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Chitarre supereconomiche ( sotto i 150€ )

Sezione dedicata a tutti tipi di chitarra.

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Chitarre supereconomiche ( sotto i 150€ )

Messaggiodi ma200360 il 15 Apr 2008, 19:39

Supereconomiche, vogliamo parlarne ?

L' idea mi è balenata alla mente mentre si parlava di altre cose in un altro topic. Diciamolo, non ne parla mai nessuno, se non in negativo. D' altra parte, come mi è capitato di dire molte volte, sono sbalordito dalla differenza qualitativa che c' è tra gli strumenti ipereconomici di oggi e quelli che erano disponibili quando ho iniziato a suonare io, nei primi anni '70: non c' è storia, per quanto quelli odierni siano di qualità "minimale", sono sempre infinitamente superiori a quelli dell' epoca. E quindi, dico la verità, mi è capitato spesso di pensare alla fortuna che avete voi che avete iniziato a suonare negli ultimi 20 anni, e non sempre riesco a focalizzare uno strumento ultraeconomico odierno per quel che realmente vale. In pratica, sono io che prendo lucciole per lanterne, o tra queste cose da pochi soldi c' è del buono ? Faccio qualche nome, per capirci: oltre a Alba e Keiper, di cui ho parlato io in un paio di topics, potremmo parlare di Adonis, Benson, New Orleans, Stagg, Parkson, Stratos, Johnson, Roytek, SX e chissà quante altre marche più o meno conosciute.

E' possibile che ci siano chitarre da 80-100 euro che suonano ? Non si pretende che suonino a livello professionale, ma che producano un suono accettabile, magari buono, e soprattutto che siano ben realizzate, con la liuteria a posto e l' hardware di qualità almeno sufficiente. Che esperienze avete voi ? Quanto avete speso (o più spesso fatto spendere ai vostri genitori) per il vostro primo strumento ? Vi siete imbattuti in una "Pinco Pallo" col corpo in marmo leggerissimo e manico in carbon fossile che costava poco o niente ? E com' era, o com' è ? Vale la pena di consigliarla a un principiante, ad esempio ? E può valere la pena di farle un upgrade per portarla a uno standard più alto ?

Una cosa: cerchiamo di non dire semplicemente "fa schifo": cerchiamo di farci capire, utilizzando dei parametri. Ognuno di noi ha in mente il suono di una Stratocaster della Fender, per dire. Ecco, se abbiamo comprato una Roytek copia Stratocaster, riferiamoci al modello Fender, per illustrare le caratteristiche dello strumento che conosciamo, anche a livello di suono: diciamo "è carente di basse" o "le acute sono stridule", non "il suono fa schifo rispetto alla Stratocaster", insomma. E descriviamo le caratteristiche tecniche dello strumento: tipo di costruzione, legni, tipo di pick-ups, hardware, peculiarità del manico e così via, oppure indichiamo un link a un sito in cui compaiano queste informazioni. Ah, naturalmente è sempre necessario segnalare il prezzo indicativo o quello pagato !

Direi di restringere il campo alle SOLE supereconomiche, diciamo quelle che arrivano fino a un massimo di 150 euro di prezzo di vendita da nuove, centesimo più, centesimo meno. E ricordiamoci che l' idea di questo topic sarebbe quella di dare una dritta a chi si avvicina per la prima volta al mondo delle elettriche, quindi cerchiamo di essere comprensibili anche quando usiamo termini tecnici, ok ?

Se poi la descrizione non si limitasse a 2 righe, secondo me sarebbe meglio. Più ne sappiamo, meglio è !

Naturalmente, il discorso vale anche per i bassi, anche se mi pare che i bassisti non siano moltissimi, fra noi.
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Re: Chitarre supereconomiche

Messaggiodi AnkTheDevil il 15 Apr 2008, 20:02

Bhe per dire la mia....io sono soddisfattissimo della mia TELECASTER LE MARQUIS con i PU TONERIDER, non ne approfondisco gli aspetti dato che l'ho fatto in un altro topic.......se pensi che il tutto è costato si e no..180 euro....spedizioni varie comprese...credo di avere per le mani un ottimo esemplare di chitarra...economica....ma che suona come una da 4/5 volte tanto...
In sostanza...per me si...è possibile avere un esemplare economico che suoni bene...anzi forse qualcosa di più....in fin dei conti e come per altri prodotti...la stessa fabbrica per ottimizzare i costi e anche per altri motivi, fa chitarre blasonate che vende con un marchio e te lo fa pagare...., poi siccome gli operai li deve pagare e le macchine le deve ammortizzare, fa con più o meno gli stessi materiali...anche sottomarchi o marchi propri che poi rivende a prezzi bassi, dato che non ci sono gli enormi costi del marketing, degli endorsment, di un sacco di passaggi che costano e fanno aumentare i prezzi......( si dice così? )....la stessa cosa succede per un sacco di altri prodotti....Vestiti, cosmetici, auto, cibo..ve lo dico per certo, dato che frequento da parecchi anni il mondo del commercio, le uniche differenze spesso tra due prodotti simili sono le etichette....provate a vedere su di una scatola di biscotti dove sta lo stabilimento...e scoprite che la barilla fa anche i biscotti a marchio sconosciuto per la lidl...e li vende ad un quarto del prezzo della barilla...oppure che la rummo...pastificio campano ha un suo marchio di ottima pasta che costa 3 volte la barilla...eppoi produce la pasta col marchio auchan a prezzo più basso della barilla...ci rimettono?....NO...è che nell'economia di scala...il risparmio più consistente..si ha utilizzando al massimo le risorse.(macchine ed operai) dato che sono un costo fisso ed ammortizzabile..e non risparmiando sulle materie prime...che sono cmq..un costo variabile e quindi senza controllo...l'unica cosa..e che tocca cercare bene....dato che anche tra i sottomarchi o marchi sconosciuti..ci sono quelli che lavorano bene...e fanno buoni prodotti ed altri che lavorano peggio...e fanno prodotti scadenti....tutti spesso allo stesso prezzo..
ZIO MA : Ank, io sono messo bene, a chitarre, ma tu stai diventando un' antologia !

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Re: Chitarre supereconomiche

Messaggiodi metalmilitia23 il 15 Apr 2008, 20:04

guarda io sono entrato nel mondo della musica con una squier fender, quando ero inesperto mi sembrava il paradiso, naturalmente provata una vera fender nn la consideravo + così ma........a differenza di altri l'accordatura veniva tenuta dal ponte in modo quantomeno acettabile (la accordavo ogni 2 giorni), il suono era un po stridulo con il pick up al ponte ma come chitarra era molto versatile, il manico era una via di mezzo fra les paul e sg ma aveva solo 21 tasti e nn 22 (e questo mi ha causato varie rinuncie a pezzi storici).
dopo un anno le chiavi ballavano e me ne accorgevo quando cambiavo le corde, insomma col tempo ho dovuto cambiarla ,ma resta una scelta validissima soprattutto perche in qual periodo ascoltavo solo iron maiden (ci siamo intesi :tilt: ) nn credo che facciano schifo anche perche dipende tanto dalla mano che la suona tipo il mio vecchio maestro era un mito e faceva uscire suoni grandiosi anche da una chitarra economica come quella. direi che con un cambio pick up e cambio meccaniche è uno strumento validisimo (spero di essere stato esaudiente ciao) :ciauz: :ciauz: :ciauz: :ciauz:
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Re: Chitarre supereconomiche

Messaggiodi lt89 il 15 Apr 2008, 20:23

parto io???

beh, chi tace acconsente :Very Happy: , quindi vi inizierò a parlare della mia prima chitarra, alias Squier serie Affinity Strat bullet, tastiera in palissandro a 21 tasti
innanzitutto il costo, circa di 140 euro (si trova anche a piu o pure a meno, ma il prezzo medio è questo) e a mio parere è decisamente quel che vale, buono strumento per iniziare, per fare conoscenza della tastiera "elettrica" e del tremolo

come caratteristiche, dal punto di vista dei legni posso dire che ha il corpo il agathis (spero si scriva cosi :dubbioso: ), il manico in acero e la tastiera in palissandro, quindi chitarra mooooooooooolto leggera (sul suono influisce parecchio questa caratteristica)
rispetto alla Strato, a cui dovrebbe rifarsi, è quindi piu leggera, meno "stancante" da suonare per piu di un paio di ore

decisamente buono il manico e i tasti, nonostante non siano i canonici 22. In particolare spendo una buona parola per il manico, molto comodo, meno "cicciotto" della sorellona Fender, quindi piu adatto (con le necessarie modifiche) a diventare uno strumento abbastanza "veloce"; facilitano il gioco i tasti, piuttosto bassi, che permettono di "sentire" la tastiera sotto i polpastrelli, sopratutto nei tasti alti (nonostante questo quasi inaccessibili suonando in piedi e con la chitarra ad altezza media)

passando all'hardware: il ponte è un tremolo, replica Fender, ha una gran tenuta dell'accordatura ma fa fatica a rimanere completamente in giu, questa è una nota dolente perchè probabilmente potrebbe migliorare il sustain (sulla mia chitarra c'è però da dire che la leva aveva molto gioco, quindi non è proprio adatto per fare evoluzioni particolari perchè non ha una risposta immediata al movimento, nonostante sia abbastanza preciso). Anche qui il confronto con la Strato è nella qualità del ponte, nel minor gioco della leva e da un ponte ben piu "settabile" che e possibile rendere quasi a tutti gli effetti un ponte fisso.
le meccaniche sono regolabili nella durezza, anche qui buona la tenuta dell'accordatura anche usando un po il tremolo, ma il gioco delle chiavette non permette una regolazione precisissima, specialmente le prime volte (bisogna prenderci un po la mano)

e ora................rullo di tamburi.................... il suono :Ok:
è decisamente la nota dolente della chitarra, è privo di ogni tipo di personalità specialmente sul pick-up al ponte, troppo nasle per i miei gusti
buoni invece i pick up medio e del ponte, anche grazie al controllo toni che agisce bene e gradualmente. Rispetto all'originale pecca in brillantezza e definizione del suono, nell'attacco le note non sono precise ma leggermente sfumate, cosa che appunto nella Strato non c'è assolutamente
però
e c'è un però
cambiando i pick up la storia cambia totalmente
proprio forse grazie alla leggerezza, ai legni " privi di personalità" è possibile grazie all'elettronica personalizzare il proprio suono, agendo sui pick up
il suono cosi si ingrossa con degli humbucker, bassi corposi, aumenta decisamente la definizione e l'attacco, insomma........ un' altra chitarra, ovviamente non a livello eccelso, ma decisamente buona per iniziare e un po oltre (cambiando appunto i pick up con dei buoni pick u, in base proprio ai gusti personali, purtoppo non la ho mai provata con single coil decenti........... :senzasperanze: )

quindi beh, tirando le somme..........
buona chitarra, liuteria spartana, ma c'è tutto quel che serve per divertirsi
cambiando pick up (quindi spendendoci un altro centinaio di euro) e settandola per bene diventa invece una buona chitarra "muletto", senza troppe pretese, ma ha comunque da dire (dopo averci preso un po di mano) anche penso a livello medio
piu per le ritmiche (il manico è moooooooooolto comodo) che per i soli, per la difficile accessibilità ai tasti alti e per la mancanza di quel dannatissimo 22esimo tasto (quanti assoli che ho dovuto postivipare per quel mezzotono :spara: :spara: :spara: )

boh, spero possa essere stato di aiuto, se ho scritto castronerie ( o non ho scritto qualcosa) ditelo che vedo di editare ;-)
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Re: Chitarre supereconomiche

Messaggiodi ma200360 il 16 Apr 2008, 09:01

Ragazzi, tutto benissimo, finora, ma direi di non dimenticarci di dare dei link ai prodotti, oppure di fare cenno ai materiali usati per la realizzazione, tanto per non far diventare matti gli altri a cercare notizie: di solito, chi ha comprato o si è interessato a uno strumento, ha già dato un' occhiata su Internet, per cui sa dove indirizzarsi per le caratteristiche, no ? Non dimentichiamocelo ! :Very Happy:
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Re: Chitarre supereconomiche

Messaggiodi Frank Flicker il 16 Apr 2008, 15:06

cercherò di accontentare un po' tutti, specialmente zio ma, anche se della mia PRIMA CHITARRA ELETTRICA non ho mai trovato niente, nè in internet, nè presso i negozi.

la chitarra mi è stata regalata alla Cresima, quindi avevo all'incirca 12 anni, probabilmente suonavo da pochi mesi con l'acustica, da mio cugino, nonchè mio primo maestro. purtroppo non so dire il prezzo, visto che era un regalo non l'ho mai saputo, ma la marca sì, è impressa a chiare lettere sulla paletta: HARY ZONE. è una perfetta imitazione della strato, compresa la paletta (sarà sfuggita al copyright della fender?) con manico in acero con un profilo che secondo me è una via di mezzo fra un'ibanez e il classico profilo a C della fender e una tastiera a 22 tasti in palissandro.

ho passato gran parte della mia vita da chitarrista a cercare informazioni su questo marchio, ma... nulla... non ho mai trovato niente al riguardo, chissà... forse è una di quelle chitarre che escono dalla stessa fabbrica ogniuna con nomi diversi. non saprei dire quanto sia economica a livello di €€€, ma non è di certo un pezzo di liuteria o una marca famosa!

il body è di colore rosso, un rosso sangue piuttosto che un candy apple della fender o robe del genere in :dubbioso: ... non saprei, è di sicuro più pesante dell'ontano con cui è fatta la mia stratofender, presumo frassino a questo punto, penso sia il legno più indicato dopo l'ontano per fare una replica della strato, tenderei ad escludere tiglio e agathis per ragioni di peso e soprattutto di timbro.

SUONO:
beh, comparato con la stratofender direi che ha un suono più stridulo (imputo questa caratteristica ai pick up che non ritengo molto buoni) ma con molto più sustain. inoltre si sente molto di più la differenza di suono fra i vari p.u., cambia veramente moltissimo

LIUTERIA:
direi molto buona, prima di portarla dal liutaio per cambiare le meccaniche non ero in grado di valutare questo parametro, non sapevo manco cosa fosse, ma ricordo che questi mi disse che era già abbastanza a posto, c'erano solo da regolare le ottave e qualche tastino se non ricordo male..

MECCANICHE:
non tenevano l'accordatura, le feci sostituire dopo qualche mese (non che il problema ora sia risolto... ma sai com'è ...volevo spendere poco) e ci feci montare meccaniche tutto sommato economiche.

PONTE:
non l'ho mai utilizzato più di tanto perchè se si scordava senza usarlo figuriamoci a smanettare a più non posso! in ogni caso è un ponte tipo fender vintage che non mi ha mai dato problemi

MANICO:
vale quello che ho spiegato nella presentazione, cioè una via di mezzo fra profilo a C e profilo ibanez, tuttosommato con una buona scorrevolezza

PICK UP:
secondo me non molto buoni, suono abbastanza stridulo in tutte le posizioni. questi si contrappongono però ad una buona resa del legno e della chitarra in generale.

CONCLUSIONE: uno a questo punto dice: ma perchè non ci hai fatto allora un upgrade cambiando pick up e meccaniche? è vero, ci ho sempre pensato, una "strato" con molto sustain, è un po' il sogno di tutti, ma: primo, non saprei quanto influisca cambiare i pick up, non voglio correre il rischio di spendere una barca di soldi e poi ritrovarmi con una chitarra che suona appena appena meglio; secondo, beh, quando hai una fender, seppure messicana, ma di ottima fattura, alla quale comunque piano piano si apportano modifiche che la vedono "crescere", migliorare, perchè spendere dei soldi per una chitarra che tuttosommato vorresti così come è? in quel pezzo di legno c'è tutta la mia adolescenza, dai primi passi con una chitarra in mano al primo concerto... è una vita di ricordi, cambiarle anche solo un pezzo ora come ora significherebbe vederla diversa.

non la suono molto spesso, ma tutte le volte che la tiro fuori dalla custodia mi vengono in mente tante scene, tanti nomi, tante canzoni... mi dispiace, ma questa è una chitarra unica! provare per credere, cercate la marca su google!
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Re: Chitarre supereconomiche

Messaggiodi Frank Flicker il 16 Apr 2008, 15:09

ehi ehi!!
fermi tutti!
c'è un caso di omonimia mai riscontrato prima!

http://www.mercatinomusicale.com/ann/an ... -pelle.htm

inutile dire che questa non c'entra niente con la mia, di uguale c'è solo il nome! almeno adesso so che non detengo l'unico esemplare di una marca sconosciuta!
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Re: Chitarre supereconomiche

Messaggiodi ma200360 il 16 Apr 2008, 17:58

Frank Flicker ha scritto:cercherò di accontentare un po' tutti, specialmente zio ma, anche se della mia PRIMA CHITARRA ELETTRICA non ho mai trovato niente, nè in internet, nè presso i negozi.

la chitarra mi è stata regalata alla Cresima, quindi avevo all'incirca 12 anni, probabilmente suonavo da pochi mesi con l'acustica, da mio cugino, nonchè mio primo maestro. purtroppo non so dire il prezzo, visto che era un regalo non l'ho mai saputo, ma la marca sì, è impressa a chiare lettere sulla paletta: HARY ZONE. è una perfetta imitazione della strato, compresa la paletta (sarà sfuggita al copyright della fender?) con manico in acero con un profilo che secondo me è una via di mezzo fra un'ibanez e il classico profilo a C della fender e una tastiera a 22 tasti in palissandro.

ho passato gran parte della mia vita da chitarrista a cercare informazioni su questo marchio, ma... nulla... non ho mai trovato niente al riguardo, chissà... forse è una di quelle chitarre che escono dalla stessa fabbrica ogniuna con nomi diversi. non saprei dire quanto sia economica a livello di €€€, ma non è di certo un pezzo di liuteria o una marca famosa!

il body è di colore rosso, un rosso sangue piuttosto che un candy apple della fender o robe del genere in :dubbioso: ... non saprei, è di sicuro più pesante dell'ontano con cui è fatta la mia stratofender, presumo frassino a questo punto, penso sia il legno più indicato dopo l'ontano per fare una replica della strato, tenderei ad escludere tiglio e agathis per ragioni di peso e soprattutto di timbro.

SUONO:
beh, comparato con la stratofender direi che ha un suono più stridulo (imputo questa caratteristica ai pick up che non ritengo molto buoni) ma con molto più sustain. inoltre si sente molto di più la differenza di suono fra i vari p.u., cambia veramente moltissimo

LIUTERIA:
direi molto buona, prima di portarla dal liutaio per cambiare le meccaniche non ero in grado di valutare questo parametro, non sapevo manco cosa fosse, ma ricordo che questi mi disse che era già abbastanza a posto, c'erano solo da regolare le ottave e qualche tastino se non ricordo male..

MECCANICHE:
non tenevano l'accordatura, le feci sostituire dopo qualche mese (non che il problema ora sia risolto... ma sai com'è ...volevo spendere poco) e ci feci montare meccaniche tutto sommato economiche.

PONTE:
non l'ho mai utilizzato più di tanto perchè se si scordava senza usarlo figuriamoci a smanettare a più non posso! in ogni caso è un ponte tipo fender vintage che non mi ha mai dato problemi

MANICO:
vale quello che ho spiegato nella presentazione, cioè una via di mezzo fra profilo a C e profilo ibanez, tuttosommato con una buona scorrevolezza

PICK UP:
secondo me non molto buoni, suono abbastanza stridulo in tutte le posizioni. questi si contrappongono però ad una buona resa del legno e della chitarra in generale.

CONCLUSIONE: uno a questo punto dice: ma perchè non ci hai fatto allora un upgrade cambiando pick up e meccaniche? è vero, ci ho sempre pensato, una "strato" con molto sustain, è un po' il sogno di tutti, ma: primo, non saprei quanto influisca cambiare i pick up, non voglio correre il rischio di spendere una barca di soldi e poi ritrovarmi con una chitarra che suona appena appena meglio; secondo, beh, quando hai una fender, seppure messicana, ma di ottima fattura, alla quale comunque piano piano si apportano modifiche che la vedono "crescere", migliorare, perchè spendere dei soldi per una chitarra che tuttosommato vorresti così come è? in quel pezzo di legno c'è tutta la mia adolescenza, dai primi passi con una chitarra in mano al primo concerto... è una vita di ricordi, cambiarle anche solo un pezzo ora come ora significherebbe vederla diversa.

non la suono molto spesso, ma tutte le volte che la tiro fuori dalla custodia mi vengono in mente tante scene, tanti nomi, tante canzoni... mi dispiace, ma questa è una chitarra unica! provare per credere, cercate la marca su google!



Bravo ! Così mi piacciono le recensioni !

Che strana marca, mai sentita nemmeno io ! Non sappiamo nulla, nemmeno della provenienza ?

Il corpo penso anch' io che sia in frassino, se è così pesante. Dimmi una cosa: è una copia Fender pre-CBS (paletta piccola e 4 viti) o anni '70 (palettone e 3 viti) ?

Confesso che, pur capendo il tuo punto di vista, io le avrei cambiato almeno i pick-ups, naturalmente tenendo gli originali, in modo da ripristinarla in qualsiasi momento. Perché tenere ferma la chitarra, se puoi ancora farne buon uso ? Ma, naturalmente, ognuno la vede a modo suo !
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Re: Chitarre supereconomiche

Messaggiodi AnkTheDevil il 16 Apr 2008, 19:20

Frank Flicker ha scritto:ehi ehi!!
fermi tutti!
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http://www.mercatinomusicale.com/ann/an ... -pelle.htm

inutile dire che questa non c'entra niente con la mia, di uguale c'è solo il nome! almeno adesso so che non detengo l'unico esemplare di una marca sconosciuta!



Ti trovo la soluzione PU....

http://cgi.ebay.it/3-PICKUP-SET-Tonerid ... dZViewItem

Cosi te la cavi con pochi euro....e vedrai che il suono cambia totalmente....
Sulla mia TELE ha fatto quell'effetto....il sustain?...se non stoppi le corde...non smette più :Very Happy:
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Re: Chitarre supereconomiche

Messaggiodi Frank Flicker il 17 Apr 2008, 18:15

ma200360 ha scritto:
Bravo ! Così mi piacciono le recensioni !

Che strana marca, mai sentita nemmeno io ! Non sappiamo nulla, nemmeno della provenienza ?

Il corpo penso anch' io che sia in frassino, se è così pesante. Dimmi una cosa: è una copia Fender pre-CBS (paletta piccola e 4 viti) o anni '70 (palettone e 3 viti) ?

Confesso che, pur capendo il tuo punto di vista, io le avrei cambiato almeno i pick-ups, naturalmente tenendo gli originali, in modo da ripristinarla in qualsiasi momento. Perché tenere ferma la chitarra, se puoi ancora farne buon uso ? Ma, naturalmente, ognuno la vede a modo suo !


non so niente neanche riguardo alla provenienza, potrebbe essere tanto americana quanto cinese...
è una copia fender pre cbs.

sì, ma ci sarebbe anche da cambiare le meccaniche un'altra volta, oltre che ai pick up e quando decido di farlo puntualmente c'è qualcos'altro di più urgente da fare su un'altra chitarra... mai dire mai... sicuramente l'upgrade a questa chitarra è una cosa che tuttosommato si potrebbe fare con calma insomma..

@ AnkThe Devil: grazie per il consiglio dei pick up, non sarebbe una brutta idea, anche se non li ho ben presenti i tonerider come suono... e ho disertato un po' di discussioni qui nel forum in cui se ne parlava. dovrei riesumarle
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Re: Chitarre supereconomiche

Messaggiodi AnkTheDevil il 17 Apr 2008, 19:22

Ho messo qualche samples...a questo topic
nuovo-acquisto-telecaster-le-marquis-ny-t6392.html
Considera che il microfono..con cui ho registrato fa schifo...e il chitarrista fa pena... :lollol:
quelli che ho montato io sulla Tele sono gli HOT CLASSIC... :fumato:
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Re: Chitarre supereconomiche

Messaggiodi Keller il 18 Apr 2008, 01:26

scusate spero di non andare fuori argomento, cmq penso che non faccia molta differenza ai primi approci musicali avere uno strumento qualitativamente eccezionale piuttosto che uno economico. Qella secondo me ,è una scelta che il futuro musicista fa una volta che ha fatto un po' di strada, ha conosciuto i legni, magari le sonorità che possono dare e fare....tutto ciò per spiegare che qualsiasi chitarra potrebbe essere consigliata ai principianti. Cmq se vogliamo basarci sulle differenze fra strumenti anni 70 e quelli odieni di classe economica direi che secondo me, è tutta una questione economica...
Credo infatti che in linea generale il pensiero sia stato quello di far avvicinare un maggior numero di persone alla musica ,magari anche fra le fasce meno abbienti, non tanto ovviamente per un puro interesse musicale , ma appunto per incrementare i guadagni, dando la possibilità a qualsiasi cinno(ragazzino), di esibirsi ergo per cui suonare ergo comprare uno strumento che anche se non qualitativamente pregiato, è in grado di regalare prestazioni degne un po' a tutti, se no chi te la compra la chitarra da 50 euro se non suona bene? nessuno e così il mercato magari si fossilizza a quei quattro che ti possono comprare la chitarra da 2000 euro.... non so io la penso così però se sbaglio ditemelo :lollol:
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Ho una missione da compiere...rimanere coerente..è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo!
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Re: Chitarre supereconomiche

Messaggiodi ma200360 il 18 Apr 2008, 07:12

Keller ha scritto:scusate spero di non andare fuori argomento, cmq penso che non faccia molta differenza ai primi approci musicali avere uno strumento qualitativamente eccezionale piuttosto che uno economico.


Sono d' accordo ! E' proprio questo il senso del topic: partlare di strumenti, pensando in primis a chi approccia la chitarra per la prima volta !

Keller ha scritto:Qella secondo me ,è una scelta che il futuro musicista fa una volta che ha fatto un po' di strada, ha conosciuto i legni, magari le sonorità che possono dare e fare....tutto ciò per spiegare che qualsiasi chitarra potrebbe essere consigliata ai principianti. Cmq se vogliamo basarci sulle differenze fra strumenti anni 70 e quelli odieni di classe economica direi che secondo me, è tutta una questione economica...


Attenzione: gli strumenti economici degli anni '70 erano dei legnacci insuonabili, e costavano quanto costa oggi uno strumento di fascia media. Il rapporto q/p negli strumenti economici è cresciuto in modo esponenziale, negli ultimi 30 anni,

Keller ha scritto:Credo infatti che in linea generale il pensiero sia stato quello di far avvicinare un maggior numero di persone alla musica ,magari anche fra le fasce meno abbienti, non tanto ovviamente per un puro interesse musicale , ma appunto per incrementare i guadagni, dando la possibilità a qualsiasi cinno(ragazzino), di esibirsi ergo per cui suonare ergo comprare uno strumento che anche se non qualitativamente pregiato, è in grado di regalare prestazioni degne un po' a tutti, se no chi te la compra la chitarra da 50 euro se non suona bene? nessuno


Guarda che il merito della produzione prima giapponese, poi coreana e adesso cinese è stato proprio quello di "popolarizzare" l' acquisto di uno strumento musicale, con strumenti che peraltro sono di qualità ben diversa dalle Eko, Galanti, Crucianelli, Meazzi e compagnia assortita, degli anni '60/70 !

Keller ha scritto:e così il mercato magari si fossilizza a quei quattro che ti possono comprare la chitarra da 2000 euro.... non so io la penso così però se sbaglio ditemelo :lollol:


Ma no, anzi, se è per quello, le cose vanno di gran lunga meglio oggi ! Oggi c' è una scelta di strumenti che non è mai esistita prima, sia a livello di strumenti economici, sia di fascia di prezzo elevata. Oggi compri uno strumento tutto sommato suonabile a meno di 100 euro, e vai a registrare un cd con una chitarra da 400, se vuoi. Un tempo non era così, te lo assicuro !
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Re: Chitarre supereconomiche

Messaggiodi mr.blig il 19 Apr 2008, 10:47

Allora, posto anche la mia, poi editerò il post con qualche foto visto che ora la chitarra è dal "chirurgo" per un trapianto di pickup! :D

Quella che ho comprato meno di un anno fa è una chitarra della Aria (http://www.ariaguitars.com/int/index.html), una marca abbastanza conosciuta, nata nel 1953.

La chitarra in questione è il modello STG-003 (http://www.ariaguitars.com/int/03_produ ... g_003.html), con corpo in Ontano (Alder), manico in Acero (maple) e tastiera in palissandro (Rosewood). Una copia fedele della Stratocaster, con, secondo me, una bella paletta, e il corpo leggermente più spesso nei punti "smussati" rispetto alle Fender.

Parliamo dei legni: il corpo è in Ontano vero, non multistrato, non truciolato, ma legno massello, dal peso medio, non troppo leggero. Il manico è scorrevole, ben fatto e sottile. La tastiera è in un Palissandro non troppo bello, con qualche difetto di colorazione in corrispondenza dei primi tasti, che comunque non pregiudica la suonabilità. Grazie all'ontano la chitarra da spenta è abbastanza equilibrata, un po' spostata sulle alte frequenze per via del manico in Acero.
La qualità costruttiva è buona, non ci sono pecche evidenti, la verniciatura è ben fatta, anche se nella zona dello scasso del manico c'è qualche minuscola imprecisiona, ma nulla di facilmente visibile. Il ponte è di buona fattura.

Il manico è ben intonato in tutte le posizioni e i tasti sono posizonati bene, non ci sono "fritture" in nessuna parte anche con un action ragionevolmente bassa. Il capotasto faceva pena però, era in plasticozza veramente molto squadrato, e nel cercare di toglierlo per dargli una limatina si è fatto a pezzi, così l'ho sostituito con un capotasto in osso :wink:
Le meccaniche sono ottime direi! precise, solide, niente da dire.

L'elettronica non è il massimo, anche con suoni puliti si sente molto ronzio, anche "mettendola a terra" toccando le corde, non vi dico con la distorsione. diciamo che la schermatura e la messa a terra non sono state fatte a dovere, ma questo sarà risolto con il camio pickup che sta avvenendo in questi istanti! (so che per loro natura i single coil ronzano eh..ma c'è ronzio e ronzio)

I pickup: non sono a dir la verità così male. Diciamo che il manico e il centrale sono simili, abbastanza equilibrati, forse un po' mediosi, ma quello che non convince è che sono impersonali. Il pickup al ponte invece non va, plasticoso e nasale si salva solo sul distorto. A questo proposito i pickup li sto cambiando con dei Fender Vintage 57/62 :wink:

In generale la chitarra è molto buona, anche in realzione al prezzo di 80 €. Essendo ben costruita, suonabile, fatta con legni di qualità, un cambio pickup la porta secondo me molto in alto.

p.s.: una nota, la chitarra in questione costerebbe un po' più di 80 € a dirla tutta, ma la mia era venduta così per una microbotta sulla punta della paletta che quasi nemmeno si vede :wink: diciamo che senza difetti si trova intorno ai 120-130 €
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Re: Chitarre supereconomiche

Messaggiodi ma200360 il 19 Apr 2008, 10:54

Ecco, vedi cosa volevo dire ? Quando ho iniziato a suonare io, una chitarra così all' equivalente di 80 euro (ma anche di 120) te la scordavi.
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