Politica? No, grazie!

Il luogo adatto per parlare di arte, cultura e tematiche sociali non legate alla chitarre. Dite ciò che volete(ovviamente nei limiti della correttezza).

Moderatori: David, forons

Avatar utente
Varel
Maestro
Maestro
Messaggi: 8765
Iscritto il: 31 mar 2009, 19:31
Località: Bologna violenta

Re: Politica? No, grazie!

Messaggio da Varel » 31 mar 2010, 22:52

Allora, per essere certo di non dire cretinate, visto che darkfender mi aveva fatto venire qualche dubbio, ho chiesto a mio cugino, che è al quarto anno a Economia Nonsocosa alla Bocconi di Milano e in effetti mi ha corretto.
L'Italia non è sull'orlo del fallimento: è già fallita economicamente parlando. Lo stesso per le banche che sono costrette a manovre disperate e illegali per salvare il salvabile.
Poi mi ha confermato che in Italia gli effetti della crisi economica statunitense sono stati molto più gravi della crisi post-Prima Guerra Mondiale, solo che appunto non ne abbiamo avuto percezione. Inoltre la crisi questa volte si è fatta sentire sì sul potere d'aquisto, ma meno rispetto ai precedenti in quanto il dollaro è sceso ben di più, ma soprattutto le conseguenze non si sono viste (ma ci sono) nelle banche e nella aziende, soprattutto nelle grandi multinazionali, che però riescono a star sù grazie ai sussidi statali (insomma nostri soldi elargiti ad aziende PRIVATE, questo sarebbe il libero mercato della destra capitalista).
Per dirne una, la Fiat è di nuovo in cassa integrazione, e hanno chiuso altri 4 stabilimenti senza dire niente a nessuno :3


Avatar utente
darkfender
Maestro
Maestro
Messaggi: 3818
Iscritto il: 05 apr 2007, 10:36

Re: Politica? No, grazie!

Messaggio da darkfender » 01 apr 2010, 08:28

Vabbè varel senza offesa ma io ci ho provato...
Lo sappiamo tutti quello che hai detto e vale anche per il resto d'europa....dati non contestualizzati fanno scalpore ma sono inutili...

Avatar utente
Varel
Maestro
Maestro
Messaggi: 8765
Iscritto il: 31 mar 2009, 19:31
Località: Bologna violenta

Re: Politica? No, grazie!

Messaggio da Varel » 01 apr 2010, 12:27

Mi stai dicendo che dei dati senza un raffronto internazionale non valgono nulla? No, perchè senza offesa, ma non è una cosa molto intelligente da dire. Vero è che il raffronto può essere utile, però se un tot aziende chiudono, e sono tante, è una cos negativa a prescindere da quante ne abbiano chiuse in Francia o in Olanda.

Se proprio insisti, ecco qua sul debito pubblico in milioni di euro:

ITALIA: 1.512.779 (2005) - 1.582.009 (2006) - 1.598.976 (2007) - 1.663.353 (2008) - 1.761.191 (2009) [e già che ci siamo notiamo anche l'incremento dal 2008 e ricordiamoci di cosa è successo nel 2008, visto che il governo Berlusconi non ha colpa di nulla.]
SVIZZERA(in miliardi di franchi): 244 (2005) - 231,3 (2006) - 226,9 (2007) - 223,7 (2008) - 218,4 (2009)

Ma come? La crisi non c'è anche in Svizzera?
Il fatto poi che il debito inglese e tedesco sia sulla stessa grandezza di quello italiano non significa assolutamente che noi siamo messi meglio di loro o che loro siano messi come noi, perchè il nostro debito pubblico ha un tasso di crescita di più del 100% rispetto al PIL. La Francia, la Germania e gli stessi USA vanno avanti con un tasso di crescita del 60%. La Spagna del 30%, la Finlandia poco più.
Inoltre, come ti dicevo, Germania, Francia, Finlandia, Norvegia, Olanda, hanno piani energetici fino a 40-50 anni, noi abbiamo un "piano energetico" che ci mette in una condizione di relativa sicurezza fino al 2011.
Non dico che altrove non abbiano problemi, c'avranno i loro ca*zi, ma le altre grandi nazioni europee, per quanto in difficoltà, hanno una struttura economica solida rinforzata dall'euro e dalla quasi assoluta mancanza di speculatori scellerati che spolpano non un azienda, ma una nazione. Le altre grandi nazioni europee non temono di fallire, sono solide, sanno che superata la crisi ci sarà una ripresa altrettanto forte che riusciranno a sfruttare pienamente raggiungendo livelli di benessere strepitosi.
Noi abbiamo una struttura economica debolissima, quasi neanche ce l'abbiamo una degna di tal nome, che è stata ulteriormente indebolita dall'euro in maniera mostruosa. Abbiamo un Paese, usando numeri, fallito, che va avanti per puro cavillo, perchè, esattamente come si è fatto dopo la Grande Guerra, ci si inventa l'economia, si costruisce un mercato fittizio (sovvenzionato e protetto dallo Stato, quindi nè libero secondo il modello capitalista, nè egualitario secondo il modello comunista, bensì di classe secondo il modello autoritario che tutela solo alcuni e pochi interessi sulle spalle del popolo).
Inoltre i nostri organi economici più importanti sono tutti invischiati in politica, economia e malaffare con una disinvoltura allarmante. A dirigere MedioBanca abbiamo gente condannata per bancarotta fraudolenta al carcere e all'interdizione di servizio (Geronzi, Berlusconi, Provera, Ligresti, che è anche vice presidente della Premafin Finanziaria, tra le principali azioniste di MedioBanca, nessuno si ricorda di Mani Pulite?), che però guadagna miliardi dei nostri soldi su un sistema bancario completamente spolpato, sull'orlo del disastro economico. Solo la Ligresti, che è semplice consgiliere, guadagna 4.631.002 euro al mese di NOSTRI soldi. Geronzi detiene il 50% delle azioni MedioBanca!
Se non abbiamo neanche la percezione della gravità di questi fatti, come possiamo poi lamentarci di un Paese che procede sempre più velocemente verso la rovina?

Avatar utente
darkfender
Maestro
Maestro
Messaggi: 3818
Iscritto il: 05 apr 2007, 10:36

Re: Politica? No, grazie!

Messaggio da darkfender » 01 apr 2010, 12:30

varel ho capito che con te non si può discutere....
Mi porti la SVIZZERA?
e soprattutto ho scritto 6 volte la stessa cosa.....l'economia cambia a livello mondiale prima che nazionale.

un'analisi seria (che non dovresti portarmi tu ma chi fa la propaganda a cui credi) sarebbe portare dati a livello europeo delle principali nazioni.

a quel punto non si fa un paragone per anno ma per nazione/anno.

Avatar utente
Varel
Maestro
Maestro
Messaggi: 8765
Iscritto il: 31 mar 2009, 19:31
Località: Bologna violenta

Re: Politica? No, grazie!

Messaggio da Varel » 01 apr 2010, 13:11

darkfender ha scritto:varel ho capito che con te non si può discutere....
Mi porti la SVIZZERA?
e soprattutto ho scritto 6 volte la stessa cosa.....l'economia cambia a livello mondiale prima che nazionale.

un'analisi seria (che non dovresti portarmi tu ma chi fa la propaganda a cui credi) sarebbe portare dati a livello europeo delle principali nazioni.

a quel punto non si fa un paragone per anno ma per nazione/anno.
Con me non si può discutere?

Vabbè, ti ho consigliato di leggere Eugenio Benetazzo, ho chiesto a un laureato Bocconi, ti ho portato dati di un raffronto anno per anno con un altra nazione europea che non capisco cos'ha di male. Il confronto con la Svizzera non dev'essere basato sul fatto che ha un debito infinitamente più piccolo, ma sul fatto che negli ultimi anni, per quanto anche lei colpita dalla crisi internazionale di cui tanto parli, è risucita ad abbassare significativamente il debito pubblico, mentre il nostro è aumentato ben più significativamente!
Ti ho descritto alcuni dei motivi per cui la nostra economia è più gracile e barcollante di quella di altri paesi.
Ti ho scritto che lo stesso Benetazzo, con la conferma di mio cugino (a cui l'ha confermato Bruno Giovanni, ricercatore nel dipartimento di Economia alla Bocconi), ha detto che l'Italia è fallita, le banche sono fallite, le aziende sono in ginocchio, mentre all'estero NON è così.
E tu mi rispondi che l'economia cambia a livello mondiale prima che nazionale. Ma chi ha detto di no? E soprattutto in che modo questo nega ciò che ho scritto?
E tu mi rispondi che do retta a gente che fa propaganda, un'accusa molto ma molto simile a "tu ascolti travaglio, sporco comunista". Ho solo portato le parole di ricercatori ed economisti SLEGATI DA QUALSIASI INTERESSE.
Non ho portato i dati a livello europeo delle principali nazioni? Non ho forse portato il debito pubblico italiano, svizzero, tedesco e inglese? Non ho forse portato il tasso di crescita del debito rispetto al PIL di Usa, spagna, italia, francia, germania e finlandia?
E tu mi rispondi che dati non contestualizzati fanno scalpore ma sono inutili?

Uno ti dice "l'Italia è un Paese fallito" con l'avallo di economisti di professione privi di interessi particolari e tu rispondi che dati non contestualizzati fanno scalpore ma sono inutili?
Cioè, se noi siamo nella merda non importa finchè non si dice quanto lo sono gli altri? E se gli altri fossero messi altrettanto male (e non lo sono e ti ho scritto anche perchè, quando tu non hai fatto altro che ripetere che non è vero e che con me non si può parlare), significa che va bene?
Tra l'altro non hai neanche scritto nulla che contesti praticamente quello che ho scritto io, se non vogliamo considerare una contestazione "non sono dati contestualizzati".
Peraltro, come se non l'avessi messo il contesto.


Avatar utente
darkfender
Maestro
Maestro
Messaggi: 3818
Iscritto il: 05 apr 2007, 10:36

Re: Politica? No, grazie!

Messaggio da darkfender » 01 apr 2010, 13:35

io dico che i dati che ho letto io sono differenti, dico che come sostenevo sopra hai già deciso cosa voto chi ascolto etc etc etc

il mio punto di vista l'ho esposto, e se credi che sia un elettore di destra ti sbagli di grosso tralaltro.

Avatar utente
Varel
Maestro
Maestro
Messaggi: 8765
Iscritto il: 31 mar 2009, 19:31
Località: Bologna violenta

Re: Politica? No, grazie!

Messaggio da Varel » 01 apr 2010, 14:12

Ma stai rispondendo a cose che non ho detto. Non me ne frega assolutamente nulla del tuo orientamento politico, sto facendo un discorso che con le idee politiche di tizio o caio non c'entra assolutamente nulla, stiamo parlando di una cosa che va un po' al di là dei partiti morti.

Il mondo è nella più grande crisi economica di sempre, non solo degli ultimi cento anni. Credo tu abbia capito che secondo me l'Italia sta male e gli altri non hanno crisi. L'intero pianeta ha subito in maniera pesantissima gli effetti della crisi. La differenza tra noi e il resto d'europa è il modo in cui abbiamo sopportato la crisi. Quello che sto dicendo è che, per esempio, la Germania è economicamente solida, una solidità raggiunta anche con fatica dopo la caduta del muro. L'introduzione della moneta unica ha favorito moltissimo il mercato tedesco, ma ha sfavorito moltissimo quello italiano, portando a una drastica riduzione del potere di aquisto degli italiani. In inghilterra i prezzi sono maggiori che in Italia, ma il potere d'aquisto è molto più elevato, in linea generale pre-crisi. Con la crisi USA si è semplicemente visto chi era pronto ad affrontarla e chi no.
Sto dicendo che siamo stati tutti ugualmente colpiti dalla crisi, ma chi aveva una solida struttura economica, non è indebitato fino al collo, non ha organi statali sistematicamente infiltrati da locuste, non ha banche che ti fanno garante dei loro investimenti a tua insaputa, è certo di uscire dalla crisi e di poter sfruttare la ripresa, ripresa che verrà, è inevitabile quasi quanto una nuova crisi dopo la ripresa e un'ennesima ripresa (per la teoria economica della ciclicità).
L'Italia già da prima della crisi e per colpa delle scelte sbagliate, dei silenzi e dei dirottamenti dei media e dei politici sui veri problemi del paese, aveva un sistema economico debolissimo, teso al protezionismo, che adesso è esasperato (una su tutte: fiat), abbiamo immense dispersioni di ricchezza, e quella che non si disperde finisce nelle tasche dei vari Colaninno, Marcegallia, Geronzi, Provera, e "imprenditori" della stessa risma, abbiamo un modo di agire politico ed economico vecchio, superato, delinquente e classista. Di conseguenza la crisi mondiale, che ha colpito tutti allo stesso modo, ha avuto effetti molto gravi su di noi, mettendo in ginocchio un paese cieco e debole. E non ce ne siamo accorti nel privato, ma anche se possiamo ancora permetterci chitarre da mille euro e arrivare tranquillamente a fine mese (e neanche tanto), questo non significa che non ci sia crisi o che siamo messi bene, perchè gli effetti della crisi in Italia sono stati dirottati sulle aziende e sul debito pubblico. Abbiamo stampato tanto (l'hanno fatto anche gli altri, ma di meno), e abbiamo aumentato il debito di tutti gli italiani.
Il fatto che l'Italia sia fallita e che le banche non sappiano più che pesci prendere non è un dato da contestualizzare, ma prendere in sè, perchè non è un opinione, ma appunto un dato.

E sia chiaro che di destra e sinistra non me ne frega niente i nquesto discorso, parlo di classe dirigente in generale.

Avatar utente
Varel
Maestro
Maestro
Messaggi: 8765
Iscritto il: 31 mar 2009, 19:31
Località: Bologna violenta

Re: Politica? No, grazie!

Messaggio da Varel » 01 apr 2010, 17:37

Comunque ho notato di aver usato toni un po' duri e fuori luogo in più di un'occasione, volevo scusarmi per ciò :pianto:

Avatar utente
Angus9046
Esperto
Esperto
Messaggi: 946
Iscritto il: 08 set 2008, 00:33
Località: Oderzo (TV)

Re: Politica? No, grazie!

Messaggio da Angus9046 » 01 apr 2010, 17:52

varel for president :Very Happy:
Podcast
Podcast

Avatar utente
Varel
Maestro
Maestro
Messaggi: 8765
Iscritto il: 31 mar 2009, 19:31
Località: Bologna violenta

Re: Politica? No, grazie!

Messaggio da Varel » 01 apr 2010, 19:16

Angus9046 ha scritto:varel for president :Very Happy:
No, per carità, conoscete la mia gas, poi altro che crisi! :Very Happy:


Rispondi
  • Argomenti simili
    Risposte
    Visite
    Ultimo messaggio

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti