qualcuno conosce la keiper?

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hc4l
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qualcuno conosce la keiper?

Messaggio da hc4l » 17 ott 2007, 19:21

qualcuno di voi conosce, ha provato, possiede o ha posseduto una chitarra di questo marchio?
che impressione vi ha fatto?


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Re: qualcuno conosce la keiper?

Messaggio da ma200360 » 17 ott 2007, 19:34

Ho visto una Flying con manico avvitato e scarf-neck. Buona come legna da ardere, insomma.

La Les Paul, viceversa, ha il manico incollato, anche se il corpo è in frassino e il manico in "acero o mogano"... mah ?!

Va bene, costano pochissimo, quello è vero. Magari la Les Paul si potrebbe anche provare, ma la Flying assolutamente no !
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Re: qualcuno conosce la keiper?

Messaggio da ma200360 » 25 ott 2007, 18:30

Ne riparliamo, spero, a breve !
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Re: qualcuno conosce la keiper?

Messaggio da Doc » 26 ott 2007, 19:24

ma200360 ha scritto:Ne riparliamo, spero, a breve !
Ma scusa quante chitarre ti compri al mese?? fai troppa invidia!

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Re: qualcuno conosce la keiper?

Messaggio da ma200360 » 26 ott 2007, 19:58

Doc ha scritto:
ma200360 ha scritto:Ne riparliamo, spero, a breve !
Ma scusa quante chitarre ti compri al mese?? fai troppa invidia!
Mai tutte quelle che vorrei ! Le mie risorse finanziarie hanno dei limiti ristretti, ma quando vi dirò quanto l' ho pagata capirete perché l' ho presa...
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Re: qualcuno conosce la keiper?

Messaggio da Doc » 26 ott 2007, 21:47

ma200360 ha scritto:
Doc ha scritto:
ma200360 ha scritto:Ne riparliamo, spero, a breve !
Ma scusa quante chitarre ti compri al mese?? fai troppa invidia!
Mai tutte quelle che vorrei ! Le mie risorse finanziarie hanno dei limiti ristretti, ma quando vi dirò quanto l' ho pagata capirete perché l' ho presa...
Si ma allora sei anche raccomandato... :fumato:

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Re: qualcuno conosce la keiper?

Messaggio da ma200360 » 04 nov 2007, 19:16

Ragazzi, come promesso uppo il topic per parlare di questa fantomatica Keiper. Perché "fantomatica" ? Perché non se ne sa niente ! Chi è il signor Keiper ? Uno che si fa fare le chitarre, che le vende, che le disegna, che ha una fabbrica, è forse un liutaio, è un businessman, o semplicemente non esiste, o ancora esiste solo sulla paletta di questi strani strumenti ? E dov' è ? Il suo nome è vero o è uno pseudonimo ? Insomma, chi è questo tizio, il Sig. Keiper ?

Un pochino di tempo fa qualcuno ne ha parlato, ovviamente mi ha incuriosito, sono andato a vedere su Ebay che roba fosse e, dopo aver visto la solita marea di chitarre tutte uguali, casco su una cosa strana: una Les Paul a cassa vuota, e le mie Les Paul sono tutte a cassa piena... Il prezzo era ridicolo: forse 50 euro+25 di spese di spedizione. La tentazione è stata così forte che ho buttato lì un' offerta, l' asta è continuata, e me la sono aggiudicata: 81 euro. Una follia non così "folle", dopo tutto. L' unica cosa un po' folle era il colore: verde sunburst, talmente folle da piacermi.

La chitarra arriva dopo circa una settimana,in una bella scatola di cartone, corredata del solito jack da 5 centesimi e brugolina e neanche uno straccetto di custodia di quelle ipereconomiche. Ci dò un' occhiata, e non trovo niente da dire, di primo acchitto: non è brutta, anzi, si potrebbe perfino dire che è rifinita bene, se non fosse per una bruttissima spruzzata di vernice verde su una catena all' interno della cassa, che si intravede dalla buca a F superiore. Subito dopo mi sono chiesto "Ma che cappero di catena è quella lì ? Mai vista, in quella posizione, su nessuna semiacustica". La domanda è rimasta senza risposta; si vede che in Cina usa così...

Come temevo, la chitarra è sbilaciata dalla parte del manico, un po' come la SG, per capirci: c' era da aspettarselo, in fin dei conti. E sì, perché la chitarra dev' essere per forza cinese, ce lo testimoniano due cose:
a) il prezzo, evidentemente.
b) Le corde. Avete mai notato con che c@##o di corde vengono consegnati gli strumenti cinesi ? Ma se le fanno fare apposta, secondo voi ? Penso di non averne mai visto in giro di qualità così assurdamente ignobile. Sono semplicemente inaccordabili !

Insomma arrivo a casa e comincio un' ispezione un po' più approfondita. Manico, fasce e fondo sono certamente in mogano, il top non saprei, ptrebbe essere acero ma non ne sono affatto sicuro. Intanto, dò un' accordata di massima, o meglio, tento di darla, vista la qualità delle corde, e noto che l' action è alta. Provo a regolare l' altezza del ponte, abbassandolo completamente, ma niente, sempre troppo alta. A questo punto, un intervento sul manico si impone. Comincio a tirare di un quarto di giro, lascio tutto fermo per due ore, riguardo: un pochino meglio, ma siamo ancora lontani dal risultato. Altro quarto di giro e vado a nanna. La mattina dopo riguardo: action ancora alta. Altro mezzo giro, due ore ferma, e riguardo: nessun cambiamento. Preso dal nervosismo, mi dico: o la va o la spacca: ho dato una generosa tirata, in pratica fino a stringere tutto il truss-rod, e l' ho lasciata ferma mezza giornata: la sera, ricontrollandola, vedo che le cose sono migliorate sensibilmente, e adesso cominciamo a capirci.

Il giorno dopo compro una muta di corde degna di questo meno e butto con esecrazione le schifezze di fabbrica, e inizia il lavoro di fino: ancora una tiratina al manico, abbassamento totale del ponte, e l' action va a posto (anche se non ha mai raggiunto livelli di action "rasoterra"). Nel frattempo, smontando le corde, mi rendo conto che le boccole delle meccaniche sono svitate (roba da matti...), e le metto a posto. Strano a dirsi, ma le ottave erano a posto, sarà la forza del caso...

Intanto misuro la DC resistance dei pick-ups: 6,97 KOhm al manico e 8,80 KOhm al ponte. Mi direte: normale, su un semiacustica; giusto, ma non dimentichiamo che si tratta di una roba cinese di prezzo bassissimo, mi sarei aspettato di trovarci dei pick-ups qualsiasi, un po' alla "come vengono vengono", mentre invece vedo che non sono esagerati, e non posso far altro che compiacermene.

Mi metto la chitarra a tracolla: è totalmente sbilanciata dalla parte del manico, me me l'
aspettavo, non poteva essere che così, col corpo totalmente vuoto.
Attacco al solito Fenderino M-80, seleziono i pick-ups in coppia e suono pulito: per niente male ! Faccio un paio di ritmichine e prendo la Les Paul Standard, per fare una prova comparativa: il suono è ovviamente diverso, anche perché la Keiper è una semiacustica, ma è lontano dall' essere una pallida imitazione del suono Gibson ! Sulle basse, spinge da matti, più della Les Paul, e le acute risultano un po' più striduline, ma c' è da dire che ci ho montato una muta di 0.09/0.42, mentre la Les Paul monta 0.11/0.46, quindi è normale che sia così. Sono molto impressionato dalle basse, belìn.Seleziono, sempre con il suono pulito, il p.u. al manico: le basse sono sempre lì, addirittura imponenti. Dico: "fammi vedere cosa succede se chiudo un po' il tono, con un suono jazzato", giro la manopolina e... non succede niente. Provo a girare il volume, stesso risultato. Belìn, che storia. Provo a girare tutto, e scopro che... i comandi sono cablati al contrario ! Il volume e il tono del p.u. al manico sono verso il basso, e viceversa quelli del p.u. al ponte. Il contrario del classico cablaggio alla Gibson, insomma. Questa non mi era mai capitata. Bella menata, non me lo ricorderò mai, belìn ! E oltretutto su una semiacustica, che se decidessi rifare le saldature, c' è da diventare scemi !

La prova continua, e dopo qualche minuto si stacca il pirolo reggicinghia superiore. E qui salta fuori tutta la "cinesità" della chitarra. Si vede che i cinesi, coi piroli reggicinghia, non ci prendono proprio: ricordate il pirolo sel "soprammobile cinese" e il suo assurdo posizionamento ? Qui sono riusciti a fare di peggio, perché lo hanno piazzato sulla fascia superiore, non pensando che la fascia stessa non sarà spessa che 1 o 2 mm. Quindi, la vite dove si va ad avvitare, se non ci mettono sotto un blocchetto di legno ? Ovviamente, il pirolo ha retto finché ha potuto, poi si è staccato. A questo punto avevo due soluzioni: o lo piazzavo sul retro del corpo, e mi tenevo il buchino sulla fascia, o provavo a inserire una zocchetta di legno all' interno del corpo. Oltretutto, l' unico sistema per farla entrare era smontare il pick-up al manico, spingendola fino a sotto la fascia con un altro pezzo di legno, tenendo presente che la zocchetta stessa non poteva essere troppo grossa, perché il buco della vite rimaneva all' altezza del selettore dei pick-ups. Oltretutto, alla cieca, perché non si riusciva a vedere niente, andando a tentoni. Alla fine ci sono riuscito, utilizzando un pezzo di molletta per stendere di legno e un tappo di Aspirina effervescente preventvamente bucati e tenuti inseme dal Vinavil. Ci sono volute tre ore di tentativi, e relative Madonne, belìn...

Esausto, vado a dormire. Il giorno dopo, verifico la tenuta del pirolo, e sembra che sia tutto a posto. Continuo la prova selezionando il p.u. al ponte, e l' impressione di basse "corpose" c' è anche utilizzando quel p.u. lì, con le dovute proporzioni.Attacco il Tube King, e come prima cosa devo tagliare le frequenze basse rispetto alla mia solita impostazione, se non voglio che il suono diventi inintellegibile. I pick-ups continuano a comportarsi bene, i suoni sono decisamente di stampo "vintage", di buona complessità e belli pieni. Le uniche sbavature imputabili ai pick-ups le ho notate nei suoni jazzati sulle basse, e nei suoni distorti utilizzado il p.u. al ponte, le acute del quale risultavano un po' acide. Oddio, niente che non si potesse correggere col controllo di tono, intendiamoci. Per uno strumento di quell' ordine di prezzo lì, poi, non sarebbe neanche da segnalare.

Intanto, sembra che il tempo abbia giovato al setup generale, perché la chitarra, evidentemente grazie a un discorso di assestamento generale, da spenta suona molto meglio rispetto alle prime prove, con molte più basse e un miglior sustain. Chissà che non migliori ancora, nei prossimi giorni e mesi ! Il manico è gradevole da suonare, simile a quello della Les Paul "anni '60" nella prima parte (forse un po' più spessotto, ma poco), e via via sempre più vicino a quello più pieno della "anni '50", man mano che ci si avvicina alla parte alta della tastiera. I tasti sono molto ben rifiniti, tutta la cassa è cinta da un binding bianco a 2 filetti neri, mentre il manico riceve un normale binding bianco. I segnaposizione sono molto "plasticosi", di una plastica rettangolare quasi opalescente, mentre il "diamante" sulla paletta (indovinate a quale simbolo assomiglia...) sembra in abalone.

Oggi pomeriggio, per un' oretta, l' ho provata col Pocket POD collegato a un impiantino, e anche stavolta si è confermata l' impressione di basse "strabordanti" che avevo avuto fin dall' inizio. E' quanto mai strano: i pick-ups economici, di solito, peccano proprio sulle basse, mentre in questi escono proprio di prepotenza ! E, alla fine della prova, i pick-ups sono proprio la cosa che esce meglio: non so che tipo di p.u. siano, ma se sono ceramici, come sarebbe lecito aspettarsi, sono degli ottimi ceramici. Certo che, a giudicare dal suono, non si direbbe, tanta è la ricchezza delle armoniche prodotte.

Insomma, tiriamo un po' le somme, e direi di tirarle prescindendo dal prezzo che l' ho pagata, almeno in prima battuta. La chitarra suona, e suona anche bene. C' è voluta tutta la mia pazienza e tutta la mia inventiva da tipico "arrangiatore" italiano, ma sono riuscito a settarla e a risolverle il problema del reggicinghia. L' action resta un tantinino più alta rispetto ad altre chitarre dello stesso tipo, ma non è affatto grave, in fin dei conti, sulle Fender e su un' altra semiacustica, l' action la tengo ben più alta, quindi non mi dà fastidio. E poi, mica sono uno shredder ! Forse per abbassarla ancora, sarebbe necessario agire sulla tastiera, ma sono lavori molto al di là della mia portata, quindi la lascio così. E' sbilanciata, ma spero di farci l' abitudine alla svelta; d' altra parte, non poteva che essere così. I suoni ci sono, è uno strumento abbastanza versatile, anche se i suoi territori di predilezione sono, chiaramente, blues, jazz e rock-blues. Una scappatella in zone frequentate da negroni danzanti a ritmi funky o da cow-boys alla festa che segue la fine del rodeo è tutt' altro che impossibile, con un' equalizzazione adeguata, ma gli stadi pieni di giubbotti di pelle borchiata e metallo al punto di fusione sono posti in cui si troverebbe poco a suo agio, non foss' altro che per il feedback che è facile generare. Una chitarra che va bene, insomma, dopo un setup molto approfondito e un immediato cambio di corde. Magari con il difetto del pirolo reggicinghia (che comunque è un punto negativo grave, a livello di qualità costruttiva), ma per il resto niente da dire, sarebbe una chitarra consigliabilissima.

Se poi consideriamo il prezzo che l' ho pagata... beh, non credo sia il caso di fare ulteriori commenti.

Continuo a non sapere chi sia il Sig. Keiper, ma se lo conoscessi, dico la verità, gli stringerei la mano, non senza fargli presente che ci sono spazi di miglioramento a costi ragionevoli. Quanto costerà, all' atto del montaggio della chitarra, inserire un pezzetto di legno qualsiasi sotto il punto in cui verrà avvitato il pirolo reggicinghia ? E quanto costeranno 10 cm. di scotch di carta per evitare che la catena della cassa venga spruzzata dalla vernice che ricopre il top ? Me la faccia pagare pure 5 euro di più, la chitarra, ma me la dia senza quei piccoli difetti, e avrà un propagandista irriducibile dei suoi strumenti sul più bel forum chitarristico d' Italia.
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Re: qualcuno conosce la keiper?

Messaggio da jack_trinidad » 04 nov 2007, 20:55

ma200360 ha scritto:Ragazzi, come promesso uppo il topic per parlare di questa fantomatica Keiper. Perché "fantomatica" ? Perché non se ne sa niente ! Chi è il signor Keiper ? Uno che si fa fare le chitarre, che le vende, che le disegna, che ha una fabbrica, è forse un liutaio, è un businessman, o semplicemente non esiste, o ancora esiste solo sulla paletta di questi strani strumenti ? E dov' è ? Il suo nome è vero o è uno pseudonimo ? Insomma, chi è questo tizio, il Sig. Keiper ?

Un pochino di tempo fa qualcuno ne ha parlato, ovviamente mi ha incuriosito, sono andato a vedere su Ebay che roba fosse e, dopo aver visto la solita marea di chitarre tutte uguali, casco su una cosa strana: una Les Paul a cassa vuota, e le mie Les Paul sono tutte a cassa piena... Il prezzo era ridicolo: forse 50 euro+25 di spese di spedizione. La tentazione è stata così forte che ho buttato lì un' offerta, l' asta è continuata, e me la sono aggiudicata: 81 euro. Una follia non così "folle", dopo tutto. L' unica cosa un po' folle era il colore: verde sunburst, talmente folle da piacermi.

La chitarra arriva dopo circa una settimana,in una bella scatola di cartone, corredata del solito jack da 5 centesimi e brugolina e neanche uno straccetto di custodia di quelle ipereconomiche. Ci dò un' occhiata, e non trovo niente da dire, di primo acchitto: non è brutta, anzi, si potrebbe perfino dire che è rifinita bene, se non fosse per una bruttissima spruzzata di vernice verde su una catena all' interno della cassa, che si intravede dalla buca a F superiore. Subito dopo mi sono chiesto "Ma che cappero di catena è quella lì ? Mai vista, in quella posizione, su nessuna semiacustica". La domanda è rimasta senza risposta; si vede che in Cina usa così...

Come temevo, la chitarra è sbilaciata dalla parte del manico, un po' come la SG, per capirci: c' era da aspettarselo, in fin dei conti. E sì, perché la chitarra dev' essere per forza cinese, ce lo testimoniano due cose:
a) il prezzo, evidentemente.
b) Le corde. Avete mai notato con che c@##o di corde vengono consegnati gli strumenti cinesi ? Ma se le fanno fare apposta, secondo voi ? Penso di non averne mai visto in giro di qualità così assurdamente ignobile. Sono semplicemente inaccordabili !

Insomma arrivo a casa e comincio un' ispezione un po' più approfondita. Manico, fasce e fondo sono certamente in mogano, il top non saprei, ptrebbe essere acero ma non ne sono affatto sicuro. Intanto, dò un' accordata di massima, o meglio, tento di darla, vista la qualità delle corde, e noto che l' action è alta. Provo a regolare l' altezza del ponte, abbassandolo completamente, ma niente, sempre troppo alta. A questo punto, un intervento sul manico si impone. Comincio a tirare di un quarto di giro, lascio tutto fermo per due ore, riguardo: un pochino meglio, ma siamo ancora lontani dal risultato. Altro quarto di giro e vado a nanna. La mattina dopo riguardo: action ancora alta. Altro mezzo giro, due ore ferma, e riguardo: nessun cambiamento. Preso dal nervosismo, mi dico: o la va o la spacca: ho dato una generosa tirata, in pratica fino a stringere tutto il truss-rod, e l' ho lasciata ferma mezza giornata: la sera, ricontrollandola, vedo che le cose sono migliorate sensibilmente, e adesso cominciamo a capirci.

Il giorno dopo compro una muta di corde degna di questo meno e butto con esecrazione le schifezze di fabbrica, e inizia il lavoro di fino: ancora una tiratina al manico, abbassamento totale del ponte, e l' action va a posto (anche se non ha mai raggiunto livelli di action "rasoterra"). Nel frattempo, smontando le corde, mi rendo conto che le boccole delle meccaniche sono svitate (roba da matti...), e le metto a posto. Strano a dirsi, ma le ottave erano a posto, sarà la forza del caso...

Intanto misuro la DC resistance dei pick-ups: 6,97 KOhm al manico e 8,80 KOhm al ponte. Mi direte: normale, su un semiacustica; giusto, ma non dimentichiamo che si tratta di una roba cinese di prezzo bassissimo, mi sarei aspettato di trovarci dei pick-ups qualsiasi, un po' alla "come vengono vengono", mentre invece vedo che non sono esagerati, e non posso far altro che compiacermene.

Mi metto la chitarra a tracolla: è totalmente sbilanciata dalla parte del manico, me me l'
aspettavo, non poteva essere che così, col corpo totalmente vuoto.
Attacco al solito Fenderino M-80, seleziono i pick-ups in coppia e suono pulito: per niente male ! Faccio un paio di ritmichine e prendo la Les Paul Standard, per fare una prova comparativa: il suono è ovviamente diverso, anche perché la Keiper è una semiacustica, ma è lontano dall' essere una pallida imitazione del suono Gibson ! Sulle basse, spinge da matti, più della Les Paul, e le acute risultano un po' più striduline, ma c' è da dire che ci ho montato una muta di 0.09/0.42, mentre la Les Paul monta 0.11/0.46, quindi è normale che sia così. Sono molto impressionato dalle basse, belìn.Seleziono, sempre con il suono pulito, il p.u. al manico: le basse sono sempre lì, addirittura imponenti. Dico: "fammi vedere cosa succede se chiudo un po' il tono, con un suono jazzato", giro la manopolina e... non succede niente. Provo a girare il volume, stesso risultato. Belìn, che storia. Provo a girare tutto, e scopro che... i comandi sono cablati al contrario ! Il volume e il tono del p.u. al manico sono verso il basso, e viceversa quelli del p.u. al ponte. Il contrario del classico cablaggio alla Gibson, insomma. Questa non mi era mai capitata. Bella menata, non me lo ricorderò mai, belìn ! E oltretutto su una semiacustica, che se decidessi rifare le saldature, c' è da diventare scemi !

La prova continua, e dopo qualche minuto si stacca il pirolo reggicinghia superiore. E qui salta fuori tutta la "cinesità" della chitarra. Si vede che i cinesi, coi piroli reggicinghia, non ci prendono proprio: ricordate il pirolo sel "soprammobile cinese" e il suo assurdo posizionamento ? Qui sono riusciti a fare di peggio, perché lo hanno piazzato sulla fascia superiore, non pensando che la fascia stessa non sarà spessa che 1 o 2 mm. Quindi, la vite dove si va ad avvitare, se non ci mettono sotto un blocchetto di legno ? Ovviamente, il pirolo ha retto finché ha potuto, poi si è staccato. A questo punto avevo due soluzioni: o lo piazzavo sul retro del corpo, e mi tenevo il buchino sulla fascia, o provavo a inserire una zocchetta di legno all' interno del corpo. Oltretutto, l' unico sistema per farla entrare era smontare il pick-up al manico, spingendola fino a sotto la fascia con un altro pezzo di legno, tenendo presente che la zocchetta stessa non poteva essere troppo grossa, perché il buco della vite rimaneva all' altezza del selettore dei pick-ups. Oltretutto, alla cieca, perché non si riusciva a vedere niente, andando a tentoni. Alla fine ci sono riuscito, utilizzando un pezzo di molletta per stendere di legno e un tappo di Aspirina effervescente preventvamente bucati e tenuti inseme dal Vinavil. Ci sono volute tre ore di tentativi, e relative Madonne, belìn...

Esausto, vado a dormire. Il giorno dopo, verifico la tenuta del pirolo, e sembra che sia tutto a posto. Continuo la prova selezionando il p.u. al ponte, e l' impressione di basse "corpose" c' è anche utilizzando quel p.u. lì, con le dovute proporzioni.Attacco il Tube King, e come prima cosa devo tagliare le frequenze basse rispetto alla mia solita impostazione, se non voglio che il suono diventi inintellegibile. I pick-ups continuano a comportarsi bene, i suoni sono decisamente di stampo "vintage", di buona complessità e belli pieni. Le uniche sbavature imputabili ai pick-ups le ho notate nei suoni jazzati sulle basse, e nei suoni distorti utilizzado il p.u. al ponte, le acute del quale risultavano un po' acide. Oddio, niente che non si potesse correggere col controllo di tono, intendiamoci. Per uno strumento di quell' ordine di prezzo lì, poi, non sarebbe neanche da segnalare.

Intanto, sembra che il tempo abbia giovato al setup generale, perché la chitarra, evidentemente grazie a un discorso di assestamento generale, da spenta suona molto meglio rispetto alle prime prove, con molte più basse e un miglior sustain. Chissà che non migliori ancora, nei prossimi giorni e mesi ! Il manico è gradevole da suonare, simile a quello della Les Paul "anni '60" nella prima parte (forse un po' più spessotto, ma poco), e via via sempre più vicino a quello più pieno della "anni '50", man mano che ci si avvicina alla parte alta della tastiera. I tasti sono molto ben rifiniti, tutta la cassa è cinta da un binding bianco a 2 filetti neri, mentre il manico riceve un normale binding bianco. I segnaposizione sono molto "plasticosi", di una plastica rettangolare quasi opalescente, mentre il "diamante" sulla paletta (indovinate a quale simbolo assomiglia...) sembra in abalone.

Oggi pomeriggio, per un' oretta, l' ho provata col Pocket POD collegato a un impiantino, e anche stavolta si è confermata l' impressione di basse "strabordanti" che avevo avuto fin dall' inizio. E' quanto mai strano: i pick-ups economici, di solito, peccano proprio sulle basse, mentre in questi escono proprio di prepotenza ! E, alla fine della prova, i pick-ups sono proprio la cosa che esce meglio: non so che tipo di p.u. siano, ma se sono ceramici, come sarebbe lecito aspettarsi, sono degli ottimi ceramici. Certo che, a giudicare dal suono, non si direbbe, tanta è la ricchezza delle armoniche prodotte.

Insomma, tiriamo un po' le somme, e direi di tirarle prescindendo dal prezzo che l' ho pagata, almeno in prima battuta. La chitarra suona, e suona anche bene. C' è voluta tutta la mia pazienza e tutta la mia inventiva da tipico "arrangiatore" italiano, ma sono riuscito a settarla e a risolverle il problema del reggicinghia. L' action resta un tantinino più alta rispetto ad altre chitarre dello stesso tipo, ma non è affatto grave, in fin dei conti, sulle Fender e su un' altra semiacustica, l' action la tengo ben più alta, quindi non mi dà fastidio. E poi, mica sono uno shredder ! Forse per abbassarla ancora, sarebbe necessario agire sulla tastiera, ma sono lavori molto al di là della mia portata, quindi la lascio così. E' sbilanciata, ma spero di farci l' abitudine alla svelta; d' altra parte, non poteva che essere così. I suoni ci sono, è uno strumento abbastanza versatile, anche se i suoi territori di predilezione sono, chiaramente, blues, jazz e rock-blues. Una scappatella in zone frequentate da negroni danzanti a ritmi funky o da cow-boys alla festa che segue la fine del rodeo è tutt' altro che impossibile, con un' equalizzazione adeguata, ma gli stadi pieni di giubbotti di pelle borchiata e metallo al punto di fusione sono posti in cui si troverebbe poco a suo agio, non foss' altro che per il feedback che è facile generare. Una chitarra che va bene, insomma, dopo un setup molto approfondito e un immediato cambio di corde. Magari con il difetto del pirolo reggicinghia (che comunque è un punto negativo grave, a livello di qualità costruttiva), ma per il resto niente da dire, sarebbe una chitarra consigliabilissima.

Se poi consideriamo il prezzo che l' ho pagata... beh, non credo sia il caso di fare ulteriori commenti.

Continuo a non sapere chi sia il Sig. Keiper, ma se lo conoscessi, dico la verità, gli stringerei la mano, non senza fargli presente che ci sono spazi di miglioramento a costi ragionevoli. Quanto costerà, all' atto del montaggio della chitarra, inserire un pezzetto di legno qualsiasi sotto il punto in cui verrà avvitato il pirolo reggicinghia ? E quanto costeranno 10 cm. di scotch di carta per evitare che la catena della cassa venga spruzzata dalla vernice che ricopre il top ? Me la faccia pagare pure 5 euro di più, la chitarra, ma me la dia senza quei piccoli difetti, e avrà un propagandista irriducibile dei suoi strumenti sul più bel forum chitarristico d' Italia.
Ti assicuro che ho provato a leggerlo tutto...ci ho provato con tutte le mie forze... :lollol:
Non ho trovato parole per dire quello che pensavo, ma ci sono riuscito con sole 5 note...
ma200360 ha scritto:E ricordati che la velocità non è tutto, anzi !
ma200360 ha scritto:Il blues è un tizio che va in un locale, prende una birra e scarica la macchina, monta l' amplificatore,
controlla la chitarra, svolge i jack, sistema l' asta del microfono, saluta il batterista che è appena
arrivato e gli chiede se ha bisogno di una mano, prova la pedaliera per vedere se funziona tutto, si
mette d' accordo col cantante per la scaletta, intanto arriva il bassista che è appena stato mollato dalla
tipa e lui va a vedere come va, nel frattempo il batterista ha montato tutto, e il cantante ha appena
finito di cambiare il fusibile di una cassa che si era bruciato. A quel punto lì, "One, two, three, four" e
parte Kansas City.

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Re: qualcuno conosce la keiper?

Messaggio da slash! » 04 nov 2007, 22:36

ma200360 ha scritto:Ragazzi, come promesso uppo il topic per parlare di questa fantomatica Keiper. Perché "fantomatica" ? Perché non se ne sa niente ! Chi è il signor Keiper ? Uno che si fa fare le chitarre, che le vende, che le disegna, che ha una fabbrica, è forse un liutaio, è un businessman, o semplicemente non esiste, o ancora esiste solo sulla paletta di questi strani strumenti ? E dov' è ? Il suo nome è vero o è uno pseudonimo ? Insomma, chi è questo tizio, il Sig. Keiper ?

Un pochino di tempo fa qualcuno ne ha parlato, ovviamente mi ha incuriosito, sono andato a vedere su Ebay che roba fosse e, dopo aver visto la solita marea di chitarre tutte uguali, casco su una cosa strana: una Les Paul a cassa vuota, e le mie Les Paul sono tutte a cassa piena... Il prezzo era ridicolo: forse 50 euro+25 di spese di spedizione. La tentazione è stata così forte che ho buttato lì un' offerta, l' asta è continuata, e me la sono aggiudicata: 81 euro. Una follia non così "folle", dopo tutto. L' unica cosa un po' folle era il colore: verde sunburst, talmente folle da piacermi.

La chitarra arriva dopo circa una settimana,in una bella scatola di cartone, corredata del solito jack da 5 centesimi e brugolina e neanche uno straccetto di custodia di quelle ipereconomiche. Ci dò un' occhiata, e non trovo niente da dire, di primo acchitto: non è brutta, anzi, si potrebbe perfino dire che è rifinita bene, se non fosse per una bruttissima spruzzata di vernice verde su una catena all' interno della cassa, che si intravede dalla buca a F superiore. Subito dopo mi sono chiesto "Ma che cappero di catena è quella lì ? Mai vista, in quella posizione, su nessuna semiacustica". La domanda è rimasta senza risposta; si vede che in Cina usa così...

Come temevo, la chitarra è sbilaciata dalla parte del manico, un po' come la SG, per capirci: c' era da aspettarselo, in fin dei conti. E sì, perché la chitarra dev' essere per forza cinese, ce lo testimoniano due cose:
a) il prezzo, evidentemente.
b) Le corde. Avete mai notato con che c@##o di corde vengono consegnati gli strumenti cinesi ? Ma se le fanno fare apposta, secondo voi ? Penso di non averne mai visto in giro di qualità così assurdamente ignobile. Sono semplicemente inaccordabili !

Insomma arrivo a casa e comincio un' ispezione un po' più approfondita. Manico, fasce e fondo sono certamente in mogano, il top non saprei, ptrebbe essere acero ma non ne sono affatto sicuro. Intanto, dò un' accordata di massima, o meglio, tento di darla, vista la qualità delle corde, e noto che l' action è alta. Provo a regolare l' altezza del ponte, abbassandolo completamente, ma niente, sempre troppo alta. A questo punto, un intervento sul manico si impone. Comincio a tirare di un quarto di giro, lascio tutto fermo per due ore, riguardo: un pochino meglio, ma siamo ancora lontani dal risultato. Altro quarto di giro e vado a nanna. La mattina dopo riguardo: action ancora alta. Altro mezzo giro, due ore ferma, e riguardo: nessun cambiamento. Preso dal nervosismo, mi dico: o la va o la spacca: ho dato una generosa tirata, in pratica fino a stringere tutto il truss-rod, e l' ho lasciata ferma mezza giornata: la sera, ricontrollandola, vedo che le cose sono migliorate sensibilmente, e adesso cominciamo a capirci.

Il giorno dopo compro una muta di corde degna di questo meno e butto con esecrazione le schifezze di fabbrica, e inizia il lavoro di fino: ancora una tiratina al manico, abbassamento totale del ponte, e l' action va a posto (anche se non ha mai raggiunto livelli di action "rasoterra"). Nel frattempo, smontando le corde, mi rendo conto che le boccole delle meccaniche sono svitate (roba da matti...), e le metto a posto. Strano a dirsi, ma le ottave erano a posto, sarà la forza del caso...

Intanto misuro la DC resistance dei pick-ups: 6,97 KOhm al manico e 8,80 KOhm al ponte. Mi direte: normale, su un semiacustica; giusto, ma non dimentichiamo che si tratta di una roba cinese di prezzo bassissimo, mi sarei aspettato di trovarci dei pick-ups qualsiasi, un po' alla "come vengono vengono", mentre invece vedo che non sono esagerati, e non posso far altro che compiacermene.

Mi metto la chitarra a tracolla: è totalmente sbilanciata dalla parte del manico, me me l'
aspettavo, non poteva essere che così, col corpo totalmente vuoto.
Attacco al solito Fenderino M-80, seleziono i pick-ups in coppia e suono pulito: per niente male ! Faccio un paio di ritmichine e prendo la Les Paul Standard, per fare una prova comparativa: il suono è ovviamente diverso, anche perché la Keiper è una semiacustica, ma è lontano dall' essere una pallida imitazione del suono Gibson ! Sulle basse, spinge da matti, più della Les Paul, e le acute risultano un po' più striduline, ma c' è da dire che ci ho montato una muta di 0.09/0.42, mentre la Les Paul monta 0.11/0.46, quindi è normale che sia così. Sono molto impressionato dalle basse, belìn.Seleziono, sempre con il suono pulito, il p.u. al manico: le basse sono sempre lì, addirittura imponenti. Dico: "fammi vedere cosa succede se chiudo un po' il tono, con un suono jazzato", giro la manopolina e... non succede niente. Provo a girare il volume, stesso risultato. Belìn, che storia. Provo a girare tutto, e scopro che... i comandi sono cablati al contrario ! Il volume e il tono del p.u. al manico sono verso il basso, e viceversa quelli del p.u. al ponte. Il contrario del classico cablaggio alla Gibson, insomma. Questa non mi era mai capitata. Bella menata, non me lo ricorderò mai, belìn ! E oltretutto su una semiacustica, che se decidessi rifare le saldature, c' è da diventare scemi !

La prova continua, e dopo qualche minuto si stacca il pirolo reggicinghia superiore. E qui salta fuori tutta la "cinesità" della chitarra. Si vede che i cinesi, coi piroli reggicinghia, non ci prendono proprio: ricordate il pirolo sel "soprammobile cinese" e il suo assurdo posizionamento ? Qui sono riusciti a fare di peggio, perché lo hanno piazzato sulla fascia superiore, non pensando che la fascia stessa non sarà spessa che 1 o 2 mm. Quindi, la vite dove si va ad avvitare, se non ci mettono sotto un blocchetto di legno ? Ovviamente, il pirolo ha retto finché ha potuto, poi si è staccato. A questo punto avevo due soluzioni: o lo piazzavo sul retro del corpo, e mi tenevo il buchino sulla fascia, o provavo a inserire una zocchetta di legno all' interno del corpo. Oltretutto, l' unico sistema per farla entrare era smontare il pick-up al manico, spingendola fino a sotto la fascia con un altro pezzo di legno, tenendo presente che la zocchetta stessa non poteva essere troppo grossa, perché il buco della vite rimaneva all' altezza del selettore dei pick-ups. Oltretutto, alla cieca, perché non si riusciva a vedere niente, andando a tentoni. Alla fine ci sono riuscito, utilizzando un pezzo di molletta per stendere di legno e un tappo di Aspirina effervescente preventvamente bucati e tenuti inseme dal Vinavil. Ci sono volute tre ore di tentativi, e relative Madonne, belìn...

Esausto, vado a dormire. Il giorno dopo, verifico la tenuta del pirolo, e sembra che sia tutto a posto. Continuo la prova selezionando il p.u. al ponte, e l' impressione di basse "corpose" c' è anche utilizzando quel p.u. lì, con le dovute proporzioni.Attacco il Tube King, e come prima cosa devo tagliare le frequenze basse rispetto alla mia solita impostazione, se non voglio che il suono diventi inintellegibile. I pick-ups continuano a comportarsi bene, i suoni sono decisamente di stampo "vintage", di buona complessità e belli pieni. Le uniche sbavature imputabili ai pick-ups le ho notate nei suoni jazzati sulle basse, e nei suoni distorti utilizzado il p.u. al ponte, le acute del quale risultavano un po' acide. Oddio, niente che non si potesse correggere col controllo di tono, intendiamoci. Per uno strumento di quell' ordine di prezzo lì, poi, non sarebbe neanche da segnalare.

Intanto, sembra che il tempo abbia giovato al setup generale, perché la chitarra, evidentemente grazie a un discorso di assestamento generale, da spenta suona molto meglio rispetto alle prime prove, con molte più basse e un miglior sustain. Chissà che non migliori ancora, nei prossimi giorni e mesi ! Il manico è gradevole da suonare, simile a quello della Les Paul "anni '60" nella prima parte (forse un po' più spessotto, ma poco), e via via sempre più vicino a quello più pieno della "anni '50", man mano che ci si avvicina alla parte alta della tastiera. I tasti sono molto ben rifiniti, tutta la cassa è cinta da un binding bianco a 2 filetti neri, mentre il manico riceve un normale binding bianco. I segnaposizione sono molto "plasticosi", di una plastica rettangolare quasi opalescente, mentre il "diamante" sulla paletta (indovinate a quale simbolo assomiglia...) sembra in abalone.

Oggi pomeriggio, per un' oretta, l' ho provata col Pocket POD collegato a un impiantino, e anche stavolta si è confermata l' impressione di basse "strabordanti" che avevo avuto fin dall' inizio. E' quanto mai strano: i pick-ups economici, di solito, peccano proprio sulle basse, mentre in questi escono proprio di prepotenza ! E, alla fine della prova, i pick-ups sono proprio la cosa che esce meglio: non so che tipo di p.u. siano, ma se sono ceramici, come sarebbe lecito aspettarsi, sono degli ottimi ceramici. Certo che, a giudicare dal suono, non si direbbe, tanta è la ricchezza delle armoniche prodotte.

Insomma, tiriamo un po' le somme, e direi di tirarle prescindendo dal prezzo che l' ho pagata, almeno in prima battuta. La chitarra suona, e suona anche bene. C' è voluta tutta la mia pazienza e tutta la mia inventiva da tipico "arrangiatore" italiano, ma sono riuscito a settarla e a risolverle il problema del reggicinghia. L' action resta un tantinino più alta rispetto ad altre chitarre dello stesso tipo, ma non è affatto grave, in fin dei conti, sulle Fender e su un' altra semiacustica, l' action la tengo ben più alta, quindi non mi dà fastidio. E poi, mica sono uno shredder ! Forse per abbassarla ancora, sarebbe necessario agire sulla tastiera, ma sono lavori molto al di là della mia portata, quindi la lascio così. E' sbilanciata, ma spero di farci l' abitudine alla svelta; d' altra parte, non poteva che essere così. I suoni ci sono, è uno strumento abbastanza versatile, anche se i suoi territori di predilezione sono, chiaramente, blues, jazz e rock-blues. Una scappatella in zone frequentate da negroni danzanti a ritmi funky o da cow-boys alla festa che segue la fine del rodeo è tutt' altro che impossibile, con un' equalizzazione adeguata, ma gli stadi pieni di giubbotti di pelle borchiata e metallo al punto di fusione sono posti in cui si troverebbe poco a suo agio, non foss' altro che per il feedback che è facile generare. Una chitarra che va bene, insomma, dopo un setup molto approfondito e un immediato cambio di corde. Magari con il difetto del pirolo reggicinghia (che comunque è un punto negativo grave, a livello di qualità costruttiva), ma per il resto niente da dire, sarebbe una chitarra consigliabilissima.

Se poi consideriamo il prezzo che l' ho pagata... beh, non credo sia il caso di fare ulteriori commenti.

Continuo a non sapere chi sia il Sig. Keiper, ma se lo conoscessi, dico la verità, gli stringerei la mano, non senza fargli presente che ci sono spazi di miglioramento a costi ragionevoli. Quanto costerà, all' atto del montaggio della chitarra, inserire un pezzetto di legno qualsiasi sotto il punto in cui verrà avvitato il pirolo reggicinghia ? E quanto costeranno 10 cm. di scotch di carta per evitare che la catena della cassa venga spruzzata dalla vernice che ricopre il top ? Me la faccia pagare pure 5 euro di più, la chitarra, ma me la dia senza quei piccoli difetti, e avrà un propagandista irriducibile dei suoi strumenti sul più bel forum chitarristico d' Italia.
bè nn male nonostante quei diffettucci che cmq fanno arrabbiare ,per il problema del pirolo reggicinghia io probabilmente nn avrei trovato soluzione se nn portarla a riparare e ci avrei dovuto buttare giu un altro po di grana ,anche perche in quanto a liuteria son scarso come pochi ,meglio che nn ci metta mani su una chitarra danneggiata :Very Happy: ...
per le corde c era d aspettarselo ,mentre per la spruzzata di vernice son daccordo con te ,un errore diciamo evitabile...
cmq qui l esperto sei tu ,se dici che anche visto quanto l hai pagata ,va abbastanza bene ,nn si puo far altro che crederti :ciao:...
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Re: qualcuno conosce la keiper?

Messaggio da ma200360 » 04 nov 2007, 22:59

Beh, è facile credermi: con 81 euro non compri nemmeno un pick-up decente... :ciao:
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Re: qualcuno conosce la keiper?

Messaggio da slash! » 04 nov 2007, 23:05

già ,in effetti...cmq io al posto tuo quando hai preso la les paul per fare un confronto nn l avrei piu lasciata :lollol: scherzo...
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Re: qualcuno conosce la keiper?

Messaggio da F@z » 04 nov 2007, 23:17

E bravo Maurizio!!

:yourock: :yourock:
So I think I showed you how to get a career with three chords
ma200360 ha scritto:F@z è un talebano, da questo punto di vista: i Marshall non totalmente a valvole li ammonticchierebbe tutti personalmente in una gigantesca catasta per farne un' unica gigantesca pira. E' un po' come me con i pick-ups ceramici.
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Re: qualcuno conosce la keiper?

Messaggio da avanzo » 04 nov 2007, 23:18

zio Ma, tu oltre a consumare le tastiere delle chitarre consumi anche quelle del pc...uno dei prossimi giorni mi mettero' d'impegno e leggero' tutto quello che hai scritto :Very Happy:

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Re: qualcuno conosce la keiper?

Messaggio da ma200360 » 04 nov 2007, 23:26

avanzo ha scritto:zio Ma, tu oltre a consumare le tastiere delle chitarre consumi anche quelle del pc...uno dei prossimi giorni mi mettero' d'impegno e leggero' tutto quello che hai scritto :Very Happy:
E allora ti ci vorrà del tempo, visto che io sono un grafomane da post lungo...

Sai cos' è ? Ho il computer acceso e in linea tutto il giorno, sia a casa che sul lavoro, e se arriva un post nuovo lo vedo subito dalla posta elettronica, per cui, se ho tempo, rispondo senza indugi.

E poi, invece, i post lunghi come quello sulla Keiper li scrivo "a rate": apro un documento di testo, lo lascio aperto e ci scrivo le cose man mano che mi vengono in mente, poi riorganizzo il tutto con un minimo di logica, copio, incollo e invio.
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Re: qualcuno conosce la keiper?

Messaggio da avanzo » 04 nov 2007, 23:32

ma200360 ha scritto:E allora ti ci vorrà del tempo, visto che io sono un grafomane da post lungo...

Sai cos' è ? Ho il computer acceso e in linea tutto il giorno, sia a casa che sul lavoro, e se arriva un post nuovo lo vedo subito dalla posta elettronica, per cui, se ho tempo, rispondo senza indugi.

E poi, invece, i post lunghi come quello sulla Keiper li scrivo "a rate": apro un documento di testo, lo lascio aperto e ci scrivo le cose man mano che mi vengono in mente, poi riorganizzo il tutto con un minimo di logica, copio, incollo e invio.
ma sicuramente lo leggero'...mi ricordo di un tuo post davvero lunghissimo, su una eko "flying v", e anche molto divertente...il problema e' che leggere al pc di seguito da' parecchio fastidio,soprattutto a quest'ora...


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