Il misterioso uccello di fuoco

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ma200360
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Il misterioso uccello di fuoco

Messaggio da ma200360 » 27 mar 2008, 20:58

Come avevo già detto in un altro topic, sono riuscito a far contenta la mia Signora ! Dopo aver atteso pazientemente, ho trovato la FIrebird V che voleva, vintage sunburst, in Italia: questa era una "conditio sine qua non", un po' perché volevo vederla "de visu", prima di sganciare il dinero, e un po' perché qualcuno mi aveva messo una pulcetta nell' orecchio riguardo l' originalità. E così, aggiudicatomela agli ultimi 30 secondi a un prezzo più che interessante, a giudicare dai prezzi che si leggono su MM e su Ebay, ho telefonato al venditore e mi sono messo d' accordo per il ritiro presso il suo domicilio. Unico problema: fra il mio e il suo domicilio ci corrono circa 400 km. E allora ? Forse che mi spavento per così poco ? Una telefonata a quella santa di mia madre che mi ha sostituito in libreria, un cambio di biancheria in un borsone, il pieno l' avevo fatto la mattina, e un' ora dopo ho caricato in macchina Signora, suocera e cagnolino e, sfidando le code del rientro di Pasqua, mi sono messo in strada. La mattina successiva alle 9,30 ero a Novellara, in provincia di Reggio Emilia, dopo una sosta per dormire in provincia di Parma.

Appena il giovane venditore ha tirato fuori dalla macchina la custodia, prima ancora che la aprisse, ne sono stato certo: non poteva non essere originale, visto che la custodia la era certamente. Quando l' ho aperta, mi ha colpito subito lo stato di conservazione, quasi maniacale, dello strumento, e l' estrema pulizia: sembrava quasi appena uscita dal negozio, con tutte le cromature sbrilluccicanti e senza un granello di polvere.

Mi sono ulteriormente accertato dell' originalità, confrontando alcuni dettagli con quello che ne avevo letto e le foto che mi ero accuratamente studiato la sera prima, e i conti tornavano al 100%; quando poi ho visto l' inconfondibile chiave per la regolazione del truss-rod e gli hangtags, ogni dubbio è svanito.

Purtroppo, sono tornato a casa senza aver potuto provare il suono, visto che il pagamento è avvenuto in un bar, ma tutto il resto mi era sembrato perfettamente in ordine. Oltretutto, ieri e oggi sono stato impegnatissimo; solo stasera ho trovato un' oretta per potermi dedicare a sentire un po' cos' ha da dire la nuova bimba.

La prima impressione che ho ricevuto è stata la leggerezza dello strumento, probabilmente anche grazie a uno spessore non esagerato delle "ali". Il manico tende a "pendere" verso il basso, un po' come succede nella SG, ma per fortuna il venditore mi ha regalato la tracolla, in una pelle "pelosa", che praticamente si "attacca" ai vestiti e non la fa muovere.

Il manico può ricordare un po'quello della Les Paul Standard '60 slim taper, ma in realtà è piuttosto diverso: sezione più a D, più sottile soprattutto avvicinandosi verso il corpo dello strumento. Se non fosse un' eresia direi che, confronto al manico stile anni '50, ricorda il manico di una Ibanez.

Il paragone che viene spontaneo, vista la forma della chitarra, è quello con la Explorer, e qui mi sono reso subito conto che è proprio un altro strumento: non sono nemmeno parenti. Tutto è diverso, nelle due chitarre: dalla costruzione al manico, dal peso all' "impostazione" stessa del modo di suonarla, dalle meccaniche ai pick-ups. E qui viene il bello.

Allora, sappiamo che la Firebird era stata concepita per far concorrenza alle Fender (tant' è che alcune erano dotate di tremolo e la serie VII aveva 3 pick-ups), e questo carattere viene fuori con chiarezza: i minihumbuckers suonano diversissimi da qualunque altro pick-up della Gibson. Il suono è chiarissimo, solo la posizione che seleziona il p.u. al manico esprime delle basse piuttosto corpose (sebbene non mai come quelle di una Les Paul Custom, e neanche Standard), le altre posizioni sono dominio delle medio-acute, con suoni che quasi ricordano più quelli dei single-coils che degli humbuckers "full-size" che monta di solito la Gibson.

Fortunatamente, i controlli di tono e volume sono molto precisi e progressivi, e permettono di tirar fuori una miriade di suoni, adatti principalmente al rock-blues, ma anche al country e al Jazz. Non direi che è uno strumento adatto a musiche "pesanti", sinceramente, tutt' al più va bene per un hard rock non eccessivo, ma il metal non è nelle sue corde. Ottimi, incredibilmente, i suoni puliti. Perché "incredibilmente" ? Perché, udite udite, i due minihumbuckers sono CERAMICI ! In effetti, questo lo sapevo (tant' è che mi ero già informato per cambiarli subito), ma non mi aspettavo assolutamente un suono pulito così... "pulito" ! E' in assolto la prima volta che mi capita; con dei minihumbuckers, poi... AssolUtamente incredibile, davvero, mai sentito un suono del genere da una Gibson ! Da due p.u. ceramici, poi ! Quel che perdono "in basso", lo guadagnano in chiarezza "in alto", almeno in due posizioni su tre del selettore dei pick-ups, e la gamma delle frequenze acute esce con tutto il "top-end" che uno si aspetterebbe da un p.u. Fender !

Continuiamo la prova: lo strumento suona molto dinamico, molto sensibile al tocco, con un sustain formidabile, ovviamente, visto che si tratta di una neck-thru (la prima, per me). Data l' ora, non ho potuto testare i suoni distorti, e tra poco devo uscire, per cui rimando questa parte della prova a domani. In compenso, provo a smanettare un po' con i controlli di tono e volume, e più passa il tempo, più mi rendo conto di una cosa: il suono assomiglia a qualcos' altro.

Per la conformazione stessa del body, suonando da seduti si tende a tenere la mano destra in una posizione diversa da quella cui si è abituati (almeno io); resomene conto, provo a spostarla un po' e... miracolo, i suoni cambiano in modo IMPRESSIONANTE, a seconda che io sposti la destra anche solo di un centimetro più verso il manico o più verso l' attaccacorde ! Solo UNA chitarra ha questa caratteristica: la Telecaster. E mi rendo finalmente conto di cos' è quel "qualcos' altro" cui mi era sembrato assomigliasse: i suoni, pur essendo certamente diversi, ricordano quelli di una Telecaster per carattere, per tipo di sonorità, e tutto lo strumento risuona proprio come una Fender.

Ecco, ho detto la parolina magica: capito il discorso della concorrenza con nonno Leo ? La Gibson ha fatto una Fender, o quasi !

L' ho provata in qualche suono un po' particolare: ho aperto tutti i toni, e il funk è a portata di mano, spostando il selettore sul p.u. al ponte ci sono tutti i suoni del country, semplicemente giocando coi toni; se poi ci spostiamo sul p.u. al manico e chiudiamo i toni di circa la metà, il suono Jazzy è molto convincente, proprio come una Tele. In compenso, se spostiamo il selettore a metà corsa, i suoni puliti sono quasi eterei, con una punta di nasalità in meno rispetto alla decana della Fender, per cui molto diversi. Il bello è che, proprio come succede con la Telecaster, bisogna stare attenti che le acute non diventino taglienti o eccessivamente aggressive: chi ha mai visto qualcosa del genere su un' altra Gibson ?

Dopodiché, preso dalla curiosità, vado a misurare col tester la DC resistance dei pick-ups, e qui penso che avrei bisogno di una spiegazione da parte di Pickupmakers: come diavolo fanno a suonare così dei pick-ups ceramici che misurano QUASI 16 Kohm AL MANICO e 22,8 AL PONTE ? Quando l' ho letto, non ci potevo credere, davvero. E non so proprio come spiegarmelo. E' vero che conoscevo già altri pick-ups ceramici della Gibson (il 496 e il 500, quelli che montano Flying V e Explorer, per capirci), e sapevo che erano buoni pick-ups, nonostante fossero ceramici, ma non hanno valori di DC resistance così elevati, per cui è già più comprensibile che la gamma delle frequenze fosse abbastaza rispettata. Ma questi due "cosi", sinceramente, non so come spiegarmeli.

Domani proverò, tempo permettendo, a vedere come si comporta in distorsione, e soprattutto sul crunch, con amplificatori diversi; stasera, per motivi di tempo, sono riuscito a provarla solo sull' Hot Rod De Luxe; poi vi farò sapere.

Adesso devo scappare, e non credo che stasra avrò ancora tempo per fare altre prove, anche in cuffia, visto che dovrei anche dormire ! Ci risentiamo domani con le ultime novità, le foto e tutto il resto.

:ciauz:
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jack_trinidad
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Re: Il misterioso uccello di fuoco

Messaggio da jack_trinidad » 27 mar 2008, 21:07

ma200360 ha scritto:Come avevo già detto in un altro topic, sono riuscito a far contenta la mia Signora ! Dopo aver atteso pazientemente, ho trovato la FIrebird V che voleva, vintage sunburst, in Italia: questa era una "conditio sine qua non", un po' perché volevo vederla "de visu", prima di sganciare il dinero, e un po' perché qualcuno mi aveva messo una pulcetta nell' orecchio riguardo l' originalità. E così, aggiudicatomela agli ultimi 30 secondi a un prezzo più che interessante, a giudicare dai prezzi che si leggono su MM e su Ebay, ho telefonato al venditore e mi sono messo d' accordo per il ritiro presso il suo domicilio. Unico problema: fra il mio e il suo domicilio ci corrono circa 400 km. E allora ? Forse che mi spavento per così poco ? Una telefonata a quella santa di mia madre che mi ha sostituito in libreria, un cambio di biancheria in un borsone, il pieno l' avevo fatto la mattina, e un' ora dopo ho caricato in macchina Signora, suocera e cagnolino e, sfidando le code del rientro di Pasqua, mi sono messo in strada. La mattina successiva alle 9,30 ero a Novellara, in provincia di Reggio Emilia, dopo una sosta per dormire in provincia di Parma.

Appena il giovane venditore ha tirato fuori dalla macchina la custodia, prima ancora che la aprisse, ne sono stato certo: non poteva non essere originale, visto che la custodia la era certamente. Quando l' ho aperta, mi ha colpito subito lo stato di conservazione, quasi maniacale, dello strumento, e l' estrema pulizia: sembrava quasi appena uscita dal negozio, con tutte le cromature sbrilluccicanti e senza un granello di polvere.

Mi sono ulteriormente accertato dell' originalità, confrontando alcuni dettagli con quello che ne avevo letto e le foto che mi ero accuratamente studiato la sera prima, e i conti tornavano al 100%; quando poi ho visto l' inconfondibile chiave per la regolazione del truss-rod e gli hangtags, ogni dubbio è svanito.

Purtroppo, sono tornato a casa senza aver potuto provare il suono, visto che il pagamento è avvenuto in un bar, ma tutto il resto mi era sembrato perfettamente in ordine. Oltretutto, ieri e oggi sono stato impegnatissimo; solo stasera ho trovato un' oretta per potermi dedicare a sentire un po' cos' ha da dire la nuova bimba.

La prima impressione che ho ricevuto è stata la leggerezza dello strumento, probabilmente anche grazie a uno spessore non esagerato delle "ali". Il manico tende a "pendere" verso il basso, un po' come succede nella SG, ma per fortuna il venditore mi ha regalato la tracolla, in una pelle "pelosa", che praticamente si "attacca" ai vestiti e non la fa muovere.

Il manico può ricordare un po'quello della Les Paul Standard '60 slim taper, ma in realtà è piuttosto diverso: sezione più a D, più sottile soprattutto avvicinandosi verso il corpo dello strumento. Se non fosse un' eresia direi che, confronto al manico stile anni '50, ricorda il manico di una Ibanez.

Il paragone che viene spontaneo, vista la forma della chitarra, è quello con la Explorer, e qui mi sono reso subito conto che è proprio un altro strumento: non sono nemmeno parenti. Tutto è diverso, nelle due chitarre: dalla costruzione al manico, dal peso all' "impostazione" stessa del modo di suonarla, dalle meccaniche ai pick-ups. E qui viene il bello.

Allora, sappiamo che la Firebird era stata concepita per far concorrenza alle Fender (tant' è che alcune erano dotate di tremolo e la serie VII aveva 3 pick-ups), e questo carattere viene fuori con chiarezza: i minihumbuckers suonano diversissimi da qualunque altro pick-up della Gibson. Il suono è chiarissimo, solo la posizione che seleziona il p.u. al manico esprime delle basse piuttosto corpose (sebbene non mai come quelle di una Les Paul Custom, e neanche Standard), le altre posizioni sono dominio delle medio-acute, con suoni che quasi ricordano più quelli dei single-coils che degli humbuckers "full-size" che monta di solito la Gibson.

Fortunatamente, i controlli di tono e volume sono molto precisi e progressivi, e permettono di tirar fuori una miriade di suoni, adatti principalmente al rock-blues, ma anche al country e al Jazz. Non direi che è uno strumento adatto a musiche "pesanti", sinceramente, tutt' al più va bene per un hard rock non eccessivo, ma il metal non è nelle sue corde. Ottimi, incredibilmente, i suoni puliti. Perché "incredibilmente" ? Perché, udite udite, i due minihumbuckers sono CERAMICI ! In effetti, questo lo sapevo (tant' è che mi ero già informato per cambiarli subito), ma non mi aspettavo assolutamente un suono pulito così... "pulito" ! E' in assolto la prima volta che mi capita; con dei minihumbuckers, poi... AssolUtamente incredibile, davvero, mai sentito un suono del genere da una Gibson ! Da due p.u. ceramici, poi ! Quel che perdono "in basso", lo guadagnano in chiarezza "in alto", almeno in due posizioni su tre del selettore dei pick-ups, e la gamma delle frequenze acute esce con tutto il "top-end" che uno si aspetterebbe da un p.u. Fender !

Continuiamo la prova: lo strumento suona molto dinamico, molto sensibile al tocco, con un sustain formidabile, ovviamente, visto che si tratta di una neck-thru (la prima, per me). Data l' ora, non ho potuto testare i suoni distorti, e tra poco devo uscire, per cui rimando questa parte della prova a domani. In compenso, provo a smanettare un po' con i controlli di tono e volume, e più passa il tempo, più mi rendo conto di una cosa: il suono assomiglia a qualcos' altro.

Per la conformazione stessa del body, suonando da seduti si tende a tenere la mano destra in una posizione diversa da quella cui si è abituati (almeno io); resomene conto, provo a spostarla un po' e... miracolo, i suoni cambiano in modo IMPRESSIONANTE, a seconda che io sposti la destra anche solo di un centimetro più verso il manico o più verso l' attaccacorde ! Solo UNA chitarra ha questa caratteristica: la Telecaster. E mi rendo finalmente conto di cos' è quel "qualcos' altro" cui mi era sembrato assomigliasse: i suoni, pur essendo certamente diversi, ricordano quelli di una Telecaster per carattere, per tipo di sonorità, e tutto lo strumento risuona proprio come una Fender.

Ecco, ho detto la parolina magica: capito il discorso della concorrenza con nonno Leo ? La Gibson ha fatto una Fender, o quasi !

L' ho provata in qualche suono un po' particolare: ho aperto tutti i toni, e il funk è a portata di mano, spostando il selettore sul p.u. al ponte ci sono tutti i suoni del country, semplicemente giocando coi toni; se poi ci spostiamo sul p.u. al manico e chiudiamo i toni di circa la metà, il suono Jazzy è molto convincente, proprio come una Tele. In compenso, se spostiamo il selettore a metà corsa, i suoni puliti sono quasi eterei, con una punta di nasalità in meno rispetto alla decana della Fender, per cui molto diversi. Il bello è che, proprio come succede con la Telecaster, bisogna stare attenti che le acute non diventino taglienti o eccessivamente aggressive: chi ha mai visto qualcosa del genere su un' altra Gibson ?

Dopodiché, preso dalla curiosità, vado a misurare col tester la DC resistance dei pick-ups, e qui penso che avrei bisogno di una spiegazione da parte di Pickupmakers: come diavolo fanno a suonare così dei pick-ups ceramici che misurano QUASI 16 Kohm AL MANICO e 22,8 AL PONTE ? Quando l' ho letto, non ci potevo credere, davvero. E non so proprio come spiegarmelo. E' vero che conoscevo già altri pick-ups ceramici della Gibson (il 496 e il 500, quelli che montano Flying V e Explorer, per capirci), e sapevo che erano buoni pick-ups, nonostante fossero ceramici, ma non hanno valori di DC resistance così elevati, per cui è già più comprensibile che la gamma delle frequenze fosse abbastaza rispettata. Ma questi due "cosi", sinceramente, non so come spiegarmeli.

Domani proverò, tempo permettendo, a vedere come si comporta in distorsione, e soprattutto sul crunch, con amplificatori diversi; stasera, per motivi di tempo, sono riuscito a provarla solo sull' Hot Rod De Luxe; poi vi farò sapere.

Adesso devo scappare, e non credo che stasra avrò ancora tempo per fare altre prove, anche in cuffia, visto che dovrei anche dormire ! Ci risentiamo domani con le ultime novità, le foto e tutto il resto.

:ciauz:

Che devo dirti??? Complimenti!!! :yourock: :yourock: :yourock:
Non ho trovato parole per dire quello che pensavo, ma ci sono riuscito con sole 5 note...
ma200360 ha scritto:E ricordati che la velocità non è tutto, anzi !
ma200360 ha scritto:Il blues è un tizio che va in un locale, prende una birra e scarica la macchina, monta l' amplificatore,
controlla la chitarra, svolge i jack, sistema l' asta del microfono, saluta il batterista che è appena
arrivato e gli chiede se ha bisogno di una mano, prova la pedaliera per vedere se funziona tutto, si
mette d' accordo col cantante per la scaletta, intanto arriva il bassista che è appena stato mollato dalla
tipa e lui va a vedere come va, nel frattempo il batterista ha montato tutto, e il cantante ha appena
finito di cambiare il fusibile di una cassa che si era bruciato. A quel punto lì, "One, two, three, four" e
parte Kansas City.

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Metal Mike
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Re: Il misterioso uccello di fuoco

Messaggio da Metal Mike » 27 mar 2008, 21:32

La vendetta dei PU Ceramici é compiuta :risatona: :risatona: :lollol:

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Re: Il misterioso uccello di fuoco

Messaggio da ArkiGuitar » 27 mar 2008, 21:38

Complimenti davvero :brindisi:

Gran bel viaggetto hai fatto...
Vivere senza tentare significa rimanere col dubbio che ce l'avresti fatta...!
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Re: Il misterioso uccello di fuoco

Messaggio da wawo » 27 mar 2008, 23:49

ArkiGuitar ha scritto:Complimenti davvero :brindisi:

Gran bel viaggetto hai fatto...
figurati, zio durante il viaggio pensa già alla prossima bimba..... :Very Happy:
complimenti per la chitarra :ciauz:


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Re: Il misterioso uccello di fuoco

Messaggio da AnkTheDevil » 28 mar 2008, 00:38

E complimenti.....questa è la numero?....102?... :Very Happy: :Very Happy:

Cosa non si fa per accontentare le signore.... :Very Happy:

specie se i desideri delle signore coincidono con i nostri.... :lollol:
ZIO MA : Ank, io sono messo bene, a chitarre, ma tu stai diventando un' antologia !

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Re: Il misterioso uccello di fuoco

Messaggio da fender_1987 » 28 mar 2008, 00:41

mamma mia complimentoni per l'acquisto!!! e cavoli quanto hai scritto..... :-)

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Re: Il misterioso uccello di fuoco

Messaggio da ma200360 » 28 mar 2008, 09:33

fender_1987 ha scritto:mamma mia complimentoni per l'acquisto!!! e cavoli quanto hai scritto..... :-)
E non ho finito ! Io sono un grafomane, è rispauto.
AnkTheDevil ha scritto:E complimenti.....questa è la numero?....102?... :Very Happy: :Very Happy:

Cosa non si fa per accontentare le signore.... :Very Happy:

specie se i desideri delle signore coincidono con i nostri.... :lollol:
Mah, mica tanto. Se fosse stato per me, non l' avrei presa, dico la verità. Non è mai stato uno strumento che mi dicesse granché; ciò non toglie che sia contento di averlo comprato !
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Re: Il misterioso uccello di fuoco

Messaggio da Kimera » 28 mar 2008, 10:01

dal titolo deil tuo post mi stavo preoccupando...per la bimba congratulation.
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Re: Il misterioso uccello di fuoco

Messaggio da dave grohl » 28 mar 2008, 12:42

complimenti!!!!!!!!!!!!!! :brindisi:
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Re: Il misterioso uccello di fuoco

Messaggio da Bellbottom » 28 mar 2008, 12:47

invidia! :Very Happy:

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Re: Il misterioso uccello di fuoco

Messaggio da lt89 » 28 mar 2008, 12:59

:venerato:

complimenti :brindisi:

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Re: Il misterioso uccello di fuoco

Messaggio da Frank Flicker » 28 mar 2008, 13:31

belle recensione!
è una chitarra che non ho mai provato, anche se dal vivo l'ho sentita ancora.
complimenti! :applauso:

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Re: Il misterioso uccello di fuoco

Messaggio da AnkTheDevil » 28 mar 2008, 15:33

ma200360 ha scritto:
fender_1987 ha scritto:mamma mia complimentoni per l'acquisto!!! e cavoli quanto hai scritto..... :-)
E non ho finito ! Io sono un grafomane, è rispauto.
AnkTheDevil ha scritto:E complimenti.....questa è la numero?....102?... :Very Happy: :Very Happy:

Cosa non si fa per accontentare le signore.... :Very Happy:

specie se i desideri delle signore coincidono con i nostri.... :lollol:
Mah, mica tanto. Se fosse stato per me, non l' avrei presa, dico la verità. Non è mai stato uno strumento che mi dicesse granché; ciò non toglie che sia contento di averlo comprato !

Va che sei fortunato, la tua Ha desideri di chitarre, quindi simili ai tuoi, la Mia si ferma sopratutto davanti alle gioiellerie...e non capisco come fa, ma in mezzo ad un marasma, di cose luccicanti, riesce sempre a beccare la più costosa,.....ti garantisco che a volte Una les paul custom, a confronto costa una quisquilia..... :risatona: :risatona:
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Re: Il misterioso uccello di fuoco

Messaggio da ma200360 » 28 mar 2008, 17:20

AnkTheDevil ha scritto:
Va che sei fortunato, la tua Ha desideri di chitarre, quindi simili ai tuoi, la Mia si ferma sopratutto davanti alle gioiellerie...e non capisco come fa, ma in mezzo ad un marasma, di cose luccicanti, riesce sempre a beccare la più costosa,.....ti garantisco che a volte Una les paul custom, a confronto costa una quisquilia..... :risatona: :risatona:
Ma basta non farcela passare, davanti alle gioiellerie, no ?

Perché, credi che solo la tua Signora scelga sempre l' articolo più costoso ? Una volta ricordo che, passando davanti a un grosso negozio di Cardiff, ha indicato una PRS dicendo "Guarda che bella !!!". Costava solo 25.000 sterline.
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