Improvvisazione Jazz

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Improvvisazione Jazz

Messaggio da ciochi » 11 ott 2009, 15:37

Ciao cari ragazzi. Ultimamente mi sono riaffacciato all'improvvisazione,cioè improvviso tutti i giorni su diverse basi,sia blues che jazz,ma naturalmente in questo contesto mi trovo più in difficoltà. Non che nel blues sia eccelso,però nel tempo mi sono costruito dei lick che uso e dei passaggi che rendono il solo quasi sufficientemente interessante,limitatamente ad un tempo di 2 minuti,3 max di assolo. Per il jazz invece fatico molto di più a trovare dei lick o delle frasi che mi piacciano,forse anche perchè ne ascolto poco,comq dopotutto di blues,ma in verità ho passato quest'inverso diverso tempo ad ascoltarlo e le cose non erano diverse.
Quello che vi chiedo è questo: mi sapete dare qualche dritta,qualche lick,qualche nozione sulle varie scale da utilzzare nei soli che possando rendere un solo più interessante?? (occhiolino occhiolino a odos Immagine Immagine ))

Ah il problema è in parte anche tecnico,in molti passaggi,per quanto riguarda il jazz,vorrei velocizzarmi magari con una mini sweepata che secondo me ci sta,ma a quello ci sto lavorando piano piano.ecco vorrei suonare come lui,mi piace molto il suo stile,da combinare con quello di wes Immagine Immagine
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Re: Improvvisazione Jazz

Messaggio da odos » 12 ott 2009, 13:25

personalmente non conosco un approccio alla fusion (quella che vorresti suonare tu) bypassando lo studio del jazz. Di norma chi suona bene fusion è perchè prima è un appassionato di jazz classico. Magari oggi ci sono metodi orientati direttamente al jazz-rock, ma non saprei...


ad ogni modo anche volendo saltare lo studio e l'ascolto del jazz, non ci sono trucchi, lick o scale per improvvisare jazzato....questo perchè fondamentale per il fraseggio jazz è l'articolazione delle note guida dell'accordo (terze e settime) e i relativi approcci. Puoi suonare quante scale vuoi, ma se non dai una gerarchia alle note, sottolineando le note guida, il tuo fraseggio sarà sempre ambiguo e poco efficace. Quindi per quanto riguarda lo studio devi necessariamente passare per l'armonia e far sedimentare nelle mani le note più importanti per ogni cadenza o accordo: la scala è solo una specie di alfabeto e dalle lettere non ricavi automaticamente parole....

ma prima di questo discorso secondo me è fondamentale essere prima di tutto appassionati di jazz e ascoltarlo per il gusto di ascoltarlo e non solo allo scopo di studiarlo. Senza di questo puoi fare tutti gli studi che vuoi, ma non capirai mai a che scopo stai studiando qualcosa, cioè per ottenere quale effetto, che deve essere già implicitamente noto

Ad ogni modo un approccio molto semplificato per gli inizi potrebbe essere suonare le bebop scales sugli accordi maggiori e sugli accordi di settima, anche se ciò non è minimamente paragonabile a tutto quell'insieme di colori che si ottene con le sostituzioni e con le scale alterate

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Re: Improvvisazione Jazz

Messaggio da ciochi » 12 ott 2009, 13:57

odos ha scritto:personalmente non conosco un approccio alla fusion (quella che vorresti suonare tu) bypassando lo studio del jazz. Di norma chi suona bene fusion è perchè prima è un appassionato di jazz classico. Magari oggi ci sono metodi orientati direttamente al jazz-rock, ma non saprei...


ad ogni modo anche volendo saltare lo studio e l'ascolto del jazz, non ci sono trucchi, lick o scale per improvvisare jazzato....questo perchè fondamentale per il fraseggio jazz è l'articolazione delle note guida dell'accordo (terze e settime) e i relativi approcci. Puoi suonare quante scale vuoi, ma se non dai una gerarchia alle note, sottolineando le note guida, il tuo fraseggio sarà sempre ambiguo e poco efficace. Quindi per quanto riguarda lo studio devi necessariamente passare per l'armonia e far sedimentare nelle mani le note più importanti per ogni cadenza o accordo: la scala è solo una specie di alfabeto e dalle lettere non ricavi automaticamente parole....

ma prima di questo discorso secondo me è fondamentale essere prima di tutto appassionati di jazz e ascoltarlo per il gusto di ascoltarlo e non solo allo scopo di studiarlo. Senza di questo puoi fare tutti gli studi che vuoi, ma non capirai mai a che scopo stai studiando qualcosa, cioè per ottenere quale effetto, che deve essere già implicitamente noto

Ad ogni modo un approccio molto semplificato per gli inizi potrebbe essere suonare le bebop scales sugli accordi maggiori e sugli accordi di settima, anche se ciò non è minimamente paragonabile a tutto quell'insieme di colori che si ottene con le sostituzioni e con le scale alterate

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Ok ti ringrazio Odos. Il fatto è che non riesco a trovare un jazzista o in alternativa un tipo di jazz che riesca a piacermi in modo continuo.Cioè mi piace Wes,ma dopo due canzoni mi rompo,mi piace Larry carlton,e mi succede lo stesso,mi piace la bossa, ma il discorso è lo stesso. Però nel frattempo mi accorgo che per dare uno scatto,per migliorare la qualità dei miei soli devo necessariamente studiare il jazz e suonarlo,perchè è quello che la mia mente partorisce. Però non riesco a tradurlo in musica. Ora proverò queste scale bebop,vediamo se mi si colorano un pò i soli,non chiedo tanto,solo questo :Very Happy:
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Re: Improvvisazione Jazz

Messaggio da odos » 12 ott 2009, 14:06

ciochi ha scritto:
Ok ti ringrazio Odos. Il fatto è che non riesco a trovare un jazzista o in alternativa un tipo di jazz che riesca a piacermi in modo continuo.Cioè mi piace Wes,ma dopo due canzoni mi rompo,mi piace Larry carlton,e mi succede lo stesso,mi piace la bossa, ma il discorso è lo stesso. Però nel frattempo mi accorgo che per dare uno scatto,per migliorare la qualità dei miei soli devo necessariamente studiare il jazz e suonarlo,perchè è quello che la mia mente partorisce. Però non riesco a tradurlo in musica. Ora proverò queste scale bebop,vediamo se mi si colorano un pò i soli,non chiedo tanto,solo questo :Very Happy:

prova a postare delle cose specifiche che ti attirano particolarmente, magari non è detto che tu ti debba studiare il manuale di armonia di Schoenberg, ma solo alcune cose. Però ripeto, trucchetti non ce n'è, un minimo di studio ci vuole, a meno che tu non sia amico stretto di George Benson..allora lì impari emulandolo
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Re: Improvvisazione Jazz

Messaggio da Tritvr17 » 12 ott 2009, 14:55

quoto pienamente odos..
odos ha scritto:è fondamentale essere prima di tutto appassionati di jazz e ascoltarlo per il gusto di ascoltarlo e non solo allo scopo di studiarlo.
questa direi che è proprio al prima regola.. il jazz non può mai essere un qualcosa di meccanico/tecnico ma deve derivare da uno studio di armonia "matto e disperato" XD(poi dipende da quel che uno vuol fare attenzione) e spiegarsi sempre quel che si fa, per quale criterio si fa; ma il procedimento non avviene come per le scale in un brano rock in cui il bassista ti da la tonalità e tu suoni sulla qualsivoglia tonalità riguardante quella di partenza, ma devi riuscire a SCEGLIERE quelle giuste, le note che ti portano ad un'armonizazzione, ad un'armonia!

ad esempio io amo usare molto triade late o strette che siano giocando molto sui movimenti diatonici..nel mezzo successicamente ci posso incastrare per renderle più bluesy(se lo si vuole)qualche lick di quelli che ognuno di noi possiede come standard come dici tu!
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Re: Improvvisazione Jazz

Messaggio da ciochi » 12 ott 2009, 20:59

Tritvr17 ha scritto:quoto pienamente odos..
odos ha scritto:è fondamentale essere prima di tutto appassionati di jazz e ascoltarlo per il gusto di ascoltarlo e non solo allo scopo di studiarlo.
questa direi che è proprio al prima regola.. il jazz non può mai essere un qualcosa di meccanico/tecnico ma deve derivare da uno studio di armonia "matto e disperato" XD(poi dipende da quel che uno vuol fare attenzione) e spiegarsi sempre quel che si fa, per quale criterio si fa; ma il procedimento non avviene come per le scale in un brano rock in cui il bassista ti da la tonalità e tu suoni sulla qualsivoglia tonalità riguardante quella di partenza, ma devi riuscire a SCEGLIERE quelle giuste, le note che ti portano ad un'armonizazzione, ad un'armonia!

ad esempio io amo usare molto triade late o strette che siano giocando molto sui movimenti diatonici..nel mezzo successicamente ci posso incastrare per renderle più bluesy(se lo si vuole)qualche lick di quelli che ognuno di noi possiede come standard come dici tu!
No ma infatti io non voglio mica renderlo una cosa meccanica! Io voglio solo sapere come suonarlo meglio,poi il resto verrà con tanta pratica d'improvvisazione. Già sapere che si possono usare le bebop sugli accordi maggiori o di dominante è un buon inizio,finora ho sempre e solo usato le scale maggiori e per questo mi sono sempre accorto che il solo mancava di qualcosa,di colore appunto. Mo intanto mi studio queste scale provo a inserirle su qualche solo intanto! :Very Happy:
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Re: Improvvisazione Jazz

Messaggio da Tritvr17 » 13 ott 2009, 14:47

ciochi ha scritto:No ma infatti io non voglio mica renderlo una cosa meccanica! Io voglio solo sapere come suonarlo meglio,poi il resto verrà con tanta pratica d'improvvisazione. Già sapere che si possono usare le bebop sugli accordi maggiori o di dominante è un buon inizio,finora ho sempre e solo usato le scale maggiori e per questo mi sono sempre accorto che il solo mancava di qualcosa,di colore appunto. Mo intanto mi studio queste scale provo a inserirle su qualche solo intanto! :Very Happy:
yes yes avevo afferrato ;)

allora comunque ti consiglio di utilizzare appunto triadi e quadridi..dopodichè in un giro esempio charlie parker prova ad utilizzare molto i cromatismi..
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Re: Improvvisazione Jazz

Messaggio da gianpierobruno » 18 gen 2014, 14:54

Un mio modesto parere dopo anni di studi di esperienza
Si improvvisa utilizzando elementi musicali quali scale, arpeggi , triadi, riuscendo a trascendere essi dalla loro forma di base per produrre idee valide che delineino l'armonia in modo melodico.D'altro canto è indispensabile ascoltare e studiare le improvvisazioni e i soli dei grandi maestri.

La tecnica fine a se stessa non porta a niente se non si prende in debita considerazione lo studio della trascrizione, della applicazione dei concetti e delle idee musicali.

L'imitazione ci aiuta e contribuisce a formare una personalit musicale,con questo non intendo dire di copiare alla lettera gli assoli di altri musicisti nelle nostre improvvisazioni, ma di assimilarli, memorizzandoli non solo meccanicamente ed effettuando una critica analisi melodica per capirne la scelta di determinate scale o arpeggi sulle progressioni armoniche (giri di accordi), senza preoccuparci di acquisire uno stile e una personalit originale, perchè questi requisiti verranno fuori con il tempo, la maturazione e con il talento.

Un'altro punto fondamentale è costituito dal lavoro di trascrizione finalizzato all'assimilazione di idee musicali legato al precedente che diventa fondamentale ad un determinato stadio di apprendimento e cioè quando si è arrivati a possedere una tecnica basilare ed un orecchio musicale sviluppato facendo con un insegnante l'ear training,la lettura cantata,la semiografia.. tutto ciò non farà altro che arricchire il vostro vocabolario musicale.

E' molto importante poi essere consapevoli di ciò che si sta suonando, altrimenti risulterà difficile la memorizzazione e saranno vani gli sforzi fatti ! Esistono molti libri sulle trascrizioni, è possibile cercare le trascrizioni del cd preferito in notazione musicale e tabulato (per chi non legge la musica), oppure libri sui fraseggi musicali, pattern a seconda dell'indirizzo stilistico scelto ma quello che consiglio di più è trascrivere personalmente, perchè lo si assimila più profondamente; l'atto di dovere tirare già un solo nota per nota permette di memorizzarlo più facilmente che se lo si studia avendolo già scritto!

continua a leggere se ti interessa!
ciao e buona musica
http://www.gianpierobruno.it/improvvisa ... Bruno.html

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Re: Improvvisazione Jazz

Messaggio da joxbar » 02 nov 2017, 18:50

Secondo me il segreto del jazz è suonare jazz ☺️  Mi spiego: Bisogna solo conoscere gli elementi tipici dello stile, in altre parole imparare il linguaggio. Che cosa vuol dire? Vuol di che bisogna conoscere i "cliché" o più semplicemente quei "trucchi" fanno in modo che una frase musicale suoni jazz e a quel punto si è veramente liberi di esprimersi ed emozionare.
L'uso di lick richiede una pianificazione di quello che si farà durante l'improvvisazione che può rendere innaturale l'esecuzione. E' importante imparare invece i trucchi da usare (cliché appunto) che, facendo un paragone con il linguaggio, ci facciano acquisire l'accento giusto.
In fondo nel linguaggio parlato l'accento rimane a prescindere dalle parole usate e a prescindere di quanto sia semplice o forbito il linguaggio che usiamo. Per questo ti suggerisco questo blog che in maniera semplice e concreta spiega come acquisire il linguaggio jazz:
https://lezionidichitarrajazz.blogspot.it/

In altre parole....impara l'arte e mettila da parte  ☺️

Ciao


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