Scuola di chitarra o autodidatti ?

Di tutto di più sul suonare la chitarra

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Avete o state frequentando una scuola di chitarra o siete autodidatti ?

Scuola ovviamente
34
37%
Autodidatta
52
57%
Chitarra ? cos'è, si mangia ?
5
5%
 
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Riffeater
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Messaggio da Riffeater » 13 giu 2007, 11:25

io vado a lezione una volta alla settimana da un maestro di chitarra, e nel tempo libero a casa, studio da autodidatta...
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guitar
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Messaggio da guitar » 14 giu 2007, 16:25

Per quella che è stata la mia esperienza consiglio almeno un'insegnante , Meglio se professionista ..... ci dara' tutto quello che è indispensabile avendo un'esperienza diretta sul palco senza ingozzarci di teoria e esercizi saltando cose non immediatamente utili nella pratica .
Ho trovato molto importanti anche le lezioni a 2 o 3 allievi... stimolante , si riescono a capire meglio certi argomenti confrontandosi con gli altri , a capire i propri errori . Consigliato .
°òò°
'

TaumaX
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Messaggio da TaumaX » 15 giu 2007, 21:33

Io vado a scuola di chitarra classica e il prossimo anno dovrei dare l'esame dell'8o anno in conservatorio, ma l'elettrica la suono da autodidatta.

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strummerx
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Messaggio da strummerx » 16 giu 2007, 10:28

TaumaX ha scritto:Io vado a scuola di chitarra classica e il prossimo anno dovrei dare l'esame dell'8o anno in conservatorio, ma l'elettrica la suono da autodidatta.
beh...con l'esperienza di 8 anni di conservatorio penso proprio che fare l'autodidatta per l'elettrica sia abbastanza facile!!!
:Very Happy:
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TaumaX
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Messaggio da TaumaX » 16 giu 2007, 14:25

Io studio nella scuola comunale della mia città, gli esami li faccio da privatista...Xò a suonare l'elettrica con la base classica ci sono pro e contro. I pro sono che sicuramente l'orecchio è sviluppato e c'è cmq una certa affinità con lo strumento da subito; i contro sono la tecnica, nel senso che con la classica non si ha la velocità della mano destra col plettro e le difficoltà dell'una e dell'altra sono diverse.Cmq sicuramente ci sono i vantaggi.


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Messaggio da WelcomeToTheJungle » 23 giu 2007, 14:09

Canepazzo ha scritto:Ragazzi io voto scuola....per il semplice fatto che ho imparato piu in 6 mesi di scuola che in 7 anni da autodidatta...da quando l ho presa seriamente mi sto togliendo delle discrete soddisfazioni (nel mio piccolo vedere le dita che si muovono precise e ordinate comincia a diventare una goduria... :Very Happy: )
Ho praticato fin dall'inizio anch'io da autodidatta e ora mi sono svegliato con l'intenzione di andare a scuola per imparare di più.
Penso che questa estate la passerò tra lezioni da autodidatta con dei buoni manuali, ma prevedo di iniziare ad andare a lezione dal prossimo inverno, salvo non riesca a fare passi da gigante in tutta autonomia

Nel frattempo ho cmq votato Autodidatta.

Ciao!

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Messaggio da Zanna » 02 lug 2007, 11:53

Io con poche pagine del libro di Stetina ho imparato di più rispetto a quando andavo a lezione.

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Messaggio da WelcomeToTheJungle » 02 lug 2007, 12:34

Zanna ha scritto:Io con poche pagine del libro di Stetina ho imparato di più rispetto a quando andavo a lezione.
Ragazzo, tu mi vuoi portare sulla strada della perdizione... :Very Happy:
Per ora ho iniziato a seguire la prima parte del corso di John Petrucci. Ormai ho iniziato, se riesco a finirlo con successo passo anche per quello di Stetina e quant'altro potrà essermi utile. Mi ci vorrà un po' di tempo, la strada è lunga e tortuosa.

:rocken: :ciauz:

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Messaggio da Luke » 10 lug 2007, 23:40

Scuola ovviamente e' mooolto meglio, anche perché non e' una cosa a parte, l'insegnante dà una mano all'autodidatta perché il lavoro maggiore è a casa
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Messaggio da F@z » 11 lug 2007, 03:05

Ho votato autodidatta..ma in realtà non è proprio così

Ho fatto il primo anno di chitarra da un maestro (il chitarrista dei mercanti di liquore, se qualcuno li conosce) e poi mi son arrangiato da me per mancanza di tempo..

Però c'è da dire che ho seguito più di 10 anni di corso di pianoforte, quindi in alcune cose mi son trovato un pochino più facilitato (soprattutto sulla teoria)

Ciononostante sono una capra sia con l'uno che con l'altro :pianto:
So I think I showed you how to get a career with three chords
ma200360 ha scritto:F@z è un talebano, da questo punto di vista: i Marshall non totalmente a valvole li ammonticchierebbe tutti personalmente in una gigantesca catasta per farne un' unica gigantesca pira. E' un po' come me con i pick-ups ceramici.
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Messaggio da F@z » 11 lug 2007, 03:08

guitar ha scritto:Per quella che è stata la mia esperienza consiglio almeno un'insegnante , Meglio se professionista ..... ci dara' tutto quello che è indispensabile avendo un'esperienza diretta sul palco senza ingozzarci di teoria e esercizi saltando cose non immediatamente utili nella pratica .
Ho trovato molto importanti anche le lezioni a 2 o 3 allievi... stimolante , si riescono a capire meglio certi argomenti confrontandosi con gli altri , a capire i propri errori . Consigliato .
Anch'io trovavo stimolante nel mio primo anno di chitarra la lezione a due..soprattutto perché chi seguiva la lezione con me era una lei molto carina :D
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ma200360 ha scritto:F@z è un talebano, da questo punto di vista: i Marshall non totalmente a valvole li ammonticchierebbe tutti personalmente in una gigantesca catasta per farne un' unica gigantesca pira. E' un po' come me con i pick-ups ceramici.
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Messaggio da paranoid » 11 lug 2007, 22:29

Vorrei premettere due cose:

- la scuola è utile, a volte indispensabile. a livello generale la consiglio a tutti.

- ho visto gente che aveva studiato fare tremare le gambe agli autodidatti... e ho visto anche l' inverso........

qui sotto non c'è un pensiero sul cosa fare e su cosa non fare, non c'è un giusto o sbagliato. c'è solo la mia storia.




Autodidatta.

ho iniziato con una classica da 30.000 lire, e suonavo ad orecchio le canzoni di de gregori (avevo circa 15 anni).

non è che le sapessi fare eh! ma quando becchi gli accordi giusti.... che goduria averli trovati e sentire che sono proprio loro...

poi in un parchetto della mia città ho conosciuto il BLUES, e ragazzi......mi si è accesa una luce, una luce tanto forte che mi ha abbagliato e che continua a farlo.

ho suonato blues con quella chitarrina finche i solchi sulle dita mi impedivano di andare avanti.

ho iniziato ad andare a tutti i concerti blues nella mia zona (a milano una volta entravi e consumavi solo se potevi, non c' era la consumazione obbligatoria, almeno non in tutti).

ascoltavo ascoltavo e ascoltavo, ma sopratutto.... guardavo avido le dita dei chitarristi. all' inizio non ci capivo niente, e andavo solo in confusione, ma dopo una decina di concerti ritrovi le stesse posizioni e le riconosci, ti dici: ''siiii, è prorpio la stessa cosa che faceva quell' altro chitarrista giovedi sera!!!''

ho risparmiato fino a non uscire di casa la sera per mesi per avere la mia strato (che ho tutt' ora). e ho lavorato (a quell' età sennò che risparmiavo ? :senzasperanze: )

quando la portai a casa, ci suonai tutto il giorno, anche se i calli urlavano pietà.

la suonavo sul cesso di casa dei miei per intere mezze giornate. dalle 4 alle 7 ore al giorno. tutti i giorni.

andavo ai concerti e tentavo di ripetere quello che vedevo senza riuscirci, ma la gioia di sentire quelle note uscire dalla mia strato (anche se spenta), mi faceva superare qualsiasi scoglio.

ci fù il mio primo gruppo e le primissime serate live, e ogni volta mi dicevo che non sarei riuscito a suonare, e ogni volta alla prima nota suonata mi passava ogni paura.

ho continuato ha ''rubare il mestiere'' nei locali per anni, e se devo essere sincero, tanti concerti me li sono proprio persi, nel senso che non mi abbandonavo completamente alla musica, perchè ero troppo concentrato sulle mani del chitarrista.

la media di esercizio era sempre sulle 5/7 ore al giorno, anche quando iniziai a lavorare non cambiò nulla: alle 18 a casa - doccia - cena - chitarra fino all' una e mezza di notte.

non riesco a capire come ho fatto ad avere anche il tempo per le donne!..... ah sì!, adesso ricordo, ne ho avuta solo una che è resistita più di 8 mesi, le altre erano solo avventure di una o due serate, quando i miei amici venivano a prelevarmi a casa e mi facevano uscire di casa a calci nel didietro.......

'' e muoviti!, almeno il sabato sera la molli stà benedetta chitarra?''

e così uscivo e in disco ogni tanto (mica sempre :pianto: ), avevo delle avventure.

ho continuato così per così tanti anni che giuro, non saprei dire quando ho rallentato. ora suono molto meno, anche se ho 2 gruppi, doppie prove e concerti.

a volte mi chiedo se 'sta vita la rifarei se potessi tornare indietro.

e ogni volta la risposta è si.

a volte mi chiedo cosa sarebbe successo se questo impegno, a livello amatoriale e senza basi, l' avessi dedicato nello studio approfondito dello strumento.

e ogni volta la risposta è ''non lo sò''.

e poi ogni tanto mi chiedo anche che rapporto avrei con la mia chitarra se avessi fatto un duro conservatorio, se quell' intimità, quell' amore incondizionato tipo ''figlia'', quell' affetto e quel legame che mi spinge addirittura quasi a ''parlarle'' mi sarebbe rimasto.

e ogni volta la risposta è ''no. credo di no.''
Il fatto che non tutti scrivano canzoni non significa necessariamente che ognuno di noi non ne porti una dentro di se.

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Messaggio da GuitarFanatic » 12 lug 2007, 11:55

:pianto:

Commovente... :pianto:
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LeT mE pLaY!! JuSt LeT mE pLaY!!!!

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Messaggio da paranoid » 12 lug 2007, 21:28

GuitarFanatic ha scritto::pianto:

Commovente... :pianto:
non per niente suono Blues. :rocken: :ciao:
Il fatto che non tutti scrivano canzoni non significa necessariamente che ognuno di noi non ne porti una dentro di se.

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Messaggio da Apeiron » 14 lug 2007, 13:23

io ho votato autodidatta, anche se in realta studio pratica e teoria del basso elettrico in un'ottima scuola di musica, ma la chitarra si puo' dire che la suoni da autodidatta, anche se sono facilitato dalle lezioni di teoria prese a scuola...


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