Differenza tra suono british e suono american

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Differenza tra suono british e suono american

Messaggio da mamasa » 17 feb 2012, 17:28

Salve a tutti!
Col buon BrianSetzer si discuteva di suono "british" e suono "american" (in questo post) ed è venuto fuori che abbiamo una concezione praticamente opposta della cosa.
In pratica, io ho sempre inteso questo (esagero per rendere l'idea):
- British -> suono molto aperto, grezzo, secco e tagliente, senza gain esagerato e più incentrato sull'attacco (tanti alti e bassi, pochi medi)
- American -> suono grosso e corposo, con gain più alti e tanto sustain (alti e bassi smorzati, tanti medi)
Brian più o meno il contrario, cioè british ciccione medioso e american secco e tagliente.
Ho provato a cercare su internet e mi sono imbattuto in parecchie discussioni di questo tipo che, senza andare a parare su una risposta univoca alla domanda, sostanzialmente ricalcano quanto dicevamo con Brian .

Quindi vi chiedo: cosa intendete voi per suono british e suono american?
Non ve lo chiedo per sentirmi dire "hai ragione" o "hai torto", ma più che altro per cercare di capire un po' meglio l'argomento.
A voi la parola!

p.s: non sapevo bene in che sezione spostare, quindi se volete spostare il topic da un'altra parte fate pure.
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Re: Differenza tra suono british e suono american

Messaggio da mamasa » 17 feb 2012, 18:20

mamasa ha scritto:p.s: non sapevo bene in che sezione spostare, quindi se volete spostare il topic da un'altra parte fate pure.
postare (stupida esse)
Tutti sanno dire "ti amo", ma pochi sanno dire "vuoi quei kiwi?".

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Re: Differenza tra suono british e suono american

Messaggio da BrianSetzer85 » 17 feb 2012, 19:07

Come accennato nel topic precedente, secondo le mie orecchie il tipico suono british è quello medioso e "ciccione". Il classico suono Marshall dei bei tempi, quello che si può ascoltare nei dischi degli Iron Maiden, degli Scorpions, dei Judas Priest, degli AC/DC, ma anche dei Free e dei Deep Purple.
Se penso ad un suono american mi vengono subito in mente suoni con medi scavati, molto compressi, con tonnellate di gain quasi impastato (tipo Mesa per intenderci) come i suoni dei Dream Theater, dei Metallica del black album, dei Ratt e dei Lynch Mob (restando in tema hard & heavy). Ma questi sono solo alcuni degli esempi che mi vengono in mente.

Ho trovato una discussione interessante su accordo

http://chitarre.accordo.it/articles/200 ... pirci.html

I gusti sono soggettivi, ognuno ha una sua idea di suono "british" e di suono "american" nella sua testa ed i commenti della discussione sono diametralmente opposti. In sostanza: tutto dipende a seconda dell'ascoltatore? :Very Happy:
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Re: Differenza tra suono british e suono american

Messaggio da Frank Flicker » 17 feb 2012, 20:12

sì, ma ricordati che il primo produttore americano è fender, le tonnellate di gain impastato stanno all'opposto. secondo me l'idea di american/british sound l'avete ben chiara tutti e due, ma usate come esempio ampli ben diversi, seppure nelle rispettive categorie. bisogna trovare una definizione "a un livello più alto"

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Re: Differenza tra suono british e suono american

Messaggio da BrianSetzer85 » 17 feb 2012, 20:26

Frank Flicker ha scritto:sì, ma ricordati che il primo produttore americano è fender, le tonnellate di gain impastato stanno all'opposto. secondo me l'idea di american/british sound l'avete ben chiara tutti e due, ma usate come esempio ampli ben diversi, seppure nelle rispettive categorie. bisogna trovare una definizione "a un livello più alto"
Beh, dipende dal genere di riferimento... noi abbiamo citato hard rock/heavy metal, dubito si faccia metal con un fender! :Very Happy:
Ad ogni modo anche col fender si possono tirare fuori suoni "british", come coi marshall puoi ottenere suoni american... bisogna trovare una definizione che calzi a pennello, ma l'è dura! :dubbioso:
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Re: Differenza tra suono british e suono american

Messaggio da Frank Flicker » 17 feb 2012, 21:21

ma io ho sempre pensato che british e american fosse una distinzione di suono basata sul luogo di produzione degli amplificatori (per lo meno all'inizio, tanto adesso fanno tutto, o quasi, in cina, ma le due filosofie di suono rimangono ben distinte) e non dall'utilizzo che ne facevano i gruppi.
anche perchè negli anni '50 e '60 le esportazioni e importazioni tra Gran Bretagna e Stati Uniti erano molto più difficoltose di oggi e si usava quello che si aveva in patria.

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Re: Differenza tra suono british e suono american

Messaggio da RobbyLanta » 17 feb 2012, 23:08

Io la vedo così: il suono british è il classico crunchone che ti aspetti di sentire uscire da un VOX, da un Orange o da una plexi, bello pompato sui medi, gain non esagerato. Il suono american invece mi fa venire in mente il fender bassman, pompatissimo sui bassi, e con pochi medi. Oppure un twin. Il mesa, da quello che sò, è nato dal ciruito di un fender princenton, quindi stesso discorso che sui fender, ma con una tonnellata di gain in più.
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Re: Differenza tra suono british e suono american

Messaggio da flairjes » 18 feb 2012, 00:43

ragazzi mi sta andando in pappa il cervello (saà anche l'ora?? :Very Happy: )!

Suggerisco forse una banalità...
Postare dei video (possibilmente non di artisti famosi, anche se in qualche caso potrebbe aiutare) per far capire ciò che si intende?
Dall'alto della mia ignoranza potrei benissimo non sapere cos'è un suono pieno di medi.. E non vi sto prendendo in giro!! :lollol:
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Re: Differenza tra suono british e suono american

Messaggio da Riemann » 18 feb 2012, 02:51

La differenza principale che trovi tra un ampli di stampo british e uno american( che per me sarebbe invece meglio definire californian) la trovi sul reparto delle valvole finali, el34 nel primo caso 6l6 nel secondo. Non dimentichiamo che i primi fender furono creati per jazzisti che di distorsione non ne volevano sentire parlare e la 6l6 tende ad avere un suono più morbido meno incline alla distorsione. Il vecchio marshall aveva l'animo casinaro e modificando un fender e piazzandoci delle el34 che tendono ad avere un suono più graffiante e a distorcere di più accontentò l'orda di rockettari che si andava a sviluppare. Ovviamente questa distinzione ha senso per ampli che lavorano principalmente di finale le centrali termonucleari di jvm mark rectifier ecstasy e compagnia bella l'annullano completamente. Caso ancora a parte è la vox che decise di adottare le el84 che hanno un suono tutto loro e molto particolare.

Per me un suono californiano è quello di Santana o andy timmons nell'ultimo cd. Un suono ricco di bassi e medi ma che non perde mai di definizione. Un suono ciocciotto e pieno per usare terminologie care all'editoria musicale.

Un suono british invece (sempre imho) è gilmour,malmsteen brian may suoni graffianti leggermente slabbrati sui bassi nelle distorsioni esasperate con una preponderanza sugli alti e medio alti. Anche se nel primo caso le distorsioni sono date da pedali e non dall'ampli.

Definirei californian sound i suoni dei dumble per esempio. Quindi il crunchettone dello zio stevie per me è american al 100%
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Re: Differenza tra suono british e suono american

Messaggio da flairjes » 08 gen 2013, 12:35

Riesumo questo vecchio post per aggiungere carne al fuoco :Very Happy: e anche perchè è un peccato che lo si sia lasciato li.. è un argomento infinito ed infinitamente interessante!

Come forse già saprete, i Blacksta della serie HT (forse anche gli altri? Non so :dubbioso: ) ha una fantastica regolazione chiamata ISF: questo pot permette il passaggio da un suono tipicamente "british" ad un suono tipicamente "american" (stando proprio alla descrizione del produttore).
Il mio maestro ha la HT-5 (testata), quindi ultimamente mi è capitato spesso di usarla.
Beh.. Quella roba li dell'ISF mi ha aperto un mondo, perchè mette a confronto le due sonorità basandosi sullo stesso ampli, con le stesse valvole e la stessa circuitazione.

Da quanto sono riuscita a capire io, il suono british è molto più aperto e meno compresso; ha molti medi che però lavorano su frequenze alte, dandogli un sapore croccante (proprio alla AC/DC).

Il suono americano, invece, è più cattivello, proprio come impostazione: ha meno medi e questi ultimi lavorano più su frequenze basse, quindi arrivano in modo diverso all'orecchio; il suono sembra più compresso anche a bassi livelli di gain e questo credo sia dato proprio dal fatto che le frequenze basse siano quelle evidenziate (qualcuno di voi una volta mi disse che sono i bassi a fare il suono più cattivo, se non sbaglio.. Ma non mi ricordo chi :Very Happy: ).
Una cosa sola ancora mi confonde: non si parla e non si è mai parlato abbastanza di valvole, per cui io sono ancora un po' indietro sull'argomento.. Ho capito più o meno le specifiche delle valvole finali più famose (le EL84, tendenzialmente più aperte, le EL34, che saturano più in fretta, le 6L6, più definite sui bassi e usate molto in ampli con un circuito che le metta meno "sotto sforzo" aiutando a tirarne fuori le caratteristiche cristalline a bassi livello di gain o, addirittura, di pulito), ma non ho ancora capito in che modo influenzino il suono finale.

Per esempio: il Peavey classic 30 è di costruzione totalmente americana, però monta delle EL84; il suo carattere (regolazioni flat, tutto plug n play) è decisamente british, tendente verso le medio-alte e non c'è modo di fargli cambiare l'umore, anche scavando le regolazioni.
Ma il Marshall JCM 800, il più famoso, il suono british per eccellenza, monta delle EL34.. E, almeno per il mio orecchio, non ha un bel niente di britsh.. Anzi è decisamente un suono molto americano!
E quindi?

Mi chiedo se aver riuppato questo argomento abbia una reale utilità :lollol:
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Re: Differenza tra suono british e suono american

Messaggio da Frank Flicker » 08 gen 2013, 14:01

suono americano = fender
suono british = marshall

tutti gli altri ampli storici si rifanno a queste due tipologie di ampli. anzi, per dirla tutta jim marshall ha cominciato a creare ampli basandosi sullo schema del fender bassman, che veniva sempre più usato dai chitarristi oltre che dai bassisti.

dagli anni '80 in poi non ha più senso parlare di british o american in relazione alla provenienza, soprattutto perchè sono entrate sul mercato altri marchi tutti diversi, ognuno con le sue sperimentazioni.
negli anni '50 e '60 ibeni d'importazione costavano molto di più rispetto a quelli "di casa", questo (unito al fatto che la tensione in volt era diversa tra USA e UK e gli americani non facevano ancora ampli apposta per il mercato europeo) ha fatto in modo che il suono dei chitarristi britannici fosse diverso da quello dei cugini americani.
negli anni '70 e '80 le cose erano molto diverse, ormai c'erano chitarristi inglesi che si trasferivano in america e tournisti americani che si trasferivano in inghilterra, l'uso degli ampli non indicava più un chiaro carattere di provenienza anche del musicista, perchè un americano poteva tranquillamente suonare in un marshall e un inglese in un fender.
quindi la distinzione attuale di suono tra american e british deve essere fatta prendendo in considerazione i primi suoni di quegli ampli.
un altro metodo sarebbe quello dell'identificazione delle valvole, qualcuno dice 6L6 = american e EL34 = british, ma al giorno d'oggi la distinzione non è più così netta.

meglio fidarsi del caro e vecchio orecchio che di fronte ad un ampli nuovo sa capire se quel suono si avvicina di più ad un vecchio fender o ad un vecchio marshall

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Re: Differenza tra suono british e suono american

Messaggio da blacky123 » 08 gen 2013, 19:54

flairjes ha scritto:Riesumo questo vecchio post per aggiungere carne al fuoco :Very Happy: e anche perchè è un peccato che lo si sia lasciato li.. è un argomento infinito ed infinitamente interessante!
come lo sono decisamente tutti gli argomenti che tiri fuori tu, cara ragazza :Very Happy: :Very Happy: (vedi "tecnica vs interpretazione")
Da quanto sono riuscita a capire io, il suono british è molto più aperto e meno compresso; ha molti medi che però lavorano su frequenze alte, dandogli un sapore croccante (proprio alla AC/DC).

Il suono americano, invece, è più cattivello, proprio come impostazione: ha meno medi e questi ultimi lavorano più su frequenze basse, quindi arrivano in modo diverso all'orecchio; il suono sembra più compresso anche a bassi livelli di gain e questo credo sia dato proprio dal fatto che le frequenze basse siano quelle evidenziate (qualcuno di voi una volta mi disse che sono i bassi a fare il suono più cattivo, se non sbaglio.. Ma non mi ricordo chi :Very Happy: ).
Una cosa sola ancora mi confonde: non si parla e non si è mai parlato abbastanza di valvole, per cui io sono ancora un po' indietro sull'argomento.. Ho capito più o meno le specifiche delle valvole finali più famose (le EL84, tendenzialmente più aperte, le EL34, che saturano più in fretta, le 6L6, più definite sui bassi e usate molto in ampli con un circuito che le metta meno "sotto sforzo" aiutando a tirarne fuori le caratteristiche cristalline a bassi livello di gain o, addirittura, di pulito), ma non ho ancora capito in che modo influenzino il suono finale.

Per esempio: il Peavey classic 30 è di costruzione totalmente americana, però monta delle EL84; il suo carattere (regolazioni flat, tutto plug n play) è decisamente british, tendente verso le medio-alte e non c'è modo di fargli cambiare l'umore, anche scavando le regolazioni.
Ma il Marshall JCM 800, il più famoso, il suono british per eccellenza, monta delle EL34.. E, almeno per il mio orecchio, non ha un bel niente di britsh.. Anzi è decisamente un suono molto americano!
E quindi?

Mi chiedo se aver riuppato questo argomento abbia una reale utilità :lollol
Circa tutto questo, mi sa che l'unica cosa valida è la frase finale :Very Happy: :Very Happy: non che il resto siano stupidaggini, ma è che ognuno la vede un pò come vuole, in base al proprio orecchio (mi sembra di aver capito questo anche dall'articolo di accordo). Si dice tutto ed il contrario di tutto, anche in maniera incoerente (secondo me, naturalmente). o mi chiedo: se quello che si cerca (anche dal punto di vista costruttivo) nelle chitarre, negli ampli, è la versailità, che senso può avere una separazione così netta (che la versatilità mira ad annullare?). Ciao carissima :ciauz:

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Re: Differenza tra suono british e suono american

Messaggio da pianochitarrista94 » 08 gen 2013, 22:02

Sinceramente questo è un dubbio che mi ha sfiorato parecchie volte... Insomma, l'american sound viene definito medioso, ma un vox o una plexi non mi risulta abbiano un tono così scooped, mentre ben noti bestioni marchiati mesa, randall ecc... suonano mooooolto bene con i medi tagliati. E' anche vero che però mettendo al confronto il crunch di una plexi con il crunch di un fender twin il primo risulta molto più "frizzante", il secondo più "liquido". Non saprei come spiegarlo... Ecco, il crunch di un amplificatore british style la paragonerei all'aria, il crunch di un american style ad un liquido. Lo stesso per il pulito. Tranquilli, non mi sono fumato niente, è solo che non trovo altro modo per spiegarmi :senzasperanze:

Penso che sia una questione di attacco, che mi sembra un po' più spento negli ampli american a vantaggio del sustain e più "abbottato" (come si dice a pescara) negli ampli british. Per quanto riguarda la questione della mediosità posso azzardare un'ipotesi... forse gli ampli american hanno una gamma di medi spostata più verso le medio-basse, mentre gli ampli british hanno una gamma di medie un po' più... "centrata" e leggermente sconfinante nei medio alti. Ma sono solo supposizioni di un principiante, sono in trepidante attesa della verità!!!

PS brian è vero che sentendo parlare di suoni american si pensa alle distorsioni assurde, però quello in teoria sarebbe il california sound. L'american sound dovrebbe essere tipo questi... A proposito, il clapton dolce (non quello che andava suonando sunshine of your love) di old love (video in mezzo) suona american o british? A me sembra american

http://www.youtube.com/watch?v=16AooDzb9zg

http://www.youtube.com/watch?v=EklciRHZnUQ

http://www.youtube.com/watch?v=m3159YIe2OU
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Re: Differenza tra suono british e suono american

Messaggio da flairjes » 08 gen 2013, 22:27

blacky123 ha scritto:come lo sono decisamente tutti gli argomenti che tiri fuori tu, cara ragazza (vedi "tecnica vs interpretazione")
Eh, mi dispiace :sad: :sad: :sad: :sad:
Ma se non ne parliamo sui forum.. dove se ne parla? Non se ne parla? Ognuno resta con la propria idea e basta? :Very Happy:
Comunque non volevo essere inopportuna :pianto:
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Re: Differenza tra suono british e suono american

Messaggio da blacky123 » 08 gen 2013, 22:43

flairjes ha scritto:
blacky123 ha scritto:come lo sono decisamente tutti gli argomenti che tiri fuori tu, cara ragazza (vedi "tecnica vs interpretazione")
Eh, mi dispiace :sad: :sad: :sad: :sad:
Ma se non ne parliamo sui forum.. dove se ne parla? Non se ne parla? Ognuno resta con la propria idea e basta? :Very Happy:
Comunque non volevo essere inopportuna :pianto:
Noooo! Scusami ...... non volevo dire questo ..... era solo un complimento ..... volevo dire che gli argomenti che tiri fuori sono sempre del massimo interesse, ed è per questo che le discussioni che ne derivano sono sempre molto vaste e articolate e interessanti ..... scusami nuovamente per il fraintendimento ..... birretta? :beer:


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