Sondaggio popolare: La pratica a casa

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guitar_adept
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Sondaggio popolare: La pratica a casa

Messaggio da guitar_adept » 25 nov 2007, 23:12

Ho letto tanti manuali sulla chitarra scritti da gente più o meno famosa/virtuosa/creativa e in un certo senso presuntuosa di scrivere un manuale o creare un video corso ( perchè ormai è quasi una moda creare metodi per chitarra ma sono davvero pochi coloro che veramente ti insegnano qualcosa, mentre la maggior parte sono autocelebrazioni e sboronamenti vari ).
Molti spiegano male, non sono chiari...non ricordano agli utenti che è importante il riscaldamento, che non si deve mirare solo alla pura velocità, che è importante la parte teorica etc... per questo ho sempre deciso di provarli tutti perche fossilizzarmi su un "maestro virtuale" ( per noi autodidatti oltre a noi stessi è l'unico maestro che possiamo ascoltare ) è controproducente e porta risultati ristretti...in più cosi facendo posso cogliere da ogni maestro i suoi vantaggi e imparare nuove tecniche.
Ora non vi sto ad elencare tutte le cose che questi maestri hanno detto in comune, le cose su cui invece hanno pareri discordanti etc...
( poi se vi interessa posto quello che ho imparato da ogni maestro virtuale che ho avuto :D )
Pero su una cosa voglio focalizzarmi, una cosa su cui questi videocorsi/manuali sono talvolta discordi e cioè la quantità di ore di pratica che ciascuno di noi deve impiegare al giorno per ottenere miglioramenti.
Di quante ore si ha bisogno al giorno per ottenere miglioramenti significativi in 3 mesi ad esempio?
Secondo voi qual'è il programma di studio da tenere ( in ore al giorno )?

Beh, c'è ad esempio il signor Begotti che sostiene ciò: ( preso dal suo sito )
Quanto devo studiare al giorno per diventare veramente veloce?
Sei ore al giorno, per un minimo di 6 anni, consecutivi (sabati e domeniche, più 1 mese di vacanza esclusi). Sconsigliati 6 anni di studi di tecnica nell’arco di più anni (ad esempio 10/15).

Ora per carità, il sig.Begotti dà moltissimi consigli utili su tutto cio che un chitarrista deve sapere, ma sinceramente non sono proprio d'accordo con lui e la precisione delle ore di studio che dice mi spaventa ( e mi scoraggia )...

Ci sono altre persone che dicono che bastano dieci minuti al giorno intensamente tutti i giorni e in 1 anno si migliora tantissimo...altre dicono 2 ore etc...che ne pensate voi?

Chiudo questa pergamena esprimendo una mia opinione ( criticatela pure :D ):
Non esiste del tempo prefissato per il miglioramento!
La capacità di migliorare varia da persona a persona! Ci si puo mettere 6 anni come 6 mesi! Tutto dipende da come si affronta la pratica, dalla concentrazione che si ha durante gli esercizi etc...
Non esiste secondo me il concetto "usa questa tecnica invece della sua" ma esiste il "le uso tutte e prendo spunto da tutte per ampliare il mio bagaglio musicale"...non c è un modo univoco di scegliere gli esercizi per migliorare, ma ognuno ha bisogno di esercizi per il PROPRIO modo di suonare.

Scusate veramente la lunghezza del post ma ci tenevo a questo argomento, il mio scopo è quello di non far perdere tempo ai giovani chitarristi seguendo falsi ideali e cominciando con il piede sbagliato ( come ho fatto io purtroppo )...il tempo che risparmieranno sarà molto di piu del tempo che ci hanno messo per leggere il post.

Ciao
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Re: Sondaggio popolare: La pratica a casa

Messaggio da Canepazzo » 26 nov 2007, 01:20

Ciao!!

bellissimo post il tuo, capita proprio a fagiuolo!

In questi giorni cercavo su internet un pò di opinioni riguardo ai metodi di studio, alle ore e agli esercizi da dedicare allo strumento.
Anche io, proprio come te, sono capitato sul sito del Prof Begotti...ed anche io mi sono soffermato sul suo metodo di studi, in particolare quando parla del tempo "materiale" da dedicare allo strumento...6 ore al giorno....

Ora....hai ragione quando dici "mi scoraggia" perchè è la prima cosa a cui ho pensato pure io...cioè se "devo" suonare 6 ore tutti i giorni per 6 anni per diventare "veloce" ( e cmq la velocità non è tutto) beh.....allora, dato che ho 25 anni, mi viene da appendere la chitarra al chiodo.

Oh poi magari uno ha il tempo necessario per dedicare sei ore allo strumento....vorrei averlo pure io....ma mannaggia se uno non nasce con la camicia credo che sia difficile poter dedicare tutte quelle ore allo strumento.

Comunque a parte questa considerazione che lascia il tempo che trova....

Nella mia piccola esperienza, da autodidatta prima e ora da "studioso serio" sotto la guida di un maestro credo che la cosa fondamentale sia non perdere la passione prima di tutto e il "desiderio" di suonare...di fronte magari ad esercizi o tecniche difficili da imparare.
Io ormai da un anno dedico mediamente un ora o due tutti i giorni alla chitarra, ma non sempre mi metto li ed eseguo esercizi a manetta, cerco di variare un pò il programma per non annoiarmi, non so ad esempio un ora ben fatta a metronomo, dopodichè spengo il mio compagno di viaggio e mi faccio un ora di cazzeggio, suono le canzoni che voglio, provo qualche piccola improvvisazione. Questo non mi fa "annoiare" e mi permette di mantenere sempre "vivo" il desiderio di imparare cose nuove.

Poi magari capita il giorno in cui mi sparo 3 ore di metronomo, alla fine posso la chitarra che sento ancora per mezz ora "tac tac"...va un pò a periodi insomma.

Il mio insegnante mi ha detto che secondo lui "bastano" (diciamo come minimo sindacale) 45 minuti di esercizi quotidiano, ben fatti ovviamente, concentrati e seriosi, per mantenere la mano in esercizio.

Personalmente ho visto dei bei risultati in termini di tecnica e di velocità, oltrechè ovviamente una maggiore conoscenza e confidenza teorico pratica con lo strumento.

Io cerco di darmi dei piccoli obbiettivi di studio in un certo periodo di tempo, ovviamente obbiettivi realistici e quando li raggiungo beh...è una piccola vittoria ed un immensa soddisfazione.

Concordo pure con te quando dici "non cè proprio un tempo prefissato per il miglioramento" a me alle volte è capitato di eseguire centinaia di volte un esercizio con lo stesso errore grossolano, ad esempio mi ricordo che sono andato avanti per qualche mese sbagliando una pennata alternata perchè ero troppo concentrato sulla velocità a scapito della correttezza dell esecuzione. E' bastato un istante di lucidità in cui mi sono accorto che commettevo uno sbaglio per rimediare a mesi in cui mi sembrava di fare l esercizio correttamente.

Come dice il mio maestro una cosa molto importante per noi credo che sia la capacità di correggere noi stessi mentre suoniamo, una postura, una pennata possono ovviare spesso a molti inconvenienti e facilitare il miglioramento.

Quindi riassuamento tutta sta pappardella, credo che un ottima cura del particolare, del "dettaglio" possa spesso fare la differenza e aiutarci a migliorare senza avere la foga di prendere il metronomo e sparare note a raffica.

Sul tempo? Non saprei.....è una questione soggettiva credo e di responsività della mano.

Sono curioso di leggere ulteriori commenti

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Re: Sondaggio popolare: La pratica a casa

Messaggio da silente » 26 nov 2007, 09:02

Io credo che Begotti si riferisca ad uno studio molto approfondito che permetta di affrontare anche il pezzo più virtuoso con dimestichezza e scioltezza. Su questo non mi sento di dargli torto, del resto per diplomarsi al conservatorio non credo che si debba studiare di meno. Che poi il tempo di apprendimento dipenda anche da quanto uno sia portato, dal talento e dalla capacità di rendere remunerative le ore passate allo strumento non ci piove; se poi uno ama generi musicali dove non si debba essere necessariamente il Paganini della chitarra, serve molto meno tempo a parità di divertimento. Insomma credo che uno debba principalmente avere chiaro cosa voglia dallo strumento: se avere una professione o uno svago. Nel primo caso credo che sia necessario spaccarsi la schiena per trovare una capacità tecnica che dia maggiori possibilità di crearsi uno spazio laddove spazi non ce ne sono, nel secondo caso uno "cazzeggia" come crede cercando di trarre dallo strumento il massimo godimento personale. Io appartengo a questa categoria, suono a casa da solo e faccio esercizi solo quando sbatto su qualche pezzo che ha qualche passaggio che non riesco a digerire. :ciao:
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Re: Sondaggio popolare: La pratica a casa

Messaggio da slash! » 26 nov 2007, 09:33

mah ,quoto chi ha detto che sia una questione soggettiva ,cambia di persona in persona sicuramente...detto questo io me ne frego letteralmente degli schemi ,prendo la chitarra quando posso e faccio quello che mi passa per la testa ,nn ho tempi predefiniti di studio e di esercizi...
un giorno anche la guerra si chinerà al suono di una chitarra [jim morrison]

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Re: Sondaggio popolare: La pratica a casa

Messaggio da simo_slash » 26 nov 2007, 19:37

Quasi come te...
Va bè, io nn so quasi niente di teoria (forse niente), perchè 1) il mi maestro non mi ha mai insegnao niente ( :Confuso: ) 2) mi insegna scale e io suono... spero che suono anche bene...
Quando ho volgia prendo la chitarra, se sono arrabbiato suono qualcosa di pesante (punk), se sono allegro (tiro fuori le mie canzoncine, stranissime :Very Happy: )... e comunque per ritornare al discorso secondo me per imparare bene a suonare uno strumento bisogna anche suoanre costantemente... poi ogni persona è diversa, c'è chi li basta 15 minuti... altri 20, 30... e via così...
Io suono 5 ore il giorno, adesso di meno perchè vado a scuola... e si sa...

Comunque... finito...

:ciauz:


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Re: Sondaggio popolare: La pratica a casa

Messaggio da Reziel » 27 nov 2007, 10:57

Io non faccio quasi mai degli esercizi veri e propri(cromatismi a parte) ma ho avuto la fortuna(e spero di continuare ad averla) ti sentire la canzone giusta al momento giusto

Suonare spesso Pink Floyd mi aiuta con i bending e l'espressività,con i metallica mi ritrovo a fare ritmiche che non si fermano a banali accordi(i primi metallica però..),con i dream theater perfeziono la tecnica e così via

Poi ogni volta che aspetto di fare qualcosa(tipo accendere il pc che ci sta 2 ore :Very Happy: )prendo la classica e via con i cromatismi

So che non è un approccio ottimale alla chitarra,anche perchè di teoria non so niente o quasi(ho promesso a me stesso che appena finisco di costruire la chitarra mi compro un buon libro di teoria)però così trovo sempre stimoli nuovi ad andare avanti

Magari incontro una canzone che mi piace e ci perdo giorni interi..poi torno a suonare altro e mi accorgo dei miglioramenti

Per esempio adesso sto "studiando" una canzone di Mario Gangi sulla classica e mi accorgo di stare migliorando le posizioni della mano sulla tastiera

Ieri poi ho visto l'esercizio di canepazzo per estendere le dita e mi sto allenando anche con quello :ciao:

Chi inizia con un maestro,se questo è bravo,ha la fortuna di cominciare bene,senza sbavature nella posizione ecc
In un mese ho imparato l'inizio di stairway to heaven(prima canzone in assoluto che ho "suonato" :ciao: )ma con una diteggiatura da far impallidire

Ora so come mettere le dita ma uno che ha un maestro lo scopre subito e va avanti sicuro

Perchè credo che alla fine il piu grande problema dell'autodidatta sia che non c'è nessuno che ti dica "stai andando bene" o "devi migliorare questo e quello"

Non nascondo di avere paura di andare da un maestro(ammesso di trovare i soldi -.-'') per paura che mi dica "è tutto sbagliato!"



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Re: Sondaggio popolare: La pratica a casa

Messaggio da Canepazzo » 27 nov 2007, 17:48

Ma no Reziel, non devi avere paura di andare da un maestro :ciao:

a me alle volte capita che mi fa dei cazziatoni da paura, però va beh mi rimbocco le maniche e continuo, comunque ti assicuro che ne trarresti un gran giovamento e sicuramente "ottimizzeresti" il lavoro sullo strumento.

Certo i soldini sono un pò un problema, su questo ti do pienamente ragione..purtroppo prima di essere più o meno indipendente ci sono passato pure io.
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Re: Sondaggio popolare: La pratica a casa

Messaggio da Reziel » 27 nov 2007, 20:12

Grazie :ciao:

A dicembre parto per andare dalla mia ragazza e lei vuole assolutamente che vada almeno una volta dal suo maestro :ciao: speriamo non mi prenda martellate :pianto: :pianto:


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Re: Sondaggio popolare: La pratica a casa

Messaggio da Dark Angel » 27 nov 2007, 20:40

Se ti smonta dicendoti che fai tantissimi errori è un cattivo maestro, quindi fai bene a non andarci.

Se non te lo dice non ti smonta e fai bene ad andarci.

---->hai solo da guadagnarci!
Tired of lying in the sunshine staying home to watch the rain
You are young and life is long and there is time to kill today
And then the one day you find ten years have got behind you
No one told you when to run, you missed the starting gun

And you run and you run to catch up with the sun, but it's sinking
And racing around to come up behind you again
The sun is the same in the relative way, but you're older
And shorter of breath and one day closer to death

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Re: Sondaggio popolare: La pratica a casa

Messaggio da Reziel » 27 nov 2007, 20:43

Sei un genio :Very Happy:
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Re: Sondaggio popolare: La pratica a casa

Messaggio da simo_slash » 27 nov 2007, 20:50

Ragazzi,
ma secondo voi un maestro che insegna solo pratica, va bene?
o nella vita di chitarrista serve anke la teoria?! :dubbioso:

:ciauz:

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Re: Sondaggio popolare: La pratica a casa

Messaggio da Reziel » 27 nov 2007, 20:59

La teoria è importantissima perchè ti apre la strada verso immensi orizzonti compositivi

Sapendo cosa effettivamente uno suona
Primo è piu facile improvvisare
Secondo è piu semplice comporre

Il tutto associato ad un buon orecchio è il massimo :ciao:

Magari senti in testa una serie di note senza saperle sviluppare o riprodurre
Con la teoria diventa tutto piu semplice..ma padroneggiarla è difficile

Parli con uno che dopo la prima pagina di teoria gia ha il plettro diavoletto sulla spalla che sussurra "suona dai basta suona suona" :Very Happy: :Very Happy:

Ciauz
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Re: Sondaggio popolare: La pratica a casa

Messaggio da simo_slash » 27 nov 2007, 21:10

Io non so niente di teoria, il mio maestro mi insegnava e insegna tutt'ora, anke se ormai non mi insegna più niente, solo a ricordare nn so accordi a memoriaì, non perchè sono fatti così e cosà, le scale... mi fa imparare i vari pezzi e non perchè tonica, e quelle robe lì...

e io non so... :senzasperanze: :pianto:

:ciauz:

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Re: Sondaggio popolare: La pratica a casa

Messaggio da Reziel » 27 nov 2007, 21:35

Secondo me sbaglia perchè dovrebbe spiegarti tutto quanto bene!
Alla fine le scale puoi impararle da solo(anche la teoria alla fine)ma un insegnante bravo deve spiegare pratica e teoria

Faglielo notare!

Ciauz :ciao:
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Re: Sondaggio popolare: La pratica a casa

Messaggio da simo_slash » 27 nov 2007, 21:55

Reziel ha scritto:Secondo me sbaglia perchè dovrebbe spiegarti tutto quanto bene!
Alla fine le scale puoi impararle da solo(anche la teoria alla fine)ma un insegnante bravo deve spiegare pratica e teoria

Faglielo notare!

Ciauz :ciao:
Ok, farò notare...

:ciauz:

P.S.:frequentava anke lui questo Forum... :Very Happy:


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