnrenbourn.co.uk


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