circolo delle quinte: Nessuna tonalita' maggiore in #?

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circolo delle quinte: Nessuna tonalita' maggiore in #?

Messaggio da REDDER » 08 gen 2012, 18:49

Un piccolo dubbio...
Anche se da diverso tempo ormai uso con dimestichezza questo veloce metodo per riconoscere le varie armature di chiave.. mi sono sempre
chiesto perche' in tonalità minore esistono tonalità gia' # mentre nella maggiore solo il fa e il do...
Probabilmente la risposta sara' scontata, ma da solo non riesco proprio a trovare una spiegazione...


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mamasa
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Re: circolo delle quinte: Nessuna tonalita' maggiore in #?

Messaggio da mamasa » 08 gen 2012, 20:37

Non è che non esistano # oltre al fa e al do, anzi, il circolo delle quinte è virtualmente infinito. Se tu lo continuassi, teoricamente, diventerebbe do sol re la mi si fa# do# sol# re# la# mi# si# fa## do## sol## re## la## e così via. Per praticità ci si ferma al do# in modo evitare i doppi #, altrimenti le alterazioni in chiave di re# maggiore sarebbero do# sol# re# la# mi# si# fa## e diventerebbe infernale (infatti si suona in mib).
Le tonalità maggiori che non rientrano nel circolo delle quinte sono comunque coperte da quello delle quinte discendenti, o circolo delle quarte, in cui hai i bemolle invece dei diesis. Se a do, sol, re, la, mi, si, fa#, do#, aggiungi fa, sib, mib, lab, reb, solb, dob hai tutte le tonalità maggiori (alcune addirittura ripetute con nomi diversi, tipo do#/reb o fa#/solb).

Quello che intendi tu (la, mi, si, fa#, do#, sol#, re#, la# minori) non è altro che il circolo delle quinte in cui, invece della tonalità di partenza, viene riportata la relativa minore. Ci sono più diesis semplicemente perché il circolo delle quinte è costruito sulle tonalità maggiori ed è "ottimizzato" per essere comodo su quelle. Non esiste un vero e proprio circolo delle quinte in tonalità minore perché verrebbe fuori una roba inutilmente complessa.
Se ad esempio, per ridurre le tonalità in diesis, facessi un circolo do sol re la mi si fa# do# minori, le alterazioni in chiave sarebbero quelle di mib sib fa do sol re la mi maggiori. Quello che verrebbe fuori sarebbe una roba tipo:

do- : sib, mib, lab
sol- : sib, mib
re- : sib
la- : nessuna alterazione
mi- : fa#
si- : fa#, do#
fa#- : fa#, do#, sol#
do#- : fa#, do#, sol#, re#

Partiresti con tre bemolle in chiave che andrebbero sparendo passando alle tonalità successive per poi essere sostituite dai diesis..sostanzialmente un gran casino.
Tutti sanno dire "ti amo", ma pochi sanno dire "vuoi quei kiwi?".

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Re: circolo delle quinte: Nessuna tonalita' maggiore in #?

Messaggio da mamasa » 08 gen 2012, 20:41

mamasa ha scritto: do- : sib, mib, lab
sol- : sib, mib
re- : sib
la- : nessuna alterazione
mi- : fa#
si- : fa#, do#
fa#- : fa#, do#, sol#
do#- : fa#, do#, sol#, re#
oppure volendo usare solo i diesis:
do- : la#, re#, sol#
sol- : la#, re#
re- : la#
la- : nessuna alterazione
mi- : fa#
si- : fa#, do#
fa#- : fa#, do#, sol#
do#- : fa#, do#, sol#, re#

Un gran casino lo stesso.
Tutti sanno dire "ti amo", ma pochi sanno dire "vuoi quei kiwi?".

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Re: circolo delle quinte: Nessuna tonalita' maggiore in #?

Messaggio da REDDER » 09 gen 2012, 15:12

Mmmm siete stati molto esaustivi...
Credo che non mi cimenterò mai in un brano sol la # maggiore insomma... :angelo:
Grazie mille per la precisazione!


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