Improvvisazione accordo/scala

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Improvvisazione accordo/scala

Messaggio da metal-guitarist » 30 giu 2008, 22:58

Mi sento un po limitato ad improvvisare usando per ogni accordo una scala diversa... devo ragionare muovendomi per schemi, e questo mi rende macchinoso e meno naturale. :sviolinata:
C'è un esercizio per rendere piu sciolta questa improvvisazione?

Per scegliere le scale da usare sopra ogni accordo mi affido al lato teorico (es: il modo mixolidio sugli accordi di 7a dominante ecc..) ma si puo anche fare affidamento alla sonorità della scala senza badare troppo alla teoria? (premetto che ancora devo prendere confidenza con le sonorità di ogni modo)
Ad esempio su quest' accordo X voglio usare il modo Y perchè ricordo che ha una sonorità cupa....
Quale metodo è piu conveniente?
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Re: Improvvisazione accordo/scala

Messaggio da ambaradam » 30 giu 2008, 23:28

Puoi improvvisare su un accordo con qualsiasi scala che contenga le note dell'armonia!

Tipo se ci troviamo in tonalità di Do maggiore, anche su un Fa maggiore possiamo improvvisare con la scala maggiore di Do, oppure la misolidia di Sol... Non è obbligatorio cambiare sempre scala! Poi vabè, se rimani sempre sulla scala di Do è noioso, e spazi anche nelle altre scale.

La faccenda comunque con cambi di tonalità è un pò più complicata... tipo se dal classico giro di Do maggiore e stavi improvvisando in Do maggiore, ma si evade di tonalità e si va in Fa maggiore (cioè con il si bemolle in chiave), devi cambiare la scala di Do in una scala misolidia di Do, o comunque una scala in tonalità di Do...

La spiegazione mi sembra un pò macchinosa :dubbioso: , però mi sembra che esprima la libertà che hai nell'improvvisazione!
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Re: Improvvisazione accordo/scala

Messaggio da Mirko » 30 giu 2008, 23:35

Sono d'accordo
non mi pare molto produttivo pensare a che modo usare per una linea melodica su di una certo accordo....

quell'accordo sarà riconducubile ad una certa tonalità, quindi secondo me conviene improvvisarci sopra scegliendo tra le note di quella tonalità.

I pattern sono riconducibili ai modi ma quando improvvisi sulla posizione corrispondente al modo frigio ad esempio (con una melodia, quindi con un assolo a note singole per intenderci) non stai suonando relamente in modo frigio a meno che non fai la scala nota per nota dall'inizio alla fine (ma che improvvisazione sarebbe? :lollol: )

Il discorso dei modi io lo considero solo per quanto riguarda una progressione di accordi o un riff a note singole studiato e pensato in un certo modo.
Per improvvisare io passo da un pattern all'altro utilizzando tutte e 7 le note della tonalità che sto suonando mischiandole continuamente, non penso ora uso il modo ionico di do poi passo al misolidio.....


Se vuoi andare meno ad orecchio, beh al limite cerca di suonare spesso nella tua linea melodica le note che compongono l'accordo sul quale ti trovi, ma ripeto, impazzire per suonare una scala diversa su ogni accordo mi sembra controproducente, almeno come mi pare che lo intenda tu;

Io la penso così :ciauz:
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Re: Improvvisazione accordo/scala

Messaggio da ambaradam » 30 giu 2008, 23:41

La memorizzazione dei pattern per me è utile quando si riescono ad unire, così puoi spaziare più tranquillamente sulla tastiera!
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Re: Improvvisazione accordo/scala

Messaggio da Eric Johnson » 01 lug 2008, 10:38

metal-guitarist ha scritto:Mi sento un po limitato ad improvvisare usando per ogni accordo una scala diversa...
Beh,ma la consapevolezza di far ciò,aumenta anche il tuo vocabolario chitarristico,non trovi?!..Alla facciaccia del limite..
metal-guitarist ha scritto:devo ragionare muovendomi per schemi, e questo mi rende macchinoso e meno naturale. :sviolinata:
C'è un esercizio per rendere piu sciolta questa improvvisazione??
Si:sfruttare e memorizzare i box solo come "mappa" per muovere le dita in tutta libertà sulla tastiera senza troppi problemi.Una volta memorizzati,molto meglio affidarsi al nostro gusto..
metal-guitarist ha scritto:Per scegliere le scale da usare sopra ogni accordo mi affido al lato teorico (es: il modo mixolidio sugli accordi di 7a dominante ecc..) ma si puo anche fare affidamento alla sonorità della scala senza badare troppo alla teoria? (premetto che ancora devo prendere confidenza con le sonorità di ogni modo)
Ad esempio su quest' accordo X voglio usare il modo Y perchè ricordo che ha una sonorità cupa....
Quale metodo è piu conveniente?
Insomma:come unire lo studio con la fantasia! :rulez: Per fare "affidamento alla sonorità della scala" devi per forza di cose sapere qual è quel grado dell'accordo che al tuo orecchio sta suonando "fuori tonalità",ergo Alterato. :wink: Ovviamente la scelta che opterai per la scala verrà fatta in base all'accordo(per avere un'ottima "confidenza con le sonorità di ogni modo",e quindi poter "usare tutte le scale che vuoi",devi inevitabilmente essere a conoscenza delle alterazioni di tutte e sette,magari bastasse solo memorizzarsi i pattern belli pronti e serviti..magari!.. :pianto: ).
Se ad esempio tu avessi un Cmaj7,e vorresti utilizzarci sopra il modo Lidio per cambiare sonorità,come potresti utilizzare tale modo se non fossi a conoscenza del suo quarto grado aumentato da mettere per forza in risalto?!
Puoi anche giocare quasi esclusivamente di fantasia,decidendo di applicare una certa scala su un determinato accordo giusto perchè quella scala ti pareva avesse un suono "cupo"...ma così si tratta veramente di andare all'avventura sulla tastiera:a questo punto non so,faresti prima a suonare la scala cromatica,così suoni tutte le note esistenti e sei sicuro di beccare quella giusta prima o poi!.. :Ok: Un minimo di coscienza sonora credo debba esserci:è impossibile cercare di memorizzare le "sonorità strane" di ogni scala affidandosi totalmente ai patterns..
Ecco,perchè,almeno secondo il mio punto di vista,bisognerebbe saper bene quali sono gli intervalli che hanno la priorità d'esser posti ben in evidenza rispetto agli altri.Solo così,a mio avviso,si può "viaggiare liberamente con la fantasia".

"Impara tutto sulla musica e sullo strumento,poi dimentica tutto e suona!"
Più di così,non so..
:rocken:
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La vita è incontrarsi e dirsi addio fino alla prossima volta".


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Re: Improvvisazione accordo/scala

Messaggio da ThE_MaRiN83 » 01 lug 2008, 10:51

Eric Johnson ha scritto:a questo punto non so,faresti prima a suonare la scala cromatica,così suoni tutte le note esistenti e sei sicuro di beccare quella giusta prima o poi!.. :Ok:
:lollol: :lollol:
Beh anche il mio consiglio sarebbe quello di saper bene su quali parametri sonori ci si muove,così da capire quando si sta facendo bene e quando si sta sbagliando!!.. :Very Happy:
Comunque,una cosa anche se un pò off qualcuno mi spiega quando è che precisamente si sta suonando modale,cioè c'è tutto un procedimento dietro o basta infilare una dorica di re su do??boh perchè a me re minore dorica e do maggiore sembrano le stesse scale tutto sommato boh ci sto capendo pochissimo!!
:yourock:

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Re: Improvvisazione accordo/scala

Messaggio da metal-guitarist » 16 lug 2008, 00:06

Il problema è se non c'è un centro tonale :dubbioso:
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Re: Improvvisazione accordo/scala

Messaggio da odos » 16 lug 2008, 00:47

Metal-Guit tieni conto che una scala non è un pattern sulla chitarra che fa su e giù. E' più un area di note che suonano in un certo modo.

Infatti le note di cui è composta una scala le puoi suonare, chessò, a salti di terze (Do-Mi- Re-Fa- Mi-Sol ecc...) oppure di quarte. Puoi suonarci le triadi singole, oppure tutti gli arpeggi a 4 voci singoli, e praticamente via così all'infinto, ognuno ha i propri preferiti.

"Misolidio su accordi di dominante" ti dice solo quali note armonicamente possono suonare bene. Sta a te prenderle come più ritieni interessante.

Anzi a dire il vero la didattica vera sarebbe proprio tutta questa serie di possibilità, il resto sarebbe più propriamente teoria musicale. Di teoria c'è poco ancora da dire, a questi livelli, il resto è tutto vocabolario che bisogna farsi nelle mani.
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