Errori riscontrabili negli autodidatti

Di tutto di più sul suonare la chitarra
Avatar utente
Varel
Maestro
Maestro
Messaggi: 8765
Iscritto il: 31 mar 2009, 19:31
Località: Bologna violenta

Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da Varel » 16 nov 2010, 18:20

Due fake della stessa persona che si rispondono a vicenda è una cosa mai vista prima, oltremodo triste. Discussione da incorniciare, e io che me ne sono accorto solo ora...


Avatar utente
silente
Maestro
Maestro
Messaggi: 5493
Iscritto il: 23 apr 2007, 09:53

Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da silente » 16 nov 2010, 18:39

Varel ha scritto:Due fake della stessa persona che si rispondono a vicenda è una cosa mai vista prima, oltremodo triste. Discussione da incorniciare, e io che me ne sono accorto solo ora...
:lol:
ImmagineIl Cantagallo Podcast

fenderstd
Apprendista
Apprendista
Messaggi: 158
Iscritto il: 19 ago 2010, 22:51

Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da fenderstd » 16 nov 2010, 20:13

Molto triste direi...non me ne ero accorto

Avatar utente
da88
Esperto
Esperto
Messaggi: 304
Iscritto il: 01 ott 2009, 14:16

Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da da88 » 16 nov 2010, 20:51

Varel ha scritto:Due fake della stessa persona che si rispondono a vicenda è una cosa mai vista prima, oltremodo triste. Discussione da incorniciare, e io che me ne sono accorto solo ora...
Non me ne ero accorto nemmeno io sai!
Trovo sia una cosa molto irrispettosa nei confronti di chi è realmente interessato alla discussione, e cerca di cavarne fuori qualcosa di buono, da applicare su se stesso cercando di migliorarsi. Io da autodidatta ho seguito attentamente questo topic...poi scopro che c'è chi lo usa per farsi della pubblicità confondendo le idee agli altri e rimango disgustato. Non ho parole!

scusate il piccolo off-topic :Confuso:

Avatar utente
birk
Apprendista
Apprendista
Messaggi: 193
Iscritto il: 01 nov 2010, 12:37

Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da birk » 16 nov 2010, 21:54

vabbe', comunque...
non voglio mettere in discussione le opinioni di tutti gli esperti del forum che ne sanno piu' di me, ma mi potreste spiegare perche' le dita vanno tenute perfettamente parallele ai tasti? Inoltre ho anche visto chitarristi di un certo calibro che facevano al contrario e le tenevano quasi perpendicolari. Inoltre volevo sapere se e' sbagliato tenere il pollice sinistro dietro la tastiera senza impugnare quest'ultima del tutto e se c'e' qualche posizione specifica che deve avere il pollice. Grazie
Devo trovare una frase figa da mettere nella firma... hhmmm


Avatar utente
Varel
Maestro
Maestro
Messaggi: 8765
Iscritto il: 31 mar 2009, 19:31
Località: Bologna violenta

Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da Varel » 16 nov 2010, 23:30

birk ha scritto:vabbe', comunque...
non voglio mettere in discussione le opinioni di tutti gli esperti del forum che ne sanno piu' di me, ma mi potreste spiegare perche' le dita vanno tenute perfettamente parallele ai tasti? Inoltre ho anche visto chitarristi di un certo calibro che facevano al contrario e le tenevano quasi perpendicolari. Inoltre volevo sapere se e' sbagliato tenere il pollice sinistro dietro la tastiera senza impugnare quest'ultima del tutto e se c'e' qualche posizione specifica che deve avere il pollice. Grazie
Dipende da cosa suoni. Per suonare classica o metal solista è bene, in generale, tenere il pollice solo poggia dietro il manico, e le punte delle dita perpendicolari alla tastiera, il gomito a un'altezza tale che il braccio dev'essere circa in linea con il medio al 6-7° tasto, eccetera...

Avatar utente
Boma
Esperto
Esperto
Messaggi: 315
Iscritto il: 08 ott 2010, 21:48

Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da Boma » 17 nov 2010, 00:55

birk ha scritto:perche' le dita vanno tenute perfettamente parallele ai tasti? Inoltre ho anche visto chitarristi di un certo calibro che facevano al contrario e le tenevano quasi perpendicolari.
tenere le dita della mano sinistra quasi perpendicolari al manico aiuta in quanto, già solo facendo dei cromatismi dalla 1 alla 6 corda, i movimenti delle dita sono minimi e, qualsiasi corda tu stia suonando, la mano non deve fare alcun movimento di rotazione su se stessa. invece usando l'impostazione con dita sbilenche alla paul gilbert (da molti definita impostazione blues) quando arrivi alla 6 corda la mano deve ruotare per raddrizzare le dita in quanto, con le dita sbilenche, fai fatica a suonare sulla corda più grossa. con questo non dico che sia sbagliata la seconda, io le uso tutte e due: quando suono rock/blues ecc. uso la blues che è infinitamente più comoda per quei generi, quando faccio plettrata alternata sulla scala cromatica per 2 ore tengo le dita ben dritte nell'impostazione da molti definita "standard". dimmi se non sono stato chiaro
Immagine Immagine Immagine

Rock Solo
Podcast

revenge290
Apprendista
Apprendista
Messaggi: 81
Iscritto il: 07 ott 2010, 07:26

Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da revenge290 » 17 nov 2010, 02:02

birk ha scritto:vabbe', comunque...
non voglio mettere in discussione le opinioni di tutti gli esperti del forum che ne sanno piu' di me, ma mi potreste spiegare perche' le dita vanno tenute perfettamente parallele ai tasti? Inoltre ho anche visto chitarristi di un certo calibro che facevano al contrario e le tenevano quasi perpendicolari. Inoltre volevo sapere se e' sbagliato tenere il pollice sinistro dietro la tastiera senza impugnare quest'ultima del tutto e se c'e' qualche posizione specifica che deve avere il pollice. Grazie
Per tre importantissimi motivi: il primo è che sviluppi più potenza con meno forza e stanchi meno la mano. L'avambraccio perfettamente allineato con il polso e la linea delle dita permettono questo. In tutte le chitarre ma in special modo quelle più faticose e larghe e ampie come la classica. Secondo eviti movimenti superflui con la mano. Ad esempio se tu suoni di sguincio il mignolo si allontana dalla tastiera. Quanto ci metti a ritornare con quel dito sulla tastiera. Qualche microsecondo in più di uno che ha questa impostazione. E visto che la differenza ad alti livelli, anche nell'atletica leggera, la fanno i microsecondi, puoi capire l'importanza della cosa.
Poi, terzo, lo sviluppo della potenza con poca forza permette alla mano di essere più agile, di volare sulla chitarra. Quindi agilità = velocità.
Poi, anche un quarto, guarda... poco movimento superfluo della mano e più agilità danno anche più pulizia, pulizia nella velocità quindi.
Pertanto chi è impostato fatica meno, è quindi più lucido, più veloce, più agile, più pulito, e può ascoltare meglio cosa fa e cosa fa chi suona con lui... va verso la musicalità quindi.

Con questa impostazione puoi prendere un secondo, un secondo e mezzo ad un bravo chitarrista in velocità, in pulizia e in agilità... ed in riposo!

Vedi a suonare, sono tutti bravi. Dopo qualche anno che lo fai, suoni bene per forza. Ma solo alcuni chitarristi - anche ad alti livelli - sono veramente bravi e quando li senti dici... però... che chitarra. E se vai a vedere la maggior parte di quelli di cui dici che mano sono impostati e chi non lo è magari o ha una grande musicalità o suona chitarre che suonano da sole (e ce ne sono) o è pompato dal mercato o, chi suona sotto il palco quando fa un concerto sono altri (e ce ne sono: come quando si canta in playback o con gli effetti che rendono le voci e le chitarre bellissime). Ma hai mai suonato per una casa discografica? Chi suona per una casa discografica sa quello che dico.

Le cose che dico io sull'impostazione, non le dico io. Le dice Mauro Storti sul suo Metodo per Chitarra e tutta la scuola classica con lui. E gli effetti si vedono. Guarda questa chitarrista. Non sembra che voli sullo strumento? E senti la sua pulizia, estrema e raffinata:



Quindi, quando si danno le informazioni - e questo per chi ha risposto a questa domanda - devono essere precise e non generiche come ho letto qui. Invece di scandalizzarsi per cose inesistenti bisognerebbe essere precisi.

Questi che ti ho enunciato sono i motivi precisi per cui le dita devono essere tenute impostate in questo modo, come ti dice la didattica per chitarra, quella seria.

Il pollice: attualmente il pollice può alzarsi fino alla metà ed oltre del manico. Questo assicura la linearità del polso con l'avambraccio. Questo dicono alcune scuole. Altre dicono altro. Ci sono sempre pareri diversi nelle cose. E scuole diverse. Ma tendenzialmente si sta abbandonando - nella didattica - l'idea di un pollice sotto la metà inferiore della tastiera e di conseguenza il polso un po' in fuori: la cosa faceva perdere forza al braccio come ben evidenzia Storti nel suo metodo.

Nel blues e nel rock nel jazz il pollice può alzarsi fino a stoppare la sesta corda in alcuni accordi del tipo DO7. Poi anche in altre situazioni che vanno verificate comunque in fase didattica.

Nella classica quando vai a suonare la scala di SI del Segovia che arriva fino al XIX tasto e altre del genere, il pollice si abbassa tantissimo nella parte inferiore della tastiera senza però mai abbandonarla e porta la mano a scavallare - si dice così - oltre il corpo della chitarra per permettere di arrivare con le dita perfettamente a martello e parallele ai tasti il più possibile. Nella classica non hai la spalla mancante e devi per forza fare così.

Puoi a riprova di quanto ti ho detto leggerti il libro di Storti... chitarrista eccelso ed al momento, a mio parere, il miglior didatta italiano.

Sono stato abbastanza esauriente?

Bene, buon lavoro. E, mi raccomando, non ascoltare le sirene. Su internet ne girano tante....

Avatar utente
Varel
Maestro
Maestro
Messaggi: 8765
Iscritto il: 31 mar 2009, 19:31
Località: Bologna violenta

Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da Varel » 17 nov 2010, 02:17

A parte che sono tutte cose dette e ridette, con meno fronzoli superflui, chi chiede non ha specificato che genere vuole suonare. Sfido io, con un'impostazione classica, a intonare perfettamente un bending in un contesto blues, per esempio.
Ciò che dici è giusto se preso "a sè", ma fuorviante nelle circostanze. Quella è più o meno (eh, non hai mica detto tutto, no, neanche la metà) l'impostazione che dovrebbe essere tenuta da un chitarrista classico. Ma è la peggiore delle soluzioni in qualsiasi altro contesto, e per quanto sia gratificante fare i navigati glorificandosi nella conoscenza di tale antico e sepolto ramo della musica, non è questo ciò che serve a chi ha fatto la domanda.
Molto più sagge quelle sirene che in poche parole han detto "grossomodo è così, ma dipende dai contesti, ti conviene isolare le tue intenzioni e seguire un metodo di conseguenza a queste".
Proviamo a suonare un qualsiasi pezzo di musica leggera con un'elettrica. Quale leggiadra, quale velocità e quale leggerezza potrà mai dare quel (più o meno) metodo? Appesantirà i movimenti, li renderà più intricati e meno immediati. Per il chitarrista classico che vuole suonare un'elettrica l'impostazione acquisita si rivela spesso il più grande degli ostacoli e gli impedisce di decollare davvero prima di essersene liberato o aver imparato a gestire la cosa.

revenge290
Apprendista
Apprendista
Messaggi: 81
Iscritto il: 07 ott 2010, 07:26

Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da revenge290 » 17 nov 2010, 02:28

Ma che dici? Dai non fare polemica. Le cose sono quelle, anche per la chitarra elettrica. Guarda i jazzisti. Guarda i grandi chitarristi del rock.

Dai non scherzare che veramente così roviniamo i ragazzi...

Qualsiasi didatta di qualsiasi genere e scuola di musica ti dice queste cose. Non le dico io queste cose. Lo vuoi capire o no? Io riporto la didattica seria.

MI meraviglio di te...

Se vuoi avere ragione prenditela. A me mica importa. Però rifletti su quello che ho scritto. Cosa insegneresti te ad un ragazzo che viene da te la prima volta? Pensaci: hai una responsabilità verso di lui. Pensaci... poi mi dirai...

La chitarra elettrica, le poche cose che ha diverse possono essere oggetto di studio quando hai una buona impostazione di base. Ma la velocità e la pulizia e l'agilità. la potenza, sono importanti... se poi qualche volta dovrai prendere un assolo o un accordo più di sguincio lo farai, mica hai la mano inchiodata sullo strumento, ma sei impostato per velocizzare, per essere pulito, agile e potente e se vorrai suonare anche altre chitarre e generi diversi potrai farlo senza soffrire troppo...

Insomma la didattica seria, da Storti a Segovia, da Levitt a Castellano, da Unterberger a Giuliani dice questo. Il resto sono cose da aggiustare su ogni tipo di chitarra. Pure se suoni il liuto o il banjo devi aggiustare qualcosa per quel tipo di strumento, ma la mano si forma così per ogni tipo di strumento, anche non chitarra...

Birk, lascia perdere, leggi quello che ti ho scritto e informati leggendo libri seri e capirai bene.

Avatar utente
Varel
Maestro
Maestro
Messaggi: 8765
Iscritto il: 31 mar 2009, 19:31
Località: Bologna violenta

Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da Varel » 17 nov 2010, 02:39

Eh già, si vede che qualcuno come me ha detto le stesse cose a Paul Gilbert, guarda come suona adesso! Con le dita non allineate! Poveraccio, non imparerà mai a suonare una chitarra!

Ma non diciamo fesserie, parli proprio con me che con una classica ci andrei a letto se fosse donna, e che per quanto le riguarda cerco sempre di essere il più rigoroso possibile. Altri generi, altri approcci a uno strumento completamente diverso (come un'elettrica) richiedono metodi diversi per poter essere sviluppati in modo ottimale. Non mi sembra così scandalosa come affermazione.

Poi madonna oh, "non ascoltare loro, ho ragione io", ma quanti anni hai?

Aspetta, mi stai facendo credere che Giuliani e Segovia hanno scritto che suonare un'elettrica è come suonare una classica? Dai, e pretendi di essere preso sul serio.
Ultima modifica di Varel il 17 nov 2010, 02:40, modificato 1 volta in totale.

revenge290
Apprendista
Apprendista
Messaggi: 81
Iscritto il: 07 ott 2010, 07:26

Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da revenge290 » 17 nov 2010, 02:40

Bravo Boma, in parte hai centrato la cosa.

La mia spiegazione dovrebbe chiarirti ancora di più le idee...

revenge290
Apprendista
Apprendista
Messaggi: 81
Iscritto il: 07 ott 2010, 07:26

Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da revenge290 » 17 nov 2010, 02:52

Varel ha scritto:Eh già, si vede che qualcuno come me ha detto le stesse cose a Paul Gilbert, guarda come suona adesso! Con le dita non allineate! Poveraccio, non imparerà mai a suonare una chitarra!

Ma non diciamo fesserie, parli proprio con me che con una classica ci andrei a letto se fosse donna, e che per quanto le riguarda cerco sempre di essere il più rigoroso possibile. Altri generi, altri approcci a uno strumento completamente diverso (come un'elettrica) richiedono metodi diversi per poter essere sviluppati in modo ottimale. Non mi sembra così scandalosa come affermazione.

Poi madonna oh, "non ascoltare loro, ho ragione io", ma quanti anni hai?

Aspetta, mi stai facendo credere che Giuliani e Segovia hanno scritto che suonare un'elettrica è come suonare una classica? Dai, e pretendi di essere preso sul serio.
Paul Gilbert è uno.

Non ho ragione io. Ha ragione la didattica seria per chitarra. Io riporto solamente, sono un messaggero, non uno che vuol farsi bello. Se tu leggi il Carulli, che tu ami tanto, dice le stesse cose che io riporto.

Sei spiritoso, vedo.
Ma sei un musicista? Suoni per hobby o cosa? Perché se tu suonassi veramente non diresti queste cose... perché ti troveresti di fronte a così tante difficoltà tecniche ed esecutive (in tutti i generi) che capiresti che le risposte e le competenze devono essere esaurienti.

Non mi sembra che queste cose siano state dette e ridette tant'è che c'è gente che ancora le chiede...
Certo che se poi gli si risponde sempre dipende dai contesti...

Comunque sono affari tuoi. Pensala come vuoi. Non mi interessa entrare in polemica con te. Ciao.

Però la prossima volta rispondi esaurientemente alle domande e non vagamente: dipende dal contesto. Questa risposta non è una risposta, lo sai...

Avatar utente
Varel
Maestro
Maestro
Messaggi: 8765
Iscritto il: 31 mar 2009, 19:31
Località: Bologna violenta

Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da Varel » 17 nov 2010, 03:02

Ho letto Carulli, Giuliani, Segovia e non mi sembra che nessuno di questi sostenga che per suonare hard-rock bisogna fare come dicono loro.
I carissimi Carulli e Giuliani erano chitarristi CLASSICI, per la miseria, come fai a sbandierare la loro metodologia riguardo generi che non ancora esistevano?
E poi l'impostazione non la diamo né io, né tu online. Si può dire studia questo, studia quest'altro. Magari piuttosto che gli studi di Giuliani, gli si consiglierà Stetina, ma bisogna sapere PRIMA che genere vuole fare, il modo di suonare che gli piace. E poi gli si dice "scegli maestro Tizio, che ha una buona fama in questa branca", al massimo. Oppure gli si dà consigli specifici, non un'intera impostazione, per cortesia.
Poi darla senza neanche sapere quali sono le sue intenzioni è il massimo della leggerezza, ed è anche il motivo per cui io non cerco più informazioni online.

Avatar utente
silente
Maestro
Maestro
Messaggi: 5493
Iscritto il: 23 apr 2007, 09:53

Re: Errori riscontrabili negli autodidatti

Messaggio da silente » 17 nov 2010, 08:52

Ma che senso ha risponderti, Emidio? Tu scomodi degli autorevoli autori che su di te non hanno dato il minimo beneficio. Delle due, l'una: o non li hai studiati, o sono inefficaci. Per rispetto dei nomi che ti piace tirare per la giacchetta, propendo per la prima ipotesi. Però smettila di fargli una pessima pubblicità.
E' molto semplice per te avere ragione: perché non fai un paio di video su blues, bluegrass, bossa e jazz (fingerstyle/flatpicking/chicken picking a tua scelta) . Sarei curioso di vedere la tua tecnica (chiamiamola così) dove ti porta, su questi generi. Sulla classica so già che è pessima. :lol:
ImmagineIl Cantagallo Podcast


Rispondi
  • Argomenti simili
    Risposte
    Visite
    Ultimo messaggio

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti