» Intervista ad Antonio Forcione - Interviste a Chitarristi
 

Sei qui: Home » Interviste a Chitarristi » Intervista ad Antonio Forcione

 

Intervista ad Antonio Forcione


Ritorna a: Interviste a Chitarristi
 
 
 
 
   

Ciao Antonio e grazie per avermi concesso questa preziosa intervista.
Cominciamo con le domande:

GB – Quali sono state le tue prime influenze?

AF – Limitandoci alle mie primissime influenze musicali: La nuova Compagnia di Canto Popolare, Musicanova, De Andrè, Dalla, Battisti, Guccini, De Gregori, Santana, Deep Purple, Bob Dylan, Pink Floyd, Joni Mitchell, James Taylor, Baden Powell, Django Reinhardt etc etc .

GB – Perché hai scelto la chitarra acustica?

AF – Forse perchè mio Padre mi ha regalato una chitarra acustica per Natale quando avevo appena dieci anni… Devo ammettere però che nonostante io abbia suonato per anni con passione anche la chitarra elettrica, il richiamo dell’intimità del suono acustico mi ha in un certo senso ‘riconquistato’.

GB – Al giorno d’oggi che musica ascolti?

AF – Anche se può sembrare un po’ vaga come risposta, mi ispiro ricercando orizzonti sconosciuti ascoltando musica/musicisti che non conosco.. Durate i miei viaggi, mi capita spesso di incontrare musicisti incredibili che suonano musica con un dialetto diverso dal mio.. sono questi intercambi che a mio avviso alimentano e arricchiscono il linguaggio musicale.

GB – Come hai sviluppato il tuo stile? Che tipo di ricerca all’interno della tua musica hai condotto?

AF – Credo che ‘l’ascolto attivo e aperto’ sia il primo punto fondamentale per lo sviluppo di un musicista. L’approccio creativo con lo strumento non può che raffinare tecnica stile e complicità con lo strumento stesso.

GB – Come nasce una tua composizione? Dal pentagramma, dallo strumento, dalla melodia, dall’armonia?

AF -Il mio processo creativo/compositivo è molto semplice. Parto sempre con il visualizzare ‘l’atmosfera’ che voglio captare, tipo ‘nostalgia’ ’snow’ ‘Night Passage’ ‘Horse run’ etc.. e poi provo a tradurla tramite i suoni degli strumenti che ho a disposizione. Tutto qui.
Non faccio uso del pentagramma durante il processo compositivo.

GB – E una tua improvvisazione da cosa ha origine? Fai uso dei pattern o sono melodie spontanee?

AF – Quando devo improvvisare, la sfida grande per me e’ quella di trovare la bellezza e lirismo.
Cerco sempre di evitare i patterns.

GB – Parliamo del tuo modo di suonare la chitarra acustica. Solo plettro? O qualche volta fingerstyle?

AF – Ironicamente suono la chitarra classica (e quella fretless) con il plettro mentre la chitarra steel con le dita! Tendenzialmente mi sento più a mio agio con il plettro (specialmente nei momenti di improvvisazione)

GB – Io credo che chitarristi come Hedges, Kottke, Emmanuel, Morone, che fanno uso della chitarra acustica, siano distanti dalla tua visione della musica. Puoi farci il nome di qualche artista simile a te, nel tipo di musica?

AF – Se si può parlare di scuole,stili e tendenze musicali, io mi reputo più della scuola mediterranea che la scuola fingerstyle Americana.

Limitandomi ai chitarristi (non simili a me) che mi hanno ispirato sono: Egberto Gismonti, John McLaughlin, Vicente Amigo, Paco De Lucia, Pat Matheny, Ralph Towner, Erkan Ogur e tanti tanti altri.

GB – Come mai quel tipo di formazione? E’ incredibilmente avvincente la combinazione da te proposta: soprattutto il violoncello che si fonde alle percussioni e alle chitarre . tutto incredibilmente amalgamato.

AF – Ti ringrazio per il complimento, ho sempre amato i suoni acustici e con Adriano alle percussioni, Jenny al Violoncello e Nathan al contrabbasso e flauti mi sembra di riuscire a convergere le esperienze e gli ingredienti giusti per un ottima cena :)
Il DVD/CD ‘Antonio Forcione Quartet in Concert’ registrato dal vivo al Trinity Theatre l’anno scorso ne dà la prova.

GB – Una curiosità su Alhambra: esistono due versioni, una su “Ghetto Paradise”, l’altra su “Touch Wood”. Ci puoi spiegare qualcosa a riguardo?

AF – Quando il progetto Touch Wood era appena avviato Jenny (che adora il brano in particolar modo) mi ha suggerito di ri-registrare il brano con la nuova formazione, quindi con un sound più acustico. Cosi, il nuovo arrangiamento di Alhambra con la mitica voce flamenco-Gitana di Diego el Cigala, violoncello, due chitarre e percussioni, il risultato era cosi convincente che ho deciso di registrare una seconda versione.

GB – Come mai ti sei trapiantato in Inghilterra? L’Italia non è al passo musicalmente o cosa?

AF – Sono arrivato qui in Inghilterra un po’ per curiosità un po’ perchè a Roma allora io non trovavo né stimoli né lavoro come musicista.
La ragione per cui dopo più di 20 anni ancora vivo felicemente a Londra (a parte famiglia) è perchè le infrastrutture qui mi permettono di continuare a fare il lavoro più bello del mondo.

GB – Quanto è importante ascoltare più generi musicali, più stili, più composizioni dedicate a diversi strumenti, e non fossilizzarsi troppo su un genere o solo sulla chitarra?

AF – A quello che hai giustamente puntualizzato tu sopra e che condivido pienamente, aggiungerei che una vita ‘piena’ di emozioni, arricchisce l’animo e la musica. Evviva il cuore aperto!

GB – Secondo te perché molti ragazzi che si accingono a suonare lo strumento sono folgorati dai soliti guitar-hero del metal o del progressive ignorando altri generi importanti? Cos’è che attrae?

AF – Non vedo niente di male se alcuni ragazzi trovano nel metal nel progressive o addirittura nel Punk qualcosa da ascoltare o su cui identificarsi. Quando si e’ragazzini c’è più bisogno di affermare la propria identità e questo a volte può manifestarsi attraverso la scelta di certi suoni o atteggiamenti a volte un po’ estremi.

Io personalmente ho cominciato a suonare e comporre diversamente quando ho ridimensionato il voler a tutti costi affermare il mio ‘io’ ai danni della musica… Non so se mi sono spiegato (?)

GB – Un’ultima domanda: come vedi i siti che fanno pagare gli mp3, e cito ad esempio Mp3Sparks.com o JustMusicStore.com? Non credi che siano il futuro? Un semplice click, una carta di credito, un ipod, et voilà, tutta la musica a portata di mano!

AF – gli Mp3 mi vanno benissimo, ma non bisogna dimenticarsi di sostenere anche la musica suonata dal vivo! ‘I veri artisti sono coloro che regalano emozioni incredibili perchè vere..! Spero davvero che parallelemente a questa affascinante e complessa realtà virtuale in cui viviamo, il ‘vero futuro’ si rifletterà attraverso l’amore per l’arte le cose le persone e gli artisti veri.

GB – Antonio, grazie mille per quest’intervista, è stata un’esperienza indimenticabile, anche se il mio sogno rimane conoscerti di persona e suonare con te insieme, fosse anche solo per 10 minuti. Se capiti in Molise fammi sapere, visto che la mia Puglia è vicina!

AF – Grazie a te.

Intervista di Gaetano B.


 
 

Condividi!


Commenta questo articolo (0)


Contenuti correlati:


Nessun commento »

Non c’è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI



Lascia un commento

Compila tutti i campi sottostanti se desideri lasciare un commento a questo articolo. Il tuo commento necessita di un'approvazione!

(obbligatorio)

(obbligatorio)


    Neesk Newsletter

     
    Vuoi essere periodicamente aggiornato su tutte le novità sulla chitarra e la musica?

     
     


    Iscriviti
    Cancellati
    Leggi Informativa Privacy


     

 
 
© Copyright 2006-2010 - Neesk.com - Tutti i Diritti Riservati - Sviluppato su base WordPress