Stratocaster a Sanremo: un quesito e un pensiero

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Stratocaster a Sanremo: un quesito e un pensiero

Messaggio da Corrystrat » 23 feb 2012, 01:15

Ciao a tutti, apro questo topic per porre una domanda ed esplicitare una mia riflessione personale.. Anche quest'anno, come è ovvio, l'orchestra del Festival di Sanremo ha usato la Stratocaster oltre alla Les Paul. Da profano, e prima ancora di voler cercare sul web, ho subito immaginato che le Strato in uso siano stati modelli prestigiosi, probabilmente delle Custom Shop.. Dopo aver cercato in internet, credo di poter confermare, stando a quanto detto da vari utenti di forum, che almeno una delle Strato del Festival, quella imbracciata dalla prima chitarra Luca Colombo, era una custom shop ssh. Vi chiedo comunque se avete qualche informazione riguardo alle strato del Festival ed estendo pure la domanda chiedendovi: ma, in spettacoli di questo tipo, di solito le Strato che appaiono sono sempre Strato d'annata e prestigiose?

Infine, ecco la mia riflessione: per quanto il Custom Shop sforni chitarre costruttivamente più "curate" nonché su misura rispetto alle esigenze del musicista che le richiede, ma secondo voi una Strato American Standard, con settaggio e pick up lasciati come da fabbrica, proprio non ce la farebbe a suonare la sua parte al Festival di Sanremo? Grazie in anticipo :ciauz:


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Re: Stratocaster a Sanremo: un quesito e un pensiero

Messaggio da lespaul » 23 feb 2012, 07:05

ma non c'hai dormito la notte?

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Re: Stratocaster a Sanremo: un quesito e un pensiero

Messaggio da odos » 23 feb 2012, 09:37

Luca Colombo ha pure un canale su Youtube dove risponde pure alle domande

http://www.youtube.com/user/Lucacolombo ... ture=watch


se interpreto bene ciò che ti muove a farti queste domande, mi verrebbe da dirti: "no, non è perchè non hai una Custom Shop che non suoni a San Remo". :Very Happy:

scherzi a parte secondo me viene prima l'uovo della gallina, cioè se diventi bravo a tal punto da suonare a San Remo puoi anche pretendere il meglio per le tue esigenze e non c'è alcuna ragione per non pretenderlo. Quindi non è che "ci vuole" una custom shop, ma sarebbe insolito non trovarcela.
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Re: Stratocaster a Sanremo: un quesito e un pensiero

Messaggio da Bellbottom » 23 feb 2012, 09:44

Corrystrat ha scritto:Ciao a tutti, apro questo topic per porre una domanda ed esplicitare una mia riflessione personale.. Anche quest'anno, come è ovvio, l'orchestra del Festival di Sanremo ha usato la Stratocaster oltre alla Les Paul. Da profano, e prima ancora di voler cercare sul web, ho subito immaginato che le Strato in uso siano stati modelli prestigiosi, probabilmente delle Custom Shop.. Dopo aver cercato in internet, credo di poter confermare, stando a quanto detto da vari utenti di forum, che almeno una delle Strato del Festival, quella imbracciata dalla prima chitarra Luca Colombo, era una custom shop ssh. Vi chiedo comunque se avete qualche informazione riguardo alle strato del Festival ed estendo pure la domanda chiedendovi: ma, in spettacoli di questo tipo, di solito le Strato che appaiono sono sempre Strato d'annata e prestigiose?
Io la vedo così: i musicisti che suonano nelle orchestre di quei contesti generalmente non sono proprio gli ultimi arrivati... è gente che negli anni ha avuto modo di comprare e possedere strumenti di gran pregio, di conseguenza ovunque tu li veda suonare hanno sempre e solo dei chitarroni.

E' un po come tutti noi, che ovunque ci si veda suonare abbiamo sempre quelle fenderine messicane per le mani, perchè quello passa il convento.
Ecco, solo che per loro è al contrario, hanno solo quelle del custom shop. :Very Happy:


comunque il concetto di Strato per il Festival è inquietante. :lollol:

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Re: Stratocaster a Sanremo: un quesito e un pensiero

Messaggio da odos » 23 feb 2012, 09:48

Bellbottom ha scritto:
E' un po come tutti noi, che ovunque ci si veda suonare abbiamo sempre quelle fenderine messicane per le mani, perchè quello passa il convento.
Ecco, solo che per loro è al contrario, hanno solo quelle del custom shop. :Very Happy:

:lollol: :lollol: :lollol:
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Re: Stratocaster a Sanremo: un quesito e un pensiero

Messaggio da Vinz » 23 feb 2012, 10:52

Se non ho capito male Colombo era il biondino che aveva anche una bellissima Telecaster!

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Re: Stratocaster a Sanremo: un quesito e un pensiero

Messaggio da mamasa » 23 feb 2012, 11:57

Si tratta di gente che ti fa suonare bene pure una ciabatta, quindi anche una normalissima American Standard (che comunque è una signora chitarra) farebbe la sua porca figura. Però, a quei livelli, è inevitabile avere una strumentazione ultra-professionale (qui c'è il suo gear).
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Re: Stratocaster a Sanremo: un quesito e un pensiero

Messaggio da AleNovantotto » 23 feb 2012, 12:23

Giustamente i professionisti badano al sodo dell'affidabilità e della performance dei loro strumenti di lavoro, e non escludo che per certe cose si facciano meno menate di tanti "amatori" come noi.
Se non sbaglio Tommy Tedesco, che credo rimanga uno dei session-man americani più registrati di tutti i tempi, usò prevalentemente - e suonandoci di tutto letteralmente - una normale semiacustica Yamaha.

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Re: Stratocaster a Sanremo: un quesito e un pensiero

Messaggio da ma200360 » 23 feb 2012, 13:48

AleNovantotto ha scritto:Giustamente i professionisti badano al sodo dell'affidabilità e della performance dei loro strumenti di lavoro, e non escludo che per certe cose si facciano meno menate di tanti "amatori" come noi.
Se non sbaglio Tommy Tedesco, che credo rimanga uno dei session-man americani più registrati di tutti i tempi, usò prevalentemente - e suonandoci di tutto letteralmente - una normale semiacustica Yamaha.
E non solo lui. La maggior parte dei professionisti usa strumenti non diversi da quelli che chiunque potrebbe trovare in un negozio (parlo di PROFESSIONISTI, non di rockstars !), ma con una qualità che troppo spesso trascuriamo, un po' tutti: sono settati alla perfezione. Guardate che una Stratocaster è sempre una Stratocaster, fondamentalmente, i suoni sono sempre quelli, almeno come tipologia, e molto spesso anche quei signori lì di cui invidiamo gli strumenti lasciano a casa le loro cose prestigiosissime e si portano dietro strumenti che costano una frazione del prezzo delle Custom Shop. Perché ? Intanto, perché sono strumenti "a rischio": furti, rotture, danneggiamenti sono sempre dietro l' angolo e nessuno vuole rischiare. E allora, cosa succede ? Non è che il grande professionista non sia in grado di raggiungere un risultato più che soddisfacente se non ha proprio quella Custom Shop lì, eh ? Se uno ha bisogno di un buon suono di Stratocaster, ci sono milioni di strumenti in grado di fornirlo. Il discorso è che lo strumento dev' essere anzitutto in condizioni perfette, deve essere affidabile e deve poter esprimere tutte le sue potenzialità, per cui non deve avere una virgola fuori posto.

Non è capitato un po' a tutti di suonare uno strumento economico e rimanere sbalordito per la qualità dei suoni che tirava fuori ? E non è capitato un po' a tutti di provare strumenti da millemila euro e rimanerne delusi ? A me sì, infinite volte. Ma mi è anche capitato infinite volte di prendere in mano una chitarra che suonava 'na schifezza, farle qualche regolazione, ed ecco che quello strumento cambiava radicalmente aspetto. L' esempio più lampante l' ho avuto qualche anno fa: un amico mi porta una chitarra da provare, io l' attacco all' ampli e quella chitarra faceva proprio pena, poverina. Vabbè, regoliamo quel che c' è da regolare, poi dò una tirata al truss-rod e sento fare un "tac" bello sonoro. Lì per lì mi sono anche spaventato, ma dopo aver controllato di non aver fatto danni, ho riattaccato la chitarra all' amplificatore, e quella chitarra cantava che era una bellezza. Cos' era successo ? Boh, non lo so nemmeno io di preciso (anche se credo di averne un' idea), però la chitarra aveva proprio cambiato carattere, era proprio tutta un' altra cosa. E, tra le nostre chitarre, o fra quelle che abbiamo provato e non ci sono piaciute, siamo sicuri che non ce ne sia più di una che avrebbe bisogno di fare quello stesso "tac" ?

Ora, Colombo aveva probabilmente una Stratocaster CS, al Festival, ma io l' ho sentito suonare anche con altri strumenti, meno prestigiosi, e non è che gli mancasse qualcosa, eh ? E le altre chitarre che ha usato, erano tutte robe da Custom Shop ? Ne dubito fortemente. Anni fa ne parlavo con Alberto Radius, gli ho chiesto "Ma che modifiche hai fatto, sulla tua chitarra ?" e lui mi rispose "Nemmeno una, è tutta originale". Vi faccio presente che Radius è un pezzo importantissimo del chitarrismo in Italia, è uno che suonava con Lucio Battisti, mica bruscolini, ed è anche uno che, fino agli anni '70, cambiava pick-ups sulle sue chitarre un giorno sì e l' altro anche: era famosissimo, per questo !

Il discorso è semplice: la chitarra deve essere sempre in condizioni tali da poter suonare al meglio. A quel punto se uno è bravo non solo a smanettare, ma proprio A SUONARE, i suoni saltano fuori anche se non abbiamo una Custom Shop. Non è retorica, è la semplice realtà che ho sempre constatato. E, quando ti ingaggiano per suonare al Festival di Sanremo, nessuno ti chiede che strumenti ti porterai...
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Re: Stratocaster a Sanremo: un quesito e un pensiero

Messaggio da blacky123 » 23 feb 2012, 19:15

Bravo Ma :applauso: :applauso: . Direi che ogni tanto è necessario ribadire le cose come stanno realmente. Purtroppo però è sempre troppo difficile far comprendere all'amatore/ragazzo/neofita questo discorso. E si ritorna sempre ai soliti discorsi del cavolo: Gibson sì-Gibson no - strato sì-strato no e bla-bla-bla, senza andare al sodo delle questioni. Ma è così dappertutto. Guarda nel ciclismo: non riuscirai mai a convincere un amatore che si cammina forte con l'allenamento (e con il talento) e non con la bici da 7000 euro. Mah....

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Re: Stratocaster a Sanremo: un quesito e un pensiero

Messaggio da Bellbottom » 23 feb 2012, 20:57

blacky123 ha scritto: Guarda nel ciclismo: non riuscirai mai a convincere un amatore che si cammina forte con l'allenamento (e con il talento) e non con la bici da 7000 euro. Mah....
esempio perfetto, forse uno dei pochi settori in cui le aspettative per la strumentazione superano quelle dei chitarristi per i propri strumenti :Very Happy:

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Re: Stratocaster a Sanremo: un quesito e un pensiero

Messaggio da Corrystrat » 24 feb 2012, 00:03

lespaul ha scritto:ma non c'hai dormito la notte?
mi trovo spesso davanti al pc a quell'ora perché studio, e tra una pausa e l'altra mi vengono in mente flash di questo tipo da postare su neesk :wink:
odos ha scritto:se interpreto bene ciò che ti muove a farti queste domande, mi verrebbe da dirti: "no, non è perchè non hai una Custom Shop che non suoni a San Remo". :Very Happy:
:Very Happy: in realtà ho aperto questa discussione per chiedere e dire l'esatto contrario: cioè che nell'orchestra sanremese, e nelle braccia di un maestro come Colombo, non capisco se qualcuno avrebbe avvertito una differenza sostituendo una normale Strato con una Cs (fatta eccezione per l'humbucker al ponte di quell'esemplare)
Bellbottom ha scritto:è gente che negli anni ha avuto modo di comprare e possedere strumenti di gran pregio, di conseguenza ovunque tu li veda suonare hanno sempre e solo dei chitarroni.
E' quello che penso esattamente anch'io. Ho aperto il topic per farmi dire da chi come voi ne sa più di me se, in fondo, la presenza di un chitarrone come quello a Sanremo sia da imputare semplicemente a questa abitudine piuttosto che a motivi ben più inerenti la resa della performance

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Re: Stratocaster a Sanremo: un quesito e un pensiero

Messaggio da ma200360 » 25 feb 2012, 19:42

blacky123 ha scritto:... Guarda nel ciclismo: non riuscirai mai a convincere un amatore che si cammina forte con l'allenamento (e con il talento) e non con la bici da 7000 euro. Mah....
Toh, questa non la sapevo.
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Re: Stratocaster a Sanremo: un quesito e un pensiero

Messaggio da blacky123 » 26 feb 2012, 10:03

ma200360 ha scritto:
blacky123 ha scritto:... Guarda nel ciclismo: non riuscirai mai a convincere un amatore che si cammina forte con l'allenamento (e con il talento) e non con la bici da 7000 euro. Mah....
Toh, questa non la sapevo.
Direi che i cicloamatore che si rispetti :paura: crede di essere un professionista perchè inizia con una superbiciultimomodellointitaniocarbonioultraleggeracambioelettricoechipiùnehapiùnemetta e dopo un paio di anni (difficilmente capisce subito, non ci riesce, accecato dalla GAS) di inutili e faticosissime pedalate controvento, in salita, centinaia di km al giorno, il tutto senza alcun costrutto pratico (non riesce a camminare più forte, oppure non dimagrisce, ad esempio, quando non si crea problemi di salute), si rende conto che forse è meglio rivolgersi ad un preparatore e fare tutte le cose come si deve, e che la bicicletta è un mezzo, non il fine, e che l'importante è porsi un obiettivo "utile" e tentare di raggiungerlo, e non buttare soldi in caxxxate.

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Re: Stratocaster a Sanremo: un quesito e un pensiero

Messaggio da blacky123 » 26 feb 2012, 10:26

Bellbottom ha scritto:
blacky123 ha scritto: Guarda nel ciclismo: non riuscirai mai a convincere un amatore che si cammina forte con l'allenamento (e con il talento) e non con la bici da 7000 euro. Mah....
esempio perfetto, forse uno dei pochi settori in cui le aspettative per la strumentazione superano quelle dei chitarristi per i propri strumenti :Very Happy:
Hai proprio ragione. Si pensa che sia il mezzo a fare tutto .... e le gambe siano solo un accessorio ..... è molto-molto peggio che per i chitarristi!


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