Jazz: quale metodo?

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kkkkekko
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Jazz: quale metodo?

Messaggio da kkkkekko » 21 giu 2012, 16:55

Salve, sono nuovo in questo forum. Suono da molto ormai sia chitarra elettrica che classica, e volevo cimentarmi nello studio della chitarra jazz. Potete consigliarmi qualche libro/metodo da cui io possa studiare e apprendere tale genere? Grazie :)


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rhapsody
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Re: Jazz: quale metodo?

Messaggio da rhapsody » 21 giu 2012, 19:40

Solista o chord-melody?
P.S. Se dai la risposta n.2 sono curioso anch'io di sentire cosa ti consigliano :Very Happy:

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Re: Jazz: quale metodo?

Messaggio da blacky123 » 21 giu 2012, 19:52

Hai provato a cercare qualcosa su internet?

kkkkekko
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Re: Jazz: quale metodo?

Messaggio da kkkkekko » 22 giu 2012, 22:45

rhapsody ha scritto:Solista o chord-melody?
P.S. Se dai la risposta n.2 sono curioso anch'io di sentire cosa ti consigliano :Very Happy:
Solista..ho guardato su internet, ho trovato ben poco! :/

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Re: Jazz: quale metodo?

Messaggio da odos » 24 giu 2012, 14:53

se sei ha secco secco, secondo me questo è un ottimo libro. Ha un approccio più induttivo che deduttivo, cioè non parte dalle regole e dalla teoria all'applicazione ma al contrario, dalla prassi (consolidata) alle regole: lo trovo un approccio oltre che didatticamente moderno anche più leggero, piacevole ed immediato.


Poi il chord melody Rhapsody libri seri e sistematici personalmente non ne ho trovati, ma ciò che puoi cominciare a fare secondo me è cominciare a vedere ogni accordo, rivolto o upper structure a partire dalla sua ultima nota: deve diventare un'abitudine quella di considerare un voicing non tanto come un'alternativa ad un altro accordo dello stesso genere, quanto come una nuova possibilità per il particolare intervallo che suona la nota più acuta. Solo così puoi costruire melodie e accompagnare in modo efficace, imho.
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Re: Jazz: quale metodo?

Messaggio da rhapsody » 24 giu 2012, 17:41

odos ha scritto:Poi il chord melody Rhapsody libri seri e sistematici personalmente non ne ho trovati, ma ciò che puoi cominciare a fare secondo me è cominciare a vedere ogni accordo, rivolto o upper structure a partire dalla sua ultima nota: deve diventare un'abitudine quella di considerare un voicing non tanto come un'alternativa ad un altro accordo dello stesso genere, quanto come una nuova possibilità per il particolare intervallo che suona la nota più acuta. Solo così puoi costruire melodie e accompagnare in modo efficace, imho.
Sì, in effetti anch'io ho avuto l'impressione che libri seri e sistematici siano difficili da trovare. Ultimamente, visto che il linguaggio jazz è in generale molto più vario e complesso rispetto ad altri generi, ho trovato utile e molto piacevole :fumato: dedicarmi ad altri generi, come il country-blues (con la sua tecnica dei bassi alternati) e la bossa-nova (dove è caratteristico l'uso di accordi per la costruzione di melodie con le loro note più alte, come tu descrivevi) e ho messo temporaneamente da parte il jazz. :sad: Il vantaggio nel suonare questi generi è che qui, pur essendoci anche dei brani molto complessi, è facile reperire brani non troppo impegnativi grazie ai quali è possibile imparare molte cose del fingerstyle. Ho provato anche a fare un po' di walking-bass, partendo dalle basi, ma mi appassionato di meno. Mi auguro che tutto ciò in futuro mi possa aiutare anche nello studio del jazz.

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Re: Jazz: quale metodo?

Messaggio da revenge290 » 09 ago 2012, 10:54

kkkkekko ha scritto:Salve, sono nuovo in questo forum. Suono da molto ormai sia chitarra elettrica che classica, e volevo cimentarmi nello studio della chitarra jazz. Potete consigliarmi qualche libro/metodo da cui io possa studiare e apprendere tale genere? Grazie :)
Mah... io posso consigliarti due siti, il primo molto pratico e molto buono:

http://www.masterguitarists.com/

e l'altro il sito di Jazzitalia:

http://www.jazzitalia.net/lezioni/armon ... rmonia.asp

qui è la pagina dell'armonia ma se vai sulla home trovi un po' di tutto

Ciao e buon lavoro

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Re: Jazz: quale metodo?

Messaggio da Frusciante » 03 ott 2012, 23:23

utilizzo il topic per non aprirne un altro.

Qualcuno conosce libri o video su youtube dove mostrano come accompagnare un/una cantante?
Oppure cosa e come suonare quando si accompagnano altri strumenti?
un amico ha scritto:V. prima di uscire, deve chiedere il permesso alla chitarra.
un altro amico ha scritto:wa ma stai ancora suonando? sì e fierr! Pigliatell' na pausa.
http://24.media.tumblr.com/tumblr_lkl20 ... o1_400.gif :fumato:

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Re: Jazz: quale metodo?

Messaggio da odos » 03 ott 2012, 23:39

Frusciante ha scritto:utilizzo il topic per non aprirne un altro.

Qualcuno conosce libri o video su youtube dove mostrano come accompagnare un/una cantante?
Oppure cosa e come suonare quando si accompagnano altri strumenti?
lo cerco da una vita e non c'è. Comunque è difficile dare regole. Forse l'unica è se sei in combo accompagni con 3 note togliendo le più basse; in duo con cantante o chitarrista accordi pieni, e copri i momenti vuoti con melodie armonizzate; in trio sei tu la base armonica quindi accordi a manetta anche quando improvvisi; e se c'è un pianista o un altro strumenti armonico puoi anche fumarti una paglia che fa tutto lui ed è anche più divertente.
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Re: Jazz: quale metodo?

Messaggio da Frusciante » 04 ott 2012, 00:04

odos ha scritto:
Frusciante ha scritto:utilizzo il topic per non aprirne un altro.

Qualcuno conosce libri o video su youtube dove mostrano come accompagnare un/una cantante?
Oppure cosa e come suonare quando si accompagnano altri strumenti?
lo cerco da una vita e non c'è. Comunque è difficile dare regole. Forse l'unica è se sei in combo accompagni con 3 note togliendo le più basse; in duo con cantante o chitarrista accordi pieni, e copri i momenti vuoti con melodie armonizzate; in trio sei tu la base armonica quindi accordi a manetta anche quando improvvisi; e se c'è un pianista o un altro strumenti armonico puoi anche fumarti una paglia che fa tutto lui ed è anche più divertente.
Le uniche cose per certo che so è che quando improvvisa il basso e tu accompagni, bisogna suonare solo tre note, dalla 4° corda in su e preferibilmente da metà tastiera in sù.
Con una cantante chiaramente accordi pieni, però a me interessava come muovermi e giocare con gli accordi...
mi preoccupa la situazione trio :lollol:
un amico ha scritto:V. prima di uscire, deve chiedere il permesso alla chitarra.
un altro amico ha scritto:wa ma stai ancora suonando? sì e fierr! Pigliatell' na pausa.
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Re: Jazz: quale metodo?

Messaggio da odos » 04 ott 2012, 12:10

Frusciante ha scritto: Le uniche cose per certo che so è che quando improvvisa il basso e tu accompagni, bisogna suonare solo tre note, dalla 4° corda in su e preferibilmente da metà tastiera in sù.
no questo non è detto, se improvvisa un basso e sei tu che dai l'armonia, accordi pieni vanno benissimo; inoltre a decidere in che punto suonare della tastiera sono: 1. il grado di impastamento del tutto 2. la melodia che decidi di suonare quando accompagni.

Comunque come sempre accade per le regole, sono regole astratte dalla prassi già in atto, quindi guardati un paio di registrazioni che ti sembrano possano fare da modello e compia quelle, si risparmia tempo, fatica e ci si diverte pure di più.

Una cosa secondo me che dovresti fare fin da subito (e lo dico anche a me stesso) è armonizzarti gli standard, anche in modo semplice. Cominiciare a mettere sotto al tema degli accordi, non per ogni nota chiaramente, ma a senso, chessò nelle parti dove non accade nulla, o nei passaggi del tema che vuoi sottolineare. Spesso gli standard hanno degli obbligati ritmici che tutti fanno, ecco anche in quei casi.

Il punto è che il repertorio di accordi per ogni nota della scala, e i passaggi standard te li fai sì da uno studio sistematico, ma soprattutto quando suoni tanti standard e li armonizzi: lì si fissano anche nelle mani buone soluzioni per accompagnare.
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Re: Jazz: quale metodo?

Messaggio da Frusciante » 04 ott 2012, 12:55

odos ha scritto: Una cosa secondo me che dovresti fare fin da subito (e lo dico anche a me stesso) è armonizzarti gli standard, anche in modo semplice. Cominiciare a mettere sotto al tema degli accordi, non per ogni nota chiaramente, ma a senso, chessò nelle parti dove non accade nulla, o nei passaggi del tema che vuoi sottolineare. Spesso gli standard hanno degli obbligati ritmici che tutti fanno, ecco anche in quei casi.

Il punto è che il repertorio di accordi per ogni nota della scala, e i passaggi standard te li fai sì da uno studio sistematico, ma soprattutto quando suoni tanti standard e li armonizzi: lì si fissano anche nelle mani buone soluzioni per accompagnare.
per armonizzare intendi suonare contemporaneamente accordi e note, giusto?


Edit: verso la fine mette anche delle triadi durante il tema...intendevi anche quello prima, giusto?
un amico ha scritto:V. prima di uscire, deve chiedere il permesso alla chitarra.
un altro amico ha scritto:wa ma stai ancora suonando? sì e fierr! Pigliatell' na pausa.
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Re: Jazz: quale metodo?

Messaggio da odos » 04 ott 2012, 13:12

esempio perfetto.
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Re: Jazz: quale metodo?

Messaggio da Tritvr17 » 04 ott 2012, 13:55

Ahah! Proprio ieri spulciavo alcuni video e tra i vari ho visionato quello da te linkato!

Comunque si son pienamente d'accordo con Odos.. credo innanzitutto che mooooolto dipenda dal tipo di formazione con la quale devi suonare. Nel caso del pianista, che citava Odos, hai fatto bingo! :Very Happy:
In virtù della formazione e in virtù di ciò che i tuoi colleghi fanno avrai info su che area del manico suonare e soprattutto che tipo di accordi/triadi/tetradi/etc. "poggiare". Cosa fondamentale comunque direi sono le varie sostituzioni.. (ti basta studiare standard a tutta forza e dopo averne fatto l'analisi armonica applicarle a tutta forza!). In questo modo crei un vero accompagnamento evitando di impastare troppo il suono. Un esempio banale potrebbe essere applicare su un II-V-I il tritono sul quinto grado.. e mentre tu (facciamo il banale esempio in C) suonerai Dm7 - Db7alt - Cmaj7 il bassista suona basso Re, basso Sol e basso Do! O ancora utilizzi sostituzione diatonica ed il II-V-I in C da Dm7 - G7alt - Cmaj7 potrebbe diventare: Fmaj7 - Bm7(b5) (semidiminuito va! ahah) - Em7; in tutto ciò il bassista starà continuando ad eseguire Re-Sol-Do!
Questo potrebbe creare interessantissimi sviluppi armonici sia per te che anche per la voce!

P.s. Altra tecnica, nel caso di sola chitarra e voce, potrebbe essere il WalkingBass, qui a CT da me ho ascoltato una volta un duo letteralmente fantastico! La voce (femminile) era qualcosa di spaventosamente fenomenale ed il chitarrista accompagnava il tutto sfruttando la tecnica del walking bass.. ma c'è da dire che lo faceva in modo superlativo!

Edit: rileggendo mi sono accorto che ho dato (forse erroneamente) per scontato l'accompagnare una cantante Jazz!
Ovviamente nel caso di generi più Pop etc. Valgono le stesse regole, ma puoi tranquillamente zappare molto di più con accordi pieni! E anzi in quel caso sfrutterei molto anche gli open-chords! Diventano veramente utili e funzionali in questo tipo di contesto!
"Mi piace il brivido della Vittoria, ma senza l'agonia della sconfitta questa é sicuramente meno gratificante"- D.Negreanu
"Il Tocco è come il Vino"- V.Distefano

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Re: Jazz: quale metodo?

Messaggio da Frusciante » 04 ott 2012, 14:30

odos ha scritto:esempio perfetto.
perfect :wink:
Tritvr17 ha scritto:Ahah! Proprio ieri spulciavo alcuni video e tra i vari ho visionato quello da te linkato!

Comunque si son pienamente d'accordo con Odos.. credo innanzitutto che mooooolto dipenda dal tipo di formazione con la quale devi suonare. Nel caso del pianista, che citava Odos, hai fatto bingo! :Very Happy:
In virtù della formazione e in virtù di ciò che i tuoi colleghi fanno avrai info su che area del manico suonare e soprattutto che tipo di accordi/triadi/tetradi/etc. "poggiare". Cosa fondamentale comunque direi sono le varie sostituzioni.. (ti basta studiare standard a tutta forza e dopo averne fatto l'analisi armonica applicarle a tutta forza!). In questo modo crei un vero accompagnamento evitando di impastare troppo il suono. Un esempio banale potrebbe essere applicare su un II-V-I il tritono sul quinto grado.. e mentre tu (facciamo il banale esempio in C) suonerai Dm7 - Db7alt - Cmaj7 il bassista suona basso Re, basso Sol e basso Do! O ancora utilizzi sostituzione diatonica ed il II-V-I in C da Dm7 - G7alt - Cmaj7 potrebbe diventare: Fmaj7 - Bm7(b5) (semidiminuito va! ahah) - Em7; in tutto ciò il bassista starà continuando ad eseguire Re-Sol-Do!
Questo potrebbe creare interessantissimi sviluppi armonici sia per te che anche per la voce!

P.s. Altra tecnica, nel caso di sola chitarra e voce, potrebbe essere il WalkingBass, qui a CT da me ho ascoltato una volta un duo letteralmente fantastico! La voce (femminile) era qualcosa di spaventosamente fenomenale ed il chitarrista accompagnava il tutto sfruttando la tecnica del walking bass.. ma c'è da dire che lo faceva in modo superlativo!

Edit: rileggendo mi sono accorto che ho dato (forse erroneamente) per scontato l'accompagnare una cantante Jazz!
Ovviamente nel caso di generi più Pop etc. Valgono le stesse regole, ma puoi tranquillamente zappare molto di più con accordi pieni! E anzi in quel caso sfrutterei molto anche gli open-chords! Diventano veramente utili e funzionali in questo tipo di contesto!
Thank you so much anche a te Victor.
La sostituzione di tritono l'ho studiata e spesso la utilizzo, anche inconsapevolmente.
Invece l'altra sostituzione mi è nuova. Cioè hai sostituito il II-V-I con un IV-VII-III. E' una regola/tecnica?
Per il walking bass, stò provando a sperimentare da solo, e per accompagnare intendevo proprio un/una cantante jazz. Per il pop bastano 4 accordi in prima posizione. :lollol:
un amico ha scritto:V. prima di uscire, deve chiedere il permesso alla chitarra.
un altro amico ha scritto:wa ma stai ancora suonando? sì e fierr! Pigliatell' na pausa.
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