fretless economico

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Re: fretless economico

Messaggio da ma200360 » 06 dic 2009, 21:37

@ Crileo: stavo risentendomi quel sample che hai postato del basso che hai preso da Thomann; a parte il fatto che pare che tu stia usando un chorus (e non mi pare che ne avessi fatto menzione; è forse una cosa legato all' assenza dei tasti ?), devo dire che ti invidio davvero il tocco, molto bello, pulito e preciso. Ma come belìn si fa ? A me "scappa" sempre la ditata troppo pesante, belìn, non riesco mai a controllare bene quella cosa lì. Speriamo che sia solo questione di un po' di esercizio !
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Re: fretless economico

Messaggio da crileo » 06 dic 2009, 21:54

Eh si MA200360, effettivamente la cassa da 18" era pesante ed ingombrante; da sola occupava gran parte del baule della Station Wagon che avevo allora, e dovevamo essere in due per trasportarla, ma regalava una presenza spettacolare... per quanto riguarda il chorus, sì in effetti, come avevo detto, stavo usando Guitar Rig 2, che è un programma che simula un rack di effetti per chitarra e per basso, e stavo usando il preset "fretless", che include appunto un chorus alla maniera di molti bassisti fretless, primo fra tutti Jaco Pastorius. Il chorus da appunto quella sfumatura tipica del suono fretless ma non è necessaria per avere un bel suono...io ci devo ancora studiare, limiti del bassetto a parte. Comunque grazie dei complimenti, ma io mi sento molto arrugginito, rispetto ai tempi d'oro.

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Re: fretless economico

Messaggio da ma200360 » 06 dic 2009, 22:04

crileo ha scritto:Eh si MA200360, effettivamente la cassa da 18" era pesante ed ingombrante; da sola occupava gran parte del baule della Station Wagon che avevo allora, e dovevamo essere in due per trasportarla, ma regalava una presenza spettacolare... per quanto riguarda il chorus, sì in effetti, come avevo detto, stavo usando Guitar Rig 2, che è un programma che simula un rack di effetti per chitarra e per basso, e stavo usando il preset "fretless", che include appunto un chorus alla maniera di molti bassisti fretless, primo fra tutti Jaco Pastorius. Il chorus da appunto quella sfumatura tipica del suono fretless ma non è necessaria per avere un bel suono...io ci devo ancora studiare, limiti del bassetto a parte. Comunque grazie dei complimenti, ma io mi sento molto arrugginito, rispetto ai tempi d'oro.
Beh, però il "buono" c' è e si sente !Ti basterà riprendere a suonare un po', e in ben poco tempo la tua ruggine sarà sparita.
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Re: fretless economico

Messaggio da Colo » 08 dic 2009, 13:33

Rettifico. Il basso non era uno status bensì un Laurus, di produzione artigianale italiana credo.
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Re: fretless economico

Messaggio da ma200360 » 08 dic 2009, 16:07

Colo ha scritto:Rettifico. Il basso non era uno status bensì un Laurus, di produzione artigianale italiana credo.
Eh, altra bella bestiazza, belìn. Robetta da quattro soldi !
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Re: fretless economico

Messaggio da Colo » 09 dic 2009, 16:45

ma200360 ha scritto:
Colo ha scritto:Rettifico. Il basso non era uno status bensì un Laurus, di produzione artigianale italiana credo.
Eh, altra bella bestiazza, belìn. Robetta da quattro soldi !
Eh infatti...!
Però sai, la band in cui suonava era di tutto rispetto e credo che a quei livelli sia necessaria una strumentazione di primo ordine!
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Re: fretless economico

Messaggio da crileo » 09 dic 2009, 22:47

Effettivamente anche io quando suonavo sul serio ho avuto anche un Tobias, basso di liuteria artigianale americano, 6 corde del valore di lire 6.700.000 nel 1992 ( lo pagai meno per vie traverse da un amico americano, però...)

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Re: fretless economico

Messaggio da ma200360 » 09 dic 2009, 23:32

crileo ha scritto:Effettivamente anche io quando suonavo sul serio ho avuto anche un Tobias, basso di liuteria artigianale americano, 6 corde del valore di lire 6.700.000 nel 1992 ( lo pagai meno per vie traverse da un amico americano, però...)
Eh, ragazzi, i bassisti, in generale, sono gente più seria dei chitarristi: uno o due strumenti massimo, ma roba di alto livello. E' raro trovare bassisti con un numero esorbitante di strumenti, mentre chitarristi con tante chitarre ce ne sono parecchi.

D' altra parte, una chitarra da quel prezzo lì non era facile trovarla (parlo di quando c' erano le lire, ovviamente), o meglio, non mi pare che ci fossero sul mercato chitarre di serie da quasi 7 milioni; naturalmente, se andavi sull' artigianale fatto su misura per te, gli unici limiti allora come adesso erano la tua immaginazione e la tua disponibilità economica !

I Tobias sono strumenti di altissima qualità, e come per tutti i marchi di altissimo livello, la qualità media è di gran lunga superiore a quella top of the line delle chitarre. D' altra parte, pensiamoci: ancor oggi marchi come Fender, Gibson, Music Man e altri del genere NON hanno una produzione di quella levatura, nemmeno a livello di Custom Shop. Mi sono spesso chiesto come mai, e penso di aver trovato la risposta nell' estrema raffinatezza dello strumento-basso: il basso, di base, è uno strumento "limitato", dal punto di vista delle frequenze che esprime, per cui le differenze qualitative si giocano molto più che sulla chitarra sulle finezze costruttive, che sono quelle che fanno sì che strumenti diversi suonino in maniera diversa. Tra l' altro il basso, di solito, non viene usato con tonnellate di effetti, distorsioni a palla e tutte le porcherie di ogni natura che noialtri chitarristi applichiamo alla chitarra: per lo più il basso viene utilizzato con un suono pulitissimo, al limite un po' compresso o, in qualche caso, con un po' di chorus, ma solo molto raramente con effettazioni più spinte, per cui la bellezza del suono non viene mascherata o aumentata dal "cerone" cosmetico dato da pedali e racks. E' evidente, a questo punto, che più lo strumento è di alto livello, migliore sarà il suono che verrà percepito, per non parlare della suonabilità, che risulterà sempre accresciuta all' aumentare della qualità della liuteria.

E questi sono alcuni dei motivi che mi fanno amare il basso. :ciao:
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Messaggio da crileo » 09 dic 2009, 23:58

Parole sante!!

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Messaggio da Colo » 10 dic 2009, 14:21

ma200360 ha scritto:
crileo ha scritto:Effettivamente anche io quando suonavo sul serio ho avuto anche un Tobias, basso di liuteria artigianale americano, 6 corde del valore di lire 6.700.000 nel 1992 ( lo pagai meno per vie traverse da un amico americano, però...)
Eh, ragazzi, i bassisti, in generale, sono gente più seria dei chitarristi: uno o due strumenti massimo, ma roba di alto livello. E' raro trovare bassisti con un numero esorbitante di strumenti, mentre chitarristi con tante chitarre ce ne sono parecchi.

D' altra parte, una chitarra da quel prezzo lì non era facile trovarla (parlo di quando c' erano le lire, ovviamente), o meglio, non mi pare che ci fossero sul mercato chitarre di serie da quasi 7 milioni; naturalmente, se andavi sull' artigianale fatto su misura per te, gli unici limiti allora come adesso erano la tua immaginazione e la tua disponibilità economica !

I Tobias sono strumenti di altissima qualità, e come per tutti i marchi di altissimo livello, la qualità media è di gran lunga superiore a quella top of the line delle chitarre. D' altra parte, pensiamoci: ancor oggi marchi come Fender, Gibson, Music Man e altri del genere NON hanno una produzione di quella levatura, nemmeno a livello di Custom Shop. Mi sono spesso chiesto come mai, e penso di aver trovato la risposta nell' estrema raffinatezza dello strumento-basso: il basso, di base, è uno strumento "limitato", dal punto di vista delle frequenze che esprime, per cui le differenze qualitative si giocano molto più che sulla chitarra sulle finezze costruttive, che sono quelle che fanno sì che strumenti diversi suonino in maniera diversa. Tra l' altro il basso, di solito, non viene usato con tonnellate di effetti, distorsioni a palla e tutte le porcherie di ogni natura che noialtri chitarristi applichiamo alla chitarra: per lo più il basso viene utilizzato con un suono pulitissimo, al limite un po' compresso o, in qualche caso, con un po' di chorus, ma solo molto raramente con effettazioni più spinte, per cui la bellezza del suono non viene mascherata o aumentata dal "cerone" cosmetico dato da pedali e racks. E' evidente, a questo punto, che più lo strumento è di alto livello, migliore sarà il suono che verrà percepito, per non parlare della suonabilità, che risulterà sempre accresciuta all' aumentare della qualità della liuteria.

E questi sono alcuni dei motivi che mi fanno amare il basso. :ciao:
Non posso che quotarti, uno strumento che mi ha sempre affascinato!
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