Negozio GUITAR-Tortona

Qui tutte le recensioni sui Negozi Musicali. I vostri commenti e le vostre impressioni da acquirente

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Negozio GUITAR-Tortona

Messaggiodi ma200360 il 12 Ago 2007, 02:46

Chi, ditemi voi, poteva farsi venire in mente, in pieno Agosto, di andare a fare una gita di circa 500 km. complessivi fino a Tortona, in provincia di Alessandria, con una macchina senza aria condizionata, e con tanto di cagnolino al seguito, per andare a visitare un negozio di chitarre, e il tutto con partenza dalla provincia di Imperia alle 13,30 e rientro in serata ? Solo al vecchio zio ma200360, risposta esatta !

Ho pensato potessero interessare a qualcuno le impressioni ricevute dal sottoscritto in occasione di una visita al negozio di cui parlavo visto che, follia del sottoscritto a parte, è un negozio dove può valere la pena di recarsi, anche se non si abita proprio vicinissimo.

Il negozio si chiama "Guitar", un nome, una garanzia. Non è molto lontano dalla stazione ferroviaria di Tortona, in via Bandello, una via piuttosto stretta, alla fine della quale, però, non mi è stato difficile trovare parcheggio; immagino sia perché ci sono capitato durate il pomeriggio, poiché da quelle parti c'è il mercato della frutta e verdura, da quel che ho visto, e la mattina temo le cose stiano molto diversamente.

Il negozio è diviso in due parti: da una, le chitarre acustiche e semiacustiche, dall' altra amplificatori, bassi ed elettriche. Naturalmente, la zona acustica è meno frequentata, e spesso, ho potuto notare, chi vuole provare uno strumento, anche elettrico, viene dirottato in quella zona.

D' altra parte, basta girare la testa verso destra per capire il perché: la zona "elettrica" è IL REGNO DEL CAOS.

Io sono arrivato alle 15,15, il negozio era ancora chiuso. Tempo di un caffè, sono tornato forse 20-25 minuti dopo: la zona elettriche era già satura di gente e di suono.

Intanto cercherò di fornire una panoramica visiva: immaginate una parete alta tra i 4 e i 5 metri, lunga almeno 8-9 (le misurazioni non mai sono state il mio forte), coperta, dall' alto in basso, di chitarre elettriche, e solo solid-bodies, niente bassi o semiacustiche.

Da notare anche che la fila più in basso è costituita da chitarre messe su delle rastrelliere, in modo che occupino meno spazio, e che non è raro che in rastrelliere da 5 posti ci siano 7 strumenti, magari tenuti insieme con un elastico alla paletta in modo che si "tengano" a vicenda, per non dire che qualche altra chitarra è messa tra le rastrelliere e il muro, poggiata per terra, senza alcuna protezione...

Le chitarre esposte sono veramente TANTE,roba da farne un' indigestione visiva, e non si direbbero esposte secondo un criterio particolarmente chiaro. O meglio: le Fender, per esempio, sono più o meno tutte nella stessa zona, ma senza particolare distinzione tra USA e Mex, e tra nuovo, usato e ex-demo. Te ne rendi conto dal prezzo, tutto lì, oppure perché ne hai visto una che ti interessa e sei riuscito a beccare "al volo" un commesso o il titolare del negozio (persona gentilissima, tra l' altro), che riescono a darti ascolto nonostante lavorino nel bailamme assoluto. Lì in mezzo puoi trovare di tutto: chitarre nuove che sembrano vecchie, cariche di polvere e di ditate, magari mezze ammaccate, ma pur sempre nuove, usate che sembrano nuove (mi è successo con una Cort e una Fender Jap), autentiche chicche, pezzi difficili da vedersi in giro (una Charvel carved-top, made in Japan ma di quelle belle) strumenti cari ed economicissimi. Le marche e i modelli più importanti ci sono tutti, sia usati che nuovi, e anche moltissimi strumenti molto economici, ma sempre di livello accettabile: evidentemente chi compra gli strumenti sa scegliere eccome.

Dietro un banco, altre persone lavorano, chissà come, alla contabilità. Non mi spiego come facciano, visto quel che vi racconterò dopo.

In mezzo alla sala dedicata alle elettriche, ci sono parecchie rastrelliere dedicate ai bassi elettrici. Anche lì, stessa impressione di caos: in esposizione ci saranno stati almeno 120-130 bassi elettrici, tutti stipatissimi nelle rastrelliere, e anche in questo caso tutti insieme: nuovi, usati e ex-demo, tutti con la polvere di prammatica e il rischio di venire urtati continuamente.

E sì, perché tra il muro su cui è appesa la distesa delle chitarre e le rastrelliere dei bassi, cè uno spazio veramente esiguo, ci si passa a fatica d' estate, quando si è poco vestiti, immagino come debba essere nei freddi e piovosi pomeriggi padani, quando si circola con cappottoni, impermeabili e ombrelli...

Dall' altra parte rispetto alle rastrelliere dei bassi, ci sono un paio di cataste di amplificatori. Sì, ho detto CATASTE, visto che la loro altezza, tra testate messe una sull' altra e casse anch' esse accatastate, con qualche combo di mezzo, supera quella di una persona, e la fila è lunga non meno di 8 metri. C' è di tutto anche lì: da Marshall a Brunetti, da Fender a Mesa e chi più ne ha più ne metta. Naturalmente, anche in questo caso nuovo, usato e ex-demo sono riconoscibili solo dal prezzo, visto che nessun amplificatore ha l' aspetto dell' assolutamente e inequivocabilmente nuovo. Gli unici che sembravano proprio appena sballati erano due VOX AC-30... piazzati sul marciapiede, fuori dal negozio, a far compagnia a un basso e qualche chitarra nelle loro custodie appoggiate ad altri amplificatori ancora inscatolati !

E poi, la ciliegina sulla torta: come vi dicevo, l' ambiente era saturo sì di persone, ma anche di suoni. E dagli strumenti di cui vi ho parlato, avrete capito che i suoni erano tutt' altro che brutti, ma c'è un problema: in quel negozio pare applichino la regola dei 10 watt, ovvero ogni persona che prova uno strumento, non deve utilizzare più di 10 W di potenza. Sì, ma come fai a determinarlo, oltretutto se i commessi corrono come lepri da un reparto all' altro, a sballare merce mentre i clienti chiedono loro informazioni ? E soprattutto, se hai 5 o 6 persone che provano chitarre e amplificatori contemporaneamente (peraltro fregandosene se loro stanno suonando troppo forte, impedendo ad altri di provare altri strumenti), come fai a non impazzire dal rumore ? Cosa che è quasi successa al mio povero cagnolino, che faceva di tutto per scappare via: c' erano tre o quattro tizi e tizie, uno che provava un Brunetti, un' altra che provava una Les Paul su un Marshall, un altro che picchiava su un basso e io che tentavo di sentire come suonasse una Telecaster giapponese su un combo Fender. Io ho provato per qualche minuto, quasi solo i suoni puliti, a volume
molto contenuto, ma accanto a me il tipo del Brunetti mi ha fatto capire ben poco di come suonasse la povera Tele (che comunque aveva un manico che non mi piaceva). Capito perché mi chiedevo come facessero le impegate a occuparsi imperturbabili della contabilità ?

In capo a qualche minuto ho dato forfait, e ci ho piantato lì, tanto era impossibile continuare la prova e la chitarra non mi interessava comunque, ma vi assicuro che era impossibile capirci qualcosa, lì dentro. Oltretutto, con un caldo spaventoso !

Effetti non ne ho visti molti, erano più o meno tutti nascosti dietro un banco, oppure abbandonati su qualche testata, o dietro una rastrelliera di chitarre usate. Ho avuto l' impressione però che, se uno cercava qualcosa, bastasse chiedere e miracolosamente sarebbe saltato fuori da chissà dove.

Naturalmente la zona "acustica" era messa molto meglio: poca gente, solo uno che provava la sua acustica, con molte belle Martin, qualche Taylor, Gibson e Guild, più altre marche meno conosciute ma non meno prestigiose.

I prezzi sono interessanti, si vede che quel negozio è o vuol diventare un punto di riferimento nel nord Italia. Diciamo che si compra bene, ammesso di riuscire a trovare quel che si cerca, in quel "mare magnum" di roba. Ma non aspettatevi certo di essere seguiti durante le vostre prove o nella scelta dello strumento: lì bisogna andare, prendere coraggio, cominciare a guardare quel che c' è (e ci vorrà un po' di tempo, ve lo assicuro), e poi decidere se c' è qualcosa che ci interessa, e a quel punto chiedere la prova; difficilmente qualcuno vi farà vedere altro o vi illustrerà lo strumento che avete scelto. Il titolare ci prova, in effetti, ma è continuamente tirato per la giacca da altre persone e da altre comprensibilissime incombenze, per cui dovete fare un po' tutto da soli o quasi.

In definitiva: tornerò in quel negozio, se avrò l' occasione di tornare da quelle parti (sempre che non me la crei io, l' occasione...), meglio se con qualche soldino da spendere, e meglio ancora, se ho un' idea precisa in testa, previa una telefonata: un po' per andare sul sicuro e un po' perché, se lo strumento non risultasse di mio gradimento, chissà che non trovi qualcos' altro, tanto per non tornare a mani vuote...

Il sito è http://www.guitar-tortona.it/index.html

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Messaggiodi bluepike il 12 Ago 2007, 10:41

Uh, dal sito sembra veramente un gran bel negozio :ciao:
(Ho visto le rarità on-line, c'è pure una Kramer dell'87...Ah però!)

Peccato non poter essere seguiti in quella confusione, ne varrebbe davvero la pena!

Grazie per la recensione, ma! :ciauz:
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Messaggiodi rollix il 12 Ago 2007, 11:11

...urca.... pensavo fosse già in ferie, ci volevo fare un salto l'altro giorno...... tieni conto che è anche agosto e molti sono in vacanza... il sabato da Guitar c'è da diventar matti!!!!
Per il resto è tutto ineccepibile a mio giudizio, dai prezzi alla scelta illimitata ed alla competenza degli addetti
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Messaggiodi ma200360 il 12 Ago 2007, 13:22

rollix ha scritto:...urca.... pensavo fosse già in ferie, ci volevo fare un salto l'altro giorno...... tieni conto che è anche agosto e molti sono in vacanza... il sabato da Guitar c'è da diventar matti!!!!
Per il resto è tutto ineccepibile a mio giudizio, dai prezzi alla scelta illimitata ed alla competenza degli addetti


Beh, quando ci sono andato io non era sabato, e ti assicuro che i poveri commessi e il titolare stesso schizzavano da tutte le parti come palline di un flipper ! C' era un casino incredibile, davvero tanta gente; posso immaginare cosa succede il sabato...

Per la competenza, niente da dire: si vede che sono persone preparate, oltre a essere cordiali e disponibili... se riescono a fermarsi un attimo, però !

Come dicevo nella recensione, il giudizio sul negozio è positivo, certamente, l' ho anche trovato un posto divertente (il mio cagnolino un po' meno), una specie di paese dei balocchi, se vuoi. Bisognerebbe scoprire solo in quali giorni e in quali orari è meglio andarci per fare la propria scelta con calma e tranquillità.

Una cosa mi chiedevo: avrai notato che, vicino alla porta, ci sono parecchie chitarre usate, così come un po' di effetti e altre cose. Allo stesso modo, parecchie cose erano sistemate FUORI della porta, in attesa di essere sistemate all' interno. Ma non hanno paura dei furti ? Ho notato che spesso capitava che quegli strumenti rimanessero incustoditi; per un "professionista" sarebbe stato facilissimo far sparire qualcosa !
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Messaggiodi rollix il 12 Ago 2007, 21:04

mah.... staranno attenti.... comunque se sparisce qualcosa da quel casino chi se ne accorge???
appena riapre vado a cercare un bell'amplificatore!!!
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Messaggiodi ma200360 il 12 Ago 2007, 22:14

Se quegli AC-30 fossero sempre fuori della porta... :risatona:
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Messaggiodi rollix il 12 Ago 2007, 22:27

.....già già..... ma sono talmente indeciso sull'ampli che non saprei nemmeno quale rubare!!!!! :Very Happy:
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Messaggiodi ma200360 il 13 Ago 2007, 01:12

Io mi accontenterei dell' AC-30 !
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Re: Negozio GUITAR-Tortona

Messaggiodi tigustar il 13 Ago 2007, 01:54

ma200360 ha scritto:Chi, ditemi voi, poteva farsi venire in mente, in pieno Agosto, di andare a fare una gita di circa 500 km. complessivi fino a Tortona, in provincia di Alessandria, con una macchina senza aria condizionata, e con tanto di cagnolino al seguito, per andare a visitare un negozio di chitarre, e il tutto con partenza dalla provincia di Imperia alle 13,30 e rientro in serata ? Solo al vecchio zio ma200360, risposta esatta !

Ho pensato potessero interessare a qualcuno le impressioni ricevute dal sottoscritto in occasione di una visita al negozio di cui parlavo visto che, follia del sottoscritto a parte, è un negozio dove può valere la pena di recarsi, anche se non si abita proprio vicinissimo.

Il negozio si chiama "Guitar", un nome, una garanzia. Non è molto lontano dalla stazione ferroviaria di Tortona, in via Bandello, una via piuttosto stretta, alla fine della quale, però, non mi è stato difficile trovare parcheggio; immagino sia perché ci sono capitato durate il pomeriggio, poiché da quelle parti c'è il mercato della frutta e verdura, da quel che ho visto, e la mattina temo le cose stiano molto diversamente.

Il negozio è diviso in due parti: da una, le chitarre acustiche e semiacustiche, dall' altra amplificatori, bassi ed elettriche. Naturalmente, la zona acustica è meno frequentata, e spesso, ho potuto notare, chi vuole provare uno strumento, anche elettrico, viene dirottato in quella zona.

D' altra parte, basta girare la testa verso destra per capire il perché: la zona "elettrica" è IL REGNO DEL CAOS.

Io sono arrivato alle 15,15, il negozio era ancora chiuso. Tempo di un caffè, sono tornato forse 20-25 minuti dopo: la zona elettriche era già satura di gente e di suono.

Intanto cercherò di fornire una panoramica visiva: immaginate una parete alta tra i 4 e i 5 metri, lunga almeno 8-9 (le misurazioni non mai sono state il mio forte), coperta, dall' alto in basso, di chitarre elettriche, e solo solid-bodies, niente bassi o semiacustiche.

Da notare anche che la fila più in basso è costituita da chitarre messe su delle rastrelliere, in modo che occupino meno spazio, e che non è raro che in rastrelliere da 5 posti ci siano 7 strumenti, magari tenuti insieme con un elastico alla paletta in modo che si "tengano" a vicenda, per non dire che qualche altra chitarra è messa tra le rastrelliere e il muro, poggiata per terra, senza alcuna protezione...

Le chitarre esposte sono veramente TANTE,roba da farne un' indigestione visiva, e non si direbbero esposte secondo un criterio particolarmente chiaro. O meglio: le Fender, per esempio, sono più o meno tutte nella stessa zona, ma senza particolare distinzione tra USA e Mex, e tra nuovo, usato e ex-demo. Te ne rendi conto dal prezzo, tutto lì, oppure perché ne hai visto una che ti interessa e sei riuscito a beccare "al volo" un commesso o il titolare del negozio (persona gentilissima, tra l' altro), che riescono a darti ascolto nonostante lavorino nel bailamme assoluto. Lì in mezzo puoi trovare di tutto: chitarre nuove che sembrano vecchie, cariche di polvere e di ditate, magari mezze ammaccate, ma pur sempre nuove, usate che sembrano nuove (mi è successo con una Cort e una Fender Jap), autentiche chicche, pezzi difficili da vedersi in giro (una Charvel carved-top, made in Japan ma di quelle belle) strumenti cari ed economicissimi. Le marche e i modelli più importanti ci sono tutti, sia usati che nuovi, e anche moltissimi strumenti molto economici, ma sempre di livello accettabile: evidentemente chi compra gli strumenti sa scegliere eccome.

Dietro un banco, altre persone lavorano, chissà come, alla contabilità. Non mi spiego come facciano, visto quel che vi racconterò dopo.

In mezzo alla sala dedicata alle elettriche, ci sono parecchie rastrelliere dedicate ai bassi elettrici. Anche lì, stessa impressione di caos: in esposizione ci saranno stati almeno 120-130 bassi elettrici, tutti stipatissimi nelle rastrelliere, e anche in questo caso tutti insieme: nuovi, usati e ex-demo, tutti con la polvere di prammatica e il rischio di venire urtati continuamente.

E sì, perché tra il muro su cui è appesa la distesa delle chitarre e le rastrelliere dei bassi, cè uno spazio veramente esiguo, ci si passa a fatica d' estate, quando si è poco vestiti, immagino come debba essere nei freddi e piovosi pomeriggi padani, quando si circola con cappottoni, impermeabili e ombrelli...

Dall' altra parte rispetto alle rastrelliere dei bassi, ci sono un paio di cataste di amplificatori. Sì, ho detto CATASTE, visto che la loro altezza, tra testate messe una sull' altra e casse anch' esse accatastate, con qualche combo di mezzo, supera quella di una persona, e la fila è lunga non meno di 8 metri. C' è di tutto anche lì: da Marshall a Brunetti, da Fender a Mesa e chi più ne ha più ne metta. Naturalmente, anche in questo caso nuovo, usato e ex-demo sono riconoscibili solo dal prezzo, visto che nessun amplificatore ha l' aspetto dell' assolutamente e inequivocabilmente nuovo. Gli unici che sembravano proprio appena sballati erano due VOX AC-30... piazzati sul marciapiede, fuori dal negozio, a far compagnia a un basso e qualche chitarra nelle loro custodie appoggiate ad altri amplificatori ancora inscatolati !

E poi, la ciliegina sulla torta: come vi dicevo, l' ambiente era saturo sì di persone, ma anche di suoni. E dagli strumenti di cui vi ho parlato, avrete capito che i suoni erano tutt' altro che brutti, ma c'è un problema: in quel negozio pare applichino la regola dei 10 watt, ovvero ogni persona che prova uno strumento, non deve utilizzare più di 10 W di potenza. Sì, ma come fai a determinarlo, oltretutto se i commessi corrono come lepri da un reparto all' altro, a sballare merce mentre i clienti chiedono loro informazioni ? E soprattutto, se hai 5 o 6 persone che provano chitarre e amplificatori contemporaneamente (peraltro fregandosene se loro stanno suonando troppo forte, impedendo ad altri di provare altri strumenti), come fai a non impazzire dal rumore ? Cosa che è quasi successa al mio povero cagnolino, che faceva di tutto per scappare via: c' erano tre o quattro tizi e tizie, uno che provava un Brunetti, un' altra che provava una Les Paul su un Marshall, un altro che picchiava su un basso e io che tentavo di sentire come suonasse una Telecaster giapponese su un combo Fender. Io ho provato per qualche minuto, quasi solo i suoni puliti, a volume
molto contenuto, ma accanto a me il tipo del Brunetti mi ha fatto capire ben poco di come suonasse la povera Tele (che comunque aveva un manico che non mi piaceva). Capito perché mi chiedevo come facessero le impegate a occuparsi imperturbabili della contabilità ?

In capo a qualche minuto ho dato forfait, e ci ho piantato lì, tanto era impossibile continuare la prova e la chitarra non mi interessava comunque, ma vi assicuro che era impossibile capirci qualcosa, lì dentro. Oltretutto, con un caldo spaventoso !

Effetti non ne ho visti molti, erano più o meno tutti nascosti dietro un banco, oppure abbandonati su qualche testata, o dietro una rastrelliera di chitarre usate. Ho avuto l' impressione però che, se uno cercava qualcosa, bastasse chiedere e miracolosamente sarebbe saltato fuori da chissà dove.

Naturalmente la zona "acustica" era messa molto meglio: poca gente, solo uno che provava la sua acustica, con molte belle Martin, qualche Taylor, Gibson e Guild, più altre marche meno conosciute ma non meno prestigiose.

I prezzi sono interessanti, si vede che quel negozio è o vuol diventare un punto di riferimento nel nord Italia. Diciamo che si compra bene, ammesso di riuscire a trovare quel che si cerca, in quel "mare magnum" di roba. Ma non aspettatevi certo di essere seguiti durante le vostre prove o nella scelta dello strumento: lì bisogna andare, prendere coraggio, cominciare a guardare quel che c' è (e ci vorrà un po' di tempo, ve lo assicuro), e poi decidere se c' è qualcosa che ci interessa, e a quel punto chiedere la prova; difficilmente qualcuno vi farà vedere altro o vi illustrerà lo strumento che avete scelto. Il titolare ci prova, in effetti, ma è continuamente tirato per la giacca da altre persone e da altre comprensibilissime incombenze, per cui dovete fare un po' tutto da soli o quasi.

In definitiva: tornerò in quel negozio, se avrò l' occasione di tornare da quelle parti (sempre che non me la crei io, l' occasione...), meglio se con qualche soldino da spendere, e meglio ancora, se ho un' idea precisa in testa, previa una telefonata: un po' per andare sul sicuro e un po' perché, se lo strumento non risultasse di mio gradimento, chissà che non trovi qualcos' altro, tanto per non tornare a mani vuote...

Il sito è http://www.guitar-tortona.it/index.html

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complimenti, potevano darti un premio per il chitarrista venuto da + lontano! :Very Happy: veramente bello il negozio,
un consiglio: se vuoi a castrezzato vicino a brescia c'è un negozio che si chiama cavalli musuca http://www.cavallimusica.com
è immenso, il reparto chitarre(elettriche)il muro dove sono appese sarà lungo 15 e alto 3, io ci sono andato sabato , come prezzi sono veramenti ottimi e il personale è gentilissimo , amplificatori una cifra di tutte le marche , è talmente bello e grande che hanno anche il bar interno ciao!
:yourock:
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Re: Negozio GUITAR-Tortona

Messaggiodi ma200360 il 13 Ago 2007, 09:58

tigustar ha scritto: è talmente bello e grande che hanno anche il bar interno ciao!


Però ! Che organizzazione ! Certo, Brescia è un po' lontanina, ma chissà...
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Messaggiodi TaumaX il 13 Ago 2007, 13:32

Essemusic di montebelluna! Pensate che avevano la promozione testate marshall qualche mese fa ed entrando vi trovavate di fronte questo muro a 'V' formato dalle testate con casse.Per non parlare di tutto quello che ci sta dietro: all'ingresso ci sono 2 teche nelle quali ci sono una fender BROADCASTER del 51, la les paul ULTIMA e una les paul firmata dall'hard rock cafè.Il resto potete immaginarlo...

http://www.essemusic.it/negozio.aspx
Ultima modifica di TaumaX su 13 Ago 2007, 13:37, modificato 1 volte in totale.
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Messaggiodi ma200360 il 13 Ago 2007, 13:36

TaumaX ha scritto:Essemusic di montebelluna! Pensate che avevano la promozione testate marshall qualche mese fa ed entrando vi trovavate di fronte questo muro a 'V' formato dalle testate con casse.Per non parlare di tutto quello che ci sta dietro: all'ingresso ci sono 2 teche nelle quali ci sono una fender BROADCASTER del 51, la les paul ULTIMA e una les paul firmata dall'hard rock cafè.Il resto potete immaginarlo...


Belìn ! Peccato che da casa mia a Montebelluna ci sia un giorno di viaggio !
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Messaggiodi TaumaX il 13 Ago 2007, 13:38

Eh mi dispiace, clicca sul link per vedere cosa ti perdi, contando che gli articoli del sito sono un nulla ripspetto a ciò che trovi lì :ciao:
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Messaggiodi rollix il 13 Ago 2007, 14:42

ma200360 ha scritto:
Belìn ! Peccato che da casa mia a Montebelluna ci sia un giorno di viaggio !



...oh belìn..... anche tu dici belìn....... :Very Happy:
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Messaggiodi ma200360 il 13 Ago 2007, 17:43

rollix ha scritto:

...oh belìn..... anche tu dici belìn....... :Very Happy:


Sono ligure, non è stranissimo !
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