Uscire dalla pentatonica..

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Tony sky
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Uscire dalla pentatonica..

Messaggio da Tony sky » 11 dic 2008, 22:31

Ciao ragazzi.. :D dopo due anni di sola pentatonica vorrei uscirne un po' e spaziare con altre scale perchè mi sento troppo obbligato dai pattern che sebbene riesco a maneggiare abbastanza bene rischiano di farmi diventare troppo ripetitivo..
Che mi consigliate? suono principalmente Hard Rock-Heavy metal ..
purtroppo al momento non vado a lezioni e vorrei provare a cavarmela da solo cercando di colmare un po' le mie lacune di teoria musicale! :Very Happy:
dunque.. mi piacerebbe capire le minori armoniche-melodiche..i modi... insomma alcune tra le principali scale di cui sento tanto parlare ma non ho mai capito ... ._.''
ci sono dei "box" come nella pentatonica ? voglio dire imparati quelli basta spostarsi lungo il manico a secondo della tonalità..
Se sì (come credo) c'è un sito dove posso trovarli o che spieghi bene il tutto? non vorrei chiedere troppo :Very Happy:

help! :senzasperanze:
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Re: Uscire dalla pentatonica..

Messaggio da alexi_laiho » 11 dic 2008, 23:05

guarda le scale modali... ne hai x altri 2 anni... :Very Happy:
lespaul ha scritto:
Frusciante ha scritto:stó imparando da questo forum...che é molto saggio evitare di mettersi contro dei metallari...soprattutto se in BRANCO. :lollol:

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Re: Uscire dalla pentatonica..

Messaggio da darkfender » 12 dic 2008, 10:48

La scala minore armonica è la mia migliore amica :D

prendi una scala minore e sposta il settimo grado in su di un semitono (o di 1 tasto se preferisci) ed ecco la minore armonica.

Facile facile...le diteggiature sono un po' più scomode ma suona bene.

La minore melodica per quanto la conosca bene non sono ancora riuscito a farla suonare decentemente >.> e come me moltissime altre persone (se si esclude qualche modo di suddetta nel jazz ._. ma non sono un jazzista >.>).

Sui modi c'è un mondo da dire....meglio cercare qualche metodo.

Ma il consiglio che ti dò (e spulciando in rete guarda caso l'ho letto anche su internet)....
Qualcuno ti spiegherà che i modi hanno le stesse note delle scale maggiori e minori ma partendo da una nota diversa.

Cosa utilissima per non studiare nuove posizioni sul manico peccato che sia diseducativa per l'orecchio.
I modi sono un'organizzazione armonica delle note e per capirli bisogna educare l'orecchio.

Ecco il metodo delle note ugualli alla Min Maj va nella strada opposta...bisogna separare nettamente la praticità di suddetto da tutta la teoria dei modi.

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Re: Uscire dalla pentatonica..

Messaggio da Tony sky » 12 dic 2008, 14:46

grazie della risposta :D !


5-7-8
6-8-10
5-7-8
5-7-9
5-6-8
5-7-8 è corretta questa scala? (minore armonica di DOmaj..) right?
la minore di DO è La.. se io suonassi in Solmaj... questa scala la dovrei far partire dal mi giusto? :dubbioso:
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Re: Uscire dalla pentatonica..

Messaggio da darkfender » 12 dic 2008, 15:07

AHHHHH PAZZO
Stai ragionando per relative quello che ti farà faticare sulle scale modali :paura:
Una scala di sol minore parte SEMPRE dal sol....i pattern devi studiarli sapendo SEMPRE dove sta la tonica >.> sia maggiore che minore u.u


Scherzi a parte non so aiutarti sul pattern >.> non ho lachitarra e coi numeri non ci salto fuori a mente XD

le note il La minore armonico sono
La-si-do-re-mi-fa-sol#

il pattern che parte dalla tonica (della scala MINORE) è:

(4)-5-7-8
5-6-(9)
4-5-7
6-7
5-7-8
5-7-8

tra quelle tra parentesi puoi scegliere la più comoda.

Nota bene che il metodo corretto di studio è partire da una diteggiatura Maggiore se la scala alterata O modale è maggiore...se è minore invece si parte dalla minore naturale.
Dà lì imparare COSA cambia rispetto a quella scala e spostarle sulla diteggiatura naturale per ottenere il nuovo pattern.

Qual'è la differenza?
Inquesto modo saprai quali sono le NOTE che creano la sonorità....se invece ti limiti a prendere pattern per similitudini, ti ritrovi dei numerini senza senso e anche se sai la posizione grafica non sai cosa fartene visto he l'orecchio non si educa.

Nel primo metodo invece l'orecchio capisce subito che le note che vai a spostare sono proprio quelle che determinano la sonorità.
In questo modo impari a SUONARLE le scale.

Siccome il difficile delle scale alterate e di quelle modali è capire come suonano e perchè in modo da saperle usare...il secondo metodo più difficile in unprimissimo momento, ti riduce il tempo di apprendimento notevlmente.

quà ho googlato un esempio:
http://www.robertovillari.it/music/minor/chitarra1.htm


Curiosità:
La minore armonica e anche la melodica non sono scale diatoniche quindi può capitare che ci siano sia # che b nella stessa scala :)


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Re: Uscire dalla pentatonica..

Messaggio da Tony sky » 12 dic 2008, 15:31

grazie ! spiegazione chiara anche per una pecora come me :Very Happy:

(comunque la scala che ho postato è una castroneria :Ok: )
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Re: Uscire dalla pentatonica..

Messaggio da pozzimauro » 22 gen 2009, 01:44

Per la tonalità di Do ( C ) della scala minore armonica ti dico le note:

DO RE RE# FA SOL SOL# SI e di nuovo DO

C D D# F G G# B C

Invece di ragionare mentre suoni o improvvisi con diteggiature del tipo 5-7-8, ti consiglio di pensare alle note in modo tale da avere un modo per imparare a leggere la tastiera..

Un concetto simile è stato espresso anche da Jim Hall..

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Re: Uscire dalla pentatonica..

Messaggio da Angus9046 » 22 gen 2009, 15:12

pozzimauro ha scritto:Per la tonalità di Do ( C ) della scala minore armonica ti dico le note:

DO RE RE# FA SOL SOL# SI e di nuovo DO

C D D# F G G# B C

Invece di ragionare mentre suoni o improvvisi con diteggiature del tipo 5-7-8, ti consiglio di pensare alle note in modo tale da avere un modo per imparare a leggere la tastiera..

Un concetto simile è stato espresso anche da Jim Hall..
giusto... però allora se si vuole pensare in note (intervalli) bisogna farlo in modo progressivo
le note sono VII quindi i gradi sono I II III IV V VI VII
allora nella minore armonica i gradi sono I II IIIb IV V VIb VII
quindi DO RE MIb FA SOL LAb SI DO --> C D Eb F G Ab B
io mi trovo decisamente meglio a ragionare così perchè comunque sia dico le note in ordine e le dico tutte una sola volta...
le scale minori in generale sono
naturale = IIIb, VIb e VIIb
armonica = IIIb e VIb
melodica = IIIb
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Re: Uscire dalla pentatonica..

Messaggio da darkfender » 22 gen 2009, 15:28

Angus9046 ha scritto:melodica = IIIb
Quella è chiamata bachiana.
La scala minore melodica è:
in fase ascendente: IIIb
in fase discendente: IIIb, VIb e VIIb

è incasinata? si infatti non la so suonare >.>
Anche la bachiana da far rendere è tosta comunque.

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Re: Uscire dalla pentatonica..

Messaggio da Metallo » 22 gen 2009, 16:06

pozzimauro ha scritto:...
Invece di ragionare mentre suoni o improvvisi con diteggiature del tipo 5-7-8, ti consiglio di pensare alle note in modo tale da avere un modo per imparare a leggere la tastiera..
.
credo che sia giusto quello che hai detto, però a me (che sono una capra :Very Happy: lo ammetto) riesce più facile usare le diteggiature, soprattutto quando invece che della scala di la si parla di quella di la bemolle o sol diesis. Non avendo studiato per bene teoria, mi trovo spiazzato e mi riesce più facile pensare ai soliti pattern...

Mi spiego meglio, se devo fare la scala maggiore di do, so che è do-re-mi-fa-sol-la-si (che genio che sono vero? :Very Happy: )
Se devo fare quella maggiore di sol diesis maggiore ho già problemi a pensare se è sol# la# do o sol# la# si#, mentre coi pattern poco conta se quella nota si deve chiamare do o si#. Spero di essermi spiegato.

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Re: Uscire dalla pentatonica..

Messaggio da Angus9046 » 22 gen 2009, 16:40

darkfender ha scritto:
Angus9046 ha scritto:melodica = IIIb
Quella è chiamata bachiana.
La scala minore melodica è:
in fase ascendente: IIIb
in fase discendente: IIIb, VIb e VIIb

è incasinata? si infatti non la so suonare >.>
Anche la bachiana da far rendere è tosta comunque.
infatti volevo scrivere così, solo che poi mi son detto che tanto la melodica per come sta sul serio non suona (io non la considero neanche una scala :look:) e allora ho chiamato melodica la bachiana :p
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Re: Uscire dalla pentatonica..

Messaggio da Angus9046 » 22 gen 2009, 16:48

Metallo ha scritto:
pozzimauro ha scritto:...
Invece di ragionare mentre suoni o improvvisi con diteggiature del tipo 5-7-8, ti consiglio di pensare alle note in modo tale da avere un modo per imparare a leggere la tastiera..
.
credo che sia giusto quello che hai detto, però a me (che sono una capra :Very Happy: lo ammetto) riesce più facile usare le diteggiature, soprattutto quando invece che della scala di la si parla di quella di la bemolle o sol diesis. Non avendo studiato per bene teoria, mi trovo spiazzato e mi riesce più facile pensare ai soliti pattern...

Mi spiego meglio, se devo fare la scala maggiore di do, so che è do-re-mi-fa-sol-la-si (che genio che sono vero? :Very Happy: )
Se devo fare quella maggiore di sol diesis maggiore ho già problemi a pensare se è sol# la# do o sol# la# si#, mentre coi pattern poco conta se quella nota si deve chiamare do o si#. Spero di essermi spiegato.
vero... è un po' da prendere con le pinze sto discorso...
se si ragiona solamente a pattern senza sapere le note o gl'intervalli tra di esse si rischia di non riuscire a venir fuori da una posizione e si suona solo a scalette, senza riuscire ad incrociare i vari pattern in modo soddisfacente (mamma mia quante volte mi son trovato ad improvvisare e non capire più in che pattern stavo :p)
però se si ragiona solo a note non si ha il tempo (credo nessuno) di pensare e si rischia di suonare una nota ogni quarto d'ora :p
Secondo me il modo migliore è, come diceva anche mi pare odos o darkfender in una discussione sui modi, oltre a prendere dei punti di riferimento "noti" sulla tastiera, quello di imparare bene posizioni e gradi a prescindere dalla tonalità e poi spostarsi...
esempio: io so suonare bene tutti i pattern della scala di DO lidio. Mi dicono adesso suoniamo in SOL lidio. A quel punto prendo la mia conosciutissima scala e la sposto di 7 semitoni, ma continuando a ragionare come fossero do re mi fa sol la si... è un po' come quando si suona con tutte le corde abbassate o alzate allo stesso modo rispetto all'accordatura standard...
non so se mi sono spiegato, è un po' contorto però così è un buon compromesso secondo me...
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Re: Uscire dalla pentatonica..

Messaggio da pozzimauro » 23 gen 2009, 10:47

Ciao metallo..beh piano piano..nessuno ci corre dietro..basta applicarsi..che so..un due ore al giorno..ti metti li con la santa pazienza e studi..non fare come Steve vai che studia dieci ore al giorno(è il suo lavoro).. :rocken:

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Re: Uscire dalla pentatonica..

Messaggio da Metallo » 23 gen 2009, 11:48

pozzimauro ha scritto:Ciao metallo..beh piano piano..nessuno ci corre dietro..basta applicarsi..che so..un due ore al giorno..ti metti li con la santa pazienza e studi..non fare come Steve vai che studia dieci ore al giorno(è il suo lavoro).. :rocken:
verissimo, però il fatto è che un'ora per migliorare la velocità, una per i legati, una per lo speed, una per lo sweep, una di teoria....+ il lavoro magari :Very Happy: .... mi servirebbero giorni da 60 ore! Alla fine il tempo che ho lo uso a studiare le cover che dobbiamo suonare, anche se sarebbe molto + utile andare per gradi come dici giustamente tu, ma purtroppo non ho + 18 anni :torta: e io devo saltare le tappe. Proprio in questi giorni sto cercando di rispolverare i pattern della minore naturale (pensa che indietro che sono ancora) e qualcosina di base delle modali, ma se invece mi metto a studiare troppa teoria mi sa che non ne esco più, avrei dovuto farlo prima insomma. Beh, quando suono quel determinato tasto so che è la terza minore o la sesta maggiore dell'accordo che ci sta sotto, ...magari ecco non so se è un la diesis o un si bemolle, pazienza...

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Re: Uscire dalla pentatonica..

Messaggio da pozzimauro » 23 gen 2009, 11:53

Anche a me servirebbero giorni da 60 ore..università, lavoro, chitarra, fidanzata e imprevisti..oppure potresti fare uno studio sui brani che suoni..cercando di capire cosa stai suonando..


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