Utilità delle scale

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Utilità delle scale

Messaggio da nautilus » 07 mar 2007, 12:50

Ciao ragazzi sono nuovo del forum :ciauz: . premetto che sono un autodidatta, suono da un paio di mesi e ho una gran passione per la chitarra!! veniamo al dunque: mi sono già studiato le scale maggiori,minori e pentatoniche e adesso studierò i vari modi. Ecco,prima di iniziare ad applicarle sulla chitarra mi chiedo: a che caspita serve imparare tutte le scale? insomma, so che servono per conoscere meglio lo strumento (correggetemi se sbaglio) e ad imparare le note sulla tastiera, ma a me, che ho già imparato le note ecc ecc a che servono?? illuminatemi per favore...grazie e complimenti per il forum!! :applauso:


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Messaggio da Kill Bill » 07 mar 2007, 12:54

Beh le scale oltre ad essere un elemento essenziale nel costruire l'orecchio del musicista perchè i rapporti fra le note contenute all loro interno sono dati da intervalli ben precisi sono inoltre il principale strumento di improvvisazione nella musica leggera.
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Messaggio da Enriquez » 07 mar 2007, 13:16

:welcome:
benvenuto nel forum. :ciauz:

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Messaggio da nautilus » 07 mar 2007, 13:32

si,quello lo so.allora perchè dovrei impararmi tanti tipi di scale? non ne basta una di scala?

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Messaggio da Enriquez » 07 mar 2007, 13:56

nautilus ha scritto:si,quello lo so.allora perchè dovrei impararmi tanti tipi di scale? non ne basta una di scala?
considera che ogni scala ha una sua sonorità... ogni scala, armonizzata di da una serie di accordi diversi...
:ciauz:


nautilus
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Messaggio da nautilus » 07 mar 2007, 14:08

...ok,me le dovrò imparare tutte... :ciao:

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Messaggio da Cristiano » 07 mar 2007, 14:10

Purtroppo (o per fortuna) non esiste LA scala, ma LE scale. Inoltre a parte quelle standardizzate e formalizzate, esistono infinite altre scale, che puoi inventarti scaraventando note su e giù per il manico.
Lo so che può sembrare una palla al piede, ma l'utilità è secondo me fuor di dubbio, sia per costruirsi un entroterra tecnico, che per sviluppare muscolatura ed agilità, che per allenare l'orecchio al suono dei rapporti tra le diverse note di una scala. Anche per il pianoforte vale la stessa cosa, così come per gli altri strumenti.
Io ho un nipote di 14 anni che ha voluto imparare a suonare la chitarra e dopo poche lezioni con un maestro dall'impostazione classica, ha preferito andare da un maestro che è meno formalizzato (io credo anche meno formato) che gli ha messo in braccio una acustica e gli ha insegnato le posizioni per gli accordi principali. Già, però così ha imparato a memoria 24 posizioni che gli potranno essere utili per strimpellare ma non capirà perchè si chiamano maggiori e minori, non saprà mai come sostituire gli accordi se deve tirare su di una quarta gli accordi di un pezzo, non saprà mai nulla di ciò che è teorico. E' come imparare a memoria un teorema con la sua dimostrazione, passaggio per passaggio, senza capire in base a quali ragionamenti quella conclusione ha senso.

In conclusione la teoria e le scale (e ci metto anche gli arpeggi) sono importanti per una autonomia creativa quando si raggiunge una certa maturità nell'uso dello strumento.


Ciao, Cristiano
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Messaggio da nautilus » 07 mar 2007, 14:31

ok...grazie!!! :ciao:

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Messaggio da kalimero » 07 mar 2007, 14:32

Sacrosante parole, caro Cristiano.
Io, ripresa in mano la chitarra dopo quasi 30 anni, mi sto spellando
le punte dei polpastrelli su e giù per le..... scale. :pianto:
D'altra parte, tralasciando qualche canzoncina che so fare alla meno peggio,
devo ricominciare da capo, per cui: avanti con scale e arpeggi. :rocken:

zio Bruno.
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Messaggio da David » 07 mar 2007, 14:37

Ciao nautilus e Benvenuto al Forum di Neesk :Very Happy:

Segui i buoni consigli dei ragazzi :ciauz:

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Messaggio da RichieSambora » 07 mar 2007, 14:59

Cristiano ha scritto:Purtroppo (o per fortuna) non esiste LA scala, ma LE scale. Inoltre a parte quelle standardizzate e formalizzate, esistono infinite altre scale, che puoi inventarti scaraventando note su e giù per il manico.
Lo so che può sembrare una palla al piede, ma l'utilità è secondo me fuor di dubbio, sia per costruirsi un entroterra tecnico, che per sviluppare muscolatura ed agilità, che per allenare l'orecchio al suono dei rapporti tra le diverse note di una scala. Anche per il pianoforte vale la stessa cosa, così come per gli altri strumenti.
Io ho un nipote di 14 anni che ha voluto imparare a suonare la chitarra e dopo poche lezioni con un maestro dall'impostazione classica, ha preferito andare da un maestro che è meno formalizzato (io credo anche meno formato) che gli ha messo in braccio una acustica e gli ha insegnato le posizioni per gli accordi principali. Già, però così ha imparato a memoria 24 posizioni che gli potranno essere utili per strimpellare ma non capirà perchè si chiamano maggiori e minori, non saprà mai come sostituire gli accordi se deve tirare su di una quarta gli accordi di un pezzo, non saprà mai nulla di ciò che è teorico. E' come imparare a memoria un teorema con la sua dimostrazione, passaggio per passaggio, senza capire in base a quali ragionamenti quella conclusione ha senso.

In conclusione la teoria e le scale (e ci metto anche gli arpeggi) sono importanti per una autonomia creativa quando si raggiunge una certa maturità nell'uso dello strumento.


Ciao, Cristiano
hai davvero ragione,e purtroppo io son uno di quelli come tuo nipote...ormai il mio estro creativo si libera solo dall'istinto perchè aldilà delle pentatoniche che applico abbastanza bene sono tabula rasa.... :ciao:
Help me if you can i'm feeling down....and i do appreciate you being round....

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Messaggio da nautilus » 07 mar 2007, 15:42

io praticamente so fare la scala maggiore e la pentatonica (basta non suonare il fa e il si). cosa dovrebbe invorgliarmi ad imparare le altre scale??

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Cristiano
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Messaggio da Cristiano » 07 mar 2007, 15:46

Risponditi a questa domanda: secondo te Gilmour poteva suonare "Comfortably Numb" solo con la maggiore e la pentatonica?

Ciao, Cristiano
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Messaggio da nautilus » 07 mar 2007, 15:52

cavolo,non riesco ancora capire ad orecchio le scale...comunque un assolo viene suonato tramite le note di una o più scale? cioè in un brano viene suonata la nota di una sola scala o no

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Messaggio da kalimero » 07 mar 2007, 16:07

Puoi anche non imparare le scale, puoi fare come facevo io a 20 anni
quando suonavo in un gruppo.
Io suonavo come solista e, avendo un discreto orecchio, bastava che il mio amico
facesse il giro di accompagnamento con gli accordi e, conoscendo a mente la canzone, in poco tempo riuscivo a mettere insieme qualche nota per fare la canzoncina. In questo modo suonavamo pezzi dei Santana, Deep Purple, Battisti e altro. Naturalmente suonavamo da cani. In seguito ho avuto una repulsione per la chitarra perchè mi sono reso conto che ero andato a sbattere in un vicolo cieco: non riuscivo più a migliorare, mi sono scoraggiato e ho mollato tutto per un sacco di anni. Adesso ho ripreso lo strumento e ricomincio da zero perchè ho imparato che le scorciatoie non ti portano a niente. Non sarò mai un bravo chitarrista, ma non importa, per la mia passione va bene così.
Non sono in grado di darti consigli o lezioni sulla chitarra, ma ascolta la predica di un vecchiaccio: segui i consigli che i ragazzi del forum ti daranno, fatti 'ste benedette scale, salirai in alto.

Il vecchio Bruno.
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