I'm reading...[Libri che stiamo leggendo in questo momento]

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Re: I'm reading...[Libri che stiamo leggendo in questo momento]

Messaggio da Sg Lover » 03 feb 2010, 19:50

avanzo ha scritto:Non è proprio un 'libro', comunque a Natale mi hanno regalato ''Chitarra elettrica - Enciclopedia Illustrata'' della DeAgostini. Interessantissimo, c'è la storia di praticamente tutte o quasi le marche di chitarre esistite, tonnellate di foto e curiosità. Inutile dirvi che Gibson e Fender occupano da sole metà libro, che in tutto è di 300 pagine.
Ce l'ho! Grande libro!
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Re: I'm reading...[Libri che stiamo leggendo in questo momento]

Messaggio da Frusciante » 04 feb 2010, 12:25

Sg Lover ha scritto:
avanzo ha scritto:Non è proprio un 'libro', comunque a Natale mi hanno regalato ''Chitarra elettrica - Enciclopedia Illustrata'' della DeAgostini. Interessantissimo, c'è la storia di praticamente tutte o quasi le marche di chitarre esistite, tonnellate di foto e curiosità. Inutile dirvi che Gibson e Fender occupano da sole metà libro, che in tutto è di 300 pagine.
Ce l'ho! Grande libro!
Anche io ce l'ho!
Trovi litri di bava su: Fender, Gibson, Gretsch, PRS e varie semiacustiche. :lollol:
Non so se ho scordato qualche litro... :dubbioso:
un amico ha scritto:V. prima di uscire, deve chiedere il permesso alla chitarra.
un altro amico ha scritto:wa ma stai ancora suonando? sì e fierr! Pigliatell' na pausa.
http://24.media.tumblr.com/tumblr_lkl20 ... o1_400.gif :fumato:

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Re: I'm reading...[Libri che stiamo leggendo in questo momento]

Messaggio da Sg Lover » 04 feb 2010, 14:18

A me ossessionava la lp con il bigsby a pagina 126,e alla fine l'ho fatta quasi identica :Very Happy: (Intendo nel senso di modello di partenza più modifiche successive,non l'ho creata di liuteria :lollol:)
If it's too loud,you're too old.
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Re: I'm reading...[Libri che stiamo leggendo in questo momento]

Messaggio da ma200360 » 04 feb 2010, 18:19

Iniziato ieri sera CHE LA FESTA COMINCI di Ammaniti - Einaudi.
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Re: I'm reading...[Libri che stiamo leggendo in questo momento]

Messaggio da alexi_laiho » 04 feb 2010, 19:59

dio non è grande, sono circa a metà!
lespaul ha scritto:
Frusciante ha scritto:stó imparando da questo forum...che é molto saggio evitare di mettersi contro dei metallari...soprattutto se in BRANCO. :lollol:

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Re: I'm reading...[Libri che stiamo leggendo in questo momento]

Messaggio da bluepike » 05 feb 2010, 23:16

Mi scuso a priori per il post lungo, ma sono in tripla esse (Stanca di studiare, Stordita dal raffreddore e Stufa), e spulciando il topic ho scritto inconsciamente alcune recensioni.
Saltatele pure, se non vi va.

Tra i libri che avete menzionato in queste pagine ce ne sono davvero molti che non conosco...Ricambio il favore, e vi aggiorno anche su quelli letti da me.
Premessa: alcune delle letture che seguono sono casuali e strambe...Potrebbero anche urtare la sensibilità di chi legge.
Sono tutti libri risalenti ai mesi scorsi, di cui 2 o 3 mi hanno lasciato un pò perplessa (i testi in rosso sono libri un pò sui generis, siete avvertiti)...

-"Confessioni di una maschera" di Yukio Mishima. Cominciato moolto tempo fa sulla copia di un mio amico, trovato poi in offerta e comprato. Un libro davvero piccolo, meno di 250 pagine...Che ho letto con tantissima fatica.
Parte é purtroppo colpa dell'italiano datato con cui é stato tradotto...Leggo dall'intestazione che la prima pubblicazione nella nostra lingua é del '69, e mi chiedo: scelta del traduttore di utilizzare certi termini, nata dalla problematica di doversi adattare ad un autore piuttosto filosofico (scommetto che il giapponese di Mishima, per termini e concetti, debba essere piuttosto complicato...Ma l'edizione italiana deriva da quella americana), o semplicemente pigrizia e mancata revisione in chiave moderna?
Bisognerebbe esaminare il testo originale, per averne un'idea più precisa, ma é impossibile (anche perché non studio lingue orientali)...
Un libro complesso, pagine di racconto adolescenziale che stracciano il velo posto sulle idee e le "perversioni" (a volte da lui così definite) di chi si rende sempre più conto di essere attratto dal proprio stesso sesso, e nello stesso tempo di vivere in una società pesantemente attaccata alle tradizioni, alla disciplina e al fervente nazionalismo, come solo il Giappone della seconda guerra mondiale poteva essere. Ecco la necessità di portare una "maschera", e lasciare che sia essa ad agire per sè...Riservando le considerazioni autentiche, e forse più amare, a chi legge. Il protagonista, sebbene non si firmi esplicitamente, potrebbe essere Mishima stesso.
Non mi sento di consigliarlo, perché non é proprio un libro per tutti...E soprattutto perché credo che lo scrittore non sia al suo apice, qui (vorrei leggere il suo "Colori Proibiti", per capirci qualcosa in più).

-"Blu quasi trasparente" di Ryu Murakami: libro degli anni '70. Ne ho sempre sentito parlare, vincitore di premi, ma é da tempo finito fuori catalogo (fortuna che ci sono gli e-book). In sé per sé, come forma di scrittura e storia, non é niente di eclatante, tuttavia immagino lo shock che ha generato quando uscì: narra le vicende di un gruppo di giovani nipponici che vivono nel degrado, lasciandosi corrodere dalla ventata di cultura "occidentale" figlia della base di americani nella loro città. Droga, tanta droga, musica anni '70 (rock e jazz, soprattutto), e promiscuità ai limiti dello stupro e della pornografia (mmh, forse ben oltre i limiti, a ripensarci. Resistenza al disgusto messa a dura prova).
Ah, e le immancabili manifestazioni di insoddisfazione personale e pensieri suicidi, a cui tutto fa sempre appello.
"Noi ragazzi dello zoo di Berlino" sembra una bambinata, a confronto, dal punto di vista delle "azioni", ma coinvolge decisamente di più. Quest'opera invece e' forse assimilabile più ad un "Trainspotting", ma con una carente descrizione dei personaggi: narrazione in prima persona assolutamente monocorde, con azioni ai limiti del lecito che si ripetono ancora, ancora e ancora. Forse un pò prolisso, sotto questo aspetto...Si ha l'impressione di un vortice che forse più che orrore morale, genera solo repulsione per chi é di gusti delicati...E confusione per tutti. Le uniche riflessioni, per così dire, sono solo in qualche improbabile conversazione, o a fine romanzo, dove il protagonista Ryu é messo proprio maluccio.
Bivio: instantanea disturbante di un'epoca o vacuità spicciola da eroinomani? Mah.
E' uno bello smacco al perbenismo, comunque...Consiglierei anche in questo caso di lasciar perdere. Valore storico a parte, c'è di molto, molto meglio.

-Tornando a letture "normali"...Ho finito "Bleak House" di Charles Dickens per ragioni di studio. Un bel mattone ottocentesco, con due trame che procedono in parallelo...Purtroppo non é divertente quanto "David Copperfield" (ehm, Dickens non é mai divertente da un punto di vista delle tematiche, ma gli aggettivi che usa ed alcuni personaggi fanno sorridere), e non si scaccia del tutto lo spauracchio della Londra città cattiva che perseguita ignari orfanelli (pure se non ai livelli di "Oliver Twist"). Fa piacere rintracciare qualche aspetto più "poliziesco", ma i meccanismi sono quasi sempre i soliti (travestimenti/lettere/malattie punitive). Forse "Hard Times", successivo a questo, é un pochino più interessante, con la storia del circo itinerante.
(...L'epoca vittoriana mi sta massacrando. Tranne poche eccezioni, Dickens, Hardy, la Eliot e chissà chi sembrano tutti interessati agli aspetti della Rivoluzione Industriale...Che angoscia...)

-Autore che ormai mi perseguita: James Ellroy. Stavolta é toccato al suo "American Tabloid" (mettiamoci pure che l'ho trovato a 4 euro...Certe librerie sanno come invogliarti all'acquisto). Dopo aver macinato i 3 polpettoni truculenti di cui vi parlavo prima, questo ha notevolmente aiutato l'umore. James "cane indemoniato" Ellroy sembra essere finalmente ridiventato una macchina ben oliata, dando vita ad un romanzo ben strutturato e credibile (si é fatto perdonare per "White Jazz"...). Si riprende lo schema già ben collaudato dei 3 personaggi, una settimana poliziotti/agenti/avvocati multifunzionali, l'altra malavitosi dall'accordo e dalla rivoltella facile. Doppie identità ma niente supereroi, e nessuna apologia: figure dopate di sostanze illecite e di bramosia per soldi e potere.
La novità del romanzo é che se negli altri Ellroy aveva pesantemente smantellato il mondo dello spettacolo e quello delle forze dell'ordine della Los Angeles degli anni '50, in quest'occasione il plot é decisamente super-politico, sovranazionale (si balza da uno stato all'altro, c'è di mezzo anche Cuba) e non risparmia pessimismo ed imbruttimento anche per figure realmente esistite (il clan Kennedy è dipinto in maniera spregevole...Ma non vi anticipo nulla, eheheh :wink: ). Questo elemento mi ha permesso di chiudere un occhio sulle imperfezioni (la fine ha qualche colpo di scena eccessivo, troppi cambiamenti repentini), e di ritenerle persino trascurabili, dopotutto.
E' crudo e piuttosto cattivo com'é nello stile dello scrittore, ma non più delle opere precedenti. Trascrizioni telefoniche, pagine di giornali e punteggiatura immettono direttamente nel linguaggio parlato, nello slang americano, ed aumentano il realismo. Ed alcune conversazioni tra gangsters e nomignoli affibbiati sono decisamente comici.
Mi sono toccati tutti titoli abbastanza "bui", in questo periodo...Questo é quello che mi ha divertito di più, ahahahah. Lo humour nero ha il suo fascino.

Un altro affondo di coltello per chi credeva ancora al "sogno americano".

Credo di dovermi rimproverare da sola, perché questo libro...E' parte di una trilogia. Ci sono caduta nuovamente, come una pera cotta.
Non ne posso più di seguiti!!! :paura:

Ad ogni modo...Gli altri due aspetteranno. Sono da circa un mesetto "ferma" per via dell'università, inoltre ho in programma altri due libri a breve (della Wharton e di Doris Lessing...Due donne, finalmente, e spero anche due testi un pò più ottimisti).

Buona serata, ciurma :esatto:
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Re: I'm reading...[Libri che stiamo leggendo in questo momento]

Messaggio da Invariante » 10 feb 2010, 19:45

L'Idiota - F. Dostoevskij
potrebbe sembrare noioso ma la malinconicità dell'atmosfera russa ti fa divagare anche mentre non hai in mano il libro...
Ci vuole concentrazione ma bellissimo e consigliatissimo... poi ovviamente sono gusti.
"Il mondo è un cancro che si divora."[H. Miller]
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Re: I'm reading...[Libri che stiamo leggendo in questo momento]

Messaggio da aндреa89 » 10 feb 2010, 20:03

Invariante ha scritto:L'Idiota - F. Dostoevskij
potrebbe sembrare noioso ma la malinconicità dell'atmosfera russa ti fa divagare anche mentre non hai in mano il libro...
Ci vuole concentrazione ma bellissimo e consigliatissimo... poi ovviamente sono gusti.
se ti piace Dostoevskij allora devi leggere Delitto e Castigo...una sola parola: sublime!
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Re: I'm reading...[Libri che stiamo leggendo in questo momento]

Messaggio da Invariante » 10 feb 2010, 20:28

aндреa89 ha scritto:
Invariante ha scritto:L'Idiota - F. Dostoevskij
potrebbe sembrare noioso ma la malinconicità dell'atmosfera russa ti fa divagare anche mentre non hai in mano il libro...
Ci vuole concentrazione ma bellissimo e consigliatissimo... poi ovviamente sono gusti.
se ti piace Dostoevskij allora devi leggere Delitto e Castigo...una sola parola: sublime!
Mi sono sempre proposto di leggerlo ma non ho mai trovato il tempo... Grazie del consiglio comunque!
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Re: I'm reading...[Libri che stiamo leggendo in questo momento]

Messaggio da El Diablo » 18 feb 2010, 01:27

"Il mio cuore messo a nudo", Charles Baudelaire.. da specificare che non l'ha scritto lui, ma è una raccolta di saggi, progetti, aforismi, idee...
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Re: I'm reading...[Libri che stiamo leggendo in questo momento]

Messaggio da odos » 18 feb 2010, 02:52

bluepike ha scritto:Mi scuso a priori per il post lungo, ma sono in tripla esse (Stanca di studiare, Stordita dal raffreddore e Stufa), e spulciando il topic ho scritto inconsciamente alcune recensioni.
Saltatele pure, se non vi va.

Tra i libri che avete menzionato in queste pagine ce ne sono davvero molti che non conosco...Ricambio il favore, e vi aggiorno anche su quelli letti da me.
Premessa: alcune delle letture che seguono sono casuali e strambe...Potrebbero anche urtare la sensibilità di chi legge.
Sono tutti libri risalenti ai mesi scorsi, di cui 2 o 3 mi hanno lasciato un pò perplessa (i testi in rosso sono libri un pò sui generis, siete avvertiti)...

-"Confessioni di una maschera" di Yukio Mishima. Cominciato moolto tempo fa sulla copia di un mio amico, trovato poi in offerta e comprato. Un libro davvero piccolo, meno di 250 pagine...Che ho letto con tantissima fatica.
Parte é purtroppo colpa dell'italiano datato con cui é stato tradotto...Leggo dall'intestazione che la prima pubblicazione nella nostra lingua é del '69, e mi chiedo: scelta del traduttore di utilizzare certi termini, nata dalla problematica di doversi adattare ad un autore piuttosto filosofico (scommetto che il giapponese di Mishima, per termini e concetti, debba essere piuttosto complicato...Ma l'edizione italiana deriva da quella americana), o semplicemente pigrizia e mancata revisione in chiave moderna?
Bisognerebbe esaminare il testo originale, per averne un'idea più precisa, ma é impossibile (anche perché non studio lingue orientali)...
Un libro complesso, pagine di racconto adolescenziale che stracciano il velo posto sulle idee e le "perversioni" (a volte da lui così definite) di chi si rende sempre più conto di essere attratto dal proprio stesso sesso, e nello stesso tempo di vivere in una società pesantemente attaccata alle tradizioni, alla disciplina e al fervente nazionalismo, come solo il Giappone della seconda guerra mondiale poteva essere. Ecco la necessità di portare una "maschera", e lasciare che sia essa ad agire per sè...Riservando le considerazioni autentiche, e forse più amare, a chi legge. Il protagonista, sebbene non si firmi esplicitamente, potrebbe essere Mishima stesso.
Non mi sento di consigliarlo, perché non é proprio un libro per tutti...E soprattutto perché credo che lo scrittore non sia al suo apice, qui (vorrei leggere il suo "Colori Proibiti", per capirci qualcosa in più).

-"Blu quasi trasparente" di Ryu Murakami: libro degli anni '70. Ne ho sempre sentito parlare, vincitore di premi, ma é da tempo finito fuori catalogo (fortuna che ci sono gli e-book). In sé per sé, come forma di scrittura e storia, non é niente di eclatante, tuttavia immagino lo shock che ha generato quando uscì: narra le vicende di un gruppo di giovani nipponici che vivono nel degrado, lasciandosi corrodere dalla ventata di cultura "occidentale" figlia della base di americani nella loro città. Droga, tanta droga, musica anni '70 (rock e jazz, soprattutto), e promiscuità ai limiti dello stupro e della pornografia (mmh, forse ben oltre i limiti, a ripensarci. Resistenza al disgusto messa a dura prova).
Ah, e le immancabili manifestazioni di insoddisfazione personale e pensieri suicidi, a cui tutto fa sempre appello.
"Noi ragazzi dello zoo di Berlino" sembra una bambinata, a confronto, dal punto di vista delle "azioni", ma coinvolge decisamente di più. Quest'opera invece e' forse assimilabile più ad un "Trainspotting", ma con una carente descrizione dei personaggi: narrazione in prima persona assolutamente monocorde, con azioni ai limiti del lecito che si ripetono ancora, ancora e ancora. Forse un pò prolisso, sotto questo aspetto...Si ha l'impressione di un vortice che forse più che orrore morale, genera solo repulsione per chi é di gusti delicati...E confusione per tutti. Le uniche riflessioni, per così dire, sono solo in qualche improbabile conversazione, o a fine romanzo, dove il protagonista Ryu é messo proprio maluccio.
Bivio: instantanea disturbante di un'epoca o vacuità spicciola da eroinomani? Mah.
E' uno bello smacco al perbenismo, comunque...Consiglierei anche in questo caso di lasciar perdere. Valore storico a parte, c'è di molto, molto meglio.

-Tornando a letture "normali"...Ho finito "Bleak House" di Charles Dickens per ragioni di studio. Un bel mattone ottocentesco, con due trame che procedono in parallelo...Purtroppo non é divertente quanto "David Copperfield" (ehm, Dickens non é mai divertente da un punto di vista delle tematiche, ma gli aggettivi che usa ed alcuni personaggi fanno sorridere), e non si scaccia del tutto lo spauracchio della Londra città cattiva che perseguita ignari orfanelli (pure se non ai livelli di "Oliver Twist"). Fa piacere rintracciare qualche aspetto più "poliziesco", ma i meccanismi sono quasi sempre i soliti (travestimenti/lettere/malattie punitive). Forse "Hard Times", successivo a questo, é un pochino più interessante, con la storia del circo itinerante.
(...L'epoca vittoriana mi sta massacrando. Tranne poche eccezioni, Dickens, Hardy, la Eliot e chissà chi sembrano tutti interessati agli aspetti della Rivoluzione Industriale...Che angoscia...)

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Buona serata, ciurma :esatto:
recensioni talmente ben fatte, che non leggerò nessuno dei libri da te citati :Very Happy:
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Re: I'm reading...[Libri che stiamo leggendo in questo momento]

Messaggio da aндреa89 » 18 feb 2010, 08:15

Invariante ha scritto:Mi sono sempre proposto di leggerlo ma non ho mai trovato il tempo... Grazie del consiglio comunque!
:wink:



ho finito ieri "1984", abbastanza pesante, sopratutto nella parte iniziale (prime 100 pag.) che però è indispensabile per capire appieno il romanzo (e penso che Orwell non potesse fare di meglio)...subito il lettore può pensare "ma che diavolo si è fumato Orwell per immaginarsi tutta sta roba?"
poi ci si accorge che molte cose del Socing (questo è il "governo" che comanda in Inghilterra nel libro) sono state inventate o utilizzate dalle varie dittature reali sparse nel mondo (magari in misura meno estrema rispetto al romanzo)
per me è veramente un capolavoro (vabbè mica solo per me), una dura critica a tutti i totalitarismi, sia rossi che neri (IMHO è di gran lunga superiore a "La fattoria degli animali")

ritengo sia un libro indubbiamente da leggere

adesso sono indeciso se iniziare "On the Road" di Kerouac o "Se questo è un uomo" di Primo Levi :dubbioso:
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Re: I'm reading...[Libri che stiamo leggendo in questo momento]

Messaggio da Frusciante » 18 feb 2010, 09:32

Sarò banale, ma dopo aver finito di leggere la biografia di Bob Marley...volevo qualcosa di diverso, che si leggesse velocemente e con voglia...e guarda un pò, c'è "Il Simbolo Perduto" di Dan Brown in casa. L'ho iniziato meno di una settimana fà...lo stò divorando.
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Re: I'm reading...[Libri che stiamo leggendo in questo momento]

Messaggio da Cosimino » 18 feb 2010, 09:42

valgono i manga??? be io dopo essermi drogato di Naruto in tv, mi sono scocciato di aspettare una puntata ogni 2 settimane, e ho iniziato ad affacciarmi a questo mondo, che tra l'altro seguivo già abbastanza da bambino, ero un appassionato lettore di diabolik, poi non so perchè ho abbandonato; ora ho ricominciato con questa serie più moderna e fantasiosa e devo dire che pur avendo già visto quello che sto leggendo, lo sto leggendo con piacere, mi sta quasi prendendo la gas da manga, quando vado a comprare il nuovo numero ho una soddisfazione simile all'acquisto di un qualsiasi aggeggio per chitarra! :Ok:
di libri veri ne ho letti pochetti in vita mia, forse si contano sulle dita di una mano (facciamo due va :Very Happy: ), non che ne vada fiero... :senzasperanze:

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Re: I'm reading...[Libri che stiamo leggendo in questo momento]

Messaggio da ma200360 » 18 feb 2010, 10:49

LES PRESIDENTS DE LA REPUBLIQUE FRANCAISE. Breve saggio sui presidenti francesi, di cui non so assolutamente nulla. Ovviamente in francese, ma non di difficile lettura.
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