Chitarra acustica e Basso elettrico, studio in parallelo?

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lawrencess
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Chitarra acustica e Basso elettrico, studio in parallelo?

Messaggio da lawrencess » 24 dic 2013, 00:17

Ciao a tutti e buone feste!!! Seguo il forum da tempo, ma mi sono iscritto solamente adesso per chiedere un parere a chi di voi a differenza mia ha esperienza con questi strumenti. Ho iniziato da pochi mesi a suonare la chitarra acustica, completamente da autodidatta. A dire la verità ho già avuto un'esperienza con l'elettrica in passato, finita in disgrazia con l'abbandono dello strumento. Ho deciso di riprovarci partendo dall'essenza, dal legno, dall'acustica appunto, cercando passo passo di imparare i concetti base, le posizioni, i giri e via dicendo. Purtroppo come sarà capitato a tutti sono incappato nella mia fase barrè, un tormento ed una continua delusione. Non mi arrendo però, sto continuando a far pratica anche se le dita ci mettono ancora veramente troppo tempo a "comporre" l'accordo...
A differenza appunto degli accordi classici ho una predisposizione per la diteggiatura singola, nota/nota, anche piuttosto complesse, riesco in pochi minuti ad imparare intere canzoni (Johnny Cash, Rolling Stones, ecc), mi hanno fatto notare che potrei avere l'attitudine giusta per il basso, strumento da me completamente snobbato fino ad ora...
Vi chiedo, se a fianco dello studio della chitarra classica affiancassi un basso elettrico, ovviamente economico ma dignitoso, finirei per compromettere tutto quanto o potrebbe essere viceversa una "diversità" positiva, che magari mi potrebbe giovare su entrambi i fronti?
Grazie a chi avrà voglia di rispondermi/consigliarmi, ed ancora buone feste a tutti. :brindisi:


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Re: Chitarra acustica e Basso elettrico, studio in parallelo?

Messaggio da Ulver » 24 dic 2013, 14:12

La mia storia allora capita a puntino! Iniziai appositamente dal basso elettrico per tre motivi:

- Bypassare il concetto di chitarra da spiaggia, verso il quale ho sempre avuto notevole astio e che in quel periodo aberravo particolarmente (16 anni, full immersion in ambito Metal);
- Iniziare da uno strumento elettrico senza quello stereotipo dell'iniziare dall'acustica per poi passare all'elettrica, stereotipo che oggi vale ancora meno d'un tempo per via dell'accessibilità delle chitarre elettriche entry-level
- Maggiore predisposizione, anche da parte mia, verso un approccio più solista o comunque a note singole.

Iniziai così il basso, affiancando a esso la chitarra elettrica dopo un anno e rigorosamente nelle dinamiche che volevo io. Oggi do' ampia priorità alla chitarra perchè più completa a livello compositivo ed espressivo per le mie esigenze attuali, ma sono assolutamente soddisfatto delle dinamiche con cui mi avvicinai a entrambi gli strumenti e non posso che stra-consigliarlo anche a te.

Ritornando alla chitarra, se sei propenso a sonorità più dichiaratamente Rock, del resto, potresti trovare in un primissimo periodo più incentivante iniziare dai power chords anzichè dagli accordi: questo ti permetterebbe di avere prima consapevolezza espressiva dello strumento. Un errore di molti insegnanti è il sottovalutare la sensibilizzazione verso lo strumento in sè, che va fatta sopratutto in misura dell'iniziale orientamento musicale di chi si addentra allo strumento.

Ti consiglierei a questo punto di iniziare con un basso a scala corta: ti aiuterebbe ulteriormente nelle posture e diteggiature iniziali perchè presenta il manico un po' più corto e, per questo, più maneggevole e scorrevole.

lawrencess
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Re: Chitarra acustica e Basso elettrico, studio in parallelo?

Messaggio da lawrencess » 24 dic 2013, 14:49

Ciao Ulver, e grazie molte per la tua testimonianza, mi rincuora non poco!
Purtroppo sono un amante di band come AC/DC, Radiohead, Rolling Stones, Dire Straits e via dicendo, non proprio gruppi da principiante, tranne qualche canzoncina semplicissima il resto mi è inarrivabile per il momento. Ho deciso per un approccio "classico" proprio perchè la mia prima esperienza era iniziata cercando di suonare quello che mi piaceva, e come puoi immaginare senza farsi le ossa arriva presto lo sconforto, almeno per me ha funzionato così...
A questo giro ho deciso di dedicare minimo 1 ora al giorno allo studio degli accordi, cercando di rendere il più naturale possibile la posizione di polso/mano/dita ecc, se mi avanza tempo mi diverto a provare qualche tab pescata in rete.
L'idea del basso mi è venuta proprio per variare, aggiungere diversità allo studio, se poi è vero che potrei essere meglio predisposto per questo strumento, l'entusiasmo potrebbe alimentare la mia volontà e costanza allo studio di entrambi. Sono una persona molto sensibile ai cambi d'umore, ed ho bisogno di stimoli costanti! :Very Happy:
Ulver ha scritto:Ti consiglierei a questo punto di iniziare con un basso a scala corta: ti aiuterebbe ulteriormente nelle posture e diteggiature iniziali perchè presenta il manico un po' più corto e, per questo, più maneggevole e scorrevole.
Purtroppo ho un budget molto limitato, al massimo 100/150 euro (cerco usato), non so quanto potrò "scegliere" la tipologia di basso che mi capiterà fra le mani, a proposito, sfogliando gli annunci mi sono imbattuto in un basso acustico amplificabile, il tipo abita vicino casa mia...potrebbe essere un'idea folle? Dai video che ho visto non suona affatto male... :ciauz:

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Re: Chitarra acustica e Basso elettrico, studio in parallelo?

Messaggio da Ulver » 24 dic 2013, 15:58

Hai colto bene: in un primo periodo l'unica cosa da conseguire è la determinazione e lo stimolo al suonare, per tutto il resto avrai tutto il tempo del mondo davanti. Altrettanto determinante fu, per me, iniziare a suonare in gruppo sin da subito: se hai una simile opportunità con qualche amico (specialmente batterista) fanne tesoro e provate a preparare qualche cover, perchè è in assoluto il modo più incentivante per addentrarsi all'inizio nel mondo musicale. Quindi non aver timore di rendere dispersivo il tuo percorso formativo se porti avanti due strumenti alla volta, o tralasciando la chitarra per iniziare col basso come me: possono essere più comunicanti di quanto può sembrare, e l'importante è inanzitutto saper come alimentare la passione musicale.

In realtà i gruppi che hai menzionato, specialmente Rolling Stones e Ac/Dc, non sono così inavvicinabili e vanno proprio incontro, ritmicamente parlando, a quell'approccio più a power chords e riff semplici anzichè ad accordi più articolati, approccio che all'inizio ti verrà sicuramente incontro in maniera più immediata.

Per quanto riguarda i bassi a scala corta, che possono venire incontro ma ovviamente non vogliono precluderti la scelta del basso, questi due sono i modelli entry-level più reperibili:

- Epiphone EB-0, nuovo sui 170€ e quindi usato anche sui 130-100;
- Una qualsiasi copia dell'Hofner Violin, quello di Paul McCartney per intenderci

Ma si trovano anche versioni a scala corta di bassi comunemente a scala standard, come questa copia SX del Precision: http://www.mercatinomusicale.com/mm/a_s ... 79706.html

Sconsiglio, ora come ora, un basso acustico: è fuorviante.

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Re: Chitarra acustica e Basso elettrico, studio in parallelo?

Messaggio da lawrencess » 24 dic 2013, 16:25

Ok, grazie tante per i tuoi consigli Ulver, vedrò di farne tesoro!!! Buone feste e ovviamente buona musica! :Very Happy: :brindisi:


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