Stagg S350-Mbk - Recensione

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BlueDora4
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Stagg S350-Mbk - Recensione

Messaggio da BlueDora4 » 17 set 2007, 20:08

Ho promesso che avrei fatto questa recensione ed eccola qui: per chi non aveva letto l'altro topic, dovendo fare un regalo, ho voluto rischiare un centinaio di euro, poco più, per una chitarra strato-style della Stagg, precisamente quella del titolo. Chiedo scusa, le foto non sono delle migliori, causa attrezzature infime e poca luce però dicono sempre di più di una foto da catalogo.
Tutte le opinioni, si capisce, sono a titolo del tutto personale.

A PRIMA VISTA...
Ho aperto il pacco e mi sono ritrovato davanti una chitarra degna di questo titolo, in stile molto vintage, color nero metallizzato, battipenna perloyd grigio con manopole e copri pickups aged white, meccaniche cromate e manico e tastiera entrambi in acreo. Direi molto carina ed invitante da vedere. Alla vista è una delle imitazioni che più si avvicina alla forma strato; i due corni non sono grossolani, lo smusso di contorno alla chitarra non è così vivo come in altri body riprodotti e lo smusso per il braccio destro non è secco ma è "accompagnato" nella discesa e va a finire in corrispondenza del bottone per la cinghia alla base dello strumento. Peccato per lo spessore del corpo che non è quello genuino di una strato. E' comunque di 5 cm, sempre più grosso di altre imitazioni che per risparmiare sul legno assottigliano i body. Una pecca, viene consegnata con delle corde di scarsa qualità e con un setup probabilmente nemmeno considerato.
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GUARDIAMOLA A FONDO: LA LIUTERIA...
Vorrei partire a descrivere lo strumento dal manico, che è la prima cosa che in genere controllo.
Come detto è costruito in acero, sia manico che tastiera. Forse un po' spesso, ma gli amanti del vintage apprezzeranno. Un punto a favore è il fatto che la tastiera non è ricavata dallo stesso pezzo di legno con cui è stato costruito il manico ma è una fetta d'acero applicata successivamente; cosa che, assieme al truss-rod aiuta a contrastare la tensione, la fine del manico è leggermente arrotondata come nelle stratocaster, che raramente si trova sulle riproduzioni.
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I tasti, un po troppo sottili a mio avviso, sono inseriti egregiamente, non sporgono per nulla perchè sono inseriti entro la tastiera e non si avverte nessuna sbavatura mentre si suona.
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Le meccaniche sono di tipo Kluson, in puro stile vintage; ancora non ho avuto modo di sperimentare quanto tengano l'accordatura ma sembrano sufficientemente tenaci. Vedremo.
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Veniamo al corpo. Sottile ma sufficientemente pesante, al busso sa di legno vero, ben verniciato e lucidato, nella migliore tradizione asiatica.
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La giuntura del manico col corpo è fresata bene e non presenta sbavature nell'inserimento ne zone d'"aria" provocate da una cattiva foratura ed inserimento delle viti.
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Il battipenna è ben costruito e l'effetto vintage dei pickups non è male. Sarebbe stato carino se il coprimolle fosse stato dello stesso materiale perlato del battipenna.
Il ponte, poi, sembra di buona qualità. Settato un po'alto alla consegna (ricordiamoci del setup non considerato...) ma non è un problema, previa un po' di esperienza, abbassarlo di quel che basta. La regolazione delle altezze è a due viti. Le molle di contrasto delle sellette sono un tantino deboli; si spostano solo tendendole con il dito.
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Del resto non c'è molto da dire sulla costruzione. L'assemblaggio è fatto bene e le finiture sono golose.

SUONO...
Unpluggata...suona. Vibra abbastanza. E' un tantino fastidioso il fatto che, su certe note, le molle di ritorno del ponte vibrato...vibrano; il vano di aggancio ne fa da cassa armonica e si sente una nota (re) esplodere poderosamente. Ma è scollegata e forse cambiando le molle, questo effetto non sarà più presente.
L'ho provata su un HotRod deluxe, senza far uso di boost o effetti, per sentirne gli armonici. L'elettronica sembra convincente; non ci sono gracchii di sorta, i potenziometri girano bene, nonostante un po'leggeri e lo switch rimane perfettamente nella posizione che si vuole. I pickups hanno un volume molto alto che francamente non mi aspettavo. Il timbro è incisivo, non troppo caldo ma intenso specie usando il pickup al manico anche se si discosta sensibilmente dal timbro ad "u". Va notato comunque, nelle posizioni 2 e 4 il classico "quack" di mamma strato. La vibrazione delle molle sparisce!
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CONCLUDENDO...
E' uno strumento con le carte in regola. Certo se si cerca un timbro bello grosso e un Nome sulla paletta, non lo consiglierei. Ma l'ho pagata, con le spese, 135 euro: il rapporto qualità/prezzo direi che è irresistibile. Se non è soddisfacente in merito alle prestazioni, diciamo che con del buon hardware e dei pickups di buona qualità si possono raggiungere risultati ottimi senza dover spendere migliaia di euro. Forse non si arriva a 500.
Magari non ci si faranno i concerti da grandi star (perchè no, poi?...) però volendo evitare di rischiare pezzi di ben più alo valore in sala prove, o in altri luoghi non così sicuri per i propri strumenti, potrebbe essere davvero un buon compromesso.
...resistiamo alla tentazione di profetizzare, e lasciamo l'ultima parola a Shönberg: "I contemporanei non sono i giudici definitivi, ma in genere sono annullati e contraddetti dalla storia"

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Re: Stagg S350-Mbk - Recensione

Messaggio da ma200360 » 17 set 2007, 20:33

Complimenti, gran bella recensione ! :applauso: Questa sì che è fatta bene! :esatto:

Peccato per il corpo un po' sottile, quindi, ma per il resto mi pare che ci siamo, no ? Soprattutto mi pare che il rapporto qualità/prezzo sia valido.

Sai di che legno è il body ? E come si comportano i pick-ups sulle basse ? Attenzione: la prova sull' Hot Rod può anche essere un po' "fuorviante"... in meglio: è un grande ampli, ed è uno di quelli che praticamente qualunque cosa ci piazzi sopra suona alla grande ! D' altra parte, la prova del nove per i pick-ups economici, come saprai, è proprio la resa sulle basse. Io proverei a settare l' ampli nel modo più neutro possibile (tipo con tutti i controlli a metà corsa), e vedrei cosa mi combina la Stagg.

E poi, anche se è del tutto fuori luogo, perché non provi a fare la prova definitiva: suona prima una Fender e poi la nuova Stagg, e poi ci posti le impressioni ricavate dal confronto contestuale. Lo so che non è il giusto metr di giudizio, ma ci aiuta a farci un' idea delle caratteristche della Stagg, rispetto a uno strumento che, bene o male, conosciamo tutti.

Facci sapere, e complimenti ancora !
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Re: Stagg S350-Mbk - Recensione

Messaggio da Genki » 17 set 2007, 20:33

Bella recenzione :applauso:
E complimento per l'acquisto perchè da quello che ho capito è una chitarra che si puo' suonare.
La Stagg che ho visto io non mi piaceva a livello di suono, gracchiava, inoltre il battipenna era un adesivo incollato sopra (e stava per staccarsi)

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Re: Stagg S350-Mbk - Recensione

Messaggio da BlueDora4 » 17 set 2007, 20:50

ma200360 ha scritto: E poi, anche se è del tutto fuori luogo, perché non provi a fare la prova definitiva: suona prima una Fender e poi la nuova Stagg, e poi ci posti le impressioni ricavate dal confronto contestuale.
ce l'avrò sottomano per ancora un paio di giorni. se riuscirò a passare da un mio amico fenderista in tempo, prometto che faccio la prova.

Per curiosità, ho adocchiato ora l'equalizzazione dell'amplificatore: stava abbastanza piatta e le frequenze basse, così come l'ho provata, erano molto robuste a differenza di chitarre tipo una yamaha da 139 euro.
I pu hanno comunqe i magneti allo stesso livello e non sembra siano state adottate tecniche di anti booming o di bilanciamento delle frequenze in generale. Ma se così non è male, facciamo i nostri conti.

...particolare tralasciato, la placca del manico mezza lucida mezza satinata, riporta in rilievo la scritta "Stagg"
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Re: Stagg S350-Mbk - Recensione

Messaggio da Frank 91 » 18 set 2007, 09:59

Complimentoni :esatto: be, ora non ti resta solo che schitarrare :yourock: .

Ciaooo


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Re: Stagg S350-Mbk - Recensione

Messaggio da alessio » 18 set 2007, 10:54

Complimeti per la recensione, veramente ben fatta!!! questa cosa dell'hot rod non la sapevo...ecco perchè quando vado a provare qualche effetto mi danno sempre una chitarra che fa schifo e l'attaccano all'ampli in questione....maledetti!
Tornando alla chitarra pensi sia meglio o peggio di una squier? a me interessava una tele....
Alessio

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Re: Stagg S350-Mbk - Recensione

Messaggio da BlueDora4 » 18 set 2007, 14:05

Non voglio espormi troppo in merito...
Quasi sicuramente se trovi una buona squier di seconda mano, con qualche annetto alle spalle, ottieni di più che non da una stagg...
Occhio che anche le squier, specie quelle economiche, bullet o affinity, onestamente non ricordo; le fanno con il corpo sottile (parlo di modelli strato...) e il corpo sottile è un po' meno sonoro... l'esempio che ora mi salta in mente è: prova a bussare un foglio da stampante e prova a bussare un pezzo di cartone da imballo :)

Nel tuo caso, so che le telecaster squier sono migliori; visto il poco hadware addosso, la struttora sterile e le metodiche costruttive; dovrebbero essere meno costose nella produzione quindi forse più curate delle squier strato. Poi il discorso è il solito: cercare con pazienza. O spendi direttamente le milionate (se su un annuncio leggo "trattativa riservata" ho paura solo ad immaginare...) o cerchi i compromessi. Se ad esempio una cosa va a sacapito dell'altra, che so; il ponte della chitarra è una roba craccapricciante, ma manico e body sono bellissimi, sonori e perfetti, cambierai il ponte. Avrai comunque un signor strumento senza far parlare troppo il taccquino.
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Re: Stagg S350-Mbk - Recensione

Messaggio da alessio » 18 set 2007, 14:14

BlueDora4 ha scritto:Non voglio espormi troppo in merito...
Quasi sicuramente se trovi una buona squier di seconda mano, con qualche annetto alle spalle, ottieni di più che non da una stagg...
Occhio che anche le squier, specie quelle economiche, bullet o affinity, onestamente non ricordo; le fanno con il corpo sottile (parlo di modelli strato...) e il corpo sottile è un po' meno sonoro... l'esempio che ora mi salta in mente è: prova a bussare un foglio da stampante e prova a bussare un pezzo di cartone da imballo :)

Nel tuo caso, so che le telecaster squier sono migliori; visto il poco hadware addosso, la struttora sterile e le metodiche costruttive; dovrebbero essere meno costose nella produzione quindi forse più curate delle squier strato. Poi il discorso è il solito: cercare con pazienza. O spendi direttamente le milionate (se su un annuncio leggo "trattativa riservata" ho paura solo ad immaginare...) o cerchi i compromessi. Se ad esempio una cosa va a sacapito dell'altra, che so; il ponte della chitarra è una roba craccapricciante, ma manico e body sono bellissimi, sonori e perfetti, cambierai il ponte. Avrai comunque un signor strumento senza far parlare troppo il taccquino.
la cosa che più mi sta a cuore è la qualità di manico e tastiera, DEVE essere intonata, altrimenti la prendi e la butti, non si scappa. subito dopo la giunzione tra corpo e tastiera (ho una roytek replica strato dove i filetti per le viti sono stati rifatti e si sovrappongono :paura: ) ed infine il corpo. tutto quello che si può facilmente sostituire non è un problema, non che voglia ritrovarmi a spendere l'equivalente del prezzo della chitarra in ricambi....facendo piccole spese di tanto in tanto potrei avere una bella chitarra.
Alessio

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Re: Stagg S350-Mbk - Recensione

Messaggio da BlueDora4 » 18 set 2007, 14:36

ben con una roytek..ti conviene vendere la roytek e iniziare a comprare qualche ricambio qua e la...
Se devi comprare una chitarra per...cambiarne il corpo, non so quanto ti convenga :D :D

I manici di fabbrica ben o male sono sempre intonati; i tagli vengono fatti a macchina e difficilmente sgarrano. Il problema è il diapason, non tutte le chitarre escono dalla fabbrica setuppate bene. Certe fanno veramente schifo!!! :paura:
Su chitarre usate, di un certo valore, puoi trovare il tasto stonato. Ma per un preciso motivo: i tasti non sono mica indistruttibili, prima o poi si sciacciano e si appiattiscono. Al che, il punto di contatto della corda con il tasto non è più microscopico ma si amplia e la distanza tra il tasto ed il ponte della chitarra, di quel poco che basta, si accorcia, stonando completamente il tutto. E allora tocca portare la chitarra a rifrettare.
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