Percorso Didattico

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Ryltar
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Percorso Didattico

Messaggio da Ryltar » 13 giu 2009, 10:37

Ciao a tutti, vi chiedo qualche consiglio sul percorso didattico che sto seguendo.
Sono autodidatta e suono da poco più di due mesi. In attesa di trovare un insegnante mi sono messo da solo a costruirmi un percorso.
Premetto che voglio puntare principalmente ad una crescita della tecnica, piuttosto che continuare a scaricare tab per guitar pro, ripetere le cose automaticamente senza capire e valorizzarmi.

- Teoria

Sto leggendo un manuale di teoria musicale, sto cominciando a capire il valore delle note, i tempi, gli intervalli e mi sto accingendo a cominciare a leggere lo spartito. Il manuale è bello tosto, faccio un po' fatica da solo in verità.
Studio delle note sulla tastiera.

- Pratica

La mia sessione di studio comincia con dei semplici 1-2 e 3-4 per sciogliere le dita.
Poi faccio degli esercizi con le scale cromatiche (arrivo sui 180bpm).
Accordi (Maggiori, Minori, Settima)
Giri Armonici
Barré per tutto il manico
Scale modali. Ho imparato solo le diteggiatura estese.
Chiudo con qlc canzone/riff che mi riesce bene giusto per essere soddisfatto :Very Happy:

Tempo: 1h, massimo 1 e 1/2h al giorno tutti i giorni (la pratica) la teoria a parte, a dire la verità quella non la studio tutti i giorni.

Va bene così? Mi devo fermare? Devo aggiungere nuovi argomenti come le triadi e i rivolti? Voglio che tutto mi sia chiaro prima di continuare perché non voglio lasciarmi dietro nulla. Alcune cose sulle scale non le ho capite, anche per quanto riguarda i vari intervalli (toni e semitoni delle scale maggiori), perciò preferirei arrivare con la teoria a quel punto prima di apprendere nuove diteggiature (infatti ho imparato anche solo la diteggiatura della scala maggiore di DO). Non credo che al punto dove sono debba puntare a migliorare la velocità, preferisco avere prima tutto chiaro. E' un buon percorso? Sto tralasciando qualcosa?

Grazie mille delle risposte :ciauz:
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Re: Percorso Didattico

Messaggio da Ryltar » 15 giu 2009, 10:10

Nessuno sa darmi un consiglio?
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Re: Percorso Didattico

Messaggio da Sg Lover » 16 giu 2009, 16:30

Intanto fammi dimmi da quanto suoni
Poi se riesci l'ideale sarebbe suonare tutti i giorni 2 ore,tempo che in linea di massima non porta a rischio tendinite,ma ovviamente dipende dalla posizione della mano,se è scorretta anche con mezz'ora la gionrno di può venire una tandinite.

In quanto alla teoria,non è fondamentale studiare ogni giorno come la chitarra,ma mi sentirei di consigliarti almeno 2-3 giorni a settimana un'ora di studio.Non affrontare le triadi e i rivolti se non hai ben chiari gli intervalli,sarebbe inutile oltrechè dannoso,se apprendi concetti scorretti,se hai dei dubbi postali qui e dovrei riuscire a risponderti dopo i miei 3 anni di solfeggio :Very Happy:
In quanto alla velocità,non penso ci sia problema se anche non hai chiari i concetti delle scale velocizzarsi non fa danni,basta che non smetti di studiare teoria(Attenzione quindi,non ho detto di andare veloce senza preoccuparsi delle scale,ma che puoi studiare entrambi senza problemi.).Piuttosto evita di andare veloce trascurando l'impostazione della mano e la pulizia del suono.
E ti consiglio di dedicare un po' di tempo allo studio delle canzoni,ti aiutano a guadagnare espressività,che con gli esercizi non ottieni.
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Re: Percorso Didattico

Messaggio da Ryltar » 16 giu 2009, 16:47

Sg Lover ha scritto:Intanto fammi dimmi da quanto suoni
Grazie mille. Suono da poco più di due mesi.

Per gli intervalli sono proprio all'asciutto. Appena riprendo in mano il libro di teoria gli do un occhio. :wink:
Problemi alla mano li avevo all'inizio, ora non mi fa più male da un pezzo, è probabile che abbia migliorato la postura.
Un po' di canzoni le faccio, (altrimenti mi sparerei :Very Happy: ) solo che volevo puntare molto sulla tecnica. Per la velocità, al momento me ne frega poco, l'importante è non tralasciare qualcosa. Dovendo prima capire cosa studiare, poi capire il concetto e infine metterlo in pratica da solo, mi leva un sacco di tempo.
Per quanto riguarda le scale, la mia idea era quella di non imparare subito tutto, ma portarle avanti piano piano insieme al piano di studio in modo che quando sarò in grado di applicarle, non dovrò sbattermi troppo perché avrò già fatto il grosso del lavoro.
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Re: Percorso Didattico

Messaggio da Angus9046 » 16 giu 2009, 17:00

Ryltar ha scritto:Sono autodidatta e suono da poco più di due mesi.
[...]
- Pratica
Poi faccio degli esercizi con le scale cromatiche (arrivo sui 180bpm).
ma 180 in ottavi o in sedicesimi? :paura:
Perchè se è in sedicesimi o sei il figlio illegittimo di malmsteen o ti conviene rallentare e pensare alla pulizia! °°''
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Re: Percorso Didattico

Messaggio da Ryltar » 16 giu 2009, 17:33

Angus9046 ha scritto:
Ryltar ha scritto:Sono autodidatta e suono da poco più di due mesi.
[...]
- Pratica
Poi faccio degli esercizi con le scale cromatiche (arrivo sui 180bpm).
ma 180 in ottavi o in sedicesimi? :paura:
Perchè se è in sedicesimi o sei il figlio illegittimo di malmsteen o ti conviene rallentare e pensare alla pulizia! °°''
Non ne ho idea onestamente :Very Happy:
Suono una nota per ogni bip del metronomo. Potrei anche salire, ma poi faccio degli errori, perciò preferisco al momento stare a 180 ma farli puliti.
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Re: Percorso Didattico

Messaggio da Angus9046 » 16 giu 2009, 18:04

Ryltar ha scritto:
Angus9046 ha scritto:
Ryltar ha scritto:Sono autodidatta e suono da poco più di due mesi.
[...]
- Pratica
Poi faccio degli esercizi con le scale cromatiche (arrivo sui 180bpm).
ma 180 in ottavi o in sedicesimi? :paura:
Perchè se è in sedicesimi o sei il figlio illegittimo di malmsteen o ti conviene rallentare e pensare alla pulizia! °°''
Non ne ho idea onestamente :Very Happy:
Suono una nota per ogni bip del metronomo. Potrei anche salire, ma poi faccio degli errori, perciò preferisco al momento stare a 180 ma farli puliti.
ah ok!
allora si dice 180bpm in quarti! oppure se preferisci dividi per 4 e ti diventa 45 in sedicesimi... o ancora 90 in ottavi... :p
Si dice così perchè in il battito corrisponde a 1/4 di una battuta, nella teoria (e anche nella pratica)
Cioè, una misura in 4/4 ha appunto quattro quarti, che corrispondono ciascuno ad un battito del metrono... quindi una nota per battito è tot-bpm in quarti, due note per battito tot-bpm in ottavi, 4 note tot-bpm in sedicesimi e così via...
inutile dire che saper padroneggiare con pulizia i sedicesimi a 180bpm è roba per non dico pochi eletti ma quasi :lollol:
ovvio che ad esempio suonare quarti a 160, ottavi a 80 e sedicesimi a 40 è la stessa cosa, però è utile studiare un po' in tutti i modi per allenare la capacità ritmica, in quanto suonando in quarti cadi sempre sul battere e più vicini sono i battiti più facile è caderci esattamente sopra. E' quindi utile studiare anche in ottavi per più motivi: i battiti sono più distanti, quindi è più difficile intuirne l'arrivo esatto; si è obbligati a suonare non solo sul battito ma anche a metà tra l'uno e l'altro, ovvero in LEVARE...
stesso discorso vale per i sedicesimi, in cui si impara a suonare 4 note per ogni battito, o per le terzine: di ottavi, 3 note per battito; di sedicesimi (sestine): 6 note per battito.
Ovviamente a quella velocità diventa difficilissimo studiare i sedicesimi, perchè 180/4 = 45... i battiti a 45 sono molto distanti, quindi per un principiante è difficile riuscire a cadere giusto sul battito... quindi il mio con(s)iglio per ora è: studia a 180 in quarti E quando ti viene bene studi anche a 90 in ottavi (stessa velocità di esecuzione, ma 2 note per battito)... poi quando vedi che riesci a salire fino ad esempio a 120-140 in ottavi (non ci metterai tanto probabilmente), allora prova anche a suonare a 60-70 in sedicesimi (stessa identica esecuzione, ma 4 note per battito invece che 2)
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Re: Percorso Didattico

Messaggio da Ryltar » 16 giu 2009, 18:37

Angus9046 ha scritto:ah ok!
allora si dice 180bpm in quarti! oppure se preferisci dividi per 4 e ti diventa 45 in sedicesimi... o ancora 90 in ottavi... :p
Si dice così perchè in il battito corrisponde a 1/4 di una battuta, nella teoria (e anche nella pratica)
Cioè, una misura in 4/4 ha appunto quattro quarti, che corrispondono ciascuno ad un battito del metrono... quindi una nota per battito è tot-bpm in quarti, due note per battito tot-bpm in ottavi, 4 note tot-bpm in sedicesimi e così via...
inutile dire che saper padroneggiare con pulizia i sedicesimi a 180bpm è roba per non dico pochi eletti ma quasi :lollol:
ovvio che ad esempio suonare quarti a 160, ottavi a 80 e sedicesimi a 40 è la stessa cosa, però è utile studiare un po' in tutti i modi per allenare la capacità ritmica, in quanto suonando in quarti cadi sempre sul battere e più vicini sono i battiti più facile è caderci esattamente sopra. E' quindi utile studiare anche in ottavi per più motivi: i battiti sono più distanti, quindi è più difficile intuirne l'arrivo esatto; si è obbligati a suonare non solo sul battito ma anche a metà tra l'uno e l'altro, ovvero in LEVARE...
stesso discorso vale per i sedicesimi, in cui si impara a suonare 4 note per ogni battito, o per le terzine: di ottavi, 3 note per battito; di sedicesimi (sestine): 6 note per battito.
Ovviamente a quella velocità diventa difficilissimo studiare i sedicesimi, perchè 180/4 = 45... i battiti a 45 sono molto distanti, quindi per un principiante è difficile riuscire a cadere giusto sul battito... quindi il mio con(s)iglio per ora è: studia a 180 in quarti E quando ti viene bene studi anche a 90 in ottavi (stessa velocità di esecuzione, ma 2 note per battito)... poi quando vedi che riesci a salire fino ad esempio a 120-140 in ottavi (non ci metterai tanto probabilmente), allora prova anche a suonare a 60-70 in sedicesimi (stessa identica esecuzione, ma 4 note per battito invece che 2)
Tutte cose che non sapevo!
Utilissimo, grazie mille. Farò come mi hai suggerito :esatto:
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Re: Percorso Didattico

Messaggio da Angus9046 » 16 giu 2009, 19:17

Ryltar ha scritto:
Angus9046 ha scritto:ah ok!
allora si dice 180bpm in quarti! oppure se preferisci dividi per 4 e ti diventa 45 in sedicesimi... o ancora 90 in ottavi... :p
Si dice così perchè in il battito corrisponde a 1/4 di una battuta, nella teoria (e anche nella pratica)
Cioè, una misura in 4/4 ha appunto quattro quarti, che corrispondono ciascuno ad un battito del metrono... quindi una nota per battito è tot-bpm in quarti, due note per battito tot-bpm in ottavi, 4 note tot-bpm in sedicesimi e così via...
inutile dire che saper padroneggiare con pulizia i sedicesimi a 180bpm è roba per non dico pochi eletti ma quasi :lollol:
ovvio che ad esempio suonare quarti a 160, ottavi a 80 e sedicesimi a 40 è la stessa cosa, però è utile studiare un po' in tutti i modi per allenare la capacità ritmica, in quanto suonando in quarti cadi sempre sul battere e più vicini sono i battiti più facile è caderci esattamente sopra. E' quindi utile studiare anche in ottavi per più motivi: i battiti sono più distanti, quindi è più difficile intuirne l'arrivo esatto; si è obbligati a suonare non solo sul battito ma anche a metà tra l'uno e l'altro, ovvero in LEVARE...
stesso discorso vale per i sedicesimi, in cui si impara a suonare 4 note per ogni battito, o per le terzine: di ottavi, 3 note per battito; di sedicesimi (sestine): 6 note per battito.
Ovviamente a quella velocità diventa difficilissimo studiare i sedicesimi, perchè 180/4 = 45... i battiti a 45 sono molto distanti, quindi per un principiante è difficile riuscire a cadere giusto sul battito... quindi il mio con(s)iglio per ora è: studia a 180 in quarti E quando ti viene bene studi anche a 90 in ottavi (stessa velocità di esecuzione, ma 2 note per battito)... poi quando vedi che riesci a salire fino ad esempio a 120-140 in ottavi (non ci metterai tanto probabilmente), allora prova anche a suonare a 60-70 in sedicesimi (stessa identica esecuzione, ma 4 note per battito invece che 2)
Tutte cose che non sapevo!
Utilissimo, grazie mille. Farò come mi hai suggerito :esatto:
teoria-musicale-f6/tonalita-brano-e-solo-t10850.html

In questo thread le mie risposte vorrebbero costituire una sorta di compendio teorico per chi inizia... mi piacerebbe, magari dopo gli esami, trovare tempo e voglia per allungare la cosa... ovviamente tutto questo funziona se la spiegazione è diretta alle domande che vengono poste, perchè altrimenti si finisce sempre per tralasciare cose che vengono quindi capite un po' alla buona... quindi se hai voglia dai una letta e per qualsiasi cosa relativa o non a quel post, non esitare a domandare!
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Re: Percorso Didattico

Messaggio da Kirk Hammett » 21 giu 2009, 14:33

Per quanto riguarda la tecnica, cerca dei video di chitarristi che ti piacciono e guarda la loro impostazione, come tengono il plettro, come impugnano il manico ec...; poi mettiti allo specchio e tenta di emularli. Fai i tuoi esercizi mezz'ora o un'ora al giorno senza eccessi, e ricorda che se senti dolore devi assolutamente fermarti, potrebbe essere sinonimo di un errore di postura di cui non ti sei accorto, quindi anzichè fare danni fermati e rivolgiti ad un insegnante o a un amico con tanta esperienza che possa darti delle dritte. Pratica gli esercizi 1-2-3-4 con le possibili varianti: 1-3-2-4, 1-4-2-3, 1-4-3-2 e così via. Ricorda che l'obiettivo primario in questo momento è l'indipendenza delle dita e il controllo, non mirare subito alla velocità. Imposta l'amplificatore su un suono non distorto quando esegui gli esercizi in modo da renderti conto degli errori. Mantieni sempre una velocità confortevole che ti permetta di suonare senza errori, è impensabile che suonando cento volte un esercizio rimanendo sporchi, improvvisamente la centounesima suoni pulito. Se invece suoniamo un esercizio (o un brano) cento volte in modo lento e pulito, sicuramente anche la volta successiva risulterà impeccabile. Aumentiamo la velocità in modo lento e graduale e senza errori, Malmsteen non è diventato quello che è in due mesi (e nemmeno quattro anni :Very Happy: )!!
Se prendi LSD quello che provi dipende interamente da chi sei. La nostra musica può precipitarti nell'orrore urlante o gettarti nell'estasi delirante. Più spesso la seconda. Scopriamo che il nostro pubblico adesso smette di ballare. Cerchiamo di averli lì in piedi completamente rapiti, a bocca spalancata.


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