Pattern: di tutto di più!

Di tutto di più sul suonare la chitarra
Kikko10
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Pattern: di tutto di più!

Messaggio da Kikko10 » 15 mag 2007, 21:18

Ciao a tutti
Io mi sto ripassando le lezioni di un tempo e sto rifacendo un po' di velocità, e soprattutto l'orecchio, sui pattern.
Mi sono studiato i 5+2 pattern sulla scala maggiore di SOL e tutto funziona.
Quando però cambio tonalità ho solo in testa una gran confusione.
Quale è il metodo migliore per risucire ad imparare i pattern con tutte le tonalità? LA teoria c'è, capisco perfettamente "il senso" dei pattern e i suoi gradi; parlo a livello pratico sulla tavola!
E poi, ultima domanda, quando suono i pattern posso "fermarmi" su una delle note che crea l'accordo che sta suonando giusto (ad esempio se sono in tonalità SOL e suona un LAm posso "fermarmi" e lasciar suonare le note LA, DO e MI)?
Grazie in anticipo


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Re: Pattern: di tutto di più!

Messaggio da Enriquez » 15 mag 2007, 21:47

Kikko10 ha scritto:Ciao a tutti
Io mi sto ripassando le lezioni di un tempo e sto rifacendo un po' di velocità, e soprattutto l'orecchio, sui pattern.
Mi sono studiato i 5+2 pattern sulla scala maggiore di SOL e tutto funziona.
Quando però cambio tonalità ho solo in testa una gran confusione.
Quale è il metodo migliore per risucire ad imparare i pattern con tutte le tonalità? LA teoria c'è, capisco perfettamente "il senso" dei pattern e i suoi gradi; parlo a livello pratico sulla tavola!
E poi, ultima domanda, quando suono i pattern posso "fermarmi" su una delle note che crea l'accordo che sta suonando giusto (ad esempio se sono in tonalità SOL e suona un LAm posso "fermarmi" e lasciar suonare le note LA, DO e MI)?
Grazie in anticipo
se vuoi eseguire gli stessi pattern in altre tonalità, basta che sposti tutto il pattern: se ad esempio nella tonalità SOL partivi dalla nota SOL, in tonalità di LA sposti l'intero pattern e lo fai partire dalla nota LA.
Per quanto riguarda la seconda domanda, se cadi sulle note dell'accordo stai sicuro che non sbagli. :ciauz:

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Messaggio da Kikko10 » 15 mag 2007, 22:01

Ciao Enriquez e grazie.
Il meccanismo l'ho capito il mio problema era mnemonico.
Se parto dal LA non ho più i riferimenti che avevo prima e faccio moooolta più fatica a capire dove sono.
E poi, domanda forse banale: se parto dal LA il FA eolio (VI grado) parto dal secondo tasto o dal 14°?

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Messaggio da Kikko10 » 15 mag 2007, 23:18

ehm, rifaccio la domanda in modo più facile: come faccio ad imparare tutti i pattern sulle varie tonalità?
C'è un metodo che aiuta?
Grazie

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Messaggio da silente » 15 mag 2007, 23:30

Prova a ragionare in termini di dita e non di riferimenti sulla tastiera...o non ho capito la domanda? :ciauz:


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Messaggio da Kikko10 » 16 mag 2007, 08:44

No no, hai capito benissimo e ti ringrazio.
Il problema però è proprio questo.
Se non uso i pattern in SOL non riesco a capire dove sono e tantomeno riesco a collegarli tra di loro!
Cercavo un metodo che aiutasse questo meccanismo (se esiste)

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Messaggio da mr.blig » 16 mag 2007, 09:07

Kikko10 ha scritto:No no, hai capito benissimo e ti ringrazio.
Il problema però è proprio questo.
Se non uso i pattern in SOL non riesco a capire dove sono e tantomeno riesco a collegarli tra di loro!
Cercavo un metodo che aiutasse questo meccanismo (se esiste)
i metodi che puoi usare per aiutarti sono due:

- memorizza a livello di sonorità (a orecchio) la scala, suonandola più volte, poi prova a cambiare tonalità cercando di ritrovare con l'orecchio la posizione delle note, vedrai che funziona!

- memorizza la sequenza di intervalli della scala e poi prendi un'altra tonica e prova a applicare gli stessi intervalli

unisci questi due metodi e vedrai che migliorerai sia l'orecchio sia la tua capacità di suonare in diverse tonalità la stessa cosa! :wink:
Daisy Chain: il gruppo acustico di rock cover di cui faccio parte ;)

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Messaggio da silente » 16 mag 2007, 09:27

Oppure, anche se fa schifo ma può aiutare, in qualunque tonalità (maggiore) tu sia ripetiti mentalmente la scala di do maggiore: così anche se i nomi delle note che stai suonando sono altri, sai sempre (per via della scala di do che ripeti a mente) che dopo un mi o un si c'è un semitono. Non so se si capisce...supponiamo che tu voglia fare un sol dorico, suoni sol (pensi re)- suoni la (pensi mi) - suoni la# (pensi fa)...ecc. Un altro modo può essere avere un cartellone appiccicato al muro dove suoni con gigantografia di tutte le scale. Il modo migliore, che ti consiglio e dalla cui inosservanza secondo me deriva il tuo problema, è che non si provano tutte insieme, ma si passano periodi lunghi a farne una, finché non si è completamente digerita. :ciauz:

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Messaggio da Kikko10 » 16 mag 2007, 10:14

Grazie a tutti
Siete stati molto chiari.
Stringi stringi l'esercizio è l'unica cura .
:rocken:

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Messaggio da Mirko » 16 mag 2007, 10:22

Ciao Kikko

Dipende anche come studi, gnuno ha il suo metodo, io ti dò la mia opinione:
Secondo me non dovresti studiare i pattern della tonalità di sol.
Tu dovresti studiare i pattern, punto. :ciao:

Memorizzi il pattern che corrisponde al modo ionico a prescindere dal punto della tastiera in cui lo esegui.
poi memorizzi il pattern che corrisponde al modo dorico, e una volta che hai memorizzato i movimenti giusti lo memorizzi in relazione a quello ionico.
Memorizzi quindi le note comuni; devi però continuare a tenere come riferiimento il pattern ionico, non il punto della tastiera in cui ti trovi.
Prendi un pezzo di carta, disegna le posizioni e incastarle tra loro senza ipotizzare il punto del manico.
Alla fine i 5 pattern non sono nient'altro che un'unico pattern di una qualunque tonalità maggiore o minore.
Il nodo fondamentale è il punto in cui le note appartengono ad entrambi i modi.
Occhio alle ditaggiuture


Per quanto riguarda la tua domanda sulla tonalità di la, se parti dal 14° tasto suonarai sempre il modo eolio ma un'ottava sopra.

:ciauz:
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Messaggio da Kikko10 » 16 mag 2007, 11:03

Ciao Mirko
Hai colpito nel segno . Attualmente parto un po' ovunque e cerco di imparare il pattern senza preoccuparmi della tonalità.
Quando però provo ad infilarcela dentro (la tonalità si intende) è un disastro. Anche perché fin che parto dal SOL tutto è facile (+ o -), basta ricordarsi i vari gradi e, con la calma dei forti, riesco a passare da un pattern all'altro. Se però la tonalità è per esempio in SI, ho grosse difficoltà a "tornare indietro" sulla tavola e ad utilizzare i gradi superiori all'inizio della tavola (spero di essermi spiegato).
Ma poi, Voi chitarristi navigati (o suonati per restare in tema :tilt: ), quando usate i pattern, (SE ancora li usate), riuscite ad occhio senza pensare al pattern che state usando in base alla tonalità?
Mi spiego: se io al volo vi dico TONALITA' RE voi riuscite immediatamente a visualizzare sulla tavola i vari gradi della scala ed eventualmente anche a collegare il giusto pattern?

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Messaggio da Zanna » 16 mag 2007, 11:08

scusate...mi fate un esempio di pattern? sono i fraseggi?

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Messaggio da darkfender » 16 mag 2007, 11:17

Kikko10 ha scritto:Ciao Mirko
Hai colpito nel segno . Attualmente parto un po' ovunque e cerco di imparare il pattern senza preoccuparmi della tonalità.
Quando però provo ad infilarcela dentro (la tonalità si intende) è un disastro. Anche perché fin che parto dal SOL tutto è facile (+ o -), basta ricordarsi i vari gradi e, con la calma dei forti, riesco a passare da un pattern all'altro. Se però la tonalità è per esempio in SI, ho grosse difficoltà a "tornare indietro" sulla tavola e ad utilizzare i gradi superiori all'inizio della tavola (spero di essermi spiegato).
Ma poi, Voi chitarristi navigati (o suonati per restare in tema :tilt: ), quando usate i pattern, (SE ancora li usate), riuscite ad occhio senza pensare al pattern che state usando in base alla tonalità?
Mi spiego: se io al volo vi dico TONALITA' RE voi riuscite immediatamente a visualizzare sulla tavola i vari gradi della scala ed eventualmente anche a collegare il giusto pattern?
io di solito uso i pattern poco giusto se devo fare qualcosa di tecnico per non andarmi a impelagare in diteggiature assurde, penso agli intervalli per lo più invece e alla corrispondenza suono-tasto.

I pattern servono per iniziare (sono importantissimi) poi pian piano si abbandonano imparando le sonorità, ma si usano lo stesso ogni tanto.

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Messaggio da silente » 16 mag 2007, 11:19

Zanna ha scritto:scusate...mi fate un esempio di pattern? sono i fraseggi?
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Messaggio da Mirko » 16 mag 2007, 11:41

Kikko10 ha scritto:Ciao Mirko
Hai colpito nel segno . Attualmente parto un po' ovunque e cerco di imparare il pattern senza preoccuparmi della tonalità.
Quando però provo ad infilarcela dentro (la tonalità si intende) è un disastro. Anche perché fin che parto dal SOL tutto è facile (+ o -), basta ricordarsi i vari gradi e, con la calma dei forti, riesco a passare da un pattern all'altro. Se però la tonalità è per esempio in SI, ho grosse difficoltà a "tornare indietro" sulla tavola e ad utilizzare i gradi superiori all'inizio della tavola (spero di essermi spiegato).
Ma poi, Voi chitarristi navigati (o suonati per restare in tema :tilt: ), quando usate i pattern, (SE ancora li usate), riuscite ad occhio senza pensare al pattern che state usando in base alla tonalità?
Mi spiego: se io al volo vi dico TONALITA' RE voi riuscite immediatamente a visualizzare sulla tavola i vari gradi della scala ed eventualmente anche a collegare il giusto pattern?



No non ci riesco.... :Very Happy:
O meglio ci riesco ma in modo graduale.
Non sono certo un chitarrista navigato comunque....sono un autodidatta alle prime armi con un pizzico di passione per la teoria...

Il massimo che posso fare è individuare la nota re sulla sesta corda e visualizzare il modo ionico sulla tastiera in quel punto, partendo da li riesco a pescare tutte le note della tonalità di re in tutto il manico, lo faccio però senza mai saltare a pattern troppo lontani ma passando da uno a quello vicino e così via...

Questa tecnica si chiama pattern overlapping, consiste appunto nel passare da un pattern all'altro tramite le note comuni ai due...
E' una delle tecniche secondo me più interessanti e più utili.
Ha cambiato sensibilmente il mio modo di suonare, ti permette infatti di improvvisare, quindi di comporre in tempo reale, rimanendo all'interno di una certa tonalità con facilità.
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