Amy Winehouse rock e discoteca, tutto in un unico pentolone!

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Re: Amy Winehouse rock e discoteca, tutto in un unico pentolone!

Messaggio da Varel » 03 set 2011, 11:50

Veramente chi si comporta come Alberoni è chi continua a dire "synthpop, ebm, dance, house, techno e tutte le altre cose computers nn è musika xké nn ci sn le kitarre della metla autentika"...


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Re: Amy Winehouse rock e discoteca, tutto in un unico pentolone!

Messaggio da Giaguaro93 » 03 set 2011, 12:33

Varel ha scritto:Veramente chi si comporta come Alberoni è chi continua a dire "synthpop, ebm, dance, house, techno e tutte le altre cose computers nn è musika xké nn ci sn le kitarre della metla autentika"...
Braaavo, c'ho che intendevo io

Dire non mi piace non è uguale a dire fa schifo o è fatta male... Dire rock non vuol dire bella musica e dire house non vuol dire cattiva musica. Sono due mentalità differenti. Non fermatevi al truzzo coatto che mentalmente parlando è più vicino a un frigorifero che a una persona. Anche perchè di rocker e metallari "elettrodomestici" :lollol: ce ne sono a bizzeffe

In ogni genere ci sono pregi e difetti, bisogna solo entrare nell'ottica giusta per capirli. Io non sarei capace di trovare dei pregi nell'house, perchè non sono proiettato in quell'ottica musicale. Riuscirei a trovare solo difetti... Ma diamine non ci credo che tutta la produzione di house mondiale sia oggettivamente spazzatura, è impossibile. Bisogna semplicemente (se si ha voglia, ovviamente) fare un ricerca nell'ascolto di questa musica senza pregiudizi.

Alberoni non ha fatto altro che analizzare la musica, rock nello specifico, per mezzo di luoghi comuni (=boiate), colmo di preconcetti e senza utilizzare la cosa più importante per discutere su di essa... Le orecchie

P.S. Con la questione degli elettrodomestici l'ho sparata grossa :Very Happy: :lollol:

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Re: Amy Winehouse rock e discoteca, tutto in un unico pentolone!

Messaggio da Varel » 03 set 2011, 13:00

Ahah, macché sono ancora qui che rotolo :risatona:

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Re: Amy Winehouse rock e discoteca, tutto in un unico pentolone!

Messaggio da frankielapo » 03 set 2011, 13:11

Alberoni deve aver scritto quell'articolo dopo aver letto qualche post di Pigalleska..
La Funzione "CERCA" è tua amica!!
Altro ha scritto: Che tu faccia sport o artigianato, arte o scienza il processo è esattamente lo stesso. Bruciare le tappe significa togliersi la possibilità di onorare la disciplina per soddisfare un senso di presunta onnipotenza.
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Re: Amy Winehouse rock e discoteca, tutto in un unico pentolone!

Messaggio da Giaguaro93 » 03 set 2011, 13:20

Varel ha scritto:Ahah, macché sono ancora qui che rotolo :risatona:
:Very Happy: :Very Happy: :Very Happy:


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Re: Amy Winehouse rock e discoteca, tutto in un unico pentolone!

Messaggio da Frank Flicker » 03 set 2011, 13:34

Varel ha scritto:Veramente chi si comporta come Alberoni è chi continua a dire "synthpop, ebm, dance, house, techno e tutte le altre cose computers nn è musika xké nn ci sn le kitarre della metla autentika"...
perfetto ,siete in linea con lui! allora io sono proprio fuori dal mondo!
allora non capisco cosa abbiate contro di lui, visto che la vedete nello stesso modo! tutta la musica dagli anni '50 in poi è uguale, no? certo, ci sono le cose belle e le cose brutte, ma non c'è distinzione in linea di principio.
sono un amante degli Alan Parsons, i primi che hanno utilizzato il computer per fare musica, quindi non avrei niente da dire sull'uso del computer al proposito. ma per essere tale la musica deve dare qualcosa, l'unz unz non mi sembra un campionario di emozioni, però è giusto così, se i primi a sostenere certe cose sono proprio i chitarristi!

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Re: Amy Winehouse rock e discoteca, tutto in un unico pentolone!

Messaggio da Giaguaro93 » 03 set 2011, 13:59

Non riesco a capire dove leggi che io sia d'accordo con Alberoni, se ho chiaramente detto che è un disonesto

Il mio discorso è più ampio... Secondo me contrapporre rock con house e fare di metallari e truzzi acerrimi nemici, è quanto di più infantile ci possa essere. Dove sta scritto che le due cose debbano escludersi???

Quello che dico io è che la buona musica la si trova ovunque, come d'altronde quella cattiva (sembra una favola con i buoni e i cattivi :Very Happy:). E' solo questione di comprenderla al 100%. Tu e anche io ovviamente, ora come ora, non abbiamo i mezzi per comprendere l'house, per questo non ci piace. E' come spiegare a un cieco di nascita cos'è il rosso. Se poi si trova un modo per far tornare la vista al cieco allora capirà da solo cos'è un colore e con l'aiuto di qualcuno anche quale fra i tanti è il rosso. Bada bene però, non essere nell'ottica di capire l'house non è una colpa (come non è una colpa non riuscire a comprendere il jazz, il progressive...) e neanche una limitazione (lo sarebbe se noi volessimo sentire l'house, ma senza riuscirci)

Alberoni non si comporta così, lui non dice che il rock è un genere e come tutti i generi possiede pregi e difetti. No! Alberoni parla, a prescindere da chi sia l'artista rock o in quale contesto sia preso in considerazione, di sesso, droga, alcol, persone allucinate, delinquenti. E mette tutto questo in un unico grosso pentolone. Addirittura ci infila anche le discoteche, dove si sente tutto, ma di rock proprio non c'è l'ombra.

Tutto questo è chiaramente frutto di una grossa ignoranza, che non si limita solo al rock...

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Re: Amy Winehouse rock e discoteca, tutto in un unico pentolone!

Messaggio da Varel » 03 set 2011, 14:22

Frank Flicker ha scritto:
Varel ha scritto:Veramente chi si comporta come Alberoni è chi continua a dire "synthpop, ebm, dance, house, techno e tutte le altre cose computers nn è musika xké nn ci sn le kitarre della metla autentika"...
perfetto ,siete in linea con lui! allora io sono proprio fuori dal mondo!
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A parte scherzi, è un discorso che non ha nulla a che vedere con quanto scritto dall'amico lì. Lui ha parlato della musica rock e di certe attitudini come specchi di determinati disagi sociali. E' un discorso senza senso se lo leggete come "chi ascolta rock si droga!1!". A me non sembra che abbia scritto così, almeno non esplicitamente, e spero che non intendesse una cosa del genere perché sarebbe assai stupido. Ma qui appena si tocca il sacro r0ck tutti a levare gli scudi.
Io direi che più che una questione di musica è una questione di ambienti e attitudini più o meno indebitamente collegati al rock. Mi sembra al di fuori di ogni dubbio che a determinate scene musicali si collegano determinati modi di vivere, che possono essere droga, nichilismo, sfrenatezza, eccetera. Questo non vuol dire che di ciò consista la musica, io ascolto di tutto e al di fuori dell'abbigliamento non mi sono mai comportato in un modo conseguente alla musica. Piuttosto spesso è la musica a venire fuori da determinati disordini e disagi, tant'è che praticamente in tutti i generi che son venuti fuori nell'ultimo secolo alla scena puramente musicale si collega anche un movimento sociale collegato alla musica. Andiamo a vedere come vivevano i punk milanesi nei primi anni '80...
Alberoni mi sta sul cu*o perché prima di tutto si permette di giudicare questi comportamenti, poi perché li pone come se ascoltare certa musica implicasse certi modi di vivere.
Però su una cosa ha quasi ragione, ossia nell'individuare le cause di questo "individualismo sfrenato". Sia chiaro, le vede un po' alla cavolo e nell'ultima parte dell'articolo dice le più plateali scemenze, ma l'intento mi ha ricordato un'intervista agli IANVA (circa neofolk) che ho letto tempo fa, molto bella e che trattava proprio questo problema anche in modo slegato dalla musica.
Sostanzialmente nell'intervista si diceva che alla perdita della tradizione, alla perdita del vivere comunitario (e niente politica, questo vivere comunitario esisteva tanto nella germania nazista, quanto nell'italia fascista, quanto nell'unione sovietica), alla perdita di identità sociale e, quindi, personale, si è risposto (parlando in particolare del punk, ma anche del rock per estensione) esagerando se stessi, ponendosi al centro di tutto, esasperando il proprio isolamento e il proprio smarrimento nel mondo post-moderno. Una questione che va dalla droga alla sfrenatezza sessuale, dalla rabbia verso le istituzioni alle scarpette Lelly Kelly, passando per un paio di creste colorate e di fasce per chitarra leopardate.
Alla fine della questione si diceva, sostanzialmente, che l'unica autentica ribellione che possa esserci in tempi come questi non è certamente un piercing qua e là, bensì è il recupero del vivere comunitario e della propria identità sociale, è il recupero di valori e principi della tradizione fondamentali, quali il decoro, l'onore, la dignità.

Tra parentesi, l'intervista la si trova qui, per chi voglia approfondire la band e la questione: http://www.occidentalcongress.com/inter ... ianva.html

Diciamo che Mr. Alberoni sfiora piuttosto da lontano il problema, ma lo farcisce di cretinate e lo pone in modo idiota.
Naturalmente tutto questo non ha nulla a che vedere con i tuoi pregiudizi su certa musica, un discorso che francamente non capisco da dove sia venuto fuori.

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Re: Amy Winehouse rock e discoteca, tutto in un unico pentolone!

Messaggio da Giaguaro93 » 03 set 2011, 14:43

Varel ha scritto:
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Questi sono i versi degli uomini-frigorifero. A seconda di qual'è il loro abitat naturale fanno TUNZTUNZTUNZ o BAMBAMBAM :esatto:
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Re: Amy Winehouse rock e discoteca, tutto in un unico pentolone!

Messaggio da Varel » 03 set 2011, 20:53

Giaguaro93 ha scritto:
Varel ha scritto:
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Re: Amy Winehouse rock e discoteca, tutto in un unico pentolone!

Messaggio da Drinko » 05 set 2011, 04:42

Ciao a tutti!

Alberoni strumentalizza in modo schifoso la morte della povera Amy per lanciare il solito messaggio: la trasgressione è un male. Io vorrei dire a lui e a tantissima altra gente: l'ipocrisia è peggio. E ai giovani italiani: non date retta... sperimentate, osate, volate alto e soprattutto divertitevi! (non lo fa quasi nessuno e questo è una vera e propria TRAGEDIA SOCIALE)

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Re: Amy Winehouse rock e discoteca, tutto in un unico pentolone!

Messaggio da diegho59 » 05 set 2011, 09:46

Drinko ha scritto:Ciao a tutti!

Alberoni strumentalizza in modo schifoso la morte della povera Amy per lanciare il solito messaggio: la trasgressione è un male. Io vorrei dire a lui e a tantissima altra gente: l'ipocrisia è peggio. E ai giovani italiani: non date retta... sperimentate, osate, volate alto e soprattutto divertitevi! (non lo fa quasi nessuno e questo è una vera e propria TRAGEDIA SOCIALE)

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Detto così riesco quasi a preferire il discorso di Alberoni.
Potremmo aprire un dibattito sul termine trasgredire ma se per questo, unito a sperimentare, inserisci anche l'uso di qualsiasi tipo di droga allora sei un pazzo incoscente. Ci sono comunque regole da seguire le più importanti delle quali sono legate ad intelligenza e buon senso.
Fermo restando questo correggerei in "date retta alla vostra intelligenza e sperimentate, osate, volate alto e soprattutto divertitevi facendo questo!" senza dare retta ne a quelli che vi vogliono "bacchettoni" ne a quelli che vi vogliono "trasgressivi".
La cosa più brutta è guardare indietro ed immaginarsi degli sliding doors con rimpianto.

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Re: Amy Winehouse rock e discoteca, tutto in un unico pentolone!

Messaggio da Giaguaro93 » 05 set 2011, 09:50

Oggi si drogano e fumano tutti, la vera trasgressione è non fare quel tipo di cose...

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Re: Amy Winehouse rock e discoteca, tutto in un unico pentolone!

Messaggio da rhapsody » 05 set 2011, 16:00

Si perché in una società dove tutti trasgrediscono, il non trasgredire diventa una trasgressione. :Very Happy:
L'importante è essere se stessi, a prescindere da ciò che fanno gli altri. L'errore sta nel conformismo a tutti i costi o nella trasgressione a tutti i costi.

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Re: Amy Winehouse rock e discoteca, tutto in un unico pentolone!

Messaggio da Giaguaro93 » 05 set 2011, 19:07

rhapsody ha scritto:Si perché in una società dove tutti trasgrediscono, il non trasgredire diventa una trasgressione. :Very Happy:
Era ciò che intendevo :esatto:


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