Errori riscontrabili negli autodidatti

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emiliano
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Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da emiliano » 25 ott 2010, 13:13

Ciao a tutti. Io sono un autodidatta e, anche non avendo grandi difficolta' nel suonare, sono consapevole di fare degli errori anche se non so quali sono. Di solito quali sono gli errori piu' facilmente riscontrabili negli autodidatti?


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Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da MkMouss » 25 ott 2010, 13:57

Ciao

Solitamente gli errori che si incontrano in Noi autodidatti sono

1) posizione della mano sinistra (destra se sei mancino)

La mano deve avere una postura per cui le dita devono risultare quanto più parallele ai singoli fret.

2) Gomito non attaccato al corpo

Questa cosa incide in maniera sensibile per ottenere un buon risultato nel punto precedente!

3) mano morbida e tocco leggero

Solitamente si tende ad intesire la mano per avere una presa sicura. Risulta efficace, ma poco utile per ottenere la fluidità desiderata da qualsiasi chitarrista solista.
Alleggerire il tocco non è soltanto un toccasana per la velocità, ma lo è anche per la salute del chitarrista stesso. Si evitano fistidiosissime tendiniti se si evita di affaticare i tendini quando si fa pressione sulle corde.
Altro vantaggio, anche se meno sensibile, lo si ottiene in vita dei frets e della tastiera.

4) Pollice opposto alla corda che si sta suonando.

Si consiglia tale applicazione che aiuta automaticamente nella corretta postura della mano come i punti sopra descritti.
Quando si suona la prima corda (MI CANTINO) si dovrebbe tenere il pollice opposto al dito medio all'altezza del MI GRAVE.
Viceversa, al suono dell'ultima corda (MI GRAVE), si dovrebbe tenere il pollice opposto al dito medio all'altezza del MI CANTINO.
OVVIAMENTE STO PARLANDO IN LINEA GENERICA.. dipende anche dalle dimensioni della tua mano!

5) Movimento della mano che plettra.

L'errore comune è quello di far lavorare il pollice invece che il polso. Un corretto movimento vedrebbe il pollice e l'indice non compiere ampi movimenti ma bensì essere immobili, evitando così inutili affaticamenti dei tendini dell'avambraccio!

io sono affetto da quasi tutti gli errori sopra riportati! :lollol:

Spero di essere stato di qualche aiuto!
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Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da Mapam » 25 ott 2010, 19:01

quoto Mk Mouss :Very Happy: , aggiungo un paio di cose
4) Pollice opposto alla corda che si sta suonando.
Si consiglia tale applicazione che aiuta automaticamente nella corretta postura della mano come i punti sopra descritti.
Quando si suona la prima corda (MI CANTINO) si dovrebbe tenere il pollice opposto al dito medio all'altezza del MI GRAVE.
Viceversa, al suono dell'ultima corda (MI GRAVE), si dovrebbe tenere il pollice opposto al dito medio all'altezza del MI CANTINO.
OVVIAMENTE STO PARLANDO IN LINEA GENERICA.. dipende anche dalle dimensioni della tua mano!
spesso si tende anche ad appendere il pollice sulla tastiera (alla hendrix insomma). ci sono varie scuole di pensiero, ma gli insegnanti in inea di massima sconsigliano questa posizione (che andrebbe usata solo in alcuni casi, come per fare bending o vibrati piuttosto intensi).
5) Movimento della mano che plettra.
L'errore comune è quello di far lavorare il pollice invece che il polso. Un corretto movimento vedrebbe il pollice e l'indice non compiere ampi movimenti ma bensì essere immobili, evitando così inutili affaticamenti dei tendini dell'avambraccio!
c'è anche chi plettra con il movimento dell'avambraccio. ma penso ci si possa rendere conto in poco tempo di quanto questo sia svantaggioso!
per essere precisi il movimento del polso (e quindi del plettro) dovrebbe essere parallelo alle corde. c'è chi oltre al movimento parallelo ne aggiunge uno perpendicolare, che tende a "scavalcare" la corda con il plettro.
inutile dire che più si economizza sui movimenti e meglio si va! non solo in termini di velocità (che può interessare o meno) ma anche come precisione. :ciao:
Un buon assolo è come un buon discorso; non servono tante parole, ne bastano poche ma...d'effetto.

La funzione "Cerca" è tua amica!! :esatto:

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Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da zortec » 25 ott 2010, 19:16

Scusa non ho capito la regola del gomito attacato al corpo :dubbioso:
A quale gomito ti riferisci ?

:ciauz:

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Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da Varel » 25 ott 2010, 19:29

Ma dipende anche da cosa suona O:


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Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da silente » 25 ott 2010, 19:50

Effettivamente questa cosa dell'impostazione è molto ridimensionata dal constatare che sul tubo si vede "di tutto di più" e per giunta con risultati ragguardevoli. Certo se uno studia classica è difficile non utilizzare un impostazione che permetta la massima estensione della mano sinistra, comodità per la destra e una postura che permetta di rimanere ore ed ore a suonare senza avere il chiropratico personale a libro paga. Ma è altrettanto difficile vedere un bluesman senza il pollicione ancorato sulla parte alta della tastiera pronto per sparare un bending o un vibratone da paura. I fingerpicker da acustica tendono ad abbandonare la "destra volante" e la poggiano in modo da dargli più forza. Insomma a parte gli errori banali iniziali di impostazione, poi il resto è abbastanza vario.
Secondo me invece l'errore più comune degli autodidatti è quello di non avere un metodo, e non saper puntare mai con decisione su un preciso modo di fare una cosa. Per cui si perde sempre molto tempo a provarne tanti. :ciao:
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Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da Varel » 25 ott 2010, 20:09

silente ha scritto:Effettivamente questa cosa dell'impostazione è molto ridimensionata dal constatare che sul tubo si vede "di tutto di più" e per giunta con risultati ragguardevoli. Certo se uno studia classica è difficile non utilizzare un impostazione che permetta la massima estensione della mano sinistra, comodità per la destra e una postura che permetta di rimanere ore ed ore a suonare senza avere il chiropratico personale a libro paga. Ma è altrettanto difficile vedere un bluesman senza il pollicione ancorato sulla parte alta della tastiera pronto per sparare un bending o un vibratone da paura. I fingerpicker da acustica tendono ad abbandonare la "destra volante" e la poggiano in modo da dargli più forza. Insomma a parte gli errori banali iniziali di impostazione, poi il resto è abbastanza vario.
Secondo me invece l'errore più comune degli autodidatti è quello di non avere un metodo, e non saper puntare mai con decisione su un preciso modo di fare una cosa. Per cui si perde sempre molto tempo a provarne tanti. :ciao:
Parole sante! :applauso: Avere un metodo certo è importantissimo, e secondo me non solo all'inizio: sarebbe bene seguirlo per bene fino a sentirsi completi (quindi per sempre). Perciò tendo sempre a dire "trova un maestro BRAVO": il metodo non lo si acquista da soli.

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Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da odos » 25 ott 2010, 21:04

silente ha scritto:Effettivamente questa cosa dell'impostazione è molto ridimensionata dal constatare che sul tubo si vede "di tutto di più" e per giunta con risultati ragguardevoli. Certo se uno studia classica è difficile non utilizzare un impostazione che permetta la massima estensione della mano sinistra, comodità per la destra e una postura che permetta di rimanere ore ed ore a suonare senza avere il chiropratico personale a libro paga. Ma è altrettanto difficile vedere un bluesman senza il pollicione ancorato sulla parte alta della tastiera pronto per sparare un bending o un vibratone da paura. I fingerpicker da acustica tendono ad abbandonare la "destra volante" e la poggiano in modo da dargli più forza. Insomma a parte gli errori banali iniziali di impostazione, poi il resto è abbastanza vario.
Secondo me invece l'errore più comune degli autodidatti è quello di non avere un metodo, e non saper puntare mai con decisione su un preciso modo di fare una cosa. Per cui si perde sempre molto tempo a provarne tanti. :ciao:

Straquoto ogni virgola. Un'impostazione è corretta quando è condivisa da tutti quelli che hanno risultati; se non è così si perde un po' il senso di "corretto".

L'unico problema degli autodidatti secondo me è la dispersione e la mancanza di un feedback, cose che fanno perdere un mucchio di tempo prezioso.
Le mie Jam su Neesk:

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Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da Varel » 25 ott 2010, 21:34

odos ha scritto:
silente ha scritto:Effettivamente questa cosa dell'impostazione è molto ridimensionata dal constatare che sul tubo si vede "di tutto di più" e per giunta con risultati ragguardevoli. Certo se uno studia classica è difficile non utilizzare un impostazione che permetta la massima estensione della mano sinistra, comodità per la destra e una postura che permetta di rimanere ore ed ore a suonare senza avere il chiropratico personale a libro paga. Ma è altrettanto difficile vedere un bluesman senza il pollicione ancorato sulla parte alta della tastiera pronto per sparare un bending o un vibratone da paura. I fingerpicker da acustica tendono ad abbandonare la "destra volante" e la poggiano in modo da dargli più forza. Insomma a parte gli errori banali iniziali di impostazione, poi il resto è abbastanza vario.
Secondo me invece l'errore più comune degli autodidatti è quello di non avere un metodo, e non saper puntare mai con decisione su un preciso modo di fare una cosa. Per cui si perde sempre molto tempo a provarne tanti. :ciao:

Straquoto ogni virgola. Un'impostazione è corretta quando è condivisa da tutti quelli che hanno risultati; se non è così si perde un po' il senso di "corretto".

L'unico problema degli autodidatti secondo me è la dispersione e la mancanza di un feedback, cose che fanno perdere un mucchio di tempo prezioso.
Oltre a questo spessissimo da autodidatti molto difficilmente si riescono a raggiungere gli stessi risultati di chi è seguito da un maestro, internet aiuta fino a un certo punto.
Poi parliamo di autodidatti seri, non gente che strimpella per conto proprio.

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Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da lespaul » 25 ott 2010, 22:46

Per quanto mi riguarda, ti posso suggerire
di non fare uno dei miei errori da autodidatta:

- Saltare gli esercizi noiosi!!

Devi farli fino a odiare la chitarra, se non conosci l'odio non conosci l'amore..

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Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da Varel » 25 ott 2010, 22:59

lespaul ha scritto:Per quanto mi riguarda, ti posso suggerire
di non fare uno dei miei errori da autodidatta:

- Saltare gli esercizi noiosi!!

Devi farli fino a odiare la chitarra, se non conosci l'odio non conosci l'amore..
O quelli difficili... quelli difficili e quelli noiosi, per qualche ragione, finiscono quasi sempre con l'essere anche i più utili..

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Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da revenge290 » 26 ott 2010, 01:28

Ci sono tanti video su You Tube di bravi chitarristi che possono aiutarti a correggere i tuoi errori da autodidatta... dai un'occhiata lì.

NB. Io non farei l'autodidatta, almeno per i primi tre anni, se vuoi imparare a suonare abbastanza bene. Poi puoi provare anche ad andare avanti da solo con Internet che è una vera miniera d'oro per la didattica musicale.
Ti consiglio infine di scegliere un insegnante classico.

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Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da da88 » 26 ott 2010, 02:52

Dal mio personale punto di vista, parlando da autodidatta ovviamente :Very Happy: mi sono reso conto che la difficoltà più grande sta nel fatto di non avere obiettivi. Mi spiego meglio, prendo la chitarra mi preparo etc. poi inizio a studiare...si...ma cosa faccio?? quali esercizi?? che pezzo potrei studiarmi?? quale parte teorica mi studio??...questa è la mia difficoltà più grande! Secondo me l'autodidatta tende a strafare cercando di fare cose che vanno oltre alla proprie capacità per poi rendersi conto di non essere all'altezza e demoralizzarsi. Succede perchè non sa che percorso seguire.
Ovviamente poi nascono tutti i problemi di cui avete parlato voi. Ma secondo me passano in secondo piano in questo caso. Ditemi se mi sbaglio.

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Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da Varel » 26 ott 2010, 10:55

da88 ha scritto:Dal mio personale punto di vista, parlando da autodidatta ovviamente :Very Happy: mi sono reso conto che la difficoltà più grande sta nel fatto di non avere obiettivi. Mi spiego meglio, prendo la chitarra mi preparo etc. poi inizio a studiare...si...ma cosa faccio?? quali esercizi?? che pezzo potrei studiarmi?? quale parte teorica mi studio??...questa è la mia difficoltà più grande! Secondo me l'autodidatta tende a strafare cercando di fare cose che vanno oltre alla proprie capacità per poi rendersi conto di non essere all'altezza e demoralizzarsi. Succede perchè non sa che percorso seguire.
Ovviamente poi nascono tutti i problemi di cui avete parlato voi. Ma secondo me passano in secondo piano in questo caso. Ditemi se mi sbaglio.
Ma anche un maestro spesso, se è bravo, dà esercizi che l'allievo non è ancora in grado di eseguire, altrimenti a che servono? Però un conto è essere seguiti da qualcuno, un conto è cercare di far da soli, imparare autonomamente qualcosa, ma da completi ignoranti. Se mio fratello domani comprasse una chitarra classica e tentasse anche una cosa semplicissima come la Lagrima orientandosi solo con ciò che trova online, semplicemente non ci riuscirebbe mai, o otterrebbe risultati discutibili suonando in un modo completamente sbagliato.
revenge290 ha scritto: Ti consiglio infine di scegliere un insegnante classico.
:esatto:

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Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da revenge290 » 26 ott 2010, 11:09

da88 ha scritto:Dal mio personale punto di vista, parlando da autodidatta ovviamente :Very Happy: mi sono reso conto che la difficoltà più grande sta nel fatto di non avere obiettivi. Mi spiego meglio, prendo la chitarra mi preparo etc. poi inizio a studiare...si...ma cosa faccio?? quali esercizi?? che pezzo potrei studiarmi?? quale parte teorica mi studio??...questa è la mia difficoltà più grande! Secondo me l'autodidatta tende a strafare cercando di fare cose che vanno oltre alla proprie capacità per poi rendersi conto di non essere all'altezza e demoralizzarsi. Succede perchè non sa che percorso seguire.
Ovviamente poi nascono tutti i problemi di cui avete parlato voi. Ma secondo me passano in secondo piano in questo caso. Ditemi se mi sbaglio.
Esatto, il metodo, la metodologia è fondamentale nell'apprendimento!

Specie nella fase iniziale: a mio parere nella chitarra - se vuoi suonarla bene ma non professionalmente - almeno tre anni con un insegnante classico o con uno che almeno coniughi tecniche, repertorio e linguaggio classico e moderno, li devi fare!


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