Ritmica, quando viene messa in secondo piano

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Ryusei
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Ritmica, quando viene messa in secondo piano

Messaggio da Ryusei » 01 ago 2012, 13:30

Come da titolo, dopo anni di studio, mi rendo conto di aver messo la ritmica da parte. Lo studio col maestro mi ha sempre più indirizzato verso solo, improvvisazione ecc. e ora mi rendo conto che in fondo non ho un grande senso ritmico. Spesso quando suono ritmica lo faccio per istinto, senza pensare alla plettrata. Volevo chiedervi: cosa mi consigliate di studiare prer migliorare la ritmica? Che gruppi, genere, chitarristi, pezzi? A qualcun'altro è capitato quest'esperienza? Ah per ritmica comunque non intendo quella metal (mi basso a vuoto e powerchord a go go) o rock (led zeppelin ecc.) ma quella ad accordi completi, quindi anche più sul rock alternativo, pop-blues ecc. Grazie in anticipo!


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Re: Ritmica, quando viene messa in secondo piano

Messaggio da giorgiospugnesi » 01 ago 2012, 15:13

Io trovo molto utile il metodo di Ross Bolton "Funk Guitar". Se smazzi la ritmica funk puoi fare di tutto.
Giorgio

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Re: Ritmica, quando viene messa in secondo piano

Messaggio da rhapsody » 01 ago 2012, 15:14

Mi sono appena comprato due libri per imparare il bluegrass!!!!! : :paura: :paura:
Fra le forme di ritmica con l'uso del plettro secondo me è una delle più complesse perché, nelle forme più semplici, alterni bassi con accordi, per poi arrivare a forme più complesse dove contemporaneamente suoni una melodia e ti accompagni, senza usare le dita della mano destra.
Quando ero ragazzino impazzivo nel sentir suonare Jan Anderson (Jethro Tull, più celtic che country) o Neil Young o altri :fumato: . Ora finalmente sono tornato alla mia adolescenza e voglio imparare a suonare qualcosa che allora mi sarebbe piaciuto tanto.

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Re: Ritmica, quando viene messa in secondo piano

Messaggio da mamasa » 02 ago 2012, 13:04

giorgiospugnesi ha scritto:Se smazzi la ritmica funk puoi fare di tutto.
Quoto.
Tutti sanno dire "ti amo", ma pochi sanno dire "vuoi quei kiwi?".

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Re: Ritmica, quando viene messa in secondo piano

Messaggio da blues4passion » 03 ago 2012, 14:25

Io adoro il senso ritmico di Stevie Ray Vaughan e, da amante del Blues, ti consiglierei lo studio di qualche suo brano.
Ciao


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Re: Ritmica, quando viene messa in secondo piano

Messaggio da Frusciante » 03 ago 2012, 15:01

blues4passion ha scritto:Io adoro il senso ritmico di Stevie Ray Vaughan e, da amante del Blues, ti consiglierei lo studio di qualche suo brano.
Ciao
Stevie Ray Vaughan aveva una ritmica serrata, molto funky. Anche io consiglio l'esercizio sulla ritmica Funk, scioglie la mano destra perfettamente.
un amico ha scritto:V. prima di uscire, deve chiedere il permesso alla chitarra.
un altro amico ha scritto:wa ma stai ancora suonando? sì e fierr! Pigliatell' na pausa.
http://24.media.tumblr.com/tumblr_lkl20 ... o1_400.gif :fumato:

Ryusei
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Re: Ritmica, quando viene messa in secondo piano

Messaggio da Ryusei » 03 ago 2012, 16:48

Si infatti uno dei pezzi ad avermi fatto notare di aver problemi con la ritmica è "Could stand the weather" di Vaughan, per l'appunto. Ma siete sicuri che approfondire il funk basterà? Perchè io comunque l'ho studiato, anche se solo a livello di un po' di esercizio col metronomo con il maestro. Cioè fare ritmiche acustiche per il cantato ad esempio, non è qualcosa di completamente diverso? Perchè a me interessa sopratutto (ma non solo) quest'ultima cosa..ho spesso la sensazione che spesso un sacco di brani che suono e canto siano fatti tutti con la stessa ritmica, non tanto perchè lo siano in sè quanto perchè forse sono io ad adattarli allo stesso modo..

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Re: Ritmica, quando viene messa in secondo piano

Messaggio da rhapsody » 03 ago 2012, 20:56

Ryusei ha scritto: Cioè fare ritmiche acustiche per il cantato ad esempio, non è qualcosa di completamente diverso? Perchè a me interessa sopratutto (ma non solo) quest'ultima cosa..
Se è questo che ti interessa, penso che lo studio della tecnica bluegrass sia il modo migliore per ampliare le tue conoscenze. Anche se è uno stile nato per il country, Ian Anderson ha dimostrato che è applicabile a tante altre cose.
Per quanto riguarda invece la ritmica con l'elettrica, anch'io penso che lo studio del funk sia una delle cose migliori.

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Re: Ritmica, quando viene messa in secondo piano

Messaggio da rhapsody » 03 ago 2012, 20:58


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Re: Ritmica, quando viene messa in secondo piano

Messaggio da Kon91 » 10 ago 2012, 11:56

Io ho finito il metodo Funky sopracitato, e uno della carish di cui non ricordo il nome.
è utilissimo soprattutto perchè ti fa acquisire una scioltezza assurda. Io consiglio funky.
Epiphone LP custom
OLP MM1-Axis
Cort As-1
Peavey Bandit 112
Zoom g2
Crate Gx15

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Re: Ritmica, quando viene messa in secondo piano

Messaggio da NicoN2 » 21 ago 2012, 22:15

Ryusei ha scritto:Come da titolo, dopo anni di studio, mi rendo conto di aver messo la ritmica da parte. Lo studio col maestro mi ha sempre più indirizzato verso solo, improvvisazione ecc. e ora mi rendo conto che in fondo non ho un grande senso ritmico. Spesso quando suono ritmica lo faccio per istinto, senza pensare alla plettrata. Volevo chiedervi: cosa mi consigliate di studiare prer migliorare la ritmica? Che gruppi, genere, chitarristi, pezzi? A qualcun'altro è capitato quest'esperienza? Ah per ritmica comunque non intendo quella metal (mi basso a vuoto e powerchord a go go) o rock (led zeppelin ecc.) ma quella ad accordi completi, quindi anche più sul rock alternativo, pop-blues ecc. Grazie in anticipo!
Se vuoi diventare un chitarrista completo (e divertirti molto di più), DEVI essere forte anche sulla ritmica. E' basilare. Se sei a un livello avanzato, buttati sul Funky/metal, cfr. ad es. tutto il repertorio del primo Nuno Bettencourt (Extreme) e del Bettencourt solista. Stilisticamente e tecnicamente prezioso. :ciauz:


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