Una piccola guida su scale pentatoniche e maggiori..

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Angy87
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Una piccola guida su scale pentatoniche e maggiori..

Messaggio da Angy87 » 28 ott 2006, 15:35

Sto facendo con alcuni amici dei piccoli tutorial sulle scale e la teoria, visto che suono solo da un anno e mezzo.. preferisco prima di pubblicare veramente questi consigli, alla fine molto pratici, farli vedere a qualcuno di più esperto e mi dite voi se ci azzecco.. Esempio

trovare la tonalità di un pezzo
tre possibilità

1) molto spesso il primo accordo è la tonalità del brano
2) se un accordo compare più volte nel giro di una canzone, allora molto probabilmente è la tonalità
3) l'ultimo accordo di un brano quasi sempre è la tonalità

esempio

fa sol la la = la compare due volte quindi è la minore la tonalità
spessissimo si tratta dell'ultimo accordo perchè le canzoni vengono chiuse con l'accordo della rispettiva tonalità. Oppure provi a fare un giro di accordi, esempio quello di una canzone e levando l'ultimo vedi che il giro è incompleto o sensa senso musicale, allora è quello.
Rekazione pentatoniche e scale maggiori

Ok cosi è come le hanno insegnate a me.
Prendiamo per esempio la pentatonica di la minore ( come sempre ), essendo 5 note si capisce che sono stati tolte due note, che nel caso della di La minore sono la sesta ( che può essere maggiore o minore) e il SI che è la nona.

Quindi di solito la stessa scala la tratto in due modi a seconda di quello che devo suonare. Se voglio che il fraseggio sia più blues, giro più intorno alla nota blues.. Oppure intorno alla terza maggiore cioè do# come faceva chuck berry .se voglio che sia più melodico e un po più ricco tratto la scala pentatonica come maggiore posizione allargate.

il Si in quel contesto suona melodico.. Per la sesta bisogna avere l'accortezza di vedere il giro di accordi.. ad esempio se nel giro c'è re maggiore, c'è il fa# quindi userò la sesta maggiore.. Generando cosi la scala di Sol maggiore. Se nel giro c'è re minore che contiene il fa, allora uso la sesta minore cioè fa.. Cosi viene generata la scala di DO maggiore.Per citarne uno la sesta in questo modo la usa Santana. Meglio suonano se vengono messe nel momento in cui la chitarra accompagnamento suona l'accordo. La nona invece si può sempre mettere.

Oltre queste note si possono aggiungere i cromatisimi o note di passaggio, utili per riempire un po i passaggi. Sono note di passaggio sul quale non bisogna sostare sopra, altrimenti stanno veramente male.

A questo punto le note sono veramente un casino da 5 di partenza ce ne sono un puttanaio, quindi sta a voi usarle a ragion veduta a seconda del risultato che volete. tutte insieme sono inutili..

PS: a parte raramente in queste ditteggiature cosi come sono scritto non adopero quasi mai il mignolo

disegni

Nel disegno c'è la prima forma estesa in due ottave, lo stesso disegno lo si sposta dopo il dodicesimo tasto tale e quale
Nel disegno sotto ci sono alcuni possibili cromatismi in quella forma

http://angy87.altervista.org/penta1.JPG

Nel disegno seguente, in più c'è la nota blues.. miB Personalmente la metto solo nell'ottava più alta, suonandola pulita o con un bending di mezzo tono.. Poi è una mia cosa personale.
Invece nel secondo disegno c'è la terza maggiore.. questa volta nn sono stato li a riscrivere i cromatisimi.

http://angy87.altervista.org/penta2.JPG

Pentatonica come scala maggiore

con lo stesso disegno ritoccato un po, la stessa scala la si può trattare da scala maggiore posizioni larghe.. Cioè questa ditteggiatura



Anche se li parte da SOL poco conta, con quel disegno si toccano cmq note della scala di LA e il Sol è cmq compreso fra queste. Nel tabs sotto quindi in più c'è il fa# e il si

http://angy87.altervista.org/penta3.JPG

Quindi usando anche tutti e 7 i disegni delle scale maggiori posizioni LARGHE si toccano cmq note della scala di LA.. cosi si ottiene una sonorità diversa e più ampia.

Un disegno più adatto agli assoli e alle improvvisazioni si ottiene, spostandosi dalla tonica indietro di 2 tasti. il disegno cambia un po stavolta..

http://angy87.altervista.org/penta4.JPG

Dal primo solo basta un bending di un tono e si può prendere dinuovo la tonica di la.
Anche qua si possono aggiungere seste e none e i cromatisimi con lo stesso criterio di prima, cosi da fare 3 note per corda e riempire di +. Pero questa volta la nota blues è al tasto 16 sulla corda del SI

http://angy87.altervista.org/penta5.JPG

A questo punto abbiamo tre forme, tre punti fermi semplici da cui partire, ovviamente sfruttando le altre posizioni si usa poi tutta la tastiera.

FIno ad ora si è parlato di pentatonica MInore, per quella maggiore, basta spostarsi indietro sulla tastire di -3 tasti dalla tonica e usare le stesse posizioni scritte sopra. Cosi ci sono 6 disegni a disposizione. Nel blues si può suonare su quella di fa# anche se il pezzo è in la, e la nota blues si può mettere.. Per quanto riguarda le seste e le none nelle pentatoniche maggiori, non le metto mai. Non mi è stato ancora detto se si può o meno.

Infine supponendo che un giro di blues sia su tre accordi LA RE MI
si possono usare anche le pentatoniche minori di re e di mi, anche qua meglio lasciare perdere none e seste senno il discorso si complica.

Spero sia tutto giusto nelle tabs se riscontrare errori li metto a posto.. altra teoria su queste scale nn la so, mi è stato insegnato tutto in un modo + pratico possibile e facile da ricordare quindi userò la sesta maggiore.. se nel giro c'è re minore che contiene il fa, allora uso la sesta minore cioè fa, cosi viene generata la scala di Do maggiore.. Per citarne uno la sesta in questo modo la usa Santana. Meglio suonano se vengono messe nel momento in cui la chitarra accompagnamento suona l'accordo. La nona invece si può sempre mettere.

Oltre queste note si possono aggiungere i cromatisimi o note di passaggio, utili per riempire un po i passaggi. Sono note di passaggio sul quale non bisogna sostare sopra, altrimenti stanno veramente male.
C'è poi anche un altra cosa ma la devo mettere a posto.. attendo consigli


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Messaggio da ][AnDrE][ » 28 ott 2006, 15:53

Bel lavoro angy!!!
peccato che nn funzioni altervista tutt'ora.
La funzione "Cerca" è tua amica!! :ciao:

Sono pochi, quei pazzi, che decidono di vivere la propria vita con vera originalità. Preferendo al ritratto d'autore, un imperfetto capolavoro del proprio,inimitabile, essere.

Tra il dire e il fare, c'è di mezzo il sognare.

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Messaggio da David » 28 ott 2006, 16:05

Bel lavoro, bravo :D

Un consiglio, cerca di renderla meno empirica(pratica) , ma più teorica :wink:

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Messaggio da Angy87 » 29 ott 2006, 13:40

l'ho studiato anche informa più teorica forse anche troppo, diciamo che mi piace la teoria pratica. XD vabbe che a volte è inevitabile.. Poi ho fatto anche questo.. Ma nn so come verrà incolonnato se lo incollo da un documento :(

se viene incolonnato male faccio poi delle immagini

Armonizzare una scala

Data una scala si può risalire alla progressione di accordi generata dalle note, oppure ad eventuali giri da poter usare per accompagnare un pezzo in una data tonalità.

Avevo scritto pagine dietro come si fa a ricavare una tonalità dato il giro di accordi, una volta ottenutà la tonalità quale scala si usa?

Prendiamo per esempio una scala pentatonica di la minore:

- se la tonalità è minore si usa la rispettiva pentatonica minore
- se la tonalità è maggiore si usa la relativa scala pentatonica maggiore
ottenuta facendo - 3 tasti sulla tastiera. Esempio quella di la minore è fa#.

Questo sistema è molto pratico e veloce e nn richiede ragionamenti assurdi mentre si suona.

Per arricchire di più il fraseggio si aggiungono due note che servono alla pentatonica per diventare scala maggiore, esempio.

- Scala pentatonica di la minore: la do re mi sol
- Scala pentatonica di la minore con sesta maggiore (fa#) e nona ( si)
la si do re mi fa# sol = scala maggiore di SOL
da usare se per esempio il giro è sol maggiore la minore è re maggiore, il quale contiene il fa#-
- Oppure la scala pentatonica di la minore con nona ( si) e sesta minore (fa)
la si do re mi fa sol = scala maggiore di DO, da usare se nel giro dia ccordi si presentano accordi contenenti il fa naturale.

Decidiamo per esempio di usare la scala maggiore di Sol.. che accordi usare?

Accordi maggiori e minori

Ci sono anche altri tipi di accordi ma prendiamo in esame questi due tipi
La terza è la nota che decide se l'accordi è minore o maggiore, i power chord nn sono ne minori ne maggiori appunto per l'assenza della terza.

Esempio

Do maggiore Do minore

DO MI SOL DO mib Sol

Dove DO è la tonica è la note più grave dell'accordo dal quale prende il nome, la nota in grassetto è la terza che può essere maggiore o minore, e il sol è la 5

Nel caso di do maggiore l'intervallo di semitoni è 4 st (seimitoni) fra do e mi e 3st fra mi e sol.

Un intervallo di 4 st fra tonica e terza, 3 st fra terza e quindita è un accordo maggiore

Nel caso di do minore fra Do e mib ci sono 3st, fra mib e sol 4 semitoni.

Un intervallo di 3 st fra tonica e terza, 4 st fra terza e quindita è un accordo minore

Capita questa differenza vediamo che gli intervalli utili per generare accordi sono salti di terze ( ci sarebbe tanta di quell'altra teoria da dire.. che se qualcuno avrà voglia di spiegare sarei ben contento, rendiamo le cose più pratiche possibili)..

QUINDI abbiamo ora la scala maggiore di sol, con note

Sol la si do re mi fa#

applichiamo ora salti di terze con questo meccanismo

Sol la si do re mi fa#
ì____ì___ì ì
ì_____ì

cioè da sol vado a si da la vado a do e via dicendo, facciamo questo preocedimento anche con la seconda riga ottenuta avendo cosi questo lavoro alla fine.

Sol la si do re mi fa#

si do re mi fa# sol la

re mi fa# sol la si do


arrivati a questo punto in senso verticale guardiamo gli intervalli di semitoni riga per riga. Applicando il criterio detto prima degli intervalli accordi minori e intervalli accordi maggiori.

Sol la si do re mi fa#

4 3 3 4 4 3 3

si do re mi fa#sol la

3 4 4 3 3 4 3

re mi fa# sol la si do
-----------------------------

E guardiamo poi gli intervalli ottenuti avremo cosi quindi

Sol Maggiore, La minore, si minore, do maggiore, re maggiore, Mi minore e fa# triade diminuta

E cosi facendo abbiamo armonizzato una scala..

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Messaggio da David » 29 ott 2006, 13:44

Ancora bravo :D

Saresti disposto a realizzare delle linne guida per chi è nuovo sul Forum, ovviamente con la tuA FIRMA :wink:


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Messaggio da Angy87 » 29 ott 2006, 13:53

spiegati meglio.
A me piace spiegare quello che so perchè poi lo so meglio, poi il mio modo di vedere queste cose è immediato, perchè ho un maestro che la pensa cosi XD

Dipende quali sono gli argomenti, posso essere utile su:

scale pentatoniche minori e maggiori
scale maggiori e le 7 posizioni

la plettrata alternata nelle sue varianti, cambi interni o esterni
sweep sulle scale
arpeggi minori e maggiori su una o due ottave e sweep sugli arpeggi e diminuiti
legati e lick in legato nello stile di blackmoore o di marcello
vri tipi di bending o di vibrato, armonici naturali e artifificiali, slide, qualcosina sul tapping ma nn molto
poi vabbe cose come ritmiche hard rock, pedali e robe cosi..

Poi nn so fino a che livello posso spiegarle e che genere di guide vuoi tu..

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Messaggio da David » 29 ott 2006, 14:09

Proprio il modo di spiegare, molto pratico ed intuitivo, può essere utile per chi inizia :D

Intendevo che postassi dei topic cosi come hai fatto e li mettiamo in rilievo proprio per chi inizia :wink:

Se vuoi, non è un obbligo :wink:

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Messaggio da Angy87 » 29 ott 2006, 14:15

appena ho tempo ne faccio altri. cmq grazie per me è un complimento :D

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Messaggio da David » 29 ott 2006, 14:21

Angy87 ha scritto:appena ho tempo ne faccio altri. cmq grazie per me è un complimento :D
:D

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Messaggio da dudu junior » 23 gen 2007, 07:30

complimenti bel lavoro bravo :ciao:

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L'ho rifatta meglio e ho aggiunto delle cose

Messaggio da Angy87 » 25 gen 2007, 21:58

Scale
Prendiamo per esempio la pentatonica di la minore ( come sempre ), essendo 5note si capisce che ne sono state tolte due dalla scala maggiore e nel caso della di La minore, sono la sesta ( che può essere maggiore o minore) e il SI che è la nona.

per capire qualè la sesta basta contare 6 della tonica, la nota a cui arrivate è fa. La sesta minore in questo caso è fa, se volete la sesta maggiore basta aggiungere mezzo tono e arrivate a fa#

Quindi di solito la stessa scala la tratto in due modi a seconda di quello che devo suonare. Se voglio che il fraseggio sia più blues, giro più intorno alla nota blues. La nota blues, o quinta bemolle nel caso di la minore è miB.
Oppure intorno alla terza maggiore cioè do# come faceva chuck berry .se voglio che sia più melodico e un po più ricco tratto la scala pentatonica come maggiore posizione Larghe.

il Si ( la nona) in quel contesto suona melodico.. Per la sesta bisogna avere l'accortezza di vedere il giro di accordi.. Ad esempio se nel giro di accordi suonato dall'accompagnamento, sempre in tonalità di la minore, compare l'accordo Re maggiore bisogna mettere nella scala la seta maggiore cioè fa#, perchè il re maggiore contiene appunto il fa#. In sintesi gli accordi vanno un po esaminati per capire quale delle due seste compare nell'accordo. La nona, ossia il SI, si può sempre mettere ed è esente da questo genere di ragionamento.

Nel caso di un improvvisaizone blues, si possono aggiungere delle note di passaggio, per riempire un po il fraseggio. Su queste note non si può sostare ma solo passarci sopra, perchè sarebbero note fuori scala. Nota bene, questo genere di cosa sta bene specialmente nel blues, nel rock è orrendo.

A questo punto le note sono veramente un casino da 5 di partenza ce ne sono un puttanaio, quindi sta a voi usarle a ragion veduta a seconda del risultato che volete. tutte insieme sono inutili..



Disegni

Nel disegno c'è la prima forma di scala pentatonica, estesa in due ottave, lo stesso disegno si può spostare dopo il dodicesimo tasto, tale e quale.
Nel disegno sotto ci sono alcuni possibili cromatismi in quella forma.
tenete sempre conto che le note fondamentali di quella scala sono sempre.
La Do re mi sol. Ricapitolando, la prima tabulatura nell immagine ritrae la scala pentatonica pura senza cromatismi, nella seconda parte dell immagine, la stessa scala arricchita con i cromatismi.

Immagine

Nella tabulatura seguente,aggiungiamo ora la nota blues,miB Personalmente la metto solo nell'ottava più alta, suonandola pulita o con un bending di mezzo tono. Non è quindi necessario imparare altre forme di scale Blues, quando a quella pentatonica con l'accorgimento della nota blues abbiamo lo stesso risultato.
nell immagine seguente, compare nella prima parte la scala di La minore con nota blues, e nella seconda la scala di la minore con la terza maggiore.

Immagine

Questo tipo di forma si può spostare facilmente di tonalità e si presta bene all'improvvisazione blues, la prossima volta su questo tipo di improvvisazione faccio una guida. Indicando anche altre forme di scale utili.

Pentatonica come scala maggiore

prendnedo in esame il primo disegno della scala pentatonica, e ia prima delle due ditteggiatura sotto riportate, si vede che basta aggiungere le due note, tolte dalla scala pentatonica, per formare una scala maggiore posizioni larghe. Le due note tolte, come già detto sono la sesta MAGGIORE e la nona. ( fa#, si). Ah le due note cerchiate non centrano niente :)
Aggiungendo quelle due note, alla scala pentatonica vi ritrovate in quel disegno ( il primo).

Immagine

Anche se il disegno di questa scala parte da SOL, le note toccate fanno cmq parte di quelle dette in precedenza, con la differenza che ora sono sette Sol La si do re mi fa#


Immagine

Il risultato finale compare come dice il tabulato. In questo modo è piu semplice improvvisare, usando come riferimento sempre il disegno della pentatonica, che è piu semplice e aggiungendo poi le note al momento opportuno. La scala pentatonica trattata in questo modo ( da maggiore) è una cosa usatissima nel rock e da chitarristi come blackmoore, marcello, gilmour e via dicendo.

Quindi usando anche tutti e 7 i disegni delle scale maggiori posizioni LARGHE si toccano cmq note della scala di LA.. cosi si ottiene una sonorità diversa e più ampia.

Un disegno più adatto agli assoli e alle improvvisazioni si ottiene, spostandosi dalla tonica indietro di 2 tasti. il disegno cambia un po stavolta..

Immagine

Infine dal disegno di pentatonica sopra riportato si forma ( aggiungendo sesta maggiore e nona) un altro disegno utile per gli assoli

Immagine

Nel caso della sesta MINORE

Rimanendo sempre nell'esempio della tonalità di La minore, ci sono alcuni giri di accordi nel quale, questa volta, compare il Re minore, al posto del re maggiore. Esaminando l'accordo quindi si vede che questa volta contiene il fa. Quindi nella nostra scala questa volta dovremmo mettere FA. Il disegno cambia lievemente e si viene a formare la scala di Do maggiore o di la minore naturale.

Immagine

altra forma

Immagine


Una canzone che calza a pennello in questo esempio è Still got the blues di Gary Moore, infatti usa appunto quella scala.
Nota bene per chi provasse ad improvvisarci sopra, che quella canzone contiene il mi maggiore, mentre le scale riporate fino ad ora si adattavano all'accordi di mi minore. Infatti nel accordi di mi maggiore c'è il sol#, anziche il sol naturale. Per cui in un certo momento della canzone bisogna usare la scala minore armonica

pentatoniche maggiori

FIno ad ora si è parlato di pentatonica MInore, per quella maggiore, basta spostarsi indietro sulla tastira di meno 3 tasti dalla tonica e usare le stesse posizioni scritte sopra. In pratica farete la scala pentatonica minore di fa#. Infatti se provate a suonare dietro a dun blues in la minore con la scala di fa# sta bene.
Infine supponendo che un giro di blues sia su tre accordi LA minore RE maggiore MI minore
si possono usare anche le pentatoniche minori di re e di mi, anche qua meglio lasciare perdere none e seste senno il discorso si complica.

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Cenni sugli arpeggi minori

Messaggio da Angy87 » 25 gen 2007, 22:03

Cenni sugli arpeggi minori

Se volete dare un tocco più classico al vostro fraseggio ( o neo classico se vogliamo :asd: ), potete fare uso degli arpeggi. Applicare questo genere di sound alla chitarra non è cosa facile, sono bastardi richiedono molto esercizio e tempo di maturazione e grande sincronizzazione fra le due mani.

In precedenza abbiamo fatto la distinzione fra accordi minori e maggiori, è bene ricordarla per comprendere a pieno gli arpeggi, che di sitinguono, fra i tanti tipi anche in minori e maggiori.


Fondamentalmente la triade di un accordo è formata da

tonica o fondamentale: la nota piu grave che da il nome all'accordo
terza: che può essere minore o maggiore
quinta

La terza decide appunto se l'accordo è minore o maggiore

esempio:

la minore è composto da: La, do, Mi
La maggiore: La, Do#,mi

In generale gli arpeggi minori hanno delle ditteggiature più strette rispetto ai maggiori, e sono il pane quotidiano dei chitarristi neo classici.

Alcune ditteggiature

Qua riporto tre fra le tante forme di arpeggio minore possibili, le quali fra l'altro compaiono in moltissime delle canzoni di malmsteen.
Un immagine aiuta a capire la forma generica dell'arpeggio, mentre l'altra con la tabulatura fa un esempio sempre in la minore.

prima posizione

Immagine

Posizione abbastanza ostica, in genere consigliano di provare prima nel ottava piu alta verso i cantini, sono forme difficili da fare subito in una botta sola. Cercate di tenere la mano piu vicino al manico e compatta possibile, ogni nota deve avere la stessa intensita. Quindi bisogna fare in modo di stoppare le altre che nn suonate man mano che si scende. Naturalmente il tutto fatto in sweep

Immagine

5-8 sul mi cantino vanno legati e la plettrata, solo in quel punto è V. Prima erano tutte verso il basso U, pero sul cantino bisogna legare per invertire e tornare indietro V

2 formaa

Immagine

Questa forma è un po più semplice, specialmente nell ottava dei cantini. Cmq sia avere un po di dimistichezza con aiuta, se è cosa nuova, doppia fatica.

Immagine

3 forma

Con questa malmsteen ce ne fa di cose, rispetto alla sua versione mi è stata insegnata leggermente diversa, vi riporto entrambe le forme a voi la scelta.

Modificata

Immagine

Originale dal suo video didattico

Immagine


ecco la tabulatura di entrambe, di quella modificata mi son preso cura di rifarla

modificata

Immagine

Originale

Immagine


Queste forme si spostano molto bene di tonalità, trattandosi di arpeggi minori senza aggiunta di settime o none, potete usarli sia in caso di la minore pentatonico sia nel caso di la la minore armonica.

Infine riporto un noto frageggio di malmsteen che lega 5 forme di arpeggio, tanto bello quanto ostico

Immagine

In questo video di malmsteen, specie nei primi tre esempi, si vede bene l'esecuzione della destra.

http://www.youtube.com/watch?v=p77jM9cwgBk

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Messaggio da guitar_adept » 25 apr 2007, 23:27

Hey davvero complimenti...non puoi capire che aiuto mi hai dato!
Grazie mille!

dudu junior
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Messaggio da dudu junior » 26 apr 2007, 12:28

nel tuo esempio anche se ci sono due la la tonica resta la prima cioe' il fa .che dopo puoi anche cambiare tonalita' e un conto su altre scale ma ricorda che la tonica e' il fa

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Messaggio da Y. Malmsteen » 26 apr 2007, 18:42

Interessante. Aggiungi anche gli arpeggi maggiori, così completi il quadro, anche se mancherebbero i diminuti (che anche Malmsteen usa). :applauso:
Magari, se conosci qualche fraseggio in cui inserire gli arpeggi, postalo :ciao:


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