Recensione Fender Blues Deluxe

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Recensione Fender Blues Deluxe

Messaggio da Sniper » 06 mar 2014, 12:10

Il mio ultimo acquisto, risalente ad alcuni mesi fa, è stato il Blues Deluxe della Fender, 40 watt all valve che sprizza energia da ogni fessura del rivestimento in tweed (il motivo è quello, il materiale di cui è fatto è invece un po' più plasticoso.. questo dovrebbe però renderlo maggiormente resistente). Scrivo poco, sebbene segua sempre il forum, ma oggi ho una mattinata libera e voglio condividere some good vibratio con voi..

Esteticamente non c'è nulla da eccepire: può piacere o meno, ma è un classico indiscutibile quanto a fascino; le manopoline a becco e la placca cromata su cui poggiano sono eleganti (non troppo funzionali le scritte, che sul cromato tendono a leggersi poco..). Peso non eccessivo, dovrebbe superare di poco i 20kg, quindi nulla che riporti alla memoria il Twin!
La placca cromata, posta in alto e con scritte e manopole orientate verso la parte posteriore dell' ampli, ospita innanzitutto (guardando però i controlli come se fossimo difronte all'ampli) i due ingressi (high & low, 1 & 2), poi, nell'oridine, pulsantino Bright/Normal, Volume, Drive (gain del canale overdrive), sezione equalizzazione, pulsantino Channel Select, Master, Reverb, Presence, ingressi Send/Return, ingresso Footswitch, gemma rossa che segnala che l'amplificatore è acceso, switch Standby e accensione.
Suona? Si, lo fa! Ha una riserva di volume notevole, ci si porta a 3 di volume con fatica, solo in spazi mooolto ampi; questo lo rende non troppo ideale, in quanto a basso volume - è noto - le valvole non danno il loro meglio, in salette di piccole dimensioni. Più analiticamente:

Clean: scoppiettante e brillante. La propensione all'enfasi delle frequenze alte e medie (con un sensibile sbilanciamento a favore delle prime) è cosa a cui ci ha abituato Fender da molto per alcuni modelli chiave della sua produzione; fa parte del carattere di quest'ampli; all'inizio si è portati a ridurre le medie per avere un suono più funk, o che negli arpeggi non brillino nelle orecchie delle prime tre file o che destabilizzino il cervello dei membri del gruppo, ma poi si capisce che è così che dev'essere! Ti conquista, ti trasporta e piano, piano ti ritrovi a riportare tutto in flat ed a rivedere il tuo suono. Se abbondi a medie.. frizza, eccome! Una cosa è certa, non è poi tanto carico di bassi, quindi un pochino vanno caricati in equalizzazione (in ispecie se lo si tiene alzato da terra; se poggiato, invece, possono risultare adeguati). Pur con le dovute proporzioni rispetto ad amplificatori-simbolo (quali potrebbero essere Bassman, Twin, Vibrolux..), alla stregua delle quali ci si accorge essere al cospetto del "fratello povero" o comunque di un amplificatore che non possiede la complessità timbrica degli stessi, che non ne ha il carattere.. Ciò non vuol dire che non abbia carattere, intendiamoci, ma semplicemente che non ha il carattere dei mostri sacri (pur andandoci dietro e non differenziandosi impietosamente).. Rispetto a molti amplificatori della stessa fascia, suona molto più autentico (potrei citare il DSL 40 combo della Marshall, che - in particolare il canale distorto - sembra un ampli a transistor con emulazione digitale, suona finto che ce ne son pochi!) e la sua pasta sonora convince molto più; un arpeggio mettendosi difronte con volume adeguato e una chitarra decente e qualcosa si apre nella mente! Riporta alla mente un non so che di knopfleriano, con il pulito frizzante, sempre chiaro e brillante. Se si disattiva il "Bright" il suono si fa più grosso, più adatto a blues grassi e da accompagnarsi ad una buona Les Paul, oltre a dare un aiuto nelle ritmiche funk che possono piacere meno scintillanti (blues-funk, bluesettoni con leggero overdrive bello scuro); io lo preferisco attivato: le note rimangono sempre chiare e con la Stratocaster tutto diviene magico (ne parlo con le stelline agl'occhi, credetemi), sono un'accoppiata che spacca. Provato anche con Vintage Les Paul e FGN Les Paul, oltre che con Fender Telecaster, ma la Strato (e qui, oltretutto son gusti..) rimane - accordin' to me - il top.. con le posizioni intermedie si tirano fuori suoni notevoli, provare per credere! Il Presence va usato con un po' di parsimonia: funziona bene ma - se abusato - rende il suono troppo lacera-timpani (con la Strato su cui monto gli Irish Tour va dosato: ti rimbalza il cervello nella scatola cranica, se non stai attento.. specie se hai una plettrata pesante!). Un gran neo: manca il Master Volume (la manopola MASTER è il volume del canale overdrive: non agisce sul pulito), quello avrebbe dato una valutazione stellare all'ampli.. Io ho risolto tenendo, come tappeto per sporcare il suono (nel gruppo con cui suono Blues, R'n'R, ballads claptoniane) l' MXR Badass 78 Distortion, che ha un suono brillante e - con il gain a ore 9, funzione crunch attivata - ti da un suono sporco ma con note distinguibilissime tra loro anche negli arpeggio, per poi infilare di prepotenza il TS808 nei soli. :Very Happy:

Overdrive (chiamarlo canale distorto è davvero fuori luogo!). Messo a palla è un overdrive bello allegro, ma non arriva alla distorsione.. ed impasta un po' (non come l' Hot Rod Deluxe e Deville vecchia serie, sia chiaro!!)! E non ce n'è bisogno: con il gain a tre quarti si ha un suono che ricorda (ricorda, eh..) Layla; giocando con la manopolina Drive si tirano fuori belle cose, tappeto per infangare il suono o overdrive robusto per hard blues, tutto a portata di mano..! Semplice ed intuitivo.
Se si boosta con un overdrive rimane secco e ben chiaro; se invece (ed a volte lo faccio, con somma goduria), si mette il gain quasi a tre quarti e si piazza in entrata, selvaggiamente, un booster tipo l' Electro Harmonix Lpb-1 si ha un suono Hendrixiano: tutto si sporca, diviene meno definito, tende a fuzzare (non puzzare.. o forse si?!) e si scatena l'uso del Wah! Sale il crimine, la pazzia.. - altre stelline agl'occhi! - :ciao:
Andar giù di Gallagher è possibile, avvicinandosi (sempre mutatis mutandis, non si pretenda di avere suoni identici!) ad i suoi suoni saturi e blueseggianti!
Il combetto garantisce una buona dinamica: risponde ottimamente al tocco, se si va leggeri si hanno note distinte, se si plettra pesante, si ha un suono di Vaughaniana memoria (ma qui va ucciso almeno il Presence!).
Il riverbero è fenderoso, a me piace tanto, lo preferisco a molti pedali ed ad altri che sono montati su ampli.. è a molla e questo a me garba! Tenuto a metà è discreto e suona bene senza snaturare il suono della chitarra.. ti porta nella giusta atmosfera anche se ad un quarto della corsa. Molto progressivo nel range d'utilizzo.

In definitiva? Che dire, a mio avviso un amplificatore valido (in termini quanto più distaccati possibile.. un bell'ampli, se si chiede il mio fazioso parere, di amante del marchio Fender e dei suoni che ne escono)..: volume ne ha, il pulito ha una gran botta ed è tutto sommato abbastanza cristallino (meno di Vox e Engl Screamer, che però sono freddi un accidente!), pur mantenendo una buona dose di calore. Overdrive adeguato al nome di Blues Deluxe, dinamica assicurata, non troppa botta, ben modulabile, ben utilizzabili i pedali per arrivare a suoni più saturi. Entrambi i canali digeriscono ottimamente i pedali.

Spero di essere stato esaustivo.. diversamente, posso rispondere a domande! Ragazzi.. E' un bell'ampli, io.. lo comprerei (l'ho fatto ed ogni volta che vado in saletta a suonarlo, ne esco contento)! :Ok:

Come sempre: cheers :beer:
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Re: Recensione Fender Blues Deluxe

Messaggio da taylbern » 06 mar 2014, 21:56

:esatto: Ottima recensione, equilibrata e metodica. Anch'io ho un Fender, un "vecchio" e caro Champ 25 SE acquistato nei primi anni '90 :D

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Re: Recensione Fender Blues Deluxe

Messaggio da Sniper » 07 mar 2014, 09:54

Contento che piaccia ed interessi! Il Champ, una delle scimmie più cattive mai avute! :Very Happy:
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Re: Recensione Fender Blues Deluxe

Messaggio da Frank Flicker » 10 apr 2014, 18:36

Bella recensione! :applauso:
Ho anche io un Blues Deluxe da pochi mesi e ne sono pienamente soddisfatto. Non sono mai stato un grande amante degli ampli fender, forse è proprio il suo distacco dagli altri ampli fender più famosi che lo ha reso così interessante alle mie orecchie.


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