Calo di tecnica

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Boma
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Calo di tecnica

Messaggio da Boma » 30 lug 2012, 16:34

Ciao!
tra un po' devo andare via e penso che, per una dozzina di giorni, non possa dedicarmi alla chitarra come faccio di solito (circa 4 ore al giorno). Nelle mie sessioni di studio, ultimamente, prediligo il perfezionamento della plettrata alternata, mio tallone d'achille fino a poco tempo fa.

La domanda è questa: quanto potrebbe calare la tecnica in 12 giorni di pratica ridottissima? vi è già capitato a voi di astenervi dallo studio per così tanto tempo? avete recuperato in fretta?

perchè, proprio adesso che sto ottenendo risultati soddisfacenti e sento che posso migliorare di giorno in giorno, sono costretto a fermarmi ... e se percepisco cali considerevoli potrei anche alterarmi :Very Happy: (data la mole di tempo che ci dedico).
Fatemi sapere che ne pensate, troppo gentili :rocken:

PS: so bene che la musica non è un gran prix, quindi astenersi commenti del tipo:"la velocità non è tutto ecc ecc...". Lo so bene, ma lo studio di questa tecnica migliora notevolmente controllo e stamina anche sul palco, oltre che dare benefici anche in ambito creativo.
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Re: Calo di tecnica

Messaggio da blacky123 » 30 lug 2012, 20:02

so bene che la musica non è un gran prix, quindi astenersi commenti del tipo:"la velocità non è tutto ecc ecc...". Lo so bene, ma lo studio di questa tecnica migliora notevolmente controllo e stamina anche sul palco, oltre che dare benefici anche in ambito creativo.
Premessa: io sono solo un semplice appassionato. Nulla di eclatante con la chitarra, ma mi piace. Provo a suggerire qualcosa.

Anzitutto quoto questo. In effetti, comunque, mi accorgo che tanti che parlano proprio di "la velocità non è tutto", "meglio poche note ma col cuore" ecc., appena possono la velocità tentano di farla vedere :diavolo: ... In effetti anche la tecnica fa parte delle possibilità espressive e dei mezzi con i quali possiamo meglio dire ciò che sentiamo. Quindi credo vada coltivata.

Purtroppo 12 giorni di pratica ridottissima qualche fastidio lo creano. Le mani sono dotate di muscoli deboli, che tardano a rinforzarsi e fanno in fretta a "downgradarsi". Diciamo che 2/3 giorni non avrebbero avuto influenza, però con oltre 10 giorni un calo abbastanza sensibile si ha (quantificabile difficilmente e variabile da soggetto a soggetto). In pratica è poi necessario riprendere da un livello inferiore, come difficoltà dell'esercizio e come velocità esecutiva, inserendo delle pause tra gli esercizi maggiori di quelle che fai attualmente, oltre a degli esercizi di durata inferiore. Io non so come sia stata la tua progressione, però almeno di un mese indietro si deve tornare, con una prima settimana di "ripresa di confidenza" non esagerando con la durata della sessione di studio e con esercizi non difficili e non troppo veloci (questi li vedi tu, provando) e poi ritornare gradualmente al punto in cui hai lasciato. Ho mutuato queste generiche indicazioni (solo generiche possono essere, dato che il tutto è molto soggettivo sia dal punto di vista fisico, che dal punto di vista tecnico) dallo sport, nel quale contrariamente alla chitarra sono abbastanza esperto. In ogni caso anche per lo sport è molto difficile la ripresa giusta dopo uno stop. Si inizia in modo blando e poi si riprende per gradi facendo dei tentativi circa le cose che si riesce a fare e la cui esecuzione non dà fastidio.
Qualcuno storcerà il naso, però quando si parla di tecnica, è come fare uno sport. Anche nella musica. Spero di aver dato un contributo utile. :ciauz:

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Re: Calo di tecnica

Messaggio da mamasa » 30 lug 2012, 20:20

Tranquillo, la velocità non è tutto :ciao:
No, scherzi a parte, secondo me non hai da preoccuparti troppo. Certo non fai passi avanti, ma il grosso del peggioramento lo hai, come dice Blacky, sul piano fisico quindi probabilmente avrai un calo leggero nella resistenza e (forse) leggerissimo nella velocità, tutto qui. Vedrai che nel giro di qualche giorno torni bell'e pronto come prima di interrompere.
A me, per un motivo o per l'altro, è capitato spesso di dovere/volere stare fermo per parecchio (anche mesi) e non mi ci è mai voluto tanto per recuperare. E io sono uno che già di suo si esercita pochissimo e con incostanza.
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Re: Calo di tecnica

Messaggio da silente » 30 lug 2012, 20:25

Ti dirò che tutte le volte che ho mollato lo strumento per un po' di tempo, dopo mi sentivo migliore. Forse perché alla lunga io mi nauseo di me stesso cosa che magari a te che sei un marziano non capita, o forse perché le cose decantano e si fissano meglio. :ciao:
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Re: Calo di tecnica

Messaggio da blacky123 » 30 lug 2012, 20:47

silente ha scritto: forse perché le cose decantano e si fissano meglio. :ciao:
e anche questo è vero secondo me. Gli stop consentono al cervello di "riorganizzarsi", in qualche modo.


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Re: Calo di tecnica

Messaggio da blacky123 » 30 lug 2012, 20:47

mamasa ha scritto:Tranquillo, la velocità non è tutto :ciao:
:lollol:

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Re: Calo di tecnica

Messaggio da blacky123 » 30 lug 2012, 20:49

mamasa ha scritto: A me, per un motivo o per l'altro, è capitato spesso di dovere/volere stare fermo per parecchio (anche mesi) e non mi ci è mai voluto tanto per recuperare. E io sono uno che già di suo si esercita pochissimo e con incostanza.
Però dipende dal livello al quale si è arrivati. Se si torna indietro dal livello di Boma adesso, si ha ragione ad essere incacchiati. :Very Happy: E un pochino di attenzione bisogna farla.

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Re: Calo di tecnica

Messaggio da mamasa » 30 lug 2012, 21:18

Beh certo, però alla fine si tratta di pochi giorni, non mesi. E poi uno che ha la testa per dedicare 4 ore giornaliere all'esercizio secondo me recupera in un attimo.
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Re: Calo di tecnica

Messaggio da Boma » 30 lug 2012, 21:26

Grazie per le risposte.
Spero anche io che sia come dite voi, pochi giorni e mi riassesto. E' che ogniuno di noi ha una sua fisicità.
Già dopo un paio d'anni di pratica costante sull'elettrica, avevo sviluppato il legato che ho ora e, anche dopo periodi di pausa, mantenevo lo stesso regime. Per contro ho sempre avuto una plettrata da cani.

Ho cambiato impostazione almeno 30 volte, e ho ricominciato con il metronomo a 60 bpm altrettante volte. Vi lascio immaginare quanto tempo speso per avere una plettrata soddisfacente, come io volevo che fosse (di polso, fluida, utilizzabile senza sforzo sia seduto che da in piedi).
Quindi, essendo movimenti meno naturali per me e meno abiutali, sono quelli che richiedono maggior costanza, e sono i primi ad andarsene per negligenza.
QUando torno vi faccio sapere ^^
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Re: Calo di tecnica

Messaggio da IbanezAlForno » 31 lug 2012, 11:30

Ma parti tranquillo :Very Happy: :Very Happy:
Pensa ai "poveri cristi" come me che hanno una pennata alternata abominevole e un legato da cani... e io mi sono sempre ripreso in pochi giorni una volta tornato dalle vacanze. Una pausetta ogni tanto fa solo bene :P

Buone vacanze! :Very Happy:
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Re: Calo di tecnica

Messaggio da blacky123 » 31 lug 2012, 13:08

IbanezAlForno ha scritto:Ma parti tranquillo :Very Happy: :Very Happy:
Pensa ai "poveri cristi" come me che hanno una pennata alternata abominevole e un legato da cani... e io mi sono sempre ripreso in pochi giorni una volta tornato dalle vacanze. Una pausetta ogni tanto fa solo bene :P

Buone vacanze! :Very Happy:
E' così anche per me naturalmente. Per un conto siamo noi (che, avendo poco da perdere, perdiamo poco) un conto è il livello di Boma :Very Happy: :Very Happy:

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Re: Calo di tecnica

Messaggio da rhapsody » 01 ago 2012, 19:49

La cosa che mi ha colpito di più del tuo intervento è il fatto che tu dedichi 4 ore al giorno alla musica. :paura:
Non per fare il solito bastiancontrario della tecnica :Very Happy: (che poi, come giustamente dice Blacky, per potersi esprimere con lo strumento anche quella ci vuole) ma, se devo dirti una cosa con tutta sincerità, partendo dal presupposto che una giornata media di lavoro di un lavoratore dipendente sia di 8 ore, direi che tu hai un approccio semiprofessionistico con la musica. E quindi mi verrebbe da dirti che se fossi in te, piuttosto che preoccuparmi di perdere un pochettino di tecnica per pochi giorni di inattività, mi preoccuperei molto di più di realizzare nel miglior modo possibile da un punto di vista economico la tua attività musicale (pensiero di una banalità immensa ma sincero :Very Happy: ).

Per tutti quelli che hanno sempre combattuto con grandi problemi nell'uso del plettro, un grande abbraccio di solidarietà dal sottoscritto :sad:

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Re: Calo di tecnica

Messaggio da Boma » 13 ago 2012, 23:13

Sono tornato e penso di non aver perso nulla per strada :Very Happy:.
Avevo dietro l'acustica, e son riuscito a ritagliarmi 10 minuti al giorno per fare un paio di esercizi di plettrata alternata quando potevo. Fortunatamente sembra che abbia un decadimento lento, e non improvviso come i primi anni.
Si vede che, man mano che passano gli anni di pratica, si consolidano nel cervello quei movimenti ripetuti fino allo sfinimento.

Per quello che dice rhapsody effetivamente voglio fare della musica il mio lavoro, ecco perchè dedico tante ore allo studio.
Sto cercando di entrare in due scuole di musica come insegnante, e sto completando il mio primo album solista. Spero di avere un band un giorno.
Un passo per volta e spero di farcela. Passione, sacrifici e tempo speso ce li sto mettendo tutti.
Yo
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Re: Calo di tecnica

Messaggio da blacky123 » 14 ago 2012, 13:11

Bene Boma, allora nulla di preoccupante: non è successo niente :Very Happy: Mi raccomando: quando esce il tuo album fai un fischio eh :ciao:

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Re: Calo di tecnica

Messaggio da rhapsody » 14 ago 2012, 20:58

Boma ha scritto: Per quello che dice rhapsody effetivamente voglio fare della musica il mio lavoro, ecco perchè dedico tante ore allo studio.
Sto cercando di entrare in due scuole di musica come insegnante, e sto completando il mio primo album solista. Spero di avere un band un giorno.
Un passo per volta e spero di farcela. Passione, sacrifici e tempo speso ce li sto mettendo tutti.
Yo
Mi sono venuti questi pensieri perché a volte mi è capitato (il caso più recente con un pianista) di vedere persone di un livello tecnico molto alto (probabilmente perché si sono esercitate molto ed hanno studiato per fare della musica la loro vita) suonare in gruppi di dilettanti, forse per arrotondare un po'. La cosa mi ha colpito molto e mi ha fatto pensare quanto possa essere difficile, pur avendo un bagaglio tecnico molto alto, fare della musica la propria vita. E poi mi è capitato di pensare che forse anche nella musica, come in tante altre attività umane, per affermarsi forse servono anche altre qualità extratecniche, come il sapersi presentare bene, il sapersi infilare negli ambienti giusti e così via, e non sto a ripeterti il solito tormentone :Very Happy: che poi si fa in tutti i mestieri quando si discute su chi si è affermato (e soprattutto come) e chi no.


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